2015 All Saint Calendar: The Holy Face of Jesus

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2015 All Saints Calendar

 

The Holy Face of Jesus

 

JESUSThis year we are pleased to feature prayers from The Holy Face Way of the Cross, together with the splendid illustrations drawn for the collection by the renowned French painter and musician Jean Raymond Hippolyte Lazerges (1817–1887)

To provide you with the complete text of this devotion, we have printed the prayers for The Thirteenth and Fourteenth Stations on the inside covers.

And as in past years, The 2015 All Saints Roman Catholic Calendar:

  • Follows the pre-1955 rubrics and calendar. (Of course!)
  • Includes all feasts, fasts and observances. (Click sample page on site to view details.)
  • Includes many optional feasts or devotional feasts not on the general calendar.

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Aleppo, città-simbolo del genocidio siriano

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Il Vescovo di Aleppo: l’intervento armato contro l’ISIS porterà altro caos “(il petrolio dell’ISIS) lo comprano le grandi compagnie petrolifere, a dieci dollari al barile invece che a cento…”

 

Intervista a padre Georges Abou Khazen, di Davide Malacaria

 

AlepOrmai il 60% della popolazione ha abbandonato Aleppo, la città siriana che sta diventando il simbolo di questa guerra che dura tempo e che molti si ostinano a chiamare civile, ma che di civile non ha nulla. Simbolo perché la presenza cristiana è più numerosa che altrove in Siria, anche se ora è ridotta a un piccolo gregge. E perché ormai da anni resta in un tragico stallo che vede metà città occupata dai tagliagole anti-Assad che rendono impossibile la vita nei quartieri non occupati. I cosiddetti ribelli vi imperversano con bombardamenti continui, giorno e notte, e nei mesi scorsi hanno tagliato per ben due volte le tubature che rifornivano di acqua l’intera popolazione civile. Il vescovo di Aleppo, padre Georges Abou Khazen, racconta di quei giorni, quando flussi continui di gente si affollavano presso le fontane edificate vicino a chiese e moschee per tentare di limitare i danni di quell’atto terroristico che ha prostrato la città. Una penuria di acqua che ancora continua, nonostante il ripristino della rete idrica, aumentando i disagi di una popolazione stremata dai bombardamenti continui.

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Arriva “Ello” il nuovo social network che dichiara guerra a Facebook al motto di “Tu non sei il prodotto”

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Segnalazione Quelsi

 

smile negroSfondo nero. Un cupo tema minimal ed un inquietante smile senza occhi dal bianco sorriso. Arriva “Ello” il nuovo social ancora più smart, semplice, snello e dai nobili ideali. “Crediamo che un social network può essere uno strumento di responsabilizzazione. Non è uno strumento per ingannare, costringere e manipolare – ma un posto per collegare, creare e celebrare la vita. Tu non sei un prodotto”.

 

 

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E’ ufficiale: il Microchip r-fid sbarca nella scuola italiana!

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Ci siamo. Il microchip R-fid è sbarcato nella scuola italiana. In una scuola di Cles (un piccolo comune in provincia di Trento) è stato introdotto per il controllo degli ingressi degli studenti, per monitorare i ritardi. Per ora il microchip NON è impiantato sottopelle, ma la direzione intrapresa è inequivocabile.  Già da un paio d’anni negli Stati Uniti molte scuole hanno introdotto il microchip R-Fid, sanzionando chi lo rifiuta

Staff nocensura.com

 

 

bimbo con codice a barreDi seguito l’articolo de ladige.it

Non solo astuccio, quaderni e libri. Quest’anno l’occorrente da mettere nello zainetto per la scuola si è arricchito di un nuovo elemento: il microchip. ACles, le presidi degli istituti superiori «Russell» e «Pilati» hanno dotato ogni studente di un tag adesivo applicato sul libretto delle assenze, che consente larilevazione elettronica dei ritardi. Una rivoluzione digitale legata all’adozione del nuovo registro elettronico.

 

Il microchip viene intercettato da rilevatori appositamente installati agli ingressi del polo scolastico, per segnalare le presenze al passaggio dei ragazzi. La novità non è certo passata inosservata, tanto da diventare tema di dibattito nel corso di una recente assemblea d’istituto al liceo Russell convocata per l’elezione dei rappresentanti. In passato, i ritardi venivano rilevati attraverso un codice a barre stampato sul libretto, e ora qualche ragazzo non riesce proprio a tollerare l’adozione dei trasmettitori elettronici.

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FMI chiede il taglio delle pensioni: ed è ciò che faranno, vediamo come e perché!

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A cura di Staff nocensura.com

 

la gardeIl Fondo Monetario Internazionale ha ufficialmente invitato il governo italiano a tagliare le pensioni; il ministro dell’economia Padoan (riconducibile ai “poteri forti”, tra cui proprio il FMI ) ha smentito che si tratti di un “diktat“, ora nel mirino del governo c’è la distruzione dell’articolo 18 e la cosiddetta “riforma del mondo del lavoro, leggasi la stangata finale ai diritti dei lavoratori, pertanto il governo vuole evitare accuratamente di estendere il malcontento e le polemiche, come al solito le “bastonate” vengono date con “gradualità” e sopratutto, una categoria alla volta, in modo da limitare il dissenso; gli italiani infatti si muovono – e ben poco – solo quando viene toccato il loro orticello.

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Gli arrabbiati ungheresi di Jobbik attaccano omosex e rom

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Segnalazione di Matteo Castagna

 

Alle ultime elezioni il partito dell’ultradestra scelto da un elettore su cinque. «Razzisti? No, lottiamo per la libertà: ieri il nemico era l’Urss, oggi è Strasburgo»

di Paolo Valentino 

 

robert-winnickiBUDAPEST Quando i Karpathia intonano «Justice for Hungary», punta di lancia del loro rock nazionalista, il popolo di Jobbik è in delirio. Nulla entusiasma i giovani arrabbiati dell’estrema destra ungherese più della mistica della nazione negletta, vittima di tutte le ingiustizie della Storia e oggetto di ogni cospirazione globale, fosse ebraica, capitalista, euro-germanica, perfino omosessuale.
«Cari discendenti di Attila», ama arringare i suoi seguaci il giovane leader, Gabor Vona, invocando per la razza magiara una dubbia discendenza iranica dagli Unni e più indietro dai Sumeri. Ma dietro le anticaglie della retorica, comprensive di croci frecciate e manuali sciamanici, karaoke nazionalisti, folklore e milizie in uniforme, Jobbik sa muoversi anche nella modernità: usa i social network, impazza su Facebook dove Vona ha oltre 300 mila likes, ha siti d’informazione come Kuruc Info e Alfahir , cura un circuito culturale e artistico nelle università, molto popolare tra professori e studenti.

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La crisi del turismo a Verona: il caso dell’Arena

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LA CRISI DEL TURISMO A VERONA: IL CASO DELL’ARENA (del prof. Riccardo Pelizzo)

UOMO CON OCCHIALII numeri sono numeri ed il nostro anfiteatro romano li sta perdendo. Urge ripulire, cambiare, rinnovare. I motori tradizionali del turismo a Verona tirano  meno e di conseguenza attirano meno turisti. Il caso dell’Arena di Verona e’ a tal proposito emblematico. L’Arena nel corso degli ultimi anni ha perso una significativa porzione della sua forza di attrazione, con conseguente danno …

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Le due Rome

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Segnaliamo alcuni brani del libro “LE DUE ROME. Dieci anni dopo la Breccia”, del padre Gaetano Zocchi (Tip. Giachetti, Figlio e C., Prato 1881). 

 

ITALIA… Vi ha la Roma vecchia e la Roma nuova. Vi ha la Roma dei Papi e la Roma dei framassoni. Vi ha la Roma che prega e quella che bestemmia; la Roma dei martiri e quella dei tiranni; la Roma benedetta e quella maledetta. Vi ha la Roma di granito e la Roma di cartapesta; la Roma eterna e quella che, nata ieri, non è certa di vedere il domani. Vi ha la Roma di Cristo e la Roma dell’Anticristo.

 

 

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