Agec Verona tra scarafaggi e perdite milionarie
Segnalazione di www.veronapulita.it
AGEC VERONA tra SCARAFAGGI e PERDITE MILIONARIE
Solo un anno fa leggevamo le intercettazioni dei dipendenti Agec, arrestati in seguito alle mie denunce, in merito agli appalti sulla ristorazione nelle scuole: “Mangeranno sabbia al posto della carne”. Poi il patteggiamento di 5 di loro ed il loro inquietante ritorno al posto di lavoro (3 invece, direttore compreso, sono ancora agli arresti e percepiscono tutt’oggi i loro lauti …
Quella violenza oscena contro le “Sentinelle in piedi”
Pur non avendo mai condiviso l’impostazione ecumenica delle manifestazioni delle “Sentinelle in Piedi” va riconosciuto il coraggio di molte persone che, anziché trascorrere i fine settimana tra televisione e sciocchezze, vanno in piazza per testimoniare i valori primari della vita e della famiglia naturale e per questo, nello Stato laico e democratico d’Italia vengono picchiati, insultati e presi a sputi in faccia. Ne parla un uomo di sinistra scandalizzato: Mario Adinolfi.
Segnalazione Quelsi
by Redazione
Le cento piazze delle Sentinelle in piedi, le cento piazze dove si è svolta una veglia silenziosa per la libertà d’espressione di tutti e per il nostro diritto di affermare che un bimbo nasce sempre da un uomo e da una donna, sono state prese d’assalto da una violenza oscena che mi prenderò la briga di raccontare analiticamente quando avrò finito di raccogliere da voi anche qui i dettagli di quel che è avvenuto città per città. Posso dirvi che a Rovereto hanno spaccato la faccia a un manifestante e preso d’assalto addirittura un sacerdote, che a Bologna centri sociali e lobby Lgbt hanno picchiato indiscriminatamente padri e madri di famiglia, che a Torino hanno tentato di non far svolgere la veglia con fumogeni e bestemmie ripetute al megafono. L’elenco di questa violenza cieca e oscena è infinito.
L’informazione vergognosa che abbiamo in questo paese ha fatto il resto. Repubblica racconta la veglia delle Sentinelle a Bologna come un “sit in anti-gay” organizzato da “ultracattolici” e offre l’ultima parola a questi vigliacchi che sono andati in quattrocento contro qualche decina di padri e madri di famiglia: “Abbiamo cacciato i fascisti” dice l’assalitore alla compiaciuta giornalista di Repubblica che racconta le Sentinelle sempre oscillando tra il sostantivo “guardiani” e gli aggettivi “ultracattolici” e “postfascisti”. Continua a leggere
Sanità: dopo l’inchiesta di Sigfrido Ranucci per “Report”, la Magistratura indaga
Inchiesta di Sigfrido Ranucci, co-autore di Report (in onda Domenica scorsa, 5/10/2014 su Rai3)
Caso pacemaker dopo Report : Gdf negli uffici dell’Istituto Superiore della Sanità La Repubblica
Ed ecco la Procura di Roma aprire un fascicolo sulla vicenda, per verificare se quanto raccontato da Report corrisponda a una gravissima realtà.
Pacemaker senza controlli, perquisizioni della finanza all’Istituto superiore di sanità – Il Messaggero
Dopo la denuncia di Report si apre il caso pacemaker. La Procura di Roma apre un fascicolo– Rai News
Sedevacantist Primer: Updated for Synod!
Segnalazione di don Anthony Cekada
Sedevacantist Primer: Updated for the Synod!
How could a pope put faith and morals up for grabs?
Maybe it’s time to consider the logical answer:
He wasn’t a real pope in the first place.
Quella grottesca propaganda sull’accoglienza che mal disporrebbe anche i santi (figuriamoci i navigatori)
Segnalazione Quelsi
Vedere la “pacifista” Rai 3 che celebra le gesta della Marina Militare italiana fra uniformi smaglianti, sventolamenti di bandiere e ponti tirati a lucido ha un che di grottesco e distonico. Ma l’inghippo è facilmente intuibile non appena si scorge trattarsi di uno dei soliti piagnistei sui migranti “salvati” dall’operazione “Mare Nostrum”.
Uno di quei filmati di propaganda la cui artificiosità farebbe impallidire l’istituto Luce; con una differenza sostanziale, però: quelli del regime non spingevano alla commiserazione di un fenomeno affinchè venisse percepito come giusto sulla base di un estorto sentimento pietista; al contrario essi si beavano delle gesta del regime stesso, correndo in pieno il rischio che tanta eclatanza potesse stomacare.
Qui invece si propongono immagini e situazioni, totalmente artefatte e irrealistiche riguardo l’atteggiamento idilliaco e spaurito mantenuto dai migranti a bordo della nave, che mirano a far scaturire pena e compassione mostrando gente, sconosciuta e tutt’affatto deperita, che usufruisce di un servizio di soccorso il più delle volte con cielo terso e mare calmo, dopo essersi consapevolmente imbarcata con l’evidente intento di approdare in terra straniera aggirando le più comuni leggi internazionali sulla sovranità territoriale, e in concorso coi reati commessi dagli scafisti. Continua a leggere
Anche l’ateo Gervaso si accorge che Bergoglio non è cattolico…
Segnalazione di Luciano Gallina
ROBERTO GERVASO: BERGOGLIO MI PIACE – SE FOSSI CATTOLICO MILITANTE, PRATICANTE ECC. ECC. MI PIACEREBBE MOLTO MENO…
Apologia gay al “sinodo conciliare”
Segnalazione e commenti di Gianni Toffali
La grande apostasia è sempre più vicina: apologia gay al sinodo!! Ovviamente…ammantata di misericordia e amore…
UNA COPPIA AL SINODO: L’ESEMPIO SULL’ACCOGLIENZA DEI FIGLI GAY
(©ANSA) UN’IMMAGINE DEI LAVORI DEL SINODO
Gli australiani Ron e Mavis Pirola raccontano come nelle famiglie si viva la tensione tra «l’affermazione della verità mentre si esprimono compassione e misericordia». Il racconto degli amici e del loro figlio omosessuale che vuole portare il compagno in famiglia per le feste natalizie: «È nostro figlio»
ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO
Nell’aula nuova del Sinodo, dove da stamane si discute di famiglia, è risuonata questo pomeriggio la voce di due coniugi australiani, Ron e Mavis Pirola, co-direttori del Consiglio cattolico d’Australia per il matrimonio e la famiglia. Ed è stato subito evidente come il vissuto delle persone reali cambia lo sguardo, l’approccio ai problemi e alle sfide che la famiglia si trova a vivere, facendo passare in secondo piano certe disquisizioni dottrinali.
I due coniugi hanno raccontato che «poco a poco ci siamo resi conto che l’unica caratteristica che distingue il nostro rapporto sacramentale rispetto a qualsiasi altro buon rapporto centrato su Cristo è l’intimità sessuale e che il matrimonio è un sacramento sessuale che trova la sua massima espressione in un rapporto sessuale». «Noi crediamo che – hanno aggiunto – fino a quando le coppie sposate non arrivano a venerare l’unione sessuale come parte essenziale della loro spiritualità sarà estremamente difficile da apprezzare la bellezza di insegnamenti come quelli dell’enciclica “Humanae vitae”. Abbiamo bisogno di nuovi modi e linguaggi facilmente riconoscibili per toccare i cuori delle persone». Continua a leggere
Chiesa. E’ il passato che giudica il presente, non il contrario
Non è Francesco o non è Antonio? Socci si precipita a rassicurare che il suo libro non è stato ritirato dal commercio…
L’attacco durissimo di Crippa (di cui si trova articolo anche su questo sito) e le polemiche sui giornali non sono altro che un toccasana pubblicitario per la vendita del libro, come ha dimostrato la corsa all’acquisto di varie persone, il giorno stesso del suo arrivo in libreria.
Più o meno ingenuamente, qualcuno ha persino messo in giro la voce che il libro sarebbe stato ritirato dal commercio, così alcuni si sono affrettati ad andarlo a comprare. E Socci ha potuto, così, smentire, come potete leggere a fine articolo, dando così la notizia due volte e, quindi, rilanciando la pubblicità al suo testo…E mentre il disorientamento aumenta, le tasche dell’autore, che elenca le eresie di Bergoglio ma dichiara la Sede Vacante per una questione di “brogli elettorali” (sic!), si ingrossano… Ma allo stesso tempo si parla di sedevacantismo e in determinati ambienti lo si inizia a sdoganare dall’ostracismo…
Segnalazione di Pietro Ferrari
di Carlo di Pietro
IL FATTO.
È in distribuzione in tutte le librerie il testo “Non è Francesco” di Antonio Socci, giornalista e scrittore italiano, laureato in lettere moderne (1983), con una carriera giornalistica che va da 30Giorni nella Chiesa e nel mondo, al Giornale, Libero, il Foglio, Panorama e Rai. Apprendo dal web che dal 2004 è direttore – per conto della Rai – della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Negli anni del liceo milita negli ambienti della sinistra (fonte Wikipedia) per poi approdare nel 1977 a Comunione e Liberazione. Senza nulla togliere alle sue doti di scrittore e di indiscusso intellettuale contemporaneo, da Comunione e Liberazione al giornalismo di punta … il passo forse è breve (sic!).
Il testo ha fatto discutere ancor prima della sua distribuzione con successiva possibile lettura e vivamente spero che non produca ulteriori fratture nel già devastato mondo della cosiddetta «Tradizione» (epiteto bizzarro, per altro. O si è cattolici integrali o non si è cattolici, non essendo il cattolicesimo una religione liberale o relativista).
CLAMOROSO.
Cosa c’è di clamoroso in questo scritto? Lo leggeremo. Nella mia città è arrivato stamane.
Socci parte da un racconto della giornalista argentina Elisabetta Piqué (libro simil apologetico Francesco. Vita e rivoluzione), una sorta di biografa di J. M. Bergoglio, da cui si apprende che «Dopo la votazione e prima della lettura dei foglietti, il cardinale scrutatore, che per prima cosa mescola i foglietti deposti nell’urna, si accorge che ce n’è uno in più: sono 116 e non 115 come dovrebbero essere. Sembra che, per errore, un porporato abbia deposto due foglietti nell’urna: uno con il nome del suo prescelto e uno in bianco, che era rimasto attaccato al primo. Cose che succedono. Niente da fare, questa votazione viene subito annullata, i foglietti verranno bruciati più tardi senza essere stati visti, e si procede a una sesta votazione». Continua a leggere







