Paolo Sorbi, Radio Maria

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Di Luciano Gallina

 

Treviso 21-06-2014

 

RADIO MARIAEgregio Sig. Sorbi,

sarò franco, politicamente NON ecumenico e forse rude, ma SOLO oggettivo.

Scrivo in riferimento alla trasmissione su radio Maria del 19-06-2014, da lei condotta. Ho ascoltato e riascoltato con molta attenzione il tutto e sono intervenuto in trasmissione.

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Apertura all’aborto del Katholikentag tedesco?

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Segnalazione di Federico Prati

 

di Tommaso Scandroglio

Katholikentag-di-RatisbonaCome è noto Donum vitae è il nome dell’Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede redatta nel 1987 che come sottotitolo riporta la seguente enunciazione di principio: «Il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione». 
In Germania alcuni membri del Zentralkomitee deutscher Katholiken (Comitato centrale dei cattolici tedeschi) fondarono nel 1999 un’associazione omonima il cui fine era quello di impegnarsi «per la tutela della vita umana, vale a dire proteggere la vita dei bambini non nati». 

 

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Bergoglio si fa benedire da un eretico, scismatico, privo persino della validità dell’ordine

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del Centro Studi Federici

PAPOCCHIOL’ennesimo scandalo di Jorge M. Bergoglio

 Nella fotografia qui a lato, scattata il 16 giugno 2014, sono rappresentati Jorge Mario Bergoglio, che si dichiara vescovo di Roma, e Justin Welby, il quale pretende essere arcivescovo di Canterbury, ed è primate della comunione anglicana.

Con la Bolla “Apostolicae curae” del 18 settembre 1896, Papa Leone XIII – confermando le sentenze dei suoi predecessori – ha solennemente dichiarato che le ordinazioni anglicane sono assolutamente invalide.

Ne segue che Justin Welby non solo è – in quanto anglicano – eretico e scismatico notorio, ma non è – in alcun modo – validamente ordinato: non è sacerdote e non è vescovo.

Eppure, nella fotografia che tutti possono vedere, Justin Welby benedice – come solo un sacerdote o un vescovo possono fare – Jorge Mario Bergoglio, che ha chiesto detta benedizione e la accetta facendo il segno della croce.

Jorge Mario Bergoglio non ha dichiarato esplicitamente che non crede nella bolla di Leone XIII sull’invalidità delle ordinazioni anglicane. Ma nella stesso tempo, con i suoi gesti e il suo modo di agire, ha manifestato esteriormente tale convinzione. Continua a leggere

Cosa ci sarà da “mediare” nel dover pagare il biglietto dell’autobus?

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Segnalazione Quelsi

by Helmut Leftbuster

BIGLIETTAIOIniziative come quella del “mediatore culturale” per far pagare il biglietto agli stranieri non abituati ad assolvere tale obbligo hanno un solo pregio: svelare la malafede dei relativisti e sfatare le malefatte dei loro miti buonisti sempre a danno delle persone oneste.

L’immigrazionismo è una fede e come tale non può essere spiegata, ma solo imposta con la forza; quindi i suoi “sciamani“, trovandosi nell’impossibilità di giustificare ciò che non riescono più a negare, sono costretti ad inventarsi nuove formule magiche con cui impressionare le loro folle sempre più disincantate verso gli effetti miracolistici delle “convivenze multiculturali“, ad iniziare da situazioni basiche come il salire su un autobus.

«Se riusciamo a dare una comunicazione serena tutti ne gioveremo, anche noi, perché credo sia meglio educare che reprimere», sostengono i responsabili dell’iniziativa, con le solite formule asettiche e prive di senso compiuto.

Ebbene, se dopo decenni scopriamo che per far pagare il biglietto ai renitenti occorre un mediatore culturale (remunerato ovviamente con le tasse dei “medianti”), le osservazioni logiche fattibili sulla faccenda restano ben poche: Continua a leggere

L’ex Colonnello Rapetto: “È il momento di denunciare e fare chiarezza”

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RAPETTOUmberto Rapetto, 52 anni, ex comandante del Gat, Gruppo anticrimine tecnologico della Finanza, è uno degli uomini più conosciuti della Guardia di Finanza. Oggi, Umberto Rapetto è un ex generale della Guardia di Finanza e si è espresso sugli ultimi scandali che hanno colpito il Corpo di cui ha fatto parte mediante le parole che vi riportiamo (sono citate le fonti):

“Oggi – 25 giugno 2014

CHE SUCCEDE ALLA GUARDIA DI FINANZA?

È SCONCERTANTE: LA NUOVA TANGENTOPOLI HA TRAVOLTO ANCHE ALCUNI ALTI UFFICIALI DELLE FIAMME GIALLE

Risponde Umberto Rapetto, generale in congedo della Guardia di Finanza

Arresti, perquisizioni, avvisi di garanzia, sequestri di conti e di denaro: i cittadini faticano a credere che non sia la Guardia di Finanza a eseguirli, ma a subirli. Lo “scandalo petroli” del 1978, la falcidia di ufficiali in piena Tangentopoli nel 1992, una serie interminabile di brutti esempi distribuiti più o meno silenziosamente nel tempo, il collasso di questi giorni. Continua a leggere

L’INCHIESTA: Grecia allo sbando

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 A cura di Redazione www.nocensura.com 

GRECONegli ultimi due anni da Atene sono giunte notizie tali da far accapponare la pelle. Già nel 2011 le politiche della Troika avevano fatto chiudere 1 negozio su 4: oggi ne sono rimasti la metà, rispetto al periodo pre-crisi. La situazione è peggiorata e sta peggiorando progressivamente e inesorabilmente: esattamente quello che – in tono minore, almeno per ora – sta accadendo da noi. 

Hanno licenziato migliaia di statali, ridotto all’osso gli stipendi, tagliato del 25% anche le pensioni da 700€ al mese, e messo in vendita i propri gioielli (è recente la messa sul mercato di 110 bellissime spiagge, che diventeranno i “lidi privati” dei lobbisti, magari i responsabili della situazione greca.)

Bambini abbandonati dai genitori disperati che non sanno come sfamarli e prendersi cura di loro: i casi di questo tipo sono in costante aumento, come lo è il numero dei senzatetto. Secondo i dati Unicef il 30% dei bambini greci vive in condizioni di povertà. La fila dei disperati che chiedono un pezzo di paneagli enti caritatevoli si allunga di giorno in giorno. Quando al mercato è stato distribuito cibo gratis, per accaparrarsi una busta di alimenti è finita in ressa: scene che fino a qualche anno fa credevamo di non dover vedere in un paese dell’UE.

C’è chi è arrivato a inocularsi il virus dell’HIV per ammalarsi e ottenere il sussidio di 700€ previsto per i malati (con il concreto rischio che questo tipo di aiuti sia prossimamente eliminato…)  Continua a leggere

Colonialismo italiano e sue benemerenze

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 Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

colonie_italiane2Africa Orientale Italiana – Quando fiorivano i deserti e i bambini non morivano di fame

L’imperante retorica antifascista denigra in ogni modo l’esperienza coloniale italiana, paragonandola al colonialismo di rapina delle nazioni cosiddette “democratiche”, Inghilterra in testa.

Con questa breve carrellata a puntate intendiamo perciò confutare questa retorica bugiarda, sulla base delle realizzazioni, del rispetto e della civiltà che hanno improntato il colonialismo italiano e fascista in Africa Orientale, inequivocabilmente attestati da opere imponenti e di sviluppo che, tra l’altro, portarono al significativo miglioramento del tenore di vita di popolazioni fino ad allora oppresse dalla fame, dalla miseria e dalla schiavitù.

 Parte prima

ERITREA

È stata la prima colonia del Regno d’Italia, iniziata con l’acquisizione nel 1882 del porto di Assab e poi nel 1885 di quello di Massaua. Continua a leggere