Bergoglio contestato da venti ex Capi di Stato
Papa Francesco troppo attivo con Venezuela e Nicaragua
di Giuseppe Vatinno
I firmatari sono:
Oscar Arias, Costa Rica; Nicolás Ardito Barletta, Panamá; Enrique Bolaños, Nicaragua; Alfredo Cristiani, El Salvador; Felipe Calderón, México; Rafael Ángel Calderón, Costa Rica; Laura Chinchilla, Costa Rica; Fernando De la Rúa, Argentina; Vicente Fox, México; Eduardo Frei, Chile; César Gaviria T., Colombia; Osvaldo Hurtado, Ecuador; Luis Alberto Lacalle, Uruguay ;Jamil Mahuad, Ecuador; Mireya Moscoso, Panamá ; Andrés Pastrana A., Colombia; Jorge Tuto Quiroga, Bolivia; Miguel Ángel Rodríguez, Costa Rica; Álvaro Uribe V., Colombia; Juan Carlos Wasmosy, Paraguay.
Giuseppe Conte seppellito dal sondaggio: il 63% degli italiani sta con Matteo Salvini

Per Matteo Salvini è una questione di «principi e civiltà». Detto in altro modo, il problema non è tanto capire chi pagherà pranzi e cene ai 49 migranti arrivati ieri a Malta, ma stabilire chi comanda nel governo sull’immigrazione: il segretario leghista o Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio non ha mai preso un voto in vita sua, questo però non sembra impensierirlo: vuole imporre la sua autorevolezza. È stufo di fare la parte della marionetta. Così, senza neanche interpellare il ministero degli Interni, ha scelto di aprire ai profughi in arrivo dall’ Africa. Un fatto intollerabile per il nordista, che già sulle violenze ultrà aveva dovuto sopportare le bacchettate del premier. In questo caso, tuttavia, la faccenda si fa più seria: sugli sbarchi il Carroccio si gioca tutta la sua credibilità. Continua a leggere
Giornalismo antimafia, quello vero: 25 anni fa l’omicidio del cronista missino Beppe Alfano
Barcellona Pozzo di Gotto, 8 gen – La sera dell’otto gennaio 1993 la mafia decise di mettere a tacere per sempre Beppe Alfano. Le dinamiche di questo omicidio sin dall’inizio apparvero poco chiare. Vediamo perché. Il cronista siciliano era seduto al posto di guida della sua Renault 9, accostata sulla destra, in via Marconi (poco distante da casa sua) con il finestrino lato passeggero abbassato, il cambio in folle e il motore acceso. Insomma, pareva aspettasse qualcuno. Verso le dieci di sera il killer lo uccise con una calibro 22: tre colpi a rapida successione e a breve distanza. Ma chi era Alfano? E cosa c’entra la mafia?Nata donna, cambia sesso ma si innamora di un altro uomo: hanno avuto un bambino
La storia dell’originale coppia formata da Stephan Gaeth e Wyley Simpson che ha avuto un bambino in maniera naturale dopo che quest’ultima è rimasta accidentalmente incinta nel pieno del suo passaggio definitivo da donna a uomo.
“Come persona gay, non penso di aver mai pianificato bambini biologici ma la vita è piena di sorprese “, così il 27enne Stephan Gaeth ha commentato quanto è capitato in questi mesi a lui e al suo compagno Wyley Simpson , un transgender nato donna ma fin dall’adolescenza vissuto come un uomo. I due infatti hanno avuto un bambino in maniera naturale dopo che Wyley è rimasta accidentalmente incinta nel pieno del suo passaggio definitivo da donna a uomo. La storia dell’originale coppia di San Antonio, nello stato del Texas, in Usa, è stata raccontata dalla serie televisiva di We TV, Extreme Love , che dà uno sguardo intimo ai rapporti di vita reale delle coppie più insolite di tutto il mondo.
La Scienza con la “S” maiuscola non esiste. Risposta al manifesto di Burioni
Roma, 10 gen – Roberto Burioni è riuscito nel miracolo, il che non è poco, per uno scientista come lui: ha messo d’accordo Beppe Grillo e Matteo Renzi. I due leader politici hanno infatti sottoscritto un presunto “patto a difesa della scienza” lanciato dal famoso medico “blastatore”. L’adesione di Grillo fa scalpore, dato che il suo movimento ha sempre apertamente flirtato con qualsiasi narrazione diversa dal mainstream, mescolando non di rado argomenti seri e paranoie complottiste. Oltre al dato politico (come prenderà la base grillina questo endorsement?), è tuttavia interessante sviluppare un ragionamento sul linguaggio di tale “patto per la scienza”, perché nei suoi pochi punti sembra replicare esattamente quelle ingenuità epistemologiche che da sempre rendono problematico il discorso, apparentemente di buon senso, portato avanti da Burioni (al netto della sua personale, ostentata e controproducente antipatia).Ma mi faccia il piacere
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 4/19 dell’11 gennaio 2019, sant’Igino
“La Stampa” del 5/1/2019 ha denunciato una presunta “aggressione omofoba” con un articolo dal titolo: “Pestaggio omofobo da parte dei vicini di casa, la vittima ora andrà nell’appartamento per persone Lgbt in difficoltà”. E’ intervenuto l’Assessore alle famiglie (al plurale) Marco Alessandro Giusta, ex presidente dell’Arcigay di Torino, e alla coppia che avrebbe subito l’aggressione è stato assegnato un alloggio nella struttura voluta dal sindaco Chiara Appendino per “persone Lgbt in difficoltà” (cfr: http://www.centrostudifederici.org/torino-le-priorita-arcobaleno-del-m5s/ ). I condomini accusati della violenza sono insorti, definendo il protagonista delle vicenda come un ubriaco con problemi mentali e ipotizzando che sia stato tutto un teatrino per ricevere l’assegnazione dell’appartamento. Continua a leggere
Il muro dell’idiozia
La parola d’ordine del Cretino Planetario per farsi riconoscere e ammirare è: vogliamo ponti, non muri. Appena pronuncia la frase, il Cretino Planetario s’illumina d’incenso, crede di aver detto la Verità Suprema dell’Umanità, e un sorriso da ebete trionfale si affaccia sul suo volto. Non c’è predica, non c’è discorso istituzionale, non c’è articolo, pistolotto o messaggio pubblico, non c’è concerto musicale, film o spettacolo teatrale che non sia preceduto, seguito o farcito da questa frase obbligata. L’imbecille globale si sente con la coscienza a posto, e con un senso di superiorità morale solo pronunciando quella frase. Il cretino planetario diverge solo nella pronuncia, a seconda se è un fesso napoletano, un bobo sudamericano o un lumpa siculo. In Lombardia c’è un’espressione precisa per indicare chi si disponeva ai confini per mettersi al servizio dei nuovi arrivati, dietro ricompensa: bauscia. Continua a leggere
“Porti le trecce? Sei di estrema destra”: in Germania è caccia alle streghe
La città di Chemnitz è stata negli scorsi mesi teatro di manifestazioni assai partecipate contro l’immigrazione di massa, con scontri e disordini. Si suppone quindi che il livello d’attenzione delle forze dell’ordine sia ancora elevato. Continua a leggere
IL CORRIERE HA SPARATO FAKE NEWS. LO DICE UNO DEL CORRIERE
Ivo Caizzi è il corrispondente da Bruxelles per il Corriere della Sera. In un esposto al Comitato di redazione del suo giornale e a tutti i colleghi (lo postiamo in fondo), rivela e spiega come
- Il direttore abbia sparato in prima pagina, il 1 novembre, che contro il governo italiano “era pronta una procedura d’infrazione UE” che invece Caizzi sapeva (ed aveva riferito al giornale) non esisteva, anzi era tecnicamente impossibile. “Si può aprire la prima pagina del Corriere
fonte – https://www.maurizioblondet.it/il-corriere-ha-sparato-fake-news-lo-dice-uno-del-corriere/
Patriarca di Mosca contro gli smartphone: “Strumenti del diavolo”
Le dichiarazioni del capo della Chiesa di Mosca hanno provocato le critiche di diverse ong russe che lottano per la libertà dei media nel gigante slavo.
In Russia stanno facendo molto discutere le parole pronunciate in questi giorni dal patriarca ortodosso Kirill, capo della Chiesa di Mosca. Egli ha infatti additato gli smartphone e internet come “strumenti del diavolo”.
Intervistato dal canale televisivo Rossiya 1, il religioso ha evidenziato i “pericoli” derivanti dalla crescente diffusione di tali innovazioni tecnologiche. Ad avviso del patriarca, lo sviluppo di un mondo “sempre più connesso” rischia di favorire l’“avvento del Maligno”. L’Anticristo, a detta di Kirill, potrebbe facilmente “infiltrarsi” in tale rete di connessioni e utilizzarla per “controllare il mondo”.


