Decine di preti conciliari dichiarano di aver “sposato” divorziati e gay

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Segnalazione di Federico Prati

 

di Mauro Faverzani

 

UOMA DONNOL’inchiesta condotta dalla Ccbf, la Conferenza cattolica dei battezzati e delle battezzate francofoni, è choccante, ma parla chiaro: 75 preti e diaconi ammettono tranquillamente di violare la disciplina della Chiesa in fatto di nozze.
Come? Accettando di celebrare le unioni tra persone divorziate, ciò che è del tutto contrario all’indissolubilità del Matrimonio. Il Codice di Diritto Canonico, in questo, non lascia il benché minimo spazio a dubbi: «Le proprietà essenziali del matrimonio sono l’unità e l’indissolubilità» (can. 1056). Ma, per loro, le regole sono saltate. Oltre il 60% dei sacerdoti intervistati, infatti, ha dichiarato di non chiedere alcun permesso, in questi casi, al Vescovo o al Parroco, celebrano e tanti saluti a tutti. Non solo: da veri trapezisti liturgici, tentano di giustificare l’ingiustificabile, spiegando come la loro cerimonia, in realtà, sia una semplice benedizione, non un Sacramento.

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“Si vuole scardinare la famiglia tradizionale, perché è la principale nemica dei totalitarismi, del capitalismo”

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Segnalazione di Federico Prati

 

L’intervista a Alexey Komov, presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, Ambasciatore all’ONU

 

Alexey-Komov_rovereto_intervista-272x150di Mariangela Cirrincione

A parlare delle problematiche che attanagliano la famiglia è Alexey Komov, presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie, Ambasciatore all’ONU, e portavoce del Patriarcato di Mosca, intervistato a Mestre in occasione di una conferenza organizzata da La Manif Pour Tous Venezia in collaborazione con  Pro Vita Onlus.

 

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Costretti a pagare tangenti a Penati per lavorare». Riprende il processo all’ex braccio destro di Bersani, ma nessuno ne parla

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Segnalazione Quelsi

 

by Eugenio Cipolla

 

penatiA Repubblica è bastato giusto un trafiletto in tredicesima pagina, mentre il Corriere ha concesso il privilegio dell’informazione a una platea di lettori molto ristretta, sbattendo il tutto nell’edizione locale della cronaca di Milano (per questo se ne deduce che chi abita a Roma, non ha avuto la fortuna di leggere quanto stiamo per raccontare).

 

 

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Francis Watch 6 “Not Lib, but Rad!” TONIGHT

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Segnalazione di don Anthony Cekada

 

 

 

 bergolio pensa“Not Liberal, But Radical!”

 

“NOW what did I say?” Find out on Francis Watch!

Bp. Donald Sanborn and Fr. Anthony Cekada

THURSDAY, JUNE, 2014
7:00 PM EDT      
Restoration Radio

Listen at this link (949) 272-9417 call in to speak with host

 

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Chi difende la vita è un malato mentale

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

DONNA AL MICROFONOdi Tommaso Scandroglio 

Difendere la vita è cosa da pazzi. Questo devono aver pensato i dirigenti dell’ospedale cittadino di Eksjö, in Svezia, che di recente hanno reintegrato nel suo posto di lavoro la 37enne Ellinor Grimmark, ostetrica che si rifiuta di praticare aborti, a patto che si sottoponga a sedute di counselingpsicologico. Lo scopo è quello di convincere la Grimmark che l’aborto è un diritto.

 

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Venezia: Christus Rex si mobilita contro il “Gay Pride” e l’ “omofollia”

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del Prof. Franco Damiani*

351px-CuoreVandea2_svgIl Circolo Cattolico Triveneto “Christus Rex” deplora e condanna fermamente la manifestazione denominata “Gay Pride”, in programma a Venezia il 28 giugno 2014, in quanto esaltazione del peccato contro natura e quindi della ribellione a Dio e alle Sue leggi. Ritiene che essa dia scandalo ai semplici e in particolare ai minori e che quindi dovrebbe essere severamente vietata da pubbliche autorità degne di questo nome: ricorda a tale proposito che nella Serenissima Repubblica di Venezia, nonché motivo di “orgoglio”, tale peccato era punito con severissime pene. Deplora altresì che nella città dei Dogi sia stata vietata, in concomitanza con l’evento, qualsiasi altra manifestazione, quasi che nessuna forma di pubblico dissenso fosse ammissibile, e annuncia che sarà comunque recitato un pubblico rosario di riparazione.

Addetto Stampa del Circolo “Christus Rex”

Villafranca Padovana, 25 giugno 2014

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Nullità dei Sacramenti conciliari

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 di don Floriano Abrahamowicz

MONTINI PAOLO VIInvito tutti coloro che vogliono rimanere cattolici e ricevere sacramenti validi a leggere attentamente ed assimilare questa breve e completa spiegazione del PERCHE’ I SACRAMENTI DELLA CHIESA CONCILIARE SONO NULLI. Chi invece desidera l’assurdo – farsi riconoscere come cattolico dalla “contro-chiesa” – finisce per porre un atto di AUTOESCLUSIONE dalla Chiesa cattolica.

 Del tutto invalido e assolutamente nullo

Riflessioni sull’invalidità del Sacramento dell’Ordine episcopale come promulgato da Paolo VI in risposta all’articolo di padre Pierre-Marie, OP[i]

 di don Anthony Cekada

 Traduzione e sintesi di Federico Colombera

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“Quando saranno scomparsi i sacerdoti validamente consacrati, [i modernisti] permetteranno la celebrazione della Messa il latino.” Continua a leggere