Quaresima – Disciplina del digiuno e dell’astinenza

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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COSTITUZIONE NON AMBIGIMUS (Benedetto XIV, 30 maggio 1741)

L’osservanza della Quaresima è il vincolo della nostra milizia; con quella ci distinguiamo dai nemici della Croce di Gesù Cristo; con quella allontaniamo i flagelli dell’ira divina; con quella, protetti dal soccorso celeste durante il giorno, ci fortifichiamo contro i prìncipi delle tenebre. Se ci abbandoniamo a tale rilassamento, è tutto a detrimento della gloria di Dio, a disonore della religione cattolica, a pericolo per le anime cristiane; né si deve dubitare che tale negligenza non possa divenire sorgente di sventure per i popoli, di rovine nei pubblici affari e di disgrazie nelle cose private (…).

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LA SAPIENZA

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di Lucio Panizzon

SAN ATANASIOCARISSIMI AMICI, VOGLIO FARVI PARTECIPI DI UN BELLISSIMO BRANO, CHE MI HA AFFASCINATO, CHE CON QUALCHE MANIERA CI SPIEGA LA SS.MA TRINITA’; ECCOLO:

Dai «Discorsi contro gli Ariani» di Sant’Atanasio, vescovo (Disc. 2, 78. 81-82; PG 26, 311. 319)

La conoscenza del Padre ci viene per mezzo della SAPIENZA CREATRICE E INCARNATA

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Crucifix for Lenten Stations at Home

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Crucifix for Stations at Home during Len

CROCEFISSOClick for info

The most popular Lenten devotion is the Stations of the Cross, to which the Church has attached a plenary indulgence.

Normally, these prayers must be said in a church building, but those legitimately impeded from doing so may also gain the indulgence by holding a specially blessed crucifix and piously meditating on the Passion of Our Lord whilereciting:

  • One Our Father, Hail Mary and Glory Be for each Station
  • Five Our Fathers, Hail Marys and Glory Bes in memory of the Holy Wounds of Our Lord
  • One Our Father, Hail Mary and Glory Be “for the intention of the Sovereign Pontiff” (=”the exaltation of Mother Church, the propagation of the Faith, the uprooting of heresy, the conversion of sinners, peace and concord among Christian nations, and the other needs of the Church.”)

 

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Verona, calabresi “in festa per la vittoria di Tosi”

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REPORTIl coautore di Report, Sigfrido Ranucci aveva parlato di questi possibili intrecci tra politica veronese e ‘Ndrangheta, tra cui anche la famiglia citata in questo articolo, il 7 Aprile 2014. Ne usci’ un polverone e il giornalista si becco’ ben 14 querele, ne fu messa in discussione la professionalità e fu vittima di reazioni furibonde.

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Vaticano, apre il barbiere per i clochard sotto il colonnato di San Pietro (FOTO, VIDEO)

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Dopo le docce per i senzatetto, lunedì 16 febbraio alle 9 ha aperto il servizio di barberia per i poveri che non possono permettersi un taglio di barba e capelli. Quindici clochard hanno potuto usufruire del servizio allocato in un prefabbricato sotto il colonnato di piazza San Pietro.

L’iniziativa – promossa dall’elemosiniere del Papa, monsignor Konrad Krajewski – è svolta dai barbieri che approfittano della giornata di chiusura dei negozi per fare volontariato.

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In Guerra Italioti! L’ISIS è Qui. E lo Dice Rita Katz

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Nota di Rischio Calcolato: Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe sito di informazione a cui consigliamo caldamente un abbonamento (50€ spesi benissimo).
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In guerra italioti! L’ISIS è qui. E lo dice Rita Katz

Lo sapevo anche prima di vederlo, il video dei boia dell’ISIS che decapitano 21 copti in Libia. Ovviamente trovo la conferma su Repubblica: «L’esistenza del filmato è stata confermata dal Site, il sito americano di monitoraggio del jihadismo in internet». Conferma anche l’Ansa: «…Lo riferisce Rita Katz, direttrice del Site».

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L’ultima “impresa” dei pro-gay: insulti a Dio e vernice sulla Madonna (gallery)

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Quella Madonna sporca di sangue, ferita dalla vernice rossa gettata lì come fosse la saracinesca di un negozio, farebbe indignare perfino un islamico, figuriamoci i cattolici che frequentano la parrocchia di San Giovanni Battista, a Lecce. Un luogo dello spirito da qualche giorno s’è trasformato in un terreno di scontro ideologico tra i sostenitori della famiglia tradizionale e i rappresentanti della comunità omosessuali e gender, tra i quali qualcuno, nella notte, s’è sentito in dovere di andare oltre la semplice contestazione. Due settimane fa esponenti della causa Lgbt avevano tentato di irrompere nella parrocchia per impedire che si tenesse la programmata conferenza voluta dal parroco e tenuta da Alfredo Mantovano, ex sottosegretario all’Interno, sulla famiglia. Questa notte, oltre all’assalto alla statua della Madonna posizionata all’esterno della chiesa, sui muri sono comparse anche scritte offensive come “Dio è trans preti pedofili”, “Mantovano talebano!”.

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Isis, il boia dei cristiani copti ha l’accento americano

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Sembra parlare inglese con accento nordamericano il miliziano che compare e scandisce minacce nell’ultimo video attribuito all’Isis sullo sfondo dell’annuncio della decapitazione di decine di ostaggi. Lo nota l’Ap in una corrispondenza dal Cairo. Si distingue dagli altri perché è vestito in maniera diversa e, rivolgendosi alla telecamera, è colui che pronuncia un inedito omaggio alla memoria di Osama Bin Laden.

 

Fonte: http://www.imolaoggi.it/2015/02/16/isis-il-boia-dei-copti-ha-laccento-americano/

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Farsa e tragedia: la non-legge sul negazionismo

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UOMO

Da lindro.it  Atto I Lunedì 9 febbraio il Parlamento approva il progetto di Legge 54. La stampa -quasi tutta- la presenta come se fosse la legge antinegazionista attesa dagli oltranzisti della comunità ebraica italiana almeno dal 2007, l’anno del ddl Mastella respinto da centinaia di intellettuali e docenti universitari italiani. E l’anno di Faurisson a Teramo. Spesso, i toni sono ‘storici’, anche se qualcuno scrive che nel progetto il negazionismo non è contemplato come reato.

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Alcuni peccati dimenticati

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Segnalazione di Luciano Gallina

CATECHISMO

Da effedieffe Andrea Cavalleri 14 Febbraio 2015

Nel Catechismo Maggiore del Papa san Pio X sono riportati i seguenti quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio:

  1. Omicidio volontario
  2. Peccato impuro contro natura
  3. Oppressione dei poveri
  4. Defraudare la giusta mercede a chi lavora

In ambito cattolico, molto si parla, e con giusta ragione, dei primi due: l’omicidio volontario, soprattutto se perpetrato contro vittime innocenti e indifese (vedi l’aborto) e il peccato dei sodomiti, che gli avvenimenti attuali pongono al centro dell’attenzione. Invece del terzo e del quarto si parla ben poco, troppo poco.

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Sindaci cristiani di Terra Santa contro il muro a Cremisan

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Segnalazione del Centro Studi Federici

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Tre sindaci cristiani (Vera Baboun, sindaco di Betlemme, Nicola Khamis, sindaco di Beit Jala e Hani al-Hayek, sindaco di Beit Sahour) di quello che una volta era lo storico “triangolo cristiano” della Cisgiordania, si sono recati in Vaticano per denunciare la questione di Cremisan. 

Betlemme, la minaccia del muro per i cristiani

(…) Sul tavolo la questione della chiusura dell’area. Il tracciato del muro di separazione voluto da Israele, dopo aver tagliato il territorio di Betlemme, minaccia ora la zona fertile del Cremisan, il giardino della Terra Santa, dove lavorano la terra 58 famiglie cristiane. «Il progetto predisposto da Israele mira a togliere la libertà e a soffocare definitivamente l’intera area già separata da Gerusalemme, dove il 50 per cento della popolazione è sotto i 29 anni», spiegano i sindaci.

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Italia giù al 74° posto nella libertà di informazione: Colpa di criminalità e mala-politica

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Da “Il Fatto Quotidiano” Il nostro Paese perde 24 posizioni nell’annuale classifica mondiale di Reporter senza frontiere. Colpa delle violenze contro i cronisti, ma anche delle cause per diffamazione “ingiustificate” intentate soprattutto da “eletti”. Le mafie italiane equiparate all’Isis. Ma nel 2014 la situazione è peggiorata “in tutti i continenti”. Russia e Cina sempre più verso gli ultimi posti L’Italia crolla nella classifica mondiale della libertà di stampa, realizzata come ogni anno da Reporter senza frontiere. Nel 2014 scendiamo al 73esimo posto, tra la Moldavia e il Nicaragua, perdendo ben 24 posizioni dall’anno precedente. La ragione, secondo il rapporto di Rsf pubblicato oggi, sono le sempre più frequenti intimidazioni che i giornalisti subiscono, da parte da parte di organizzazioni criminali e non solo. “La situazione dei giornalisti è peggiorata nettamente nel 2014″, si legge nel report, “con un grande incremento di attacchi alle loro proprietà, specie le automobili”. Rsf conta 43 casi di aggressione fisica e 7 casi di incendi ad abitazioni e vetture solo nei primi dieci mesi dell’anno. Ma non è solo la violenza fisica a limitare la libertà d’informazione nel nostro Paese. Il rapporto conta 129 cause di diffamazione “ingiustificate” contro i cronisti, sempre nei primi 10 mesi del 2014, mentre nel 2013 il dato si era fermato a 84. La maggior parte delle cause di questo tipo sono intentate dapersonaggi politici, e “costrituiscono una forma di censura“. I ricercatori citano la mafia italiana tra gli “agenti non statali” che soffocano l’informazione, insieme all’IsisBoko Haram e ai cartelli della droga latinoamericani. LEGGI TUTTO»»

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La Russa smentisce Prodi: memoria corta sulla Libia

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Segnalazione Quelsi

GHEDDAFI BERLUSCONI

by Mario Bocchio

“Mi stupisce la memoria corta di Romano Prodi. L’Italia, nel 2011, non entrò tra i ‘volenterosi’ come Francia e Gran Bretagna, fino a che non ci fu il via libera dell’Onu. E, anche allora, io fui il penultimo a convincermi della necessità dell’intervento. L’ultimo fu Berlusconi”. Così, in un’intervista a “Qn”, poi ripresa dal “Secolo d’Italia”, Ignazio La Russa, ex ministro della Difesa, ricostruisce i raid in Libia che scattarono nell’aprile 2011 e che fanno discutere perché l’abbattimento del regime di Gheddafi ha di fatto cancellato ogni argine al dilagare del fondamentalismo dell’Isis.

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Guerra all’ISIS: Mosca pronta ad inviare forza d’assalto specnaz

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Segnalazione Quelsi

SOLDATO

by Riccardo Ghezzi

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dato massima disponibilità al suo omologo egiziano Sameh Shukry, affermando che Mosca è pronta ad inviare un forte contingente per combattere i terroristi. La notizia sta facendo il giro del mondo. Un’entrata in guerra dei russi, sarebbe un duro colpo per i fondamentalisti del Califfato. La telefonata è avvenuta poche ore fa, dopo la pubblicazione della brutale decapitazione di 21 cristiani copti egiziani in Libia.

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