Veterans Today: il Califfo Al Baghdadi si chiama Shimon Elliot ed è un agente del Mossad

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Secondo la rivista americana Veterans Today il leader dell’ISIS, il Califfo Al Baghdadi (in arte il Califfo Rolex, quello che vuole conquistare Roma, tra l’altro) sarebbe in realtà Shimon Elliott, un agente del Mossad...A seguire vi riportiamo la traduzione dell’articolo e subito dopo il testo originale, in inglese.

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Venti di guerra, USA e Israele primi guerrafondai

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Radio FN

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Roma 16 febb – Anche secondo i servizi segreti (che hanno predisposto e attuato l’immediato rimpatrio degli italiani dalla Libia, impedendo loro di parlare con i giornalisti, per paura che si capisca la vera portata del problema) minacce jihadiste e flussi migratori sarebbero il mix di un unico grande problema. Ma Renzi, persino dopo la decapitazione dei copti di fronte alle nostre coste, sembra vivere su un altro pianeta: “Non è il tempo dell’intervento militare, verificheremo che cosa ci sarà da fare, se ci sarà una guida delle Nazioni Unite più forte sarà meglio per tutti” ha, infatti, dichiarato. Da più parti, inoltre, si invoca addirittura il ritorno a Mare Nostrum.

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Direttivo del “Christus Rex”: “Studio, preghiera, Azione” per il Regno Sociale di N.S. Gesù Cristo

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di Redazione

CHRISTU REX

Un fine settimana, quello trascorso, di “Studio, Preghiera e Azione” per buona parte del nostro “Christus Rex”. Giovedì 12 Febbraio alle 20.30 “Christus Rex” Verona ha manifestato a Monteforte d’Alpone, con ampio risalto mediatico, col pretesto della costruzione in loco di una nuova moschea. E, su sollecitazione di alcuni residenti ha potuto esprimersi in materia di falso ecumenismo e società multireligiosa. Venerdì si è attivata l’organizzazione della presentazione dei libri “Fascismi” e “La questione Monetaria”, previsti per Sabato 14 Marzo alle ore 16.00 presso il Club The Firm di Viale dell’Industria a Verona con la presenza dell’autore Avv. Pietro Ferrari.

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Libia: 600mila “profughi” già pronti a imbarcarsi per l’Italia

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INVASORI

I servizi segreti italiani: “l’Italia è in pericolo. Ha un doppio fronte di emergenza: da una parte i flussi migratori, dall’altra l’ISIS“.

Le stime dei servizi – come riporta il corriere- parlano di 600 mila stranieri presenti in Libia, di cui 200 mila già sistemati in cinque campi di raccolta e pronti a imbarcarsi. Ma parlano soprattutto di circa 7 mila combattenti di Ansar Al Sharia che hanno aderito all’appello del Califfo e stanno marciando per conquistare il Paese. A loro potrebbero aggiungersi i seguaci di altri gruppi fondamentalisti determinati a far prevalere l’Islam impedendo l’occupazione di una coalizione occidentale. Gli analisti sono concordi nel ritenere che mai il nostro Paese è stato così esposto.

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L’INCONFONDIBILE RIFLESSO DELLA FINE DEL TEMPO DELLE NAZIONI

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

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di Arai Daniele

Oggi basta accennare alla «storia del complotto» per far trasalire. Si pensa subito ai «protocolli», al revisionismo sulle trame hitleriane e sull’olocausto, ecc. Eppure la storia umana è il corso di un mega complotto» e niente è più saggio che seguirlo, al contrario della nuova classe clericale dei bergogliesi che non lo menziona per opportunismo o paura. Eppure, negare il «complotto» equivale a negare la caduta originale e quindi la ragione della venuta del Salvatore, la Fede, la Cultura e la Civiltà fondata sulla Rivelazione cristiana. Nemmeno le tradizioni religiose del mondo ignorano il bisogno di salvezza, almeno dei mali di questo convulso mondo.

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Monteforte (VR) “Christus Rex”. IL NEMICO CE L’ABBIAMO IN CASA!

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di Redazione

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MONTEFORTE D’ALPONE (VR) – L’Amministrazione comunale dell’ex leghista e centrodestrista Marini ha annunciato che nella zona industriale del paese, un capannone diverrà centro culturale islamico, ossia una moschea. L’ennesima sul territorio italiano. La federazione veronese del Movimento Politico Forza Nuova è stata chiamata ad intervenire per una pubblica protesta da parte di numerosi residenti, preoccupati per questa deriva, che hanno accolto sia FN che il nostro “Christus Rex” con entusiasmo, sentendosi abbandonati da tutti, dalle istituzioni alla parrocchia.

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Nel dopo Minsk gli ostacoli prevalgono sull’ottimismo

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

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Nella ridda di intepretazioni dei risultati del vertice di Minsk – “formato Normandia”- ci si potrà districare soltanto dopo un’attenta lettura dei documenti finali. Per ora, lasciando da parte ottimismi troppo avventurosi, bisogna in primo luogo valutare gli ostacoli che si frappongono alla loro attuazione.

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Il comunismo uccideva anche i campioni del calcio

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Segnalazione Quelsi

by Mario Bocchio

INCIDENTEUn incidente che nasconde un omicidio? O una semplice casualità che il tempo, le coincidenze e i buchi neri della storia hanno coperto di significati sinistri? Se lo è anche chiesto Alessandro Mastroluca nel suo libro “La valigia dello sport”. Ma questa è soprattutto la storia di Lutz Eigendorf, una promessa del calcio della Germania Est morto per dare un’occhiata al di là del Muro. L’autobus della Dynamo Berlino si ferma a Giessen, nella Germania Ovest. È il 19 marzo 1979.

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I finanziamenti dell¹Isis

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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La guerra costa e lo Stato Islamico la finanzia così, di Lorenzo Nannetti (www.terrasanta.net del 4/2/2015)

La recente uccisione dei giornalisti giapponesi Haruna Yukawa e Kenji Goto, il precedente rapimento – e successiva liberazione – delle due giovani italiane Vanessa Marzullo e Greta Ramelli sono solo alcuni tra i più recenti casi di rapimenti a scopo di estorsione compiuti da organizzazioni terroriste in Medio Oriente e ripropongono il tema di come facciano tali gruppi a finanziarsi e dunque portare avanti la propria opera. Armi, munizioni, cibo, mezzi sono tutte cose che costano, anche se acquistate al mercato nero, e per tali gruppi è quindi necessario trovare di che soddisfare le proprie esigenze.

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“Il presidente Mattarella revochi l’onorificenza concessa a Tito”

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Assurdo celebrare la Giornata del Ricordo e mantenere l’onoreficenza a Tito!

Segnalazione Quelsi.

ONORIFICENZA A TITO

by Riccardo Ghezzi

La notizia è destinata a stupire chiunque ancora la ignori: Josip Broz Tito, il sanguinario “Maresciallo Tito”, è ancor oggi Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, decorato di Gran Cordone. Il titolo onorifico più elevato della Repubblica Italiana. A conferirlo è stato l’allora capo dello Stato Giuseppe Saragat, nel 1969.
Sul sito della presidenza della repubblica appare ancora l’onorificenza concessa a Tito, responsabile dei crimini commessi nelle terre istriano-dalmate, dalle foibe all’esodo dei profughi.
A chiedere all’attuale presidente della repubblica, Sergio Mattarella, di togliere una così infamante onorificenza sono due consiglieri comunali di Trieste, città tra le più coinvolte e quindi sensibili al dramma delle foibe e dell’esodo istriano-dalmata: Paolo Rovis del Nuovo Centrodestra e Claudio Giacomelli di Forza Italia.
Paolo Rovis, sul suo blog, ha spiegato dettagliatamente i motivi della richiesta al presidente Mattarella. Li riportiamo:

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Il folle volantino dell’Anpi di Lecce: “10 febbraio giorno dell’amnesia e del revisionismo neofascista”

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Segnalazione Quelsi

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“Giorno del Ricordo o dell’Amnesia e del Revisionismo neofascista?”. L’inquietante interrogativo dell’Anpi di Lecce appare nero su bianco su un volantino diffuso soprattutto a Martano, in vista del convegno “La storia negata”, portato a termine nonostante le intimidazioni, probabilmente fomentate dal volantino stesso.
Già, perché il quesito dell’Anpi in realtà è una domanda retorica. E la risposta è contenuta nello sproloquio successivo, in cui si esalta “il popolo slavo” che “non piegò la testa”. La Jugoslavia del dittatore comunista Tito.
Incredibile ma vero, l’Anpi sostiene che non vadano ricordati i morti “nazifascisti” e “collaborazionisti”, come se la pulizia etnica dei partigiani comunisti di Tito scegliesse gli italiani da massacrare e infoibare.
I veri revisionisti, i partigiani rossi dell’Anpi, accusano di revisionismo chiunque voglia onorare il Giorno del Ricordo, come se fosse una commemorazione nazifascista.


Leggere per credere.
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Orvieto: consigliere comunale sulle Foibe

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

TIZIANO ROSATI

Shock a Orvieto, un consigliere comunale su Facebook: “Le Foibe? Solo mitologia italiana”

 

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