Abusi e diritti violati nelle carceri israeliane
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
Fonte: http://www.ilfarosulmondo.it/abusi-e-diritti-violati-nelle-carceri-israeliane/ Continua a leggere
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
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Segnalazione Quelsi
Cari lavoratori dipendenti, volete qualche euro al mese in più? Se sommate gli 80 euro a un altro centinaio di euro che ricevereste (in anticipo dai vostri soldi) incassando la metà del vostro tfr, potrete avere ben 180 euro in più! Mica male per chi fatica ad arrivare a fine mese, no?
Sembra una di quelle televendite in stile Vanna Marchi. Renzi, oltre ai magici 80 euro, cerca ora disperatamente altri modi per rimpinguare le tasche dei lavoratori dipendenti (privati), e far così ripartire i consumi, sempre irrimediabilmente in calo: a luglio 2014 l’Istat ha constatato un calo delle vendite alimentari dello 0,5% su giugno. Così il Governo ripesca un’idea già vagliata nel 2011 dall’allora Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il quale però la scartò poiché non realizzabile.
Bisogna ricordare che ad oggi, dopo la riforma del 2006, i lavoratori dipendenti privati possono scegliere se mantenere la propria liquidazione in azienda o destinarla ad un fondo pensione integrativo. Inoltre, dopo otto anni presso uno stesso datore di lavoro è possibile chiedere un anticipo del tfr fino al 70% dell’importo complessivo, tassato con la stessa aliquota fiscale agevolata della liquidazione completa. Se confluissero nella busta paga immediatamente, questi soldi contribuirebbero a far crescere il reddito imponibile irpef e quindi l’aliquota fiscale. In sintesi: i lavoratori si vedrebbero applicare conguagli di fine anno più onerosi e potrebbero addirittura cambiare scaglione reddituale. Dare questi soldi ai lavoratori sarebbe come mettere una pezza su una ferita profonda che andrebbe completamente disinfettata. Avere i soldi oggi per non averli domani. Non averli domani, quando non si è più in grado di lavorare o quando si resta senza lavoro non sembra però una soluzione ragionevole. Nel momento in cui ci si ritrova, per le più svariate ragioni, senza un impiego, poter disporre di quella buonuscita permette spesso anche di “tirare avanti” durante il difficile periodo di transizione da un impiego a un altro, considerato che in Italia non esiste una gestione integrata ed efficiente delle risorse umane. Continua a leggere
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
di Salvo Ardizzone
Ci siamo: un’altra grandinata di dati negativi sul Sistema Italia; non godiamo affatto a fare le Cassandre ma crediamo giusto darvene conto mentre il Governo annaspa o prova a regolare i conti con gli “amici” e le lobby da accontentare.
L’Istat rileva che la disoccupazione fra i giovani è salita ancora, ora è al 44,2%, ancora un record dal ’77, da quando ha avuto inizio la rilevazione; al contempo il Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro) ci certifica che sarà impossibile tornare ai livelli occupazionali di prima della crisi; sarebbe una favola pensare di creare i posti di lavoro perduti anche entro un orizzonte che vada al 2020. E ancora l’Istat ci comunica che anche nel III° trimestre dell’anno il nostro Pil scenderà ancora in barba agli annunci trionfali, ridicoli quanto grotteschi in questo contesto che ci vede sempre più in recessione.
L’amara realtà può essere sintetizzata dalla morte di un operaio edile disoccupato di 56 anni, avvenuta a Catania dopo 11 giorni d’agonia: s’era dato fuoco il 19 scorso per disperazione, dopo il sequestro della merce che vendeva per arrangiarsi in qualche modo come ambulante. È un Paese che sta morendo.
E il Governo che fa? A parte le giullarate a cui ci ha abituato, esemplare è il comportamento del ministro Lupi, che impiega il suo tempo ad infarcire di codicilli i decreti attuativi del tanto strombazzato “Sblocca Italia”; contengono deroghe e norme speciali che definire opache è poco. Servono ad aggirare regole e concorrenza, e assicurare agli “amici” e a potenti lobby, come l’Aiscat dei gestori autostradali, Continua a leggere
“Una forza mercenaria globale anti terrorismo”. L’auspicio di una delle figure più potenti del Club Bilderberg
Un pretesto per giustificare altri colpi di Stato: “I soldati stupidi animali da usare come pedine per la politica estera.”
L’ex segretario di Stato degli Stati Uniti, e una delle figure più potenti nel club Bilderberg, Henry Kissinger, auspica la creazione di una forza mercenaria globale per combattere i terroristi.
La giornalista americana di Fox News, Bill O’Reilly, ha affermato, in un programma dell’ABC News, che Kissinger, famoso globalista e membro del club Bilderberg, “per anni ha appoggiato l’idea di creare una forza globale anti-terrorismo finanziata da una colazione di nazioni sotto la supervisione del Congresso”.
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Segnalazione Corrispondenza Romana
(su Nocristianofobia.org) Pare proprio che si stenda l’ombra dei principali leader occidentali dietro scelte che sono o che potrebbero presto rivelarsi cristianofobiche. Accade in Francia, accade negli Stati Uniti.
Primo caso: le Femen, incredibilmente assolte e addirittura risarcite dopo l’irruzione profanatrice nella Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, avrebbero il sostegno del Presidente francese François Hollande e del primo ministro Manuel Valls: a dirlo sono loro stesse, in particolare la loro leader, Caroline Fourest, nel libro da lei scritto ed interamente dedicato alla sua “compagna” ucraina, Inna.
Qui racconta dell’aggressione che lei e le sue seguaci condussero contro un corteo di Manif pour tous. Si fecero arrestare dalle forze dell’ordine, assicurandosi d’esser sistemate sul furgone della Polizia. Soltanto cinque minuti dopo, Fourest ricevette sul suo telefonino una chiamata dall’attuale premier (allora ministro degli Interni) Valls. Voleva sapere se fossero effettivamente state fermate, assicurando poi loro che avrebbe chiamato il Prefetto e si sarebbe informato.
Durante il trasporto in Commissariato, di nuovo: Fourest ricevette un sms, questa volta direttamente da François Hollande, «preoccupato dell’aggressione» subita dalle Femen, cui espresse il proprio personale sostegno. Lei ne approfittò per chiedergli di fare pressioni a chi di dovere: «Ciò che egli promise», scrive. In effetti, una volta giunte a destinazione, furono immediatamente ed incredibilmente rilasciate in blocco. Continua a leggere
Segnalazione Quelsi
Roma è la Capitale, la nebbia di Ganja e distruzione dell’etica morale sessantottina è evaporata da un pezzo. Roma è malata. È malata di degrado ed insicurezza, di paure e tasse, di violenza. È fuori controllo, dal Lungo Tevere notturno, al centro ubriaco, alle periferie tra storie di stupri ed aberrazioni mentali. Una coltellata al cuore per gli italiani, oltre che per i romani, per lo splendore secolare di quella meraviglia che fu Caput Mundi ed oggi al massimo può assurgere a Caput Cloacae. Ma Roma ha un sindaco eletto, ha una “guida” dalla sinistrorsa e chiara appartenenza politica. Roma che non è neanche più la sua lontana ombra, si autogestisce nel traffico infinito, mentre Ignazio Marino, il piddino più confuso che ci sia, se ne frega e rilancia. “Devo dire che mi sono molto interrogato quando abbiamo avuto in città i Rolling Stones, perché dicono di aver utilizzato qualunque sostanza e vedendo il batterista, che ha quasi 75 anni, suonare per due ore e mezza senza interruzioni con un’energia fisica incredibile, diventa poi difficile dire ai propri figli che non le devono utilizzare”. Queste le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Marino ai microfoni di “Un giorno da pecora” su Radiodue e riportate da Libero. “Sono fortemente attirato da qualunque sostanza stupefacente ma non ne ho mai utilizzata nessuna perché, dal punto di vista medico, ho paura che possano fare male”, prosegue il (poco) divertente genovese.
Sarà l’unico, in quello che si prospetterebbe, da più fonti, come un “autunno caldo”?
Segnalazione Quelsi
by Redazione
Il destino del sindaco di Napoli era nelle mani del prefetto della città, Francesco Antonio Musolino, che così ha deciso: Luigi De Magistris verrà sospeso dalla carica di primo cittadino. Musolino aveva ricevuto da poco, in via ufficiale, gli atti relativi alla sentenza che condanna a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio l’ex pm nel processo “Why Not”.
Una conferma che arriva anche dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. «Oggi il prefetto procederà agli adempimenti previsti dalla legge» e cioè alla sospensione da sindaco condannato. Il sindaco coinvolto nello scandalo da giorni ribadiva che non aveva intenzione di dimettersi dalla carica.E che, se costretto, avrebbe fatto «il sindaco in strada».
Il caso de Magistris approda anche alla Camera. Il governo, nel corso del question time, risponderà a un’interrogazione sulle iniziative per la sospensione dalla carica di sindaco di Napoli di Luigi De Magistris e gli intendimenti per la possibilità di differire l’elezione del consiglio metropolitano.
Redazione | ottobre 1, 2014 alle 2:04 pm | Etichette: de magistris, de magistris sospeso,napoli | Categorie: Giustizia e Società | URL: http://wp.me/p3RTK9-5xg
Segnalazione Quelsi
Il 29 Settembre il Premier israeliano Netanyahu si è rivolto all’Assemblea delle Nazioni Unite con un lungo discorso allo scopo di chiarire quanto accaduto in palestina nei mesi passati.
“Signore e Signori, il popolo d’Israele prega per la pace. Ma le nostre speranze e la speranza del mondo per la pace sono in pericolo” così inizia il discorso denso di preoccupazioni del Primo Ministro, accusato di mentire da parte dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.
Netanyahu non comincia cercando giustificazioni, parla dell’Islam militante in rapida diffusione in ogni parte del mondo, definendolo “un cancro che attacca una particolare parte del corpo. Ma, se è lasciato incontrollato, il cancro si sviluppa, dà metastasi su aree sempre più vaste“.
L’argomentazione chiave dell’intero discorso risiede in questa semplice affermazione: Hamas come l’Isis, Boko Haram in Nigeria, Ash-Shabab in Somalia, Hezbollah in Libano, An-Nusrah in Siria, l’Esercito del Mahdi in Iraq, i rami di Al-Qaeda in Yemen, Libia, Filippine, India e altrove. Tutti i militanti islamisti hanno in comune il desiderio di porre l’Islam sul trono del mondo.
Netanyahu cita Khaled Meshaal, il leader di Hamas, e lo paragona a Abu Bakr al-Baghdad, califfo di ISIS, accomunando le affermazioni dei due terroristi a quelle del ministro degli Esteri iraniano Zarif. Continua a leggere
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Varese, 4/10/2014: pellegrinaggio al Sacro Monte per il mese del Rosario
http://www.sodalitium.biz/index.php?pid=122
Modena, 11/10/2014: giornata per la Regaliltà Sociale di Cristo
http://federiciblog.altervista.org/2014/08/04/modena-sabato-11102014-ix-giornata-di-cristo-re/
Milano, 15/11/2014, convegno di studi albertariani
Segnalazione di Pietro Ferrari
di Carlo Di Pietro
In questi giorni Bergoglio ha elogiato la “traduzione interconfessionale della Bibbia” durante l’incontro con la sedicente “Alleanza biblica universale”. Nella stessa occasione il sedente J. M. Bergoglio ha terminato la sua udienza pregando un Pater in comune tra cattolici ed evangelici (link).
Di “Alleanza biblica universale” (ABU), organizzazione internazionale fondata nel 1946 che riunisce e coordina il lavoro di circa 150 società bibliche, fanno parte anche la “Società Biblica Britannica & Forestiera” (SBB&F) e la Società Biblica in Italia (SBI). La prima è presente in Italia fin dal Risorgimento e si è stabilita a Roma dal 1870; la seconda esiste legalmente dal 1983 ed è “un’associazione cristiana indipendente, non legata ad alcuna confessione religiosa, senza scopo di lucro, avente per oggetto la massima diffusione delle Sacre Scritture da realizzarsi mediante le attività atte alla promozione di quest’opera” (link). In Italia queste società bibliche pubblicano la “Diodati”, la revisione della medesima a cura Luzzi (detta “Riveduta”) e l’ultima “Nuova Riveduta” per le “chiese” evangeliche. Dagli atti dell’Assemblea Mondiale di Midrand, anno 2000, apprendiamo che “le Società Bibliche nazionali si riuniscono insieme in un’associazione mondiale come Alleanza Biblica Universale (ABU) per consultarsi, sostenersi reciprocamente e per agire insieme nel loro comune compito di raggiungere la diffusione massima, effettiva e significativa di Sacre Scritture e aiutare la gente ad interagire con la Parola di Dio. Le Società Bibliche realizzano il loro lavoro in accordo e cooperazione con tutte le Chiese cristiane e con le organizzazioni collegate con le Chiese”.
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