Epidemia di ebola: la fondazione Rockfeller aveva previsto tutto!

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A cura dello Staff nocesura.com

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La “Rockfeller foundation” del magnate mondialista David Rockfeller aveva previsto la vasta epidemia di ebola. Ne aveva parlato nell’ambito di un documento intitolato Scenarios for the Future of Technology and International Development che potete scaricare in formato pdf (in inglese)

Della fondazione di Rockfeller e delle sue previsioni ne avevamo parlato anche un anno fa, vedi l’articolo ROCKEFELLER FOUNDATION: “Scenari inquietanti per il futuro mondiale”

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO: La holding degli OGM, Monsanto, di proprietà di Rockfeller, è coinvolta anche nella realizzazione del vaccino per ebola!!! Vedi l’articolo

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Errore chiama errore e orrore chiama orrore

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Tommaso Scandroglio

DONNAErrore chiama errore e orrore chiama orrore. La storia che stiamo per raccontarvi, che ha fatto il giro del mondo, ne è una prova. Kristal Kelley, una giovane donna del Connecticut, aveva firmato un contratto con una coppia per affittare il proprio utero. 22mila dollari per essere usata come una incubatrice di carne. Né più né meno di quando si affitta un appartamento.

Al quinto mese una ecografia di routine ha mostrato che il feto aveva una palatoschisi, una cisti cerebrale e difetti cardiaci. I medici le dissero che la piccola avrebbe avuto solo il 25% delle possibilità di condurre una vita normale. La coppia allora le ha chiesto di abortire: «si tratta di una scelta più umana» le scrissero. Kelley, madre single di due bambini, si rifiutò facendo sapere che «non era in loro potere giocare a fare Dio».

La coppia però tornò all’attacco e si offrì di pagare 10.000 dollari per l’ “incomodo”, cioè per sopprimere la bambina. La giovane donna, “in un momento di debolezza” come lei stessa ammise successivamente, rilanciò chiedendone 15.000. A quel punto gli aspiranti genitori si rifiutarono di sborsare una simile cifra. Infine Kelley fuggì in Michigan, dove i contratti di maternità surrogata non sono validi e colei che mette al mondo il bambino viene riconosciuta come madre legittima. Nel giugno del 2012 nacque la bambina e Kelley dunque figurò come madre, ma poi diede la figlia in adozione per problemi economici, gli stessi problemi economici che la spinsero a vendere parte del proprio corpo a fini riproduttivi. Continua a leggere

EURO-ANSCHLUSS: IL FANTASMA DI MORGENTHAU

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Di Avv. Marco Della Luna

EURO ANSCHLUSSVerso la fine della II Guerra Mondiale gli USA avevano un piano, il Piano Morgenthau, per eliminare dopo la guerra tutte le industrie tedesche, facendo della Germania un paese puramente agricolo. Il mezzo per ottenere ciò era semplice: imporre alla Germania l’unione monetaria con gli USA, la cui moneta era allora molto forte: il prezzo delle merci tedesche si sarebbe moltiplicato e le aziende avrebbero chiuso, non potendo più esportare, e l’industria yankee avrebbe preso i suoi mercati e i suoi assets migliori gratis o quasi. Gli Stati Uniti non fecero questo alla Germania dopo la sua resa, però la Germania Ovest lo fece poi alla Germania Est negli anni ’90. E ora lo fa all’Italia.

Oramai è stato acquisito: Essendosi inchiodata a un cambio elevato e fisso – elevato sia rispetto agli altri paesi dell’eurozona, che rispetto agli altri – e non potendo più svalutare la moneta per mantenersi competitiva sui mercati internazionali, l’Italia, per restare competitiva e limitare la sua deindustrializzazione, ha dovuto svalutare i lavoratori, riducendo i salari/redditi, tassandoli di più, tagliando e differendo le pensioni. Ma la riduzione dei redditi ha automaticamente causato il crollo della domanda interna e della capacità della gente di pagare i debiti già contratti, quindi un crollo degli incassi di chi produce per il mercato interno e un’impennata delle insolvenze e dei fallimenti. La riduzione dei salari viene in parte compensata con ammortizzatori sociali finanziati con più tasse e contributi, in parte scaricando i disoccupati e i sottoccupati sui risparmi della famiglia e sulle pensioni dei genitori o dei nonni. Continua a leggere

Fondo monetario internazionale: “L’Italia non ha un futuro radioso”

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Segnalazione Quelsi

by Vittorio Argese

fondo monetario internazionaleNuovo “messaggio” al governo, stavolta dal Fondo monetario internazionale. “L’Italia, con le condizioni attuali, non è un Paese per cui si possa assicurare un futuro radioso, o quantomeno sereno”: lo ha affermato il direttore esecutivo Fmi, Andrea Montanino, presentando il Country report riguardante l’Italia. “La crescita potenziale dell’Italia di fatto – ha osservato – crolla per gli anni futuri, siamo inchiodati allo 0,5%”. Secondo il capo missione Fmi, Kenneth Kang, per avere la crescita “bisogna ridurre le tasse sul lavoro, fare investimenti pubblici e rendere la revisione della spesa parte integrante del budget. La spesa pensionistica è troppo alta e un taglio della spesa pubblica deve passare per un taglio della spesa previdenziale”

Il piano di riforme dell’Italia “è audace e ambizioso, ma bisogna agire in fretta per implementarlo”: così ha proseguito, Kenneth Kang, secondo il quale “il debito pubblico è sostenibile ma il paese resta vulnerabile sui mercati”.

La politica deve perseguire una “vigorosa agenda di riforme strutturali sul mercato dei prodotti e del lavoro per aumentare il ritorno sugli investimenti e rendere la ripresa più sostenibile”, sostiene il Fondo monetario internazionale. Continua a leggere

INCREDIBILE Islanda: società finanziarie costrette dal governo a saldare 100.000 mutui

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Il governo islandese era già intervenuto nell’Aprile 2012 per aiutare i cittadini a pagare i mutui, evitando che migliaia di famiglie perdessero la casa… che differenza rispetto al nostro governo, vero? Come avevamo scritto pochi giorni fa, perché invece di parlare di “Modello spagnolo” il nostro governo non parla del “Modello islandese” ?!?

Staff nocensura.com

ISLANDA

Il premier Gunnlaugsson: «La finanza ha provocato la crisi e inguaiato le famiglie, la finanza le tirerà fuori dai guai». L’Islanda era stato anche l’unico Paese ad andare in fallimento, su decisione di un referendum popolare. Inutili le minacce di Fmi e Standard & Poor’s.

di Franco Fracassi – popoffquotidiano.it

«È stata la finanza a provocare la crisi economica e il tracollo della nostra economia. È stata la finanza a mettere nei guai i nostri cittadini. E adesso dovrà essere la finanza a tirare fuori dai guai gli islandesi». Il primo ministro Sigmind Gunnlaugsson ha mantenuto la sua promessa elettorale. I mutui di centomila islandesi (un terzo della popolazione) sono stati ridotti di ventiquattromila euro (novecento miliardi di euro in totale). A pagare sono state le società finanziarie e gli hedge fund.

L’economia dell’Islanda era stata la prima a collassare sotto il peso dei derivati, nel 2008. Le due principali banche islandesi erano fallite, il numero dei disoccupati era quintuplicato. La società era a pezzi. Il governo un referendum popolare aveva spinto il governo a dichiarare fallimento.

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Oltre al Veneto, trema la Regione Abruzzo: accanto al nome di Sorgi spunta quello del governatore D’Alfonso

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Se la nostra Regione Veneto è sconvolta dagli scandali, in primis per le tangenti del MOSE che hanno portato oltre 20 coinvolti, tra cui l’ex governatore Galan alla richiesta di patteggiamento, lui in particolare a 2 anni di reclusione e 2,6 milioni di euro da restituire, in secundis dall’arresto del dirigente del settore rifiuti Fior ed all’iscrizione di 21 persone nel registro degli indagati, fra cui l’ex assessore regionale all’ambiente Giancarlo Conta, all’ex assessore Chisso e all’ex sindaco di Torri Passarin, anche la Regione abruzzo ha i suoi problemi:

Segnalazione Quelsi

by Marco Minnucci

QUELSI2Prima Puntata: Il 30 settembre 2014 la Mobile di Pescara ha sottoposto agli arresti domiciliari il super dirigente della Regione Abruzzo: Antonio Sorgi, detto “Il Re Sole” e l’architetto del Comune di Francavilla, Antonio Giordano.
L’accusa è di corruzione del bando di gara, per un appalto da 2,4 milioni di euro, riguardanti i lavori di ampliamento del cimitero di Francavilla al Mare (Ch). Indagate altre cinque persone.

Seconda puntata: La decisione del giudice Romano Gargarella di mettere Antonio Sorgi agli arresti domiciliari, si evince dal contenuto delle intercettazioni in cui emergono le manovre di Antonio Sorgi al fine di inquinare le prove.

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Rapporto Censis: gli italiani non fanno figli ma dicono no all’eterologa

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

CENSISIl tasso di natalità in Italia continua, impietosamente, a scendere e il nostro paese è divenuto oramai il fanalino di coda in Europa per la nascita di bambini. Ad attestarlo sono i dati illustrati da Giuseppe Zizzo, Segretario della Fondazione Ibsa, e Ketty Vaccaro, Responsabile del settore Welfare e sanità del Censis, in occasione della presentazione a Roma, il 1 ottobre 2014, della ricerca ‘Diventare genitori oggi’.

Come riporta, infatti, “Agipress”, «nel 2013 in Italia si è registrata una riduzione delle nascite del 3,7% rispetto all’anno precedente, con un calo del tasso di natalità da 9 a 8,5 nati per mille abitanti. Dall’inizio della crisi a oggi sono più di 62.000 i nati in meno all’anno. Siamo passati dai 576.659 bambini del 2008 ai 514.308 del 2013: mai così pochi nella storia d’Italia (le serie storiche ufficiali partono dal 1862), nonostante l’aumento nel tempo della popolazione, i progressi della medicina e il contributo degli immigrati residenti». Il calo demografico ha interessato, in generale, tutta l’area UE. Continua a leggere

Siria: francescano rapito dall’ISIS

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 Segnalazione del Centro Studi Federici

CHIESA SIRIANASiria – Il sacerdote francescano rapito dopo che aveva fatto ricorso al Tribunale Islamico

Knayeh (Agenzia Fides 8/10/2014) – Padre Hanna Jallouf OFM è stato rapito insieme ai suoi parrocchiani dopo una sua recente visita al Tribunale islamico, dove si era recato per denunciare vessazioni e soprusi subiti nelle ultime settimane dal convento da parte delle brigate di islamisti che spadroneggiano nell’area sottratta al controllo del governo di Damasco. Lo rivelano fonti della comunità cristiana locale, consultate dall’Agenzia Fides. La circostanza e altri dettagli della vicenda delineano meglio di ogni discorso la condizione vissuta dalle comunità cristiane nel caos siriano, e la loro inerme volontà di continuare a vivere nella propria terra anche cercando di adattarsi a situazioni avverse.

Il parroco francescano è stato sequestrato nel villaggio cristiano di Knayeh insieme a alcuni suoi parrocchiani da un gruppo di militanti jihadisti nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 ottobre. Fonti locali raccontano a Fides che negli ultimi tre anni padre Hanna era riuscito a guidare e a custodire la comunità cattolica locale anche quando il territorio era caduto sotto il controllo dei ribelli anti-Assad. Nel corso del tempo, a assumere posizioni di forza in quell’area settentrionale della Siria erano sopravvenuti prima i jihadisti dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) e poi i quaedisti di Jabhat al-Nustra. Sotto i gruppi anti-Assad – spesso scontratisi in sanguinose lotte intestine – erano iniziati soprusi a danno della popolazione locale: richieste di tasse, sequestri di proprietà e di case vuote che venivano occupate dai miliziani jihadisti. Continua a leggere