“Glorie” partigiane…

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

 

 

STRAGE_DI_ROVIGNO“Da questa colonia divenuta la loro prigione non fecero ritorno 129 militari e civili della R.S.I. e 31 soldati tedeschi, molti altri ancora riposano per sempre tra questi boschi senza croce. Per loro e per chi li attese oltre ogni speranza una preghiera.”

 

 

Rovegno 22 marzo – 30 aprile 1945

 

Tra il 1944 e il 1945 la colonia di Rovegno, venne utilizzata dalle bande partigiane come rifugio e centro di prigionia e tortura per militari italiani e tedeschi. Circa seicento militari catturati o arresisi vennero uccisi senza processo e sepolti senza croce; solo di un centinaio tra essi, a guerra finita, venne riconosciuta l’identità dai familiari. Questi fatti sono conosciuti dalla storiografia con il nome generico di “Eccidio di Rovegno” 
 

“A difendere i cieli d’Italia”. Storia dell’aeronautica di Salò

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Segnalazione Quelsi

 

by Girolamo Minotto

 

CIELI D ITALIACaccia allarmi!” risuonava negli aeroporti dell’Italia settentrionale, ogni qual volta una formazione di bombardieri alleati veniva avvistata all’orizzonte. Per oltre un anno e mezzo (8 settembre 1943-25 aprile 1945) l’Italia fu teatro di cruente battaglie combattute a terra e nel cielo.
Se molto si sa della guerra che vide contrapposti angloamericani e partigiani agli eserciti tedesco e italiano repubblicano, meno si conosce di coloro che, a bordo di aerei FIAT e Messerschmitt, cercavano di arginare le ondate di bombardamento su città e poli industriali.
“A difendere i cieli d’Italia” (Eclettica Edizioni, coll. Ciclostile, 2014) del giornalista ternano Marco Petrelli dà spazio alla testimonianza di chi, quelle battaglie in quota, le ha combattute non per il fascismo, ma per “difendere i cieli d’Italia” dall’aviazione nemica.

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Abruzzo: Arrestato il dirigente regionale Antonio Sorgi (detto “Il Re Sole”)

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Segnalazione Quelsi

 

by Marco Minnucci

 

RE SOLESottoposto agli arresti domiciliari dalla Mobile di Pescara, su richiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila, Antonio Sorgi, detto “Il Re Sole”, 55 anni di Giulianova, super dirigente della Regione Abruzzo e capo della Direzione Affari della presidenza; il suo stipendio tocca quota 105mila euro annui. Arresti domiciliari anche per un architetto del Comune di Francavilla, Antonio Giordano, 63 anni di Ortona. Indagate altre cinque persone.

 

 

L’accusa

Manipolazione e corruzione del bando di gara, per un appalto da 2,4 milioni di euro, riguardanti i lavori di ampliamento del cimitero di Francavilla al Mare (Ch).

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Guerra infinita, Foa: non è più possibile credere a Obama

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CIANel libro “L’arte della guerra”, Sun Tzu «ha spiegato l’arte della dissimulazione e del sotterfugio, ma qui si sta esagerando». Giù la maschera, mister Obama: «Fu la Cia ad armare i mujaheddin e Bin Laden contro i sovietici, poi Bin Laden è diventato il nemico numero uno degli Stati Uniti. E fu Washington a sostenere Saddam contro l’Iran, poi Saddam è diventato il nuovo Hitler». Ricorda Marcello Foa: «Quando i Talebani imponevano un regime orribile in Afghanistan, l’America ignorò a lungo le loro nefandezze mostrando una benevola negligenza al punto di finanziare quel regime addirittura pochi mesi prima dell’11 Settembre, come dimostrato da una fonte insospettabile quale l’Istituto Cato. Ora tocca all’Isis e a nuovi gruppi spuntati dal nulla, vedi il Khorasan, che sembra il nome di un farmaco contro il colesterolo, ma che, come spiega il “Corriere della Sera”, è la nuova sigla del terrore, il nuovo erede di Al-Qaeda». E ora gli Usa fingono di non conoscere i loro ex amici dell’Isis, nati come costola dell’Esercito Siriano Libero per rovesciare Assad, poi divenuti Isil, quindi semplicemente Is, Islamic State, Califfato Islamico. Bersaglio perfetto, per mantenere il Medio Oriente nel mirino.

 

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Il “doppismo” della sinistra, tra miserie e ipocrisia

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IL CENTRO-DESTRA ATTUALE HA IMPARATO A NON DIFFERENZIARSI MOLTO DAL’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA…

 

Segnalazione Quelsi

 

by Giampaolo Rossi

 

BARBONIPer la sinistra la doppia morale non è una patologia, né un capriccio snob da vanitosi salottieri. È qualcosa di più: è una caratteristica congenita, un pezzo del suo Dna; è come il microchip sottopelle che i grillini credono che ci stiano impiantando a tutti (tranne a loro).
Senza doppia morale la sinistra non saprebbe come muoversi nella giungla della storia, più o meno come Tarzan senza liana. La doppia morale è un riflesso condizionato da inseguire ad ogni costo mettendoci tutto l’ingegno possibile, un po’ come fa Vil Coyote con lo struzzo.
Quelli di sinistra indossano la doppia morale con una naturalezza aggraziata anche quando non eccellono in bellezza; più sono incazzati col mondo, duri e puri con i principi di moralità degli altri e più te li trovi a scivolare sulla buccia di banana delle loro contraddizioni e delle loro ipocrisie. Dietro gli occhialini appannati da intellettuali ottocenteschi o gli sguardi arcigni e inquisitori nascondono il senso di sofferenza per un mondo che non è come vorrebbero; tranne poi scoprire che nemmeno loro sono come si vorrebbero ma su questo passano sopra con nonchalance.

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LA FAMIGLIA ROCKFELLER CAMBIA INVESTIMENTI

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PERCHE’ LA FAMIGLIA ROCKFELLER STA RITIRANDO I PROPRI INVESTIMENTI DAL SETTORE CHE L’HA RESA RICCA ?

 

FONTE: RT.COM

ROCKFELLER

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come riportato dal The Guardian , la famiglia Rockefeller  ha aderito al movimento di disinvestimento che insiste nella necessità di abbandonare le aziende petrolifere, carbonifere e produttrici di gas. Questo disinvestimento sta coinvolgendo sia le istituzioni che gli investitori.

Il Rockefeller Brothers Fund controlla circa 860 milioni di dollari in assets, il 7% dei quali è investito in combustibili fossili. 
Tuttavia, Stephen Heintz, il presidente del fondo, ritiene che questa decisione sarebbe in linea con i desideri di John D. Rockefeller, che ha accumulato una fortuna di milioni di dollari dopo aver fondato la Standard Oil Company alla fine del XIX secolo.  “Siamo convinti che se J.D. Rockfeller fosse vivo, da astuto e lungimirante uomo d’affari qual’era, avrebbe abbandonato i combustibili fossili per investire in energia pulita e rinnovabile “, ha detto Heitz in un comunicato citato dal The Telegraph

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Quel che bisogna sapere sulla Siria in 16 punti

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TOMBA SIRIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 – in Siria, non c’ è nessuna banca centrale Rothschild.
2 – la Siria ha vietato gli alimenti geneticamente modificati e la coltivazione e l’ importazione degli stessi.
3 – la Siria è l’ unico paese arabo che non ha debiti con il fondo monetario internazionale, né con la Banca mondiale, né con chiunque altro.
4 – la famiglia Assad appartiene all’ orientamento alauita di Islam tollerante.
5 – le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini allo studio, sanità e istruzione.
6 – le donne siriane non sono obbligate a indossare il burka. La Sharia (legge islamica) è incostituzionale.
7 – la Siria è l’ unico paese arabo con una Costituzione laica e non tollera movimenti estremisti islamici.
8 – circa il 10% della popolazione siriana appartiene a uno dei molti rami cristiani, sempre presenti nella vita politica e sociale.
9 – in altri paesi arabi la popolazione cristiana non raggiunge l’ 1% a causa dei maltrattamenti subiti.
10- la Siria è l’ unico paese del Mediterraneo interamente proprietario del suo petrolio (circa 500.000 barr/day) e che non ha privatizzato le sue aziende statali.
11- la Siria ha un’ apertura verso la società e la cultura occidentale come nessun altro paese arabo.
12- la Siria era il solo Paese pacifico in zona, senza guerre o conflitti interni.
13- la Siria è l’ unico paese al mondo che ha ammesso i rifugiati iracheni, senza alcuna discriminazione sociale, politica o religiosa.
14- Bashar Al-Assad ha un’ elevatissima approvazione popolare.
15- la Siria ha discrete riserve di petrolio (circa 2,5 miliardi di barili), che è riservato alle imprese statali.
16- la Siria si oppone al sionismo e all’ apartheid israeliano criminale.

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Indagato per estorsione uno dei personaggi-chiave di “Report” del 7 aprile

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di Redazione

 

Ricatto a Mr Diesel, indagato l’uomo  del video sul sindaco di Verona Tosi

 

Nei guai Massimo Giacobbo: tentata estorsione. Al patron del gruppo di Bassano aveva chiesto denaro per costituire una società in Svizzera.

 

TOSI TITANICVICENZA – Ha tentato di ricattare Renzo Rosso, minacciando di rovinargli la reputazione rivelando presunti affari compromettenti di Mister Diesel. Ha avvicinato il braccio destro del re dei jeans di Molvena e tentato di estorcergli denaro: «Il mio silenzio in cambio di una società in Svizzera, che dovrà aprire Renzo Rosso, includendo me come socio», la minaccia di Massimo Giacobbo, vicentino di Marostica, 48 anni, ora indagato per tentata estorsione. Giacobbo è il faccendiere che, assieme al cantautore leghista Sergio Borsato, qualche mese fa aveva registrato di nascosto l’inviato di Milena Gabanelli, Sigfrido Ranucci, promettendo di vendergli un video compromettente, a sfondo sessuale, sul sindaco di Verona, Flavio Tosi. Ora si torna a parlare di lui, o meglio: di loro. I militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Vicenza, venerdì scorso, sono andati a casa di Giacobbo ma anche di Borsato, a Cartigliano. «I finanzieri mi hanno trovato in mutande, ironia della sorte firmate Diesel. – sorride Borsato, 52 anni – Ma cosa pensavano di trovare a casa mia? Che non ho pagato il bollo auto?».

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Verona, doppio libretto per studenti trans: insorgono i tradizionalisti: “La lobby comanda anche all’UniVr?”

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Di Redazione

Il movimento Christus Rex contro la decisione dell’Ateneo scaligero: “Davvero la miglior ricerca scientifica dell’università di Verona è quella che verte sull’incontro ‘Movimenti omosessuali: una storia politica?”

 
 

Subito dopo l’annuncio già qualcuno aveva fatto sentire la propria voce (“Una pagliacciata, spreco di soldi destinabili a studenti poveri” aveva commentato il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi). Il libretto doppio con identità “Alias” destinato a tutti gli studenti in procinto di cambiare sesso ha scatenato altre reazioni nel mondo politico-sociale scaligero. Come quella del movimento “Christus Rex” afferente all’ala cattolico-tradizionalista.

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