“No Gender December”: l’ideologia del gender sotto l’albero di Natale

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

 

NO GENDER DICEMBER

 

No Gender December“, questo è il nome dell’ultima campagna ideologica volta a promuovere l’indifferenza sessuale e a rimuovere le obsolete categorie di maschio e femmina, boicottando tutti i “giocattoli di genere”. Dicembre è il mese del Natale e quindi dei regali e lo slogan dell’iniziativa parla chiaro: “stereotypes have no place under my Christmas tree” (gli stereotipi non hanno posto sotto il mio albero di Natale).

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Grazie al voto del “frondista” Bianconi (FI), aboliti in commissione i senatori a vita

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Segnalazione Quelsi

 

by Redazione

 

BIANCONIIl governo è stato battuto oggi alla camera su due emendamenti al ddl riforme a firma SEL e minoranza PD, che eliminano dall’attuale testo del ddl i 5 senatori di nomina presidenziale, che rimangono in carica per 7 anni.
Con l’approvazione di questi due emendamenti il Senato sara sarà composto solo da 100 senatori eletti nei consigli regionali e non ci saranno più, invece, i 5 senatori di nomina presidenziale.
Alcuni presenti al momento della votazione riferiscono che anche Francesco Sanna, esponente della maggioranza Pd, non ha votato, essendo assente al momento della votazione. Un ruolo determinante però l’ha avuto il voto favorevole del “frondista” di Forza Italia Maurizio Bianconi. Se, infatti, Bianconi avesse votato in accordo con il suo gruppo – che si è espresso contro i due emendamenti di Sel e della minoranza Pd – i voti sarebbero stati pari, cioè 21 a 21 e, in questo caso, in Commissione avrebbe prevalso il voto contrario, come avviene quando si riscontra la parità tra i voti a favore e quelli contrari.
Assieme all’esponente azzurro, hanno votato sì M5S, Sel, Lega Nord e diversi deputati Pd: Bindi, D’Attorre, Agostini, Lattuca, Meloni, Pollastrini, Cuperlo, Lauricella. Andrea Giorgis (Pd) si è astenuto mentre il presidente della commissione, Francesco Sisto (Fi), ha votato contro

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Cécile Kyenge strepita contro lo scandalo romano, ma Buzzi ne aveva fatto una star del suo magazine

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Segnalazione Quelsi

 

by Stefania Elena Carnemolla

 

KIENGE BOLDRINI 

 

I tweet di Cécile Kyenge Kushetu, già ministro per le Pari Opportunità del governo Letta e oggi deputato Pd al Parlamento Europeo, sono un genere letterario a sé, rinfrancano lo spirito fra un enigma e l’altro e a loro modo fanno sorridere. Il premio “vedo solo ciò che voglio” va senza dubbio al tweet del 3 dicembre sui fasciomafiosi: #vergogna. Così i fascio-mafiosi di Massimo Carminati si sarebbero spartiti secondo i Pm i soldi per i richiedenti asilo. #restituire tutto. Massimo Carminati, tendenza banda della Magliana, chissà, un po’ potrebbe offendersi vedendosi citato senza il suo socio in affari, Salvatore Buzzi, tendenza Pd, boss della Cooperativa 29 giugno.

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Andrea Camilleri e le “seducenti” bambine di 2 anni

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CAMILLERI

Quando un anziano parla di una bambina ti aspetteresti pudore, rispetto e tenerezza -soprattutto se della piccola potresti essere nonno o bisnonno. E’ per questo che una persona normale a sentire quello che invece Andrea Camilleri dichiara nel programma Il tempo che fa di Fabio Fazio rimane, quanto meno, sbigottito.

Incalzato dal conduttore, l’illustre ospite dichiara apertamente la sua ammirazione ed attrazione per la capacità seduttiva delle donne – e fin qui…- ma individua nei due anni di età l’apoteosi della bellezza femminile.

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Gli analisti di sistemi complessi e l’intellettuale di centro-destra

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Segnalazione Quelsi

 

by Cristiano Mario Sabbatini

 

BRILLE

 

Circa un anno fa abbiamo avuto modi di confrontarci con un giovane intellettuale la cui vision, senza fare il suo nome, può essere  del tutto avvicinata a quello che può essere definito il pensiero mainstream del centro-destra.
La cosa che più ci ha sorpreso è che più che un confronto, lui stesso, ha preferito definirlo un approfondimento unilaterale di quella che è la nostra metodologia di analisi della situazione politica in essere nel nostro paese.

Così ha delimitato il campo della nostra discussione: se è vero, come sostenete, che il nostro quadro politico-economico-sociale si configura come un Sistema del tutto auto-sufficiente che si rigenera automaticamente mediante l’utilizzo della spesa pubblica, allora questo Sistema, per essere tale, deve avere un cuore, un cervello e tutti gli altri restanti elementi periferici che compongono un qualsiasi altro Sistema.
Sintetizzando, la sua domanda verteva su quale è il cuore di questo sistema politico-istituzionale senza il quale esso non è più in grado di funzionare? o meglio: di tutti gli elementi che lo compongono quale è o quali sono quelli che non possono mai avere nessun’altra vocazione se non all’interno di un Sistema così dato? e ancora, quale di questi elementi del Sistema implica e produce la cosiddetta non riformabilità attuale di tutti gli altri?

“Questo quadro politico-istituzionale affonda le sue radici molto più in là degli ultimi 20-30 anni, i quali, hanno visto, attraverso l’esplosione della spesa pubblica, manifestarsi nella loro brutale inefficienza tutte le prerogative negative di questo Sistema, le quali, hanno, però, la loro alba fin dentro la nascita di questa ‘Repubblica fondata sul lavoro’. Il lavoro appunto di chi produce a favore di chi consuma alle sue spalle.
ll cuore di questo Sistema consociativo che ha permeato per oltre 50 anni la nostra società ed infettato tutte le sue componenti all’interno di essa, compresa una parte non trascurabile della cosiddetta società civile, è il partito comunista e tutte le sue successive modificazioni avvenute fino ad oggi.

Una vera anomalia all’interno dei paesi occidentali, la quale, all’interno di un equilibrio geo-politico dettato dalla divisione del mondo in 2 blocchi, ha determinato l’attuale Sistema parassitario che penalizza tutta la società che produce e le impedisce di vivere le sfide della globalizzazione con l’elasticità e le riforme che esse meriterebbero in un paese civile.
Questo è il cuore del Sistema che democraticamente bisogna assaltare una volta per tutte, quell’elemento centrale del ‘partito della spesa pubblica’ che impedisce anche a tutti gli altri elementi del sistema stesso, compreso il centro-destra, di essere riformulati così come i tempi suggeriscono.

Questo Sistema mostra la coperta corta ed il cuore che lo sostiene non ha più una ragione geo-politica che blocca la sua rimozione definitiva.
Cercherà in tutti i modi questo cuore di continuare a battere in barba a tutti gli altri milioni di cuori che, causa sua, sono attualmente affetti da aritmie cardiache patologiche che ne mettono a repentaglio il futuro.”
La cosa sorprendente di quella che può sembrare essere stata la nostra risposta di analisti al  quesito è, invece, la risposta data al problema da parte di questo giovane intellettuale di belle speranze del centro-destra.
Cosa ne pensiamo noi di questa sua variante alle nostre analisi? Da analisti di sistemi complessi non abbiamo potuto che ammettere il fatto che ogni sistema, è vero, ha un cuore palpitante o meglio ancora un elemento al suo interno assolutamente centrale e originario rispetto a tutti gli altri, a meno che non sia un rizoma e per il resto chi vivrà vedrà.

Cristiano Mario Sabbatini | dicembre 10, 2014 alle 12:03 pm | Etichette: centro-destra,intellettuali | Categorie: ItaliaPolitica ed Economia | URL: http://wp.me/p3RTK9-5VC

 

 

Umbria, arresti ‘Ndrangheta e minacce analoghe a quelle subite dal nostro Portavoce Castagna

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Segnalazione di S.R.

 

SBIRRYFacevano capire alle vittime che chi non si allineava alle loro richieste avrebbe fatto una brutta fine, “perché in Calabria è consuetudine murarli nelle gettate di cemento”. Un a storia che si ripete? Anche al nostro portavoce Matteo Castagna furono rivolte minacce dello stesso tenore…

L’operazione dei ROs dei Carabinieri mette in luce “infiltrazioni nell’economia locale”, “saldi collegamenti” con le cosche di origine

C’E’ la ‘ndrangheta a Perugia. Con un centro operativo nella vicina Ponte San Giovanni, piccolo paese alle porte della città,  e una serie di basi logistiche: il bar Apollo 4 e il ristorante La Piscina utilizzati per le riunioni della cosca, un paio di capannoni industriali, un appartamento a Ponte San Giovanni teatro di spaccio di cocaina e prostituzione, un pub. E, naturalmente, con tutto il bagaglio criminale di cui la ‘ndrangheta si serve per controllare il territorio: estorsioni, incendi dolosi nelle aziende di molti imprenditori, minacce, traffico di stupefacenti, truffe e usura. Nel cuore del Centro Italia, nell'”isola felice” umbra.

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Il processo di mezzo

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Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

Immagine 3La capitale è in mezzo alla furia della tempesta. Roma Capitale si è trasformata in Mafia Capitale dopo l’avvio spettacolare con decine di arresti di un’inchiesta sulla corruzione che colpisce amministrazione, privati, cooperative e gli schieramenti politici di destra e sinistra. I commenti ed i resoconti in linea di massima identificano tutta la gestione economica del primo Comune del Paese in pura criminalità che immediatamente diventa, nella cronaca, nelle indagini e nel romanzo, mafia. Tv e giornali sono subito scattati ed hanno largamente distribuito informazioni dettagliate sui nomi e sui cognomi, sugli indirizzi, sulle parentele e suoi ruoli, sui passati, presenti e futuri, sulle conversazioni telefoniche e su qualunque altro particolare possa venire in mente. L’idea che se ne fa il candido cittadino qualunque è che il crimine sia evidente, la colpa conclamata, il processo inutile e che sia meglio preparare direttamente la forca. Continua a leggere

Il giro di affari dei gay? Vale mille miliardi

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Segnalazione di Matteo Castagna

di 

Secondo le statistiche Usa gli omosessuali hanno un potere di acquisto molto superiore agli etero. Così è gara tra le aziende per compiacerli

Quanto vale l’economia arcobaleno? Negli Stati Uniti il potere d’acquisto della comunità gay è stato calcolato intorno ai mille miliardi di dollari – ed erano 800 miliardi solo due anni fa -. Continua a leggere

New FR CEKADA WHH Video: Hippie Theology

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Segnalazione di don Anthony Cekada

The New Eucharistic Prayers:

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Fraudulent History, Hippie Theology

Video #13 in Fr. Cekada’s YouTube series based on Work of Human Hands: A Theological Critique of the Mass of Paul VI.

Click, like, here, to view, dudes!

The thirteen replacements that the liturgical revolutionaries cooked up to replace the detested Roman Canon.

And also… We need to print a second edition of Work of Human Hands,now that the first edition is sold out. Click here for info on how to help! Continua a leggere

Un delirio chiamato libertà religiosa

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SodalitiumSegnalazione del Centro Studi Federici
Editoriale del calendario Sodalitium 2015
 
Otto settembre 1907: Papa San Pio X promulga l’enciclica Pascendi dominici gregis per condannare il modernismo, “sintesi di tutte le eresie, strada aperta all’ateismo”. Nel paragrafo VI dell’enciclica, Papa Sarto elenca i punti principali del programma riformatore dei modernisti: tra essi lo svecchiamento delle Congregazioni romane, e in capo a tutte “quella del Sant’Uffizio e dell’Indice”. 
Sette dicembre 1965: ultima sessione pubblica del Concilio Vaticano II, nella quale Paolo VI proclama il culto dell’uomo (allocuzione Noi concludiamo). Lo stesso giorno, furono votati e promulgati gli ultimi quattro documenti conciliari, tra i quali la dichiarazione Dignitatis humanæ personæ sulla libertà religiosa, mentre Paolo VI ed il “patriarca” scismatico Atenagora dichiaravano la reciproca remissione delle scomuniche del 1054. Porta la data del 7 dicembre 1965 anche il motu proprio Integræ servandæ con il quale era soppressa la Suprema Congregazione del Sant’Uffizio, da allora sostituita dalla congregazione per la dottrina della Fede. Continua a leggere