Venerdì della seconda settimana dopo Pasqua

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La malafede di Gerusalemme.

Oggi rivolgiamo i nostri sguardi verso Gerusalemme che, quindici giorni fa, risuonava dell’orribile grido: «Tolle, tolle, crucifige eum! via, via, crocifiggilo ». È sempre emozionata dei grandi avvenimenti che si sono svolti tra le sue mura? dura ancora il frastuono suscitato da quella tomba trovata vuota? I nemici del Salvatore sono poi riusciti a tacitare il pubblico, mediante il loro stratagemma? Hanno fatto venire le guardie del Sepolcro, hanno dato loro del danaro per dire, a chi vorrà ascoltarle, che non hanno saputo mantenere la consegna, che si sono lasciati prendere dal sonno e che, durante quel tempo, i discepoli sono venuti furtivamente ed hanno prelevato il corpo del loro Maestro? Nel timore che questi soldati si preoccupino delle conseguenze che potrebbero derivare da una simile infrazione alla disciplina, hanno loro promesso di negoziare, presso i capi, la loro impunità (Mt. 28, 12).

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Che fine ha fatto il tesoro di Dongo?

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Segnalazione Quelsi

TESORO DI DONGO

by Mario Bocchio

Si avvicina il 25 aprile e una delle pagine più dense di mistero rimane quella legata all’oro di Dongo. Che fine ha fatto? Gli interrogativi, come le onde del mare, si sono sempre franti contro la scogliera ruvida del Partito comunista italiano. Cosa è successo 70 anni fa? I più furbi tra i partigiani, intanto, cominciarono a razziare le auto della famosa colonna rimaste incustodite. Ad un certo punto, davanti ai loro occhi allibiti, saltarono fuori le sei famose valigie. Per evitare un saccheggio di più ampie proporzioni, il capo di stato maggiore della 52ª Brigata Garibaldi, capitano “Neri” ordinò di portarle nel municipio di Dongo, dove la partigiana Giuseppina Tuissi, nome di battaglia “Gianna”, fece l’inventario di tutto quel ben di Dio. La “Gianna” era anche la donna del capitano “Neri”.

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“Motu proprio”: tra suggestioni e statistiche

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Scritto e segnalato dall’avv. Pietro Ferrari

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”Vado alla messa in latino perché è più silenziosa, più bella e poi l’atmosfera è più sacra di quella che si respira nelle messe in italiano”. Quante volte abbiamo sentito queste considerazioni? Certo, si dirà che “dipende da come viene celebrata, però a quella ‘in italiano’ le persone prendono la comunione in mano, parlano dai pulpiti e si danno il segno della pace, c’è un’atmosfera ‘meno sacra’, mentre in quella ‘in latino’ stanno tutti in ginocchio”.

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IMBC: 16 e 17 maggio 2015 pellegrinaggio Osimo ­ Loreto

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Segnalazione del Centro studi Federici

OSIMO LORETO PELLEGRINAGGIO

Sabato 16 maggio e domenica 17 maggio 2015: XII edizione del pellegrinaggio a piedi Osimo – Loreto

 

Sabato 16 maggio 2015

ore 14,00 appuntamento a Osimo, al parcheggio della chiesa San Carlo, in Via Molino Mensa, 1 (dal centro storico: direzione Macerata); sistemazione dei bagagli e inquadramento dei pellegrini. Si raccomanda la massima puntualità.

ore 15,00 partenza a piedi; a Osimo venerazione del corpo di San Giuseppe da Copertino; sosta al santuario della B. V. Addolorata di Campocavallo; arrivo a Castelfidardo, distribuzione dei bagagli, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

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La Boldrini scambia la Camera per la sede del PCI: “Partigiani padroni di casa”

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BANDIERA ROSSA LA TRIONFERA

Commosso saluto della presidente della Camera, Laura Boldrini, ai partigiani presenti nell’Aula della Camera alla celebrazione del 70esimo anniversario della Liberazione. “Esprimiamo gratitudine alle donne e agli uomini della Resistenza anche per il loro impegno per tenere vivo il ricordo e gli ideali che hanno animato la battaglia per la democrazia. Voi, partigiani presenti in quest’Aula – ha aggiunto -, non siete qui come ospiti ma come padroni di casa”.

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La nuova Via della Seta della Cina verso i Balcani

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Segnalazione Redazione Il Faro sul Mondo

VIA DELLA SETA

di Salvo Ardizzone

I Balcani sono a tutt’oggi una regione depressa; i Paesi dell’area sono alla disperata ricerca d’investimenti stranieri che risollevino le economie, diano lavoro a folle di disoccupati e migliorino le infrastrutture, inesistenti o comunque disastrate. Per questo da anni tentano di entrare nella Ue (alcuni ci sono riusciti) e di allacciare rapporti con la Russia per attirare capitali, ma la crisi ne ha inaridito i flussi e sconvolto aspettative e programmi.

In questi anni l’Unione ha mostrato il suo volto di matrigna egoista, occupata com’è nelle sue beghe e dominata da logiche mercantili imposte da Berlino e dagli stati del Nord. L’esempio più lampante è la Grecia: andata in crisi per una gestione dissennata della cosa pubblica, è stata costretta ad adottare politiche suicide che hanno determinato un’autentica emergenza umanitaria, la distruzione dell’economia e l’esplosione del debito pubblico.

L’unico Paese che avrebbe i capitali per investire è la Germania, ma la sua miope concezione economica, basata essenzialmente sull’esportazione e priva di visione politica, trascura mercati che giudica insignificanti per le sue merci e vi investe solo marginalmente.

La Russia, dal canto suo, alcuni investimenti importanti li ha realizzati, soprattutto nel campo energetico, e altri aveva in programma d’intraprendere in un’area a lei tradizionalmente vicina, ma la crisi orchestrata da Washington e da Riyadh che l’attanaglia, col rublo svalutato, le rendite energetiche falcidiate dal crollo del petrolio e le sanzioni che mordono, l’hanno costretta a fermarsi.

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NOVITA’ Aprile 2015 IL CERCHIO. L’olocausto bianco. King Herod’s return

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Segnalazione Edizioni Il Cerchio

Autore: Enrico Pagano,  Edizione: Il Cerchio,  Collana: Gli Archi, pagine 64,  € 8,00. Link diretto per l’acquisto on-line: http://www.ilcerchio.it/l-olocausto-bianco-king-herod-s-return.html

Presentazione del libro:

La soppressione della vita umana nascente e innocente è ormai diffusa e legalizzata in larga parte del mondo.

In Italia è funestamente presente dal 1978 la legge 194

L’opera contesta la dignità di questa legge per la sua semantica mistificatrice, per il totale contrasto con il primo diritto fondamentale dell’essere umano, quello alla vita e, infine, per la integrale violazione del diritto naturale. Si indaga, inoltre, sulle origini, filosofiche e ideologiche di questo “abominevole delitto”, nonchè sulle responsabilità politiche che hanno condotto a un genocidio senza eguali, di cui però è severamente vietato far parola nella nostra “civilissima e progredita” società.

Vengono trattati – in modo agile e semplice – anche i profili etici, giuridici e sociali di questa tragedia. Un dramma che – in barba al millantato diritto all’autodeterminazione della donna – miete sempre due vittime: la mamma, per il resto della sua esoistenza, e il figlio che non vedrà mai la luce.

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Obama inaugura un bagno gender-neutral alla Casa Bianca

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Segnalazione Corrispondenza Romana

GENDER TOILETTE

Da Mercoledì 8 aprile i visitatori e lo staff del presidente Obama avranno la possibilità di utilizzare una toilette di genere neutro. L’amministrazione del presidente americano, attraverso le parole del suo portavoce, Jeff Tiller, ha infatti annunciato l’apertura di un “all-gender restroom” all’interno del complesso della Casa Bianca. Tiller, intervistato dalla CNN, ha sottolineato come, all’interno della Casa Bianca, ognuno sia, già, libero di frequentare il bagno che più si addice alla propria percezione di genere : “La Casa Bianca consente al personale e agli ospiti di utilizzare servizi igienici coerenti con la propria identità di genere, che rispecchia le linee guida legali dell’Amministrazione su tale tema e in linea con quanto richiesto dall’Ordine Esecutivo che è entrato in vigore oggi per gli appaltatori federali“. In questo senso, la toilettegender-neutral rappresenta solamente un ulteriore passo in avanti, una scelta in più, che la tollerante eopen-mind amministrazione americana mette a disposizione dei suoi ospiti sessualmente indecisi, prosegue infatti il portavoce: “Inoltre, un bagno riservato a tutti i generi sarà disponibile anche presso il Eisenhower Executive Office Building, offrendo agli ospiti e al personale un’opzione supplementare“.

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la statua della prima donna lesbica in Campidoglio

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

STATUA

Presto la statua di Sally Ride, astronauta, fisico ed educatore, potrebbe trovar posto in Campidoglio, sede del Congresso degli Stati Uniti d’America. Ma prima andrà eliminato un “ostacolo”, un’altra statua per la precisione: quella di Padre Junipero Serra, sacerdote cattolico del XVIII secolo, qui collocato dal 1931.

Padre Serra fu colui che portò le missioni in queste terre per evangelizzare ed è colui che a settembre verrà canonizzato a Washington da papa Francesco. Eppure, nel salone delle statue dell’importante istituzione, non v’è posto per entrambe. O il sacerdote o l’astronauta. E pare proprio che a spuntarla sia la seconda.

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F-35, prima relazione finale: “4 bombe, niente cannone e…”

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Segnalazione Quelsi

A10I Marine che voleranno dal prossimo luglio sull’F-35 non saranno in grado di utilizzare la tecnologia per la visione notturna e potranno trasportare internamente quattro bombe o missili”. E’ quanto emerge dalla prima valutazione finale del Dipartimento della Difesa USA consegnata alla Camera poche ore fa. “Complessivamente, la prima versione che andrà in servizio con i Marine non eguaglierà le stesse capacità dell’A-10 Thunderbolt che l’F-35 avrebbe dovuto sostituire”. “Se l’F-35 fosse impiegato in missioni notturne, i piloti non riuscirebbero a vedere chiaramente a causa delle limitazioni software e hardware dell’attuale visore”. “La cosiddetta versione Block 2B, quella cioè che andrà ai Marine il prossimo luglio, potrà sostare sul campo di battaglia per un massimo di trenta minuti, trasportando soltanto quattro ordigni. La configurazione standard interna sarà di due bombe a corto raggio e due missili a medio raggio”. Secondo la valutazione del Dipartimento della Difesa, le future versioni avranno migliori capacità, ma i test da affrontare (e superare) sono ancora parecchi. Emerge un dettaglio, non di poco conto. Secondo il DoD, anche le future versioni dell’F-35 avranno un raggio d’azione limitato (stimato proprio in trenta minuti sul campo di battaglia, mentre il Warthog arriva a 90) a causa dell’attuale apparato propulsivo.

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Donazione samaritana di reni: niente di più falso e dannoso

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LEGA ANTIDEPREDAZIONE ORGANI

 

 

 

Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

www.antipredazione.org 14/4/15 Comunicato n.7

DONAZIONE SAMARITANA DI RENE – NIENTE DI PIU’ FALSO E DANNOSO

Siamo in mano alla mafia trapiantistica mondiale che dopo aver seminato con l’aiuto della Chiesa la generosità privata dei principi morali, cosiddetto buonismo, sviluppa il mercato del trapianto di rene da persone viventi sane. Di riffa o di raffa, vogliono muovere le mani nel sangue e ci trattano, quali siamo, come animali d’allevamento da usare come materia bruta, per i loro profitti.

Tutto è costruito su falsità e manipolazione mentale.

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Mario Draghi aggredito e coperto di coriandoli da contestatrice (video)

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DRAGHI SCORIANDOLATO

 

 

Mario Draghi è stato aggredito da una manifestante di ‘Blockupy‘ nel corso della conferenza stampa dopo la riunione del direttivo dell’Eurotower. La contestatrice, con la quale non c’è stato alcun contatto fisico, è salita sul tavolo dove era seduto il presidente della Bce, al quale ha gettato alcuni coriandoli prima di essere fermata dalla sicurezza e allontanata (guarda la fotogallery). Draghi, un po’ scosso ma sorridente, ha poi ricominciato a leggere la sua relazione. La conferenza stampa si svolge in una sala stampa dentro l’Eurotower che è stata inaugurata qualche mese fa

 

Fonte:

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/04/15/draghi-aggredito-e-coperto-di-coriandoli-da-contestatrice-durante-conferenza-eurotower/361039/

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Il film che la sinistra italiana non vuol far vedere: Katyn

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Segnalazione Quelsi

KATIN

by Mario Bocchio

Se pochi in Europa ricordano il massacro comunista, ancora meno è ricordato il film che nel 2007 il maggior cineasta polacco, Andrzej Wajda, che a Katyn perse il padre Jakub, capitano del 72° reggimento di fanteria, decise di dedicare alla strage. In Italia, in particolare, dove non si voleva dare fastidio ai post comunisti, il film Katyn fu letteralmente censurato e boicottato dall’establishment radical-chic di sinistra: fu proiettato in 7 cinema su 4000. A puntare il dito su questa verità è oggi Antonio Pannullo sul Secolo d’Italia.

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Il Beato Lorenzino da Marostica

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Segnalazione del Centro Studi Federici

ALTARE

Ricordiamo il martire Beato Lorenzino da Marostica, vittima di un omicidio rituale giudaico, con un articolo trovato in rete in cui si parla anche del nostro centro studi.

IL BEATO LORENZINO SOSSIO E IL MIRACOLO DELLA PAROLA, di padre Vincenzo Di Blasio

Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, in Marostica, c’è una grande cappella laterale in onore di Lorenzino Sossio, con la sua urna e i dipinti; la forte devozione popolare depone ancora fiori e candele al suo altare. Anche il soffitto della parrocchiale vede effigiato il Beato Lorenzino. A lui rimane a tutt’oggi intestata la via che fiancheggia la chiesa e una scuola materna, retta dalle suore. Rimane pure il capitello in fondo alla strada a lui dedicata.

Nel borgo natale di Valrovina, dove si conservano alcune reliquie del beato,  la via principale reca il nome del Beato Lorenzino; quadri che lo effigiano sono nella chiesa di Sant’Ambrogio, specie sul soffitto; un’edicola a monte della chiesa è dedicata al piccolo martire ed in esso un quadro ricorda il primo miracolo della parola, a soli dieci giorni d’età.

Pio IX nel 1870, a beneficio del clero di Padova e di Vicenza, concesse l’ufficiatura propria del Beato Lorenzino Sossio, fissando al 15 aprile la sua festa liturgica.

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Riconosciuto un troncone di Fraternità San Pio X, l’ala destra del Concilio

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CARD POLI

Il Cardinale Arcivescovo dà il via libera perché i lefebvriani siano registrati dal governo come «associazione diocesana». Il segretario di Ecclesia Dei: «Un ulteriore segno di benevolenza della Chiesa, ma rimane il percorso da compiere verso la piena comunione»

ANDREA TORNIELLI CITTÀ DEL VATICANO

Il ramo argentino della Fraternità San Pio X, che ha il suo seminario a La Reja, a quaranta chilometri dalla capitale Buenos Aires, ha ottenuto il riconoscimento da parte del governo come «associazione di diritto diocesano». Un riconoscimento avvenuto grazie al cardinale Mario Aurelio Poli,  successore di Jorge Mario Bergoglio alla guida della diocesi di Buenos Aires.

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