Razzismo “afro-rap”
| by Helmut Leftbuster |
Il rap è da sempre un genere la cui violenza testuale viene sottovalutata e affrancata dal solito fraintendimento pietista-terzomondista, sebbene i rapper siano miliardari tanto quanto le rock-star occidentali.
Vorremmo dedicarci all’analisi del testo e alle immagini di questo video, del cui testo ci apprestiamo a fare la parafrasi. Tralasciando l’insipienza stilistica d’una “musicalità” piuttosto primitiva ed eufemisticamente alquanto “essenziale”
E’ girato in una sorta di scuola multietnica nella quale la pinguedine degli alunni è piuttosto ben distribuita e tutto sembra si faccia tranne che studiare o fare sport. Insomma, non è esattamente un inno alla salute e all’educazione dei giovani. Lo stile del rapper è canonico, parlata sgangherata, non un cenno di melodia vocale, solite movenze “rap” omologate e prevedibili quanto quelle dei cavallucci a gettone nei luna park.
Ma veniamo alle parole:
“I miei fratelli sono afro fieri, maghreb e cinesi, filippini con i piedi qua e il sangue da altri paesi…” Continua a leggere










