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Dopo la sentenza di Strasburgo: je suis istrian

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Segnalazione Quelsi

ISTRIAN

by Mario Bocchio

Non può che esserci sgomento e disgusto per la grande ingiustizia: la Corte di Strasburgo ha infatti rigettato i ricorsi degli esuli istriani sui beni espropriati da Tito. Secondo il segretario generale del Ctim (Comitato tricolore per gli italiani nel mondo), il noto esponente della destra triestina Roberto Menia (soprattutto a lui, in qualità di deputato dell’allora Alleanza Nazionale si deve la legge che istituisce il Giorno del Ricordo), “la sentenza della Corte di Strasburgo che nega, senza motivazioni, il diritto degli esuli istriani, fiumani e dalmati alla restituzione dei beni espropriati dalla Jugoslavia comunista è una vergogna di proporzioni bibliche ma anche il segno di quale sia il senso della giustizia di un’Europa di banchieri e mercanti che vuol seppellire il passato per non crearsi problemi”.

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VERONA: quando sono i Centri Sociali a “pubblicizzare” la conferenza di Christus Rex e …

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di Redazione

LOCANDINA 10APRILE

ANTIFA

Ieri una decina di appartenenti ai centri sociali (?) hanno fatto irruzione con megafono, fumogeni e volantini contro “Christus Rex” e Forza Nuova, in particolare Roberto Fiore, definito “ex terrorista” e Matteo Castagna definito “esponente di spicco dell’estrema destra omofoba veronese”, per chiedere alla Direzione ATER di non concedere la sala a quella che per loro, a causa del titolo, sarebbe stato suggellare l’ alleanza modello “trama nera” fra l’ “estrema destra e l’estrema destra cattolica”. Naturalmente, le istituzioni dell’Ater e l’Assessore Regionale di riferimento hanno replicato che la sala è stata richiesta regolarmente e regolarmente pagata, quindi permane concessa. Questi soggetti hanno palesato un’iniziativa inutile quanto di disturbo, ma nello stesso tempo hanno favorito la propaganda mediatica della conferenza. Un boomerang di cui, evidentemente, subiranno i contraccolpi, come al solito…Già ieri alle 13.00 il Telegiornale di Telearena dava risalto all’inutilità del blitz, per poi continuare coi Telegiornali di Rai3 Veneto, Telenuovo ed altri. Per non parlare dei siti e dei social network. Oggi la carta stampata, con Il Corriere di Verona, inserto del Corriere della Sera e L’Arena, ma non solo…

TUTTI INVITATI DOMANI SERA ALLE 20.30 PRESSO LA SALA CONFERENZE DI ATER PER IL CONVEGNO INTERNAZIONALE “L’EUROPA DEI POPOLI”, DIO, PATRIA E FAMIGLIA.

http://www.larena.it/stories/379_citta/1124397_giorgetti_allibito_gesto_tipico_di_una_certa_sinistra/

SOTTO: L’ARENA DI OGGI, IL VOLANTINO CORAGGIOSAMENTE NON FIRMATO DISTRIBUITO IERI IN ATER DAI CENTRI SOCIALI E IL CORRIERE DI VERONA

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Il disastro Expo e il disastro del video Rai “Progetto scuola”

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Segnalazione Corrispondenza Romana

expo2

di Mauro Faverzani

Certo non sono delle più felici le parole cui è ricorso in una recente intervista il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per tranquillizzare circa lo status dei lavori relativi all’Expo. Non ritiene che si sia «terribilmente indietro», poi però ha aggiunto: «Per come abbiamo trovato la situazione, dico che è un miracolo che questa Expo si faccia». Il che ha cancellato di colpo l’ottimismo costruito sulle rassicurazioni verbali appena rabberciate e mostrato la realtà per quel che è: un disastro.

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Società Dante Alighieri, Riccardi presidente. Con tanti auguri dalla massoneria

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Segnalazione Corrispondenza Romana

massone

È decisamente curioso, ma per niente insolito, che sia proprio il Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani a rivolgere al prof. Andrea Riccardi gli «auguri di un proficuo lavoro» per la sua recente nomina a Presidente della Società Dante Alighieri. Ad eleggerlo, è stata l’Assemblea straordinaria del sodalizio con ben 16.594 voti.

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Quest’Italia di Renzi, sempre più povera ed insicura, in balia di tecnocrati rossotogati

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Segnalazione Quelsi

RENZI INDICA

by Rosengarten

Da oltre un anno Renzi presiede quello che è il terzo esecutivo di fila che governa il Paese senza che sia stato eletto da qualcuno. Questo si verifica grazie ad una disinvolta interpretazione del concetto di democrazia rappresentativa dell’ex presidente Napolitano e della sinistra che rappresenta, il quale ora che è ultranovantenne, dal Colle, invece che al mare s’è trasferito a Palazzo Madama per “far numero e dare una mano” al Governo, che al Senato rischia di finire sempre in minoranza. Se poi pensiamo che il “grande elettore” a sua volta è stato eletto e rieletto non con una consultazione popolare, ma con accordi sottobanco e dopo inquietanti manovre condotte negli oscuri corridoi dei Palazzi romani, ecco che alla fine il cerchio si chiude su se stesso e si capisce bene perché la gente non ne possa più dei politicanti nostrani e della loro politica. Chi è intellettualmente onesto deve ammettere che la democrazia è tutta un’altra cosa.

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Un anticipo della nuova inchiesta di Sigfrido Ranucci, Report alle 21.45 Rai 3

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Le sperimentazioni clandestine nel Policlinico di Modena

 

REPORT

Segnalazione di Sigfrido Ranucci, co-autore di Report (RAI3)

Report è in grado di mostrarvi in esclusiva quello che accadeva all’interno della sala di emodinamica del Policlinico di Modena nel corso delle cosiddette “ sperimentazioni fantasma”. Il filmato riguarda fatti accaduti tra il 2009 e il 2011. Secondo il Procuratore Lucia Musti e il sostituto Marco Nicolini, che hanno coordinato una complessa indagine condotta dai Nas di Parma, in quegli anni il prof. Massimo Giuseppe Sangiorgi e il primario di cardiologia Maria Grazia Modena, avrebbero messo in piedi con i soldi delle aziende farmaceutiche, una struttura di masterandi e specializzandi, finalizzata ad effettuare degli studi all’insaputa del Policlinico, del Comitato Etico e degli stessi pazienti. Il professor Massimo Sangiorgi, un’eccellenza della cardiologia, aveva fondato delle Onlus con lo scopo di mascherare i suoi rapporti con le aziende farmaceutiche, con le quali aveva contratti per promuovere prodotti che poi venivano utilizzati sui pazienti nel corso delle sperimentazioni.

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Il Sistema politico italiano: quattro animatori e una mummia

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Risultati immagini per politici tutti ugualiLa politica italiana è qui analizzata molto bene da Veneziani. Oltre e contro questo Sistema ben descritto ci siamo noi Cattolici fedeli alla Tradizione con i nostri amici. Pochi, ma buoni…

Segnalazione Quelsi

La politica in Italia è ridotta a quattro animatori e una mummia. Al posto dei leader e dei partiti ci sono infatti gli animatori. Renzi è il più brillante, Berlusconi il più vetusto, Grillo il più professionale, Salvini il più ruspante. Provo a descrivere la foto ricordo per la Pasquetta.
Di Matteo Renzi al governo vediamo pochi risultati e molta animazione, una grande capacità d’intrattenere il pubblico con gag, fuffa e giochi di prestigio e di tenere alto il morale della truppa e l’attenzione della platea. Comunque un passo avanti rispetto ai suoi deprimenti predecessori. Beppe Grillo è animatore di mestiere e il segreto del suo successo è stato quello di trasferire il format dal cabaret al Paese, riuscendo a dare un volto tragico alla farsa e un risvolto farsesco alla tragedia, mescolando Fra’ Gerolamo Savonarola e Howard Beale di Quinto Potere (quello che gridava “sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”).

Matteo Salvini, animatore pop di Felpa e Martello, deve il suo successo politico alla sua capacità di attore televisivo, genere reality people, che semplifica in poche, efficaci battute il nodo complesso che strozza l’Italia e offre suggestive scorciatoie alla soluzione della crisi. Silvio Berlusconi è il padre putativo dei tre animatori, il decano degli istrioni, il patrono dei piacioni, impresario televisivo e conduttore egli stesso di uno spettacolo one-man-show che si replica da più di vent’anni, anche se la sua compagnia teatrale, un tempo vasta e variegata, si è ridotta a poche comparse, un cagnolino e qualche figurante, e ogni settimana va fuori qualcuno. Un tempo Berlusconi era la bestia nera della sinistra, oggi è la sua migliore polizza per governare senza vera opposizione: finché c’è lui – azzoppato dagli anni, dai tiraemolla, dai processi, dalle defezioni e dalla tutela delle sue aziende – non sarà possibile alcun centro-destra di governo.

La politica in Italia non c’è più da un pezzo. Al suo posto ci sono i Quattro Animatori, più una selva di caratteristi e collaterali, attori minori, subordinati o insubordinati ai predetti istrioni, più ricco contorno di mariuoli e faccendieri. Naturalmente gli animatori non sono tutti uguali e ognuno ha il suo animatore preferito, ma se non il rango, il genere è lo stesso. Ci piacerebbe che alle loro spalle ci fosse una storia e una nazione, e non solo un gigantesco Ego da palcoscenico. E che davanti a loro ci fosse un disegno condiviso e non una telecamera o un display. Ci piacerebbe che ci fosse una visione, un’idea se non addirittura un ideale, un passato e un futuro, una comunità e perfino una cultura.

Ma non c’è, la loro leadership sorge anzi dalla dissoluzione delle culture politiche e civili.
A loro si aggiunge, dicevo agli inizi, una Mummia, ovvero il contrario di un animatore, una figura inanimata. Parlo di Sergio Mummiarella, e lo dico con un filo rispettoso d’ironia, per alludere alla sua meritata fama di Capo dello Statico, la sua capacità di interpretare muto e inerte il suo ruolo istituzionale e di presentarsi come il massimo esponente dell’Inespressionismo, nuova corrente figurativa fondata sull’abilità di non esprimere mai nulla o per i suoi detrattori di esprimere il Nulla. Proprio per garantire quel che le democrazie chiamano the balance of power, l’equilibrio dei poteri, a fronte di un presidente del consiglio fondato sul moto perpetuo e la parola incessante, il presidente della repubblica compensa con il muto perpetuo e la parola cessata. O appena sibilata, con lieve fischio di consonante e tono depresso-curiale o catatonico come si addice alla sobrietà delle istituzioni.

Passando dal Quirinale si può notare che anche l’edificio che ospita il Capo dello Stato risulta ingessato e avvolto in un busto di lavori in corso, come un immenso sarcofago istituzionale. Per le messe solenni, il Presidente concelebra il rito col Priore di Palazzo Madama e la Badessa di Montecitorio. Anche per la Mummia di Stato si può provare, come per gli animatori, simpatia e rispetto; e ritenere che sia meglio un Presidente Egizio di Tappezzeria che un Presidente che esorbita dal suo ruolo di arbitro e garante.

L’universo politico italiano è risolto nei quattro cartoni animati e uno inanimato. Poi c’è l’Italia, ci sono gli italiani, c’è la vita vera. Bene o male una patria, non un abbacchio.

Marcello Veneziani

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Renzi? Al di là del viso da bamboccio paffuto, è cattivo, ambizioso e arrogante. Parola di Giampaolo Pansa

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Risultati immagini per Renzi cattivoSegnalazione di Matteo Castagna

dal Web

Davanti all’ultimo massacro dei cristiani in Kenya, 148 uccisi con un colpo alla nuca o decapitati, sembra futile occuparsi ancora una volta di Matteo Renzi. Purtroppo è questo il destino del Bestiario: raccontare i fatti e i misfatti della politica italiana e dei suoi attori. Dunque in periodo pasquale partiamo da una domanda: che cosa contiene l’uovo che Matteo Renzi, il nostro premier, consegnerà agli italiani?
Confesso che comincio a essere stanco di occuparmi di lui. Sono andato a controllare l’archivio dei miei articoli e ho scoperto che scrivo di Renzi da quasi due anni, ossia da quando doveva ancora vincere le primarie del Partito democratico. E ho constatato che non mi è mai piaciuto. A cominciare dalla faccia. Un viso da bamboccio paffuto, qualche neo nel punto giusto, capelli nerissimi e senza un filo di grigio. Anche la voce è quasi da adolescente. Abbastanza stridula, con alti e bassi che sorprendono sempre.

Se per caso sembra svanire, dopo una concione di un’ora e passa, la voce riprende quota e manda al tappeto chi lo ascolta.  Nella Prima e nella Seconda repubblica, nessun presidente del Consiglio aveva mai dimostrato la resistenza fisica di Renzi nel comiziare. Neppure Amintore Fanfani che sembrava insuperabile. Me ne resi conto nel 1974, per averlo seguito in qualche tappa della sua battaglia contro il divorzio. Annichiliva le folle parlando a braccio per un tempo infinito. Dialogava con il pubblico, un vezzo che Renzi non ha ancora scoperto. In meno di due mesi tenne duecentodieci comizi. Continua a leggere

Varoufakis cambia verso: “La Grecia rispetterà tutti gli obblighi. Per sempre”

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Risultati immagini per il bluff di TsiprasSegnalazione di O.F.

Il ministro delle Finanze ha garantito a Christine Lagarde, presidente del Fondo monetario internazionale, che Atene il 9 aprile pagherà la rata di rimborso di 458 milioni di euro. Intanto il Financial Times cita fonti europee secondo cui per arrivare a un accordo definitivo con l’ex troika il governo Tsipras deve scaricare l’ala di estrema sinistra di Syriza

“Intendiamo rispettare tutti gli obblighi nei confronti deicreditori, ad infinitum“. Cioè per sempre. La resa di Yanis Varoufakis sta tutta in questa frase, pronunciata domenica incontrando a Washington la presidente del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. Nelle scorse settimane il compito di rassicurare analisti e osservatori sulle intenzioni del governo di Alexis Tsipras era sempre stato affidato al viceministro Dimitris Mardas o ad altre fonti dell’esecutivo. Ora invece a metterci la faccia è, per la prima volta, il ministro che si è sempre presentato come un “falco” anti-austerità. Colui che da economista ha sostenuto la necessità di una ristrutturazione del debito accumulato dalla penisola ellenica, ovvero un parzialedefault, e che da quando è titolare delle Finanze si è sempre rifiutato di trattare con la troika, accusata di aver originato la crisi umanitaria da cui ora il Paese tenta di uscire. Ottenendo però, di fatto, solo che il trio Ue-Banca centrale europeaFondo monetario internazionale cambiasse nome in “Brussels group. Le richieste, come era inevitabile, sono rimaste invariate: aumentare le entrate dello Stato e limitare le uscite. Continua a leggere

La COOP finanziava anche Renzi, Bersani e – sorpresa – la Meloni…

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A cura dello Staff nocensura.com

Destra e sinistra ormai non esistono più. Non sono mai esistite, ma fino al 2011 almeno facevano finta di litigare tra di loro, c’era una parvenza di opposizione. Dal governo Monti in poi, assistiamo ad un’ammucchiata indecente… quindi non dovrebbe sorprenderci che ci siano anche persone e comitati vicini a Giorgia Meloni nell’elenco dei “finanziati” dalla COOP.

Ma se pensiamo a quanto veleno sputano i sostenitori delle destre verso le COOP (e spesso hanno ragione eh, sia chiaro!) Viene da spanciarsi dalle risate ad apprendere che anche la Meloni è finita nell’elenco pubblicato da Libero Quotidiano.

Sarebbe bello chiedere ai “duri e puri” di Fratelli d’Italia cosa ne pensano… del fatto che le “Coop rosse”, le “cattivone” che “lucrano a destra e manca” fossero in buoni rapporti con la loro leader…

le risate… amare, ma sempre risate… Continua a leggere

Kennedy si oppose al signoraggio e pagò con la vita. Ma non era un buon Presidente…

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JFK si oppose allo strapotere delle banche, che creavano denaro dal nulla e indebitavano gli USA (come le altre nazioni) e pagò questa sua coraggiosa mossa con la vita. Ma da qui a dipingerlo come il “presidente buono” ce ne corre. Anche lui ha le sue ombre. 

In realtà Kennedy, ebbe un ruolo importante nel dichiarare guerra al Vietnam, quindi queste parole, ammesso che le abbia mai pronunciate, valgono quanto le espressioni gioiose di Renzi per la presunta ripresa del paese…

Kennedy è stato l’ultimo presidente USA a mettersi contro i poteri forti; si inimicò la Federal Reserve con l’ordine esecutivo 11110 che consentiva al Ministero del Tesoro americano di stampare ‘moneta di stato’ fuori dal controllo della FED; denaro senza debito prontamente ritirato dal suo successore… un atto di coraggio pagato con la vita, ma questo non deve indurre a pensare che fosse un “eroe” che si è immolato per il bene dell’umanità. Ne che fosse sganciato dalle logiche tipiche del potere (altrimenti non sarebbe diventato presidente degli USA)

« Abbiamo un problema: rendere credibile la nostra potenza. Il Vietnam è il posto giusto per dimostrarlo” » (John F. Kennedy al direttore del New York Times, James Reston, nel giugno 1961) da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam
staff Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com Continua a leggere

Ecco finalmente la sentenza definitiva che stronca la riforma sanitaria di Obama

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L’Obamacare voleva imporre ai datori di lavoro la copertura assicurativa per i propri dipendenti anche alle pratiche di sterilizzazione ed agli anticoncezionali, abortivi compresi
da No Cristianofobia

Ce l’hanno fatta, giustizia è compiuta! Stati Uniti, Distretto del Colorado: il giudice John Kane ha emesso una sentenza definitiva, con la quale ha riconosciuto piena tutela a quanti, in nome della propria fede, non intendano assecondare il diktat liberticida, che il Dipartimento Salute e Servizi Sociali intendeva loro imporre.
Diktat, per il quale qualsiasi datore di lavoro – che sia cattolico o meno – sarebbe stato costretto ad estendere la copertura assicurativa per i propri dipendenti anche alle pratiche di sterilizzazione ed agli anticoncezionali, abortivi compresi. Salate le multe previste per gli inadempienti, ma ottemperare alla normativa avrebbe significato calpestare la propria coscienza, oltre alla Costituzione americana. Continua a leggere

Uteri affittati, ritorno alla schiavitù

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Come possiamo manifestare contro la violenza sulle donne e non alzare un sopracciglio contro questa violenza suprema?
di Costanza Miriano

Quando ho saputo la prima volta di essere incinta ero davvero una squinternata. Ancora più di adesso, dico subito per chi mi conosce bene, e se lo sta chiedendo. Ero ancora più squinternata, e di parecchio. Eppure sapere di avere una vita dentro di me ha cominciato immediatamente – non si vedeva ancora niente, niente era cambiato, apparentemente, ma io sapevo – un cammino di guarigione, un miracolo di allegria, consapevolezza, paura, responsabilità, terrore, coraggio, un cambiamento che io non controllavo in nessun modo, e che mi ha stupita per la sua irruenza. Uno sconvolgimento radicale di ogni cellula, e insieme la certezza inattesa di essere nel mezzo dell’avventura per la quale ero programmata da sempre. Continua a leggere

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