Renzi parla di “nuovo ordine mondiale” – VIDEO
Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe F. che ringraziamo
Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe F. che ringraziamo
Ci risulta evidente l’intento di educare i nostri bambini e ragazzi a questa ideologia, che nega la realtà biologica e antropologica dell’essere umano.
Nelle Scuole Italiane, come nei maggiori Paesi d’Europa, stiamo assistendo alla progressiva approvazione di progetti che ricalcano un vero e proprio indottrinamento alla gender-theory, un costrutto ideologico orientato a promuovere l’indifferentismo sessuale (decostruzione del genere maschile e di quello femminile) e incentivare l’affettività e la sessualità, sin dall’infanzia, in ogni fase dello sviluppo del fanciullo con tecniche inappropriate e false rispetto alla realtà delle tappe di maturazione psico-affettiva del fanciullo (L’ideologia di genere ed. LMPT Italia 2013). Questi progetti, spesso mascherati dietro titoli quali “educazione alle differenze e al genere” o alla prevenzione e il contrasto del “bullismo o violenza di genere”, o alla “formazione dell’identità di genere”, “educazione affettiva” spesso sono inseriti nei POF, o nelle attività extra curriculari, senza che i genitori vengano avvisati, nonostante il tema sia tanto delicato. Si potrebbe invocare il tentativo di reato di plagio, se non fosse che è in atto una vera e propria ‘normalizzazione’ per istituzionalizzare questo ‘indottrinamento’, quasi come una materia scolastica.
Prescisso ciò ci risulta evidente l’intento, formale o meno, di educare i nostri bambini e ragazzi a questa ideologia, che nega la realtà biologica e antropologica dell’essere umano, irrispettosa del diritto dei discenti di essere istruiti alle categorie del reale. Per ultimo ma non per importanza,la strategia attuata per far ciò, lede chiaramente il diritto di libertà educativa dei genitori, sancita dalla nostra costituzione e dalla carta dei diritti.
Ricordando sempre che dialogare serenamente con le Autorità scolastiche, è uno dei primi diritti (e doveri) dei genitori, perché possano esercitare – come recita la Costituzione – la libertà di educazione verso i propri figli, la Manif Pour Tous Italia, nel proseguire con tutte le forze la difesa della famiglia e soprattutto dei superiori interessi del fanciullo, attiva tutte le risorse.
Grazie all’aiuto del sempre in prima linea Avv. Simone Pillon (consigliere nazionale del Forum delle Associazioni Familiari), infatti, la Manif Pour Tous Italia propone a tutti i genitori uno strumento validissimo per rispondere a questo attacco:
http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/in-evidenza/salvaguardare-bambini-dallindottrinamento-gender/
Articoli correlati:
Fonte: http://www.associazionelatorre.com/2014/12/lindottrinamento-gender/
Paolo Rovis consigliere comunale, sul suo blog ha illustrato luoghi (con indirizzi) e costi della ‘accoglienza.spa’ dei ‘profughi’ in città, utilizzando i dati e i documenti forniti dall’Area Protezione Sociale del Comune. Quella che emerge è l’angosciante occupazione di edifici pubblici e la spartizione certosina del business tra Caritas e Coop..
Comparazione critica tra il magistero perenne della Chiesa Cattolica e le nuove teorie promulgate dal Concilio Vaticano II
A cura di Mons. Donald J. Sanborni
Prefazione e traduzione di Federico Colombera
PARTE III
(Link parte II: http://www.agerecontra.it/?p=12570)
QUESITO 1. Le chiese scismatiche e/o eretiche fanno parte della Chiesa di Cristo?
Segnalazione Quelsi
Bankitalia nel suo Bollettino dichiara che la pressione fiscale in Italia è cresciuta anche nel 2013, dal 43,2% al record di 43,3% del Pil. L’Italia è al quarto posto tra i Paesi euro ”tassatori”, +2,1% sulla media Eurozona, +3,3 punti sulla media Ue.
Nella serie storica della pressione fiscale emerge un vero e proprio balzo della pressione fiscale Italia negli ultimi tre anni: si e’ saliti dal 41,6% del 2010-2011 al 43,3% attuale.
Otto anni fa, nel 2005, il ”peso” fiscale era stabile sotto la soglia del 40%, al 29,1% della ricchezza prodotta. Il 2013 rappresenta così un record assoluto e per il secondo anno si oltrepassa anche il livello raggiunto nel 1997, con l’eurotassa per entrare in Europa, quando gli italiani hanno versato nelle casse dell’erario il 42,3% del Pil.
A seguito della richiesta di una mamma circa la richiesta di un seminario cattolico (che non insegue i venti di dottrina), ho ricevuto questa risposta….
Carissimo Gianni, ti scrivo per mandato di un mio caro amico che riceve quotidianamente le tue newsletter.
Ho 19 anni e sono seminarista di una diocesi il cui nome qui non ti rivelo per non essere intercettato da qualche superiore un po'
malintenzionato. In poche parole, devo mostrarmi ultra-modernista in un ambiente ultra-ultra-modernista, anche se in realtà io sono un cattolico
tradizionale. Venendo a noi, la situazione dei seminari in Italia (o, più in generale, in Europa Occidentale) non è per niente florida. Purtoppo
non è possibile fare molti confronti fra un seminario e l'altro, perchè le varie equipe educative vengono formate sempre negli stessi
centri teologici (Roma, Milano) che, al massimo, possono dare una preparazione protestante.
Non esagero affatto se nei seminari italiani ci sono professori che non hanno niente a che vedere con uno stile di vita cristiano
(immaginiamoci di parlare di dottrina cattolica !!!). La causa di tutto ciò è che la massoneria controlla molto bene tutto
ciò che viene insegnato in questi luoghi, che purtroppo, non hanno nulla di invidiare ad un bar dove volano bestemmie, calunnie e
maldicenze. Più avanti si va nel corso di studi, più si capisce che il culto non riguarda più Dio, ma si riduce tutto a Culto dell'Uomo (di stampo
prettamente massonico). Un errore molto comune nell'analizzare la situazione dei nostri "seminari" è il pensare che, nonostante l'insegnamento sia
ultra-modernista, ci sia ancora libertà di parola e di opinione. Ciò è assolutamente falso, poichè gli insegnanti non sopportano che un
seminarista differisca dai loro "dogmi modernisti". E se scoprono, ad esempio, che la tua dottrina, sopratutto riguardante la morale, è
cattolica, faranno di tutto per opprimerti umanamente (lavoro faticoso ed umiliante di continuo), spiritualmente (ti controllano dove vai e
come ti comporti) ed intellettualmente (ti interrogano a tutto-spiano cercando di vedere quanto veleno sono riusciti a propinarti).
Riguardo ai compagni seminaristi, di solito ci sono persone cattoliche normali che nascondono la propria sana dottrina (come sto facendo
adesso io), oppure gente viziata che non gliene frega niente (sono i bergogliani che vogliono a tutti i costi fare carriera), e ragazzi con
tendenze omosessuali che, non volendo fare famiglia (tradizionale!) ne trovare un altro modo di essere utili, cercano di diventare preti per
sentirsi realizzati interiormente. Questo sistema molto spesso rende il luogo una vera cloaca, che non ho
assolutamente voglia di descriverti adesso nei particolari. Riguardo alla domanda della Signora, potrei rispondere che, in Italia,
una formazione cattolica e spirituale decente in prospettiva del sacerdozio si possa trovare solamente in:
1) Alcuni ordini religiosi (ORDINE DOMENICANO, ORDINE TEUTONICO, BENEDETTINI DI NORCIA). (per vocazione religiosa, non diocesana).
2) L' ISTITUTO DI CRISTO RE SOMMO SACERDOTE (seminario tradizionale in Italia in Piena comunione con Roma).
3) I SEMINARI DI LUNGRO E DI PIANA DEGLI ALBANESI (2 diocesi che, conservando intatto il Rito Bizantino, mantengono ancora un sistema di
vita sacerdotale e spirituale cattolico e tradizionale).
Ci sono, in Italia, altre realtà che si occupano di mantenere in modo sicuro una tradizione e dottrina cattolica (es. La Fraternità di San
Pietro, ecc...). L'unico inconveniente è che la formazione sacerdotale avviene prevalentemente all'estero, con quindi il problema della
distanza e della lingua (per questo è bene studiare già da ragazzi inglese e latino).
In altre parti del mondo o in altre realtà la situazione è differente, anche totalmente, ringraziando il Signore.
Con l'augurio di una buona e santa serata, vi porgo un saluto in Cristo
e Pax et Bonum.
Pochi sanno che Antonio Gramsci, storico ideologo del Partito Comunista Italiano, osannato e idolatrato dalle sinistre ed entrato (a ragione o a torto) a far parte dell’olimpo culturale italico del ‘900, aveva un fratello minore, che lungi dall’essersi tesserato al PCI, fu un fedele fascista della prima ora, e rimase tale fino alla fine, arruolandosi anche nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana.
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