di Redazione
“Voi avete le chiese, noi abbiamo la Fede” (San Cipriano)
di Redazione
“Voi avete le chiese, noi abbiamo la Fede” (San Cipriano)
Segnalazione Quelsi
by Redazione.
”Quello che si é appena concluso, è stato un viaggio molto interessante e impegnativo” Matteo Renzi parla dall’aereo presidenziale, di ritorno dal viaggio negli States, e fa un bilancio della sua missione americana.
In un messaggio diffuso sul canale you tube del governo, il premier, scravattato e in maniche di camicia azzurrina, invita il Paese ad andare avanti per la sua strada: ”Quello negli Usa è stato un viaggio partito dal futuro, che ha preso le mosse dalla Silicon Valley, da San Francisco, per dire che l’Italia può pensare al futuro e non deve limitarsi a rappresentare se stessa come una grande nazione del passato”.
(Adnkronos)
Segnalazione Edizioni Amicizia Cristiana
Pio XI
ENCICLICHE
SULLE PERSECUZIONI IN MESSICO
(1926-1937)
Edizioni Amicizia Cristiana
Dopo la promulgazione della Costituzione di Querétaro del 6 gennaio 1926 — che conteneva disposizioni miranti al totale annullamento della presenza della Chiesa nella società messicana — Pio XI intervenne ufficialmente con l’epistola apostolica Paterna sane (2 febbraio 1926) rivolta all’episcopato messicano.
Esprimendo una crescente preoccupazione, cercava di indicare alla Chiesa locale direttive concrete di resistenza.
Ma una nuova legge del 14 giugno dello stesso anno (legge Calles), veniva proibita ogni manifestazione religiosa e ogni abito ecclesiastico fuori dalle chiese, si concedeva il permesso di svolgere funzioni di culto solo a un ristretto numero di sacerdoti indicati dallo Stato. A questa ennesima provocazione la Chiesa rispose sfidando apertamente il governo con lo sciopero del culto pubblico. Il Papa approvò la decisione dei vescovi, confermando l’ appoggio alla Chiesa messicana con un solenne atto ufficiale: l’enciclica del 18 novembre, Iniquis afflictisque, ora rivolta a tutta la Chiesa. Il documento ripercorre la storia della persecuzione e addita al mondo l’esempio di fedeltà del popolo messicano, in modo particolare dei sacerdoti e dei laici.
Segnalazione Quelsi
by Redazione
UDINE – Omicidio plurimo e occultamento di cadavere, allo scopo di effettuare un sacrificio che migliorasse il suo rendimento in campo. Le accuse, che hanno dell’incredibile, provengono dalla stampa del Ghana, e sono indirizzate ad Asamoah Gyan, ex attaccante dell’Udinese.
La vicenda si riferisce alla scomparsa, lo scorso 6 luglio, del rapper Castro e della sua fidanzata, Janet Badu, molto amici della punta ora in forza all’Al-Ain, formazione degli Emirati Arabi.
di Gianni Toffali
CRONACA, NEWSvenerdì, 26, settembre, 2014
26 settembre – Le scienze umane, scientifiche e religiose spiegano che le patologie legate alla sfera sessuale, vale a dire la zooerastia (rapporti con gli animali), la ninfomania, il satirismo, la pedofilia, la sodomia e tantissime altre forme di devianza sessuale, sono riconducibili ad una serie di innumerevoli fattori psico comportamentali. Alla domanda “cosa pensa degli omosessuali”, Papa Francesco, rispose «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?». Risposta che non fece una grinza, papa Francesco denotò consapevolezza per i limiti della fragilità umana.
Segnalazione di www.veronapulita.it
VERONA: TURISTI IN FUGA – URGE INTERVENTO (del Prof. Riccardo Pelizzo)
L’analisi del prof. Pelizzo si sposta a Verona con dati impietosi. Occorre muoversi ed alla svelta. La Provincia di Verona mette a disposizione sul suo sito i dati relativi al flusso turistico nelle varie parti del territorio provinciale. Il quadro è nel complesso negativo. Tra il luglio 2012 e il luglio 2013 c’è stato un calo di circa 400 mila …
di Staff nocensura.com
Paura e stupore ieri a Vicenza, dove nei pressi dell’ex caserma “Ghisa” si è svolta un’imponente esercitazione internazionale che ha visto impegnati centinaia di uomini, in assetto anti-sommossa, armati fino ai denti, alcuni dei quali con il volto coperto o in tenuta da bonifica radioattiva.
DOPO LA “SPARATA” DI ANTONIO SOCCI
L’EDITORIALE DEL VENERDI
di Arai Daniele
Sono già molti quelli che non possono ammettere che uno come Bergoglio possa essere davvero un papa, ma per tante ragioni o pretesti diversi.Qui ho già raccontato il caso del Rv. Paul Kramer, che amici mi hanno portato a visitare quando della sua visita in Portogallo un anno fa (vedi «VISITA AL RV. PAUL KRAMER, “FATIMITA” DEL GRUPPO GRUNER, CHE DICHIARA BERGOGLIO ERETICO E LA SEDE VACANTE, 27 dicembre 2013; «Rev. Paul Kramer, “Fatimita” del gruppo Gruner: il Papa è eretico. 13 dicembre 2013; IL VENTO GELIDO DELL’ “EVANGELII GAUDIUM”. Poiché in questo caso furono addotte giustamente delle ragioni dottrinali per giungere a tale conclusione, la mia visita era soltanto per far vedere a Kramer che le ragioni da lui trovate nella «Evangelii gaudium» risalivano al Vaticano 2º e dintorni, come pure il cosiddetto «Catechismo della Chiesa Cattolica». Perciò, sarebbe tutta la combriccola dei «papi conciliari» da incriminare insieme. Niente da fare! Bergoglio sarebbe davvero un eretico e papa nullo, ma Ratzinger rimarrebbe il vero papa!
Ora, vi è un libro di Antonio Socci, annunciato su Il Foglio di Giuliano Ferrara (24.09.2014) che ricalca questa «permanenza» di Benedetto 16º come papa, a causa di errori d’ordine legale, che renderebbero Bergoglio nullo: Continua a leggere
Vox News
Nuovo avanzamento della libertà sessuale in Europa. Dopo i ‘matrimoni’ gay (anche se tutto iniziò con i matrimoni misti), ora la Germania dà il via libera all’incesto, che viene definito “un diritto fondamentale”.
Dopo il parere del comitato etico, le leggi attuali che vietano l’incesto tra fratelli e sorelle in Germania saranno presto eliminate, per aprire a questa nuova frontiera di quello che viene definito ‘amore’ tra persone consenzienti. Esattamente la stessa filosofia amorale che fa da base ai cosiddetti matrimoni omosessuali.
“Il diritto fondamentale dei fratelli adulti alla autodeterminazione sessuale deve essere garantito in misura maggiore rispetto l’idea astratta di tutela della famiglia.”
La ‘idea astratta’. Il loro intervento segue un noto caso che ha sconvolto la regione tedesca della Sassonia. Continua a leggere
BERLINO – Conchita Wurst, la drag queen con la barba vincitrice del festival europeo della canzone, si esibira’ l’8 ottobre davanti al Parlamento europeo. La cantante ha accettato l’invito di parlamentari di Italia, Olanda, Finlandia e Austria, a cantare a Bruxelles per combattere contro la discriminazione.
“Un invito del genere e’ ovviamente un grande onore”, ha affermato la star. “Quando ci si impegna per amore, rispetto e tolleranza si puo’ solo essere parte di un movimento piu’ grande, che deve essere portato avanti anche dai cittadini europei e dalla politica. Purtroppo si viene anche combattuti”.
Capelli lunghi, abiti femminili e barba sul volto, Conchita Wurst (=Vagina e Pene, n.d.r.) – pseudonimo di Thomas Neuwirth – ha 25 anni, e’ austriaca e ha stregato il pubblico con la sua voce nell’ultima edizione del Song-Contest, diventando un’icona del movimento gay.
Segnalazione di Corrispondenza Romana
La Barbie modello “Vergine Maria“e Gesù in stile “Ken il Guerriero”. Sono soltanto due dei personaggi dei celebri giocattoli targati “Mattel” realizzati dagli “artisti” argentini Pool Paolini e Marianela Perelli. Le Madonne versione Barbie, “Ken Sacro Cuore di Gesù” e tanti altre bambole di questo genere saranno esposte alla mostra “Barbie, la religione di plastica”, che avrà luogo a Buenos Aires dal prossimo 11 ottobre.
Tra le “opere” presentate da Pool&Marianela, cosi si firmano i due “artisti” argentini, ci sono anche Barbie Maria Maddalena, Madonna di Fatima e di Lourdes, San Cayetano e Gesù crocifisso. In mostra vi saranno un totale di 33 realizzazioni tra cui bambole raffiguranti figure sacre anche di altre religioni, come il Buddismo e l’Ebraismo.
Pool&Marianela hanno precisato di non voler urtare in alcun modo la sensibilità religiosa dei fedeli di alcuna religione e per questo si sono guardati bene da rappresentare Maometto in versione “Ken il guerriero”.
Gli pseudo-artisti argentini si accodano dunque alla lunga fila di coloro che, prima di loro, nel mondo dell’arte, hanno scelto la facile strada della provocazione e della dissacrazione, per farsi conoscere, al di là del proprio talento artistico. Una scelta banale e molto poco anti-conformista che prende di mira il bersaglio sbagliato. Pool&Marianela ignorano o fanno finta di non conoscere la nota massima: “Gioca con i fanti e lascia stare i Santi”. (L.G.) Continua a leggere
Segnalazione Quelsi
Abbiamo avuto il piacere di incontrare e conoscere Alfio Krancic, (giornalista, vignettista e firma satirica de il “Secolo d’Italia”, “L’Indipendente” e “Il Giornale”) a Latina, quest’estate, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La Grande Invasione”. Non ci è stato difficile riconoscerlo e avvicinarlo data la sua simpatica fisionomia spiritosamente riportata nell’autocaricatura della copertina del libro, e verificarne personalmente quella cordialità ed empatia umana mediamente assenti in molti umoristi “di regime”, per intenderci, quelli strapagati per evitare di ridicolizzare i potenti secondo i loro veri difetti, anzichè secondo innocui diversivi idonei più a lisciarne il pelo che non a perpetrare l’antica arte di Pasquino.
Ebbene, è proprio “il coraggio” il tema su cui abbiamo deciso di far vertere l’ottica di questa nostra intervista a Krancic; coraggio che già dal titolo del libro, “La Grande Invasione”, si evince dall’uso di un termine – invasione – messo al bando della storia, tranne che per definire le “malefatte” degli antichi Romani o dei Crociati.
E visto che sulla copertina è raffigurato proprio un Alfio crociato, inizieremmo con un argomento che mette a confronto le due civiltà che da sempre si sono contese le sponde del Mediterraneo: quella cristiana e quella islamica.
Vedendola dal punto di vista dell’addetto ai lavori, cosa Le dice, Alfio Krancic, il “sense of humor” dei nostri contendenti d’oltresponda quando pensano di far sorridere il loro pubblico parlando di “decapitazioni”?
Lascerei perdere Dieudonné. E’ un comico “fuori testo”. Mi pare di ricordare che in passato abbia preso posizione a favore di Gheddafi contro gli jihadisti di Bengasi e si sia schierato a favore di Assad. Credo che la sua uscita sulle decapitazioni fosse ironica. Ma, forse, questa ironia non è stata colta. Continua a leggere
Segnalazione Quelsi
Tranquilli, siamo nell’epoca dei provvedimenti premurosi. Se hai nostalgia di un figlio partito a cercare fortuna per l’estero, non preoccuparti. Da oggi potresti crescerne uno straniero, mai visto prima, che sostituirebbe il giovane cervello italico partito alla volta della sua fuitina professionale, ricevendo, oltre tutto, un nutriente sussidio.
Proprio sul fronte della nuova emigrazione italiana arriva l’ultima trovata. E tutto si risolve con un gioco di sostituzioni prive d’anima e ricche di arredamento progressista. La colpa? Della crisi, ovvio. La crisi è un problema per ogni cosa, ma può essere anche un rimedio. Come? Se sei senza lavoro e rischi di soffocare, vattene da qui. Lascia il paese dei balocchi: l’amministrazione comunale, pur di non sentirti ancora rompere le uova nel paniere, ti sovvenzionerà viaggio, vitto, alloggio e corso d’Inglese. Ci si arrangia come possibile per far quadrare i conti in quest’Italia da “8 Settembre ‘43”, in perenne debito con la dignità, come colta da un impazzimento generale tra le maglie di una libertà senza riferimenti, cieca e schizofrenica. Che la fuga di cervelli o fuitine dal bel paese a scopo migratorio/professionale fossero consuetudine assodata ed ormai prodotta in serie, si sapeva, ma che si dovesse arrivare ad essere pagati per la volontà di sfrattare, lascia sinceramente a desiderare.
“Accade ad Elmas, piccolo centro della Sardegna dove i residenti possono usufruire di un bonus spese per lasciare il paese e non tornare più. La nuova emigrazione ha come sponsor il Comune di Elmas. Il progetto si chiama Adesso parto. Continua a leggere
Segnalazione Quelsi
by Redazione
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è stato condannato, a Roma, ad un anno e tre mesi di reclusione a conclusione del processo sull’acquisizione di utenze telefoniche di alcuni parlamentari relative al periodo in cui era pm a Catanzaro. Stessa condanna per il consulente informatico Gioacchino Genchi.
I PM: ASSOLUZIONE – Nei confronti di De Magistris, nel maggio scorso, i pubblici ministeri avevano chiesto l’assoluzione. Per Genchi, invece, era stata sollecitata la condanna ad un anno e 6 mesi. La sentenza del giudice monocratico di Roma, attribuisce invece la responsabilità penale a entrambi gli imputati.
INTERDIZIONE DI UN ANNO – La sentenza emessa dal Tribunale di Roma (giudice monocratico Rosanna Iannello) ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici per un anno per i due imputati. Iannello ha comunque concesso le attenuanti generiche, la sospensione della pena irrogata, compresa quella accessoria, e la non menzione nel certificato penale. L’utilizzo dei tabulati telefonici oggetto del procedimento erano riferiti a diversi esponenti politici, da Romano Prodi, Clemente Mastella, Marco Minniti a Francesco Rutelli.
GLI AVVOCATI DI RUTELLI E MASTELLA – «La sentenza emessa dal tribunale di Roma rende piena giustizia agli uomini politici che furono coinvolti nella vicenda, tra i quali Francesco Rutelli e Clemente Mastella», affermano i legali dei due esponenti politici, gli avvocati Titta e Nicola Madia oltre a Cristina Calamari. «La grave violazione delle prerogative dei parlamentari in questione – hanno aggiunto – determinò una violentissima campagna di stampa contro il governo all’epoca in carica». Fonte: Corriere
Redazione | settembre 24, 2014 alle 5:09 pm | Etichette: condannati, de magistris, genchi, why not | Categorie: Uncategorized | URL: http://wp.me/p3RTK9-5us
Segnalazione Quelsi
E’ in uscita nelle sale cinematografiche italiane il nuovo film del regista padovano Antonello Belluco, ilSegreto d’Italia, che segna, tra l’altro, il ritorno sui grandi schermi di Romina Power.
Fin qui potreste prenderlo come la premessa del solito “marchettone cinematografico” che si fa per pubblicizzare il cinepanettone di turno, oppure la cervellotica tortura genitale prodotta da qualche oscuro regista coreano o azero, o peggio ancora l’ennesima boiata dell’intoccabile venerato maestro dell’arte modernissima, peggio ancora se ammantata di quello che chiamano “impegno civile”, uno degli eufemismi dietro cui si nascondono i cattivi giornalisti per definire un film schierato palesemente a sinistra.
Del Segreto d’Italia non sentirete mai parlare, in realtà, perché è un film che non doveva nascere, altro che quell’immondizia che circola su youtube spesso intitolata “guardatelo prima che la censura di regime lo cancelli per sempre”. Qui la censura preventiva c’è stata eccome, dal momento che nel mondo del cinema, se non fai atto di sottomissione militante ai valori immortali del buonismo di sinistra non lavori nemmeno.
Bontà loro, dimostrazione che le formule repressive di epoca renziana, cattocomunista, sono tributarie alle peggiori dittature dei metodi più infami e subdoli, che trovano sponde insolite non solo in quelle istituzioni, che dovrebbero essere a servizio di tutti, indipendentemente dal loro modo di pensare.
Il film di Belluco non ha avuto sovvenzionamenti pubblici, non è stato dichiarato film di interesse storico e culturale, non ha avuto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica o di qualche Comune, o di qualche Ente pubblico, o di qualche oscuro film festival. Soldi pubblici, eh, che in nome della “cultura” vanno a finire nelle tasche dei soliti cineasti da pattumiera, le cui insignificanti elucubrazioni sono premiate dal prestigioso premio “0 spettatori” nelle sale cinematografiche. Continua a leggere
di Redazione
ALL ‘UNIVERSITA’ SI INSEGNANO “PRATICHE DI TRAVESTITISMO”?!?!
Stasera, in pieno centro a Verona, col “placet” dell’Amministrazione Comunale, il ricercatore prof. Prearo, noto omosessualista, terrà un’apologia sull’argomento in località Porta Borsari, mentre martedì 2 Ottobre salirà in cattedra il transessuale “Laurella” Arietti, già candidato/a/boh sindaco/a/boh nel 2007, raccogliendo una percentuale miserrima.
Invitiamo i lettori a stare bene attenti a quanto riportato nella locandina affissa in zona universitaria e qui riportata a lato. Silenzio delle Istituzioni. Silenzio di Zenti e della Curia.
Il Circolo Cattolico Christus Rex, oltre alla preghiera di riparazione, sta preparando una pubblica protesta per sostenere tutti coloro, insegnanti, genitori e studenti che ci hanno comunicato il loro sdegno e il loro imbarazzo di fronte a questa iniziativa e per ribadire che l’unica Famiglia è quella naturale, che può cioè procreare secondo natura, formata da uomo e donna. Ogni bambino ha diritto ad un papà e ad una mamma.
Non saremo i soli, ovviamente. A Verona, certi messaggi non passano!
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