Guerra infinita, Foa: non è più possibile credere a Obama

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CIANel libro “L’arte della guerra”, Sun Tzu «ha spiegato l’arte della dissimulazione e del sotterfugio, ma qui si sta esagerando». Giù la maschera, mister Obama: «Fu la Cia ad armare i mujaheddin e Bin Laden contro i sovietici, poi Bin Laden è diventato il nemico numero uno degli Stati Uniti. E fu Washington a sostenere Saddam contro l’Iran, poi Saddam è diventato il nuovo Hitler». Ricorda Marcello Foa: «Quando i Talebani imponevano un regime orribile in Afghanistan, l’America ignorò a lungo le loro nefandezze mostrando una benevola negligenza al punto di finanziare quel regime addirittura pochi mesi prima dell’11 Settembre, come dimostrato da una fonte insospettabile quale l’Istituto Cato. Ora tocca all’Isis e a nuovi gruppi spuntati dal nulla, vedi il Khorasan, che sembra il nome di un farmaco contro il colesterolo, ma che, come spiega il “Corriere della Sera”, è la nuova sigla del terrore, il nuovo erede di Al-Qaeda». E ora gli Usa fingono di non conoscere i loro ex amici dell’Isis, nati come costola dell’Esercito Siriano Libero per rovesciare Assad, poi divenuti Isil, quindi semplicemente Is, Islamic State, Califfato Islamico. Bersaglio perfetto, per mantenere il Medio Oriente nel mirino.

 

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Il “doppismo” della sinistra, tra miserie e ipocrisia

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IL CENTRO-DESTRA ATTUALE HA IMPARATO A NON DIFFERENZIARSI MOLTO DAL’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA…

 

Segnalazione Quelsi

 

by Giampaolo Rossi

 

BARBONIPer la sinistra la doppia morale non è una patologia, né un capriccio snob da vanitosi salottieri. È qualcosa di più: è una caratteristica congenita, un pezzo del suo Dna; è come il microchip sottopelle che i grillini credono che ci stiano impiantando a tutti (tranne a loro).
Senza doppia morale la sinistra non saprebbe come muoversi nella giungla della storia, più o meno come Tarzan senza liana. La doppia morale è un riflesso condizionato da inseguire ad ogni costo mettendoci tutto l’ingegno possibile, un po’ come fa Vil Coyote con lo struzzo.
Quelli di sinistra indossano la doppia morale con una naturalezza aggraziata anche quando non eccellono in bellezza; più sono incazzati col mondo, duri e puri con i principi di moralità degli altri e più te li trovi a scivolare sulla buccia di banana delle loro contraddizioni e delle loro ipocrisie. Dietro gli occhialini appannati da intellettuali ottocenteschi o gli sguardi arcigni e inquisitori nascondono il senso di sofferenza per un mondo che non è come vorrebbero; tranne poi scoprire che nemmeno loro sono come si vorrebbero ma su questo passano sopra con nonchalance.

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LA FAMIGLIA ROCKFELLER CAMBIA INVESTIMENTI

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PERCHE’ LA FAMIGLIA ROCKFELLER STA RITIRANDO I PROPRI INVESTIMENTI DAL SETTORE CHE L’HA RESA RICCA ?

 

FONTE: RT.COM

ROCKFELLER

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come riportato dal The Guardian , la famiglia Rockefeller  ha aderito al movimento di disinvestimento che insiste nella necessità di abbandonare le aziende petrolifere, carbonifere e produttrici di gas. Questo disinvestimento sta coinvolgendo sia le istituzioni che gli investitori.

Il Rockefeller Brothers Fund controlla circa 860 milioni di dollari in assets, il 7% dei quali è investito in combustibili fossili. 
Tuttavia, Stephen Heintz, il presidente del fondo, ritiene che questa decisione sarebbe in linea con i desideri di John D. Rockefeller, che ha accumulato una fortuna di milioni di dollari dopo aver fondato la Standard Oil Company alla fine del XIX secolo.  “Siamo convinti che se J.D. Rockfeller fosse vivo, da astuto e lungimirante uomo d’affari qual’era, avrebbe abbandonato i combustibili fossili per investire in energia pulita e rinnovabile “, ha detto Heitz in un comunicato citato dal The Telegraph

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Quel che bisogna sapere sulla Siria in 16 punti

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TOMBA SIRIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 – in Siria, non c’ è nessuna banca centrale Rothschild.
2 – la Siria ha vietato gli alimenti geneticamente modificati e la coltivazione e l’ importazione degli stessi.
3 – la Siria è l’ unico paese arabo che non ha debiti con il fondo monetario internazionale, né con la Banca mondiale, né con chiunque altro.
4 – la famiglia Assad appartiene all’ orientamento alauita di Islam tollerante.
5 – le donne siriane hanno gli stessi diritti degli uomini allo studio, sanità e istruzione.
6 – le donne siriane non sono obbligate a indossare il burka. La Sharia (legge islamica) è incostituzionale.
7 – la Siria è l’ unico paese arabo con una Costituzione laica e non tollera movimenti estremisti islamici.
8 – circa il 10% della popolazione siriana appartiene a uno dei molti rami cristiani, sempre presenti nella vita politica e sociale.
9 – in altri paesi arabi la popolazione cristiana non raggiunge l’ 1% a causa dei maltrattamenti subiti.
10- la Siria è l’ unico paese del Mediterraneo interamente proprietario del suo petrolio (circa 500.000 barr/day) e che non ha privatizzato le sue aziende statali.
11- la Siria ha un’ apertura verso la società e la cultura occidentale come nessun altro paese arabo.
12- la Siria era il solo Paese pacifico in zona, senza guerre o conflitti interni.
13- la Siria è l’ unico paese al mondo che ha ammesso i rifugiati iracheni, senza alcuna discriminazione sociale, politica o religiosa.
14- Bashar Al-Assad ha un’ elevatissima approvazione popolare.
15- la Siria ha discrete riserve di petrolio (circa 2,5 miliardi di barili), che è riservato alle imprese statali.
16- la Siria si oppone al sionismo e all’ apartheid israeliano criminale.

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Indagato per estorsione uno dei personaggi-chiave di “Report” del 7 aprile

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di Redazione

 

Ricatto a Mr Diesel, indagato l’uomo  del video sul sindaco di Verona Tosi

 

Nei guai Massimo Giacobbo: tentata estorsione. Al patron del gruppo di Bassano aveva chiesto denaro per costituire una società in Svizzera.

 

TOSI TITANICVICENZA – Ha tentato di ricattare Renzo Rosso, minacciando di rovinargli la reputazione rivelando presunti affari compromettenti di Mister Diesel. Ha avvicinato il braccio destro del re dei jeans di Molvena e tentato di estorcergli denaro: «Il mio silenzio in cambio di una società in Svizzera, che dovrà aprire Renzo Rosso, includendo me come socio», la minaccia di Massimo Giacobbo, vicentino di Marostica, 48 anni, ora indagato per tentata estorsione. Giacobbo è il faccendiere che, assieme al cantautore leghista Sergio Borsato, qualche mese fa aveva registrato di nascosto l’inviato di Milena Gabanelli, Sigfrido Ranucci, promettendo di vendergli un video compromettente, a sfondo sessuale, sul sindaco di Verona, Flavio Tosi. Ora si torna a parlare di lui, o meglio: di loro. I militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Vicenza, venerdì scorso, sono andati a casa di Giacobbo ma anche di Borsato, a Cartigliano. «I finanzieri mi hanno trovato in mutande, ironia della sorte firmate Diesel. – sorride Borsato, 52 anni – Ma cosa pensavano di trovare a casa mia? Che non ho pagato il bollo auto?».

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Verona, doppio libretto per studenti trans: insorgono i tradizionalisti: “La lobby comanda anche all’UniVr?”

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Di Redazione

Il movimento Christus Rex contro la decisione dell’Ateneo scaligero: “Davvero la miglior ricerca scientifica dell’università di Verona è quella che verte sull’incontro ‘Movimenti omosessuali: una storia politica?”

 
 

Subito dopo l’annuncio già qualcuno aveva fatto sentire la propria voce (“Una pagliacciata, spreco di soldi destinabili a studenti poveri” aveva commentato il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi). Il libretto doppio con identità “Alias” destinato a tutti gli studenti in procinto di cambiare sesso ha scatenato altre reazioni nel mondo politico-sociale scaligero. Come quella del movimento “Christus Rex” afferente all’ala cattolico-tradizionalista.

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2015 All Saint Calendar: The Holy Face of Jesus

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2015 All Saints Calendar

 

The Holy Face of Jesus

 

JESUSThis year we are pleased to feature prayers from The Holy Face Way of the Cross, together with the splendid illustrations drawn for the collection by the renowned French painter and musician Jean Raymond Hippolyte Lazerges (1817–1887)

To provide you with the complete text of this devotion, we have printed the prayers for The Thirteenth and Fourteenth Stations on the inside covers.

And as in past years, The 2015 All Saints Roman Catholic Calendar:

  • Follows the pre-1955 rubrics and calendar. (Of course!)
  • Includes all feasts, fasts and observances. (Click sample page on site to view details.)
  • Includes many optional feasts or devotional feasts not on the general calendar.

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Only $12

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Price includes domestic shipping and handling for 1–10 copies.

For bulk order price (11 or more copies) email parishoffice AT sgg DOT org.

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Aleppo, città-simbolo del genocidio siriano

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Il Vescovo di Aleppo: l’intervento armato contro l’ISIS porterà altro caos “(il petrolio dell’ISIS) lo comprano le grandi compagnie petrolifere, a dieci dollari al barile invece che a cento…”

 

Intervista a padre Georges Abou Khazen, di Davide Malacaria

 

AlepOrmai il 60% della popolazione ha abbandonato Aleppo, la città siriana che sta diventando il simbolo di questa guerra che dura tempo e che molti si ostinano a chiamare civile, ma che di civile non ha nulla. Simbolo perché la presenza cristiana è più numerosa che altrove in Siria, anche se ora è ridotta a un piccolo gregge. E perché ormai da anni resta in un tragico stallo che vede metà città occupata dai tagliagole anti-Assad che rendono impossibile la vita nei quartieri non occupati. I cosiddetti ribelli vi imperversano con bombardamenti continui, giorno e notte, e nei mesi scorsi hanno tagliato per ben due volte le tubature che rifornivano di acqua l’intera popolazione civile. Il vescovo di Aleppo, padre Georges Abou Khazen, racconta di quei giorni, quando flussi continui di gente si affollavano presso le fontane edificate vicino a chiese e moschee per tentare di limitare i danni di quell’atto terroristico che ha prostrato la città. Una penuria di acqua che ancora continua, nonostante il ripristino della rete idrica, aumentando i disagi di una popolazione stremata dai bombardamenti continui.

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Arriva “Ello” il nuovo social network che dichiara guerra a Facebook al motto di “Tu non sei il prodotto”

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Segnalazione Quelsi

 

smile negroSfondo nero. Un cupo tema minimal ed un inquietante smile senza occhi dal bianco sorriso. Arriva “Ello” il nuovo social ancora più smart, semplice, snello e dai nobili ideali. “Crediamo che un social network può essere uno strumento di responsabilizzazione. Non è uno strumento per ingannare, costringere e manipolare – ma un posto per collegare, creare e celebrare la vita. Tu non sei un prodotto”.

 

 

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E’ ufficiale: il Microchip r-fid sbarca nella scuola italiana!

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Ci siamo. Il microchip R-fid è sbarcato nella scuola italiana. In una scuola di Cles (un piccolo comune in provincia di Trento) è stato introdotto per il controllo degli ingressi degli studenti, per monitorare i ritardi. Per ora il microchip NON è impiantato sottopelle, ma la direzione intrapresa è inequivocabile.  Già da un paio d’anni negli Stati Uniti molte scuole hanno introdotto il microchip R-Fid, sanzionando chi lo rifiuta

Staff nocensura.com

 

 

bimbo con codice a barreDi seguito l’articolo de ladige.it

Non solo astuccio, quaderni e libri. Quest’anno l’occorrente da mettere nello zainetto per la scuola si è arricchito di un nuovo elemento: il microchip. ACles, le presidi degli istituti superiori «Russell» e «Pilati» hanno dotato ogni studente di un tag adesivo applicato sul libretto delle assenze, che consente larilevazione elettronica dei ritardi. Una rivoluzione digitale legata all’adozione del nuovo registro elettronico.

 

Il microchip viene intercettato da rilevatori appositamente installati agli ingressi del polo scolastico, per segnalare le presenze al passaggio dei ragazzi. La novità non è certo passata inosservata, tanto da diventare tema di dibattito nel corso di una recente assemblea d’istituto al liceo Russell convocata per l’elezione dei rappresentanti. In passato, i ritardi venivano rilevati attraverso un codice a barre stampato sul libretto, e ora qualche ragazzo non riesce proprio a tollerare l’adozione dei trasmettitori elettronici.

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FMI chiede il taglio delle pensioni: ed è ciò che faranno, vediamo come e perché!

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A cura di Staff nocensura.com

 

la gardeIl Fondo Monetario Internazionale ha ufficialmente invitato il governo italiano a tagliare le pensioni; il ministro dell’economia Padoan (riconducibile ai “poteri forti”, tra cui proprio il FMI ) ha smentito che si tratti di un “diktat“, ora nel mirino del governo c’è la distruzione dell’articolo 18 e la cosiddetta “riforma del mondo del lavoro, leggasi la stangata finale ai diritti dei lavoratori, pertanto il governo vuole evitare accuratamente di estendere il malcontento e le polemiche, come al solito le “bastonate” vengono date con “gradualità” e sopratutto, una categoria alla volta, in modo da limitare il dissenso; gli italiani infatti si muovono – e ben poco – solo quando viene toccato il loro orticello.

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Gli arrabbiati ungheresi di Jobbik attaccano omosex e rom

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Segnalazione di Matteo Castagna

 

Alle ultime elezioni il partito dell’ultradestra scelto da un elettore su cinque. «Razzisti? No, lottiamo per la libertà: ieri il nemico era l’Urss, oggi è Strasburgo»

di Paolo Valentino 

 

robert-winnickiBUDAPEST Quando i Karpathia intonano «Justice for Hungary», punta di lancia del loro rock nazionalista, il popolo di Jobbik è in delirio. Nulla entusiasma i giovani arrabbiati dell’estrema destra ungherese più della mistica della nazione negletta, vittima di tutte le ingiustizie della Storia e oggetto di ogni cospirazione globale, fosse ebraica, capitalista, euro-germanica, perfino omosessuale.
«Cari discendenti di Attila», ama arringare i suoi seguaci il giovane leader, Gabor Vona, invocando per la razza magiara una dubbia discendenza iranica dagli Unni e più indietro dai Sumeri. Ma dietro le anticaglie della retorica, comprensive di croci frecciate e manuali sciamanici, karaoke nazionalisti, folklore e milizie in uniforme, Jobbik sa muoversi anche nella modernità: usa i social network, impazza su Facebook dove Vona ha oltre 300 mila likes, ha siti d’informazione come Kuruc Info e Alfahir , cura un circuito culturale e artistico nelle università, molto popolare tra professori e studenti.

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La crisi del turismo a Verona: il caso dell’Arena

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LA CRISI DEL TURISMO A VERONA: IL CASO DELL’ARENA (del prof. Riccardo Pelizzo)

UOMO CON OCCHIALII numeri sono numeri ed il nostro anfiteatro romano li sta perdendo. Urge ripulire, cambiare, rinnovare. I motori tradizionali del turismo a Verona tirano  meno e di conseguenza attirano meno turisti. Il caso dell’Arena di Verona e’ a tal proposito emblematico. L’Arena nel corso degli ultimi anni ha perso una significativa porzione della sua forza di attrazione, con conseguente danno …

Leggi online.

 

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Le due Rome

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 

Segnaliamo alcuni brani del libro “LE DUE ROME. Dieci anni dopo la Breccia”, del padre Gaetano Zocchi (Tip. Giachetti, Figlio e C., Prato 1881). 

 

ITALIA… Vi ha la Roma vecchia e la Roma nuova. Vi ha la Roma dei Papi e la Roma dei framassoni. Vi ha la Roma che prega e quella che bestemmia; la Roma dei martiri e quella dei tiranni; la Roma benedetta e quella maledetta. Vi ha la Roma di granito e la Roma di cartapesta; la Roma eterna e quella che, nata ieri, non è certa di vedere il domani. Vi ha la Roma di Cristo e la Roma dell’Anticristo.

 

 

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