Segnalazione di Redazione BastaBugie
|
di Enrica Bassi E’ stata una fesseria farti togliere seno e ovaie solo per una percentuale di rischio… Rifletti: tu non hai il tumore, non sei malata (io invece sì… ed è l’amore di Cristo che mi dà forza) |
Segnalazione di Redazione BastaBugie
|
di Enrica Bassi E’ stata una fesseria farti togliere seno e ovaie solo per una percentuale di rischio… Rifletti: tu non hai il tumore, non sei malata (io invece sì… ed è l’amore di Cristo che mi dà forza) |
Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero
Araldica in Argentina (di stampo massonico, con berretto frigio e mani congiunte nella fratellanza:
PREGHIERA alla Madonna dell’Archetto (Virgo causa nostrae laetitiae) a Roma, prima di muovere gli occhi il 9 luglio 1796 contro l’invasione napoleonica. Dipinto di Domenico Muratori.
Iniziamo oggi una NOVENA per una nostra intenzione particolare, recitando questa splendida preghiera
Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi
www.antipredazione.org
02/4/15 Comunicato n.6
A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com
Ho pubblicato il video riportato sopra sul mio profilo Facebook, con il seguente commento: “Cosa fa con quella bacchetta e con fare minaccioso il professore??? Se la cacci dove non batte il sole! Per quanto mi riguarda, sto con lo studente.” scatenando un putiferio di commenti e polemiche.
Mi è passato dinnanzi sulla home, e lo ho condiviso con ‘leggerezza’, senza pensare che ne sarebbe derivato un acceso dibattito, ma visto l’interesse suscitato dall’argomento, ho deciso di scrivere alcune riflessioni. Se volete leggere i commenti al post, o partecipare alla discussione su Facebook, cliccate qui. Dite la vostra.
Come ho scritto nei commenti al post, probabilmente ho sbagliato a dire che ha ragione lo studente; e con questa affermazione non intendo fare ‘marcia indietro‘ o rimangiarmi il commento, scritto emotivamente, dopo aver guardato il video. Assolutamente. Tuttavia riflettendoci riconosco che, come hanno osservato alcuni commentatori, non ha ragione ne il docente, ne l’alunno che risponde spintonandolo. Mi spiego meglio di seguito.
Personalmente ritengo sbagliato e inaccettabile che un docente si rivolga in quel modo ad un alunno, con la bacchetta a mo’ di bastone, con fare minaccioso, e cercando lo scontro fisico, visto che si avvicina a lui. “gli va sul muso” come si dice in Toscana.
L’alunno non colpisce per primo, l’alunno si difende e allontana il docente, che non contento, torna alla carica. Continua a leggere
Segnalazione del Centro Studi Federici
L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele
Quando si medita sulla somma violenza e intensità dei dolori sofferti dal Signore nella Sua Passione, dall’Agonia nell’Orto di Getsemani alla Morte, si capisce che solo l’Amore divino poteva sopportarli con quelle santissime parole.
E come non meditarla sempre, specialmente ora che conosciamo particolari medici di quelle laceranti sofferenze fisiche, che ci hanno aperto le porte della salvezza?
Segnalazione Quelsi
Chi si è trovato al Teatro Argentina, alla fine di marzo, avrà pensato che autori e organizzatori della serata se ne freghino dell’Expo 2015. Eppure l’evento era proprio dedicato all’evento dell’anno che sta attraversando il suo duro Monopoli tra le caselle “accelerare i lavori” e “inchiesta, torna all’inizio”. Zetema e Teatro di Roma hanno cercato il meglio della Roma moderna per celebrare l’Expo. Dopo molto cercare, si sono fermati, con molta riluttanza, al quartiere dell’Eur ed alla sua epica nascita in occasione dell’Esposizione Universale capitolina (che non si tenne mai). Proprio ora che il Campidoglio se ne frega del tutto della sorte del quartiere dove è fallita la società Eur spa lasciando incompiuta la Nuvola. D’altronde il milieu dell’Argentina non ha mai amato l’architettura del regime, né le relative celebrazioni, preferendogli le borgate pasoliniane, oggi tornate alla grande nella variante sfacelo dei palazzi mostri coperti di spazzatura. Che si proiettasse, per celebrare la kermesse mondiale della buona alimentazione, il documentario Me ne Frego! basato sull’archivio Luce – Cinecittà, è apparso naturale già dal titolo calembour.
VERONA: oggi ore 18.30 Via Crucis alla Scala Santa dell’ Istituto don Calabria sulle Torricelle. Segue Santo Rosario in chiesa. Domani ore 16.00 proiezione “The Passion” e preghiere della Veglia pasquale.
Visitate: http://radiospada.org/2015/04/il-testo-delle-preghiere-da-recitare-il-venerdi-santo-non-leggano-gli-ecumenisti/
RESANA – A Resana si è costituito il gruppo consiliare Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
“Abbiamo aderito al Movimento fondato da Giorgia Meloni – dichiara Marco Brunato – e non ci sono più le condizioni per la nostra permanenza nel gruppo consiliare Un Sindaco del popolo Veneto. Così, dopo aver fatto un’attenta valutazione con il comitato cittadino di Fratelli d’Italia di Resana presieduto da Christian Bortolotto, ho condiviso assieme al consigliere Simone Fecchio, la proposta anche di altri gruppi che si sono avvicinati al movimento fondato da Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, di un riposizionamento del nostro ruolo in consiglio comunale, che ci renda liberi di condurre alcune battaglie fondamentali per la destra politica e i nostri concittadini. Per questo motivo riteniamo di essere più utili alla città con un progetto di Alleanza per la Castellana che raccolga tutte le anime della destra politica, che è l’obiettivo di Fratelli d’Italia, a livello nazionale”.
Non è sempre facile essere genitore, per chi nutre convinzioni in contrasto con lo spirito del tempo. Soprattutto se la scuola pubblica veicola un messaggio incompatibile con le convinzioni etiche personali.
È il caso dei genitori di un tredicenne piacentino, che hanno chiesto l’esonero del figlio dal percorso di «educazione alla sessualità e all’affettività» Viva l’amore promosso dalla regione Emilia-Romagna. E si sono visti negare l’esonero dalla scuola.
di Redazione
Il sito http://traditiocatholica.blogspot.it/2015/03/il-diario-di-francesco-il-cumulo-di.html?m=1 fa menzione dell’utilizzo della TV dei “vescovi” italiani per la diffusione dell’eresia, proprio durante la Settimana Santa:
Segnalazione di Federico Prati
Tweet Poroshenko pronto ad “aiutare la Moldavia a ripristinare la propria integrità territoriale, reintegrando la Transnistria”
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
di Eugenio Cipolla
Sullo sfondo della crisi ucraina, al momento congelata ma per nulla risolta, c’è una bomba che potrebbe esplodere presto. Il detonare è nelle mani di Barack Obama che, non avendo ancora deciso se fornire ufficialmente armi letali all’Ucraina, sta pensando di intraprendere una strada alternativa, ossia quella di scongelare il conflitto in Transnistria per provocare Vladimir Putin, constringendolo ad un intervento militare.
A ventilare questa ipotesi, nei giorni scorsi, è stata la rivista francese Nations Presse, mensile indipendente ma che negli ultimi tempi si è avvicinato molto alle posizioni del Front National di Marine Le Pen. A maggioranza russofona, popolata per il 60% da russi e ucraini, la Repubblica moldava di Pridnestrovia (più comunemente nota come Transnistria) è nata nel 1990, un anno prima della caduta dell’Unione Sovietica. Allarmati dalla possibilità di una annessione della Moldavia alla Romania, i separatisti della riva sinistra del Dniester, il fiume che attraversa Tiraspol, diedero vita a questo piccolo stato in terra moldava, oggi de facto indipendente ma non riconosciuto dalla comunità internazionale (Usa e i suoi alleati). Continua a leggere
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
In questa Italia marcia e irredimibile, l’inchiesta della Procura di Napoli sulla metanizzazione di Ischia, che ha portato in carcere, ai domiciliari o all’obbligo di dimora 11 persone, merita d’essere citata fra le tante per i protagonisti che vi sono a vario titolo coinvolti e per il sistema che rappresenta.
La storia è presto raccontata: la Cpl Concordia è una Cooperativa Rossa, un pezzo storico (fu fondata nel 1899) di quel reticolo di potere che ha gestito e gestisce appalti, soldi pubblici e favori, fungendo per decenni da apparato a una certa sinistra che ha appreso a perfezione la lezione del capitalismo più avido e sfrenato.
Nel 2013 ha avuto un fatturato di oltre 400 ml ma, vedi caso, pur essendo emiliana l’ha svolto per la gran parte al Sud, grazie appunto alla rete compiacente di amministratori locali intessuta da Francesco Simone, un ex sodale di Craxi soprannominato dagli amici “Tom Tom” per la sua capacità di arrivare ovunque per portare a casa appalti, soldi e, all’occorrenza, voti. Continua a leggere
Segnalazione di Redazione Il Faro sul Mondo
Sono 99 i bambini palestinesi attualmente detenuti nel carcere israeliano di Ofer, secondo quanto ha dichiarato alla stampa Abdel Fattah Dawla, rappresentante dei minori palestinesi detenuti. Di questi, almeno 25 sono stati tratti in arresto (si legga “rapiti”) nel solo mese di marzo e 20 soffrono di gravi problemi di salute. Secondo il Palestinian group Military Court Watch, alla fine del dicembre 2014, 151 bambini palestinesi sono stati trattenuti nelle carceri israeliane con la condizione di “prigionieri per la sicurezza”. La Palestinian Prisoners Society, ha denunciato le pratiche disumane a cui le autorità israeliane sottopongono i minori palestinesi arrestati, a partire proprio dalle ‘modalità’ dell’arresto: nella stragrande maggioranza dei casi, i bambini vengono sequestrati durante i rastrellamenti e le incursioni notturne dei militari israeliani nelle abitazioni palestinesi. Una volta tratti in arresto, vengono sottoposti a interrogatori senza la presenza dei genitori né di un avvocato. La maggior parte dei minori riferisce di essere sottoposto a maltrattamenti al fine di estorcere confessioni. I maltrattamenti includono schiaffi, percosse, calci e abusi verbali.
Nel 2009 il Comitato delle Nazioni Unite contro la Tortura stilò alcune raccomandazioni per la tutela dei diritti dei detenuti, una delle quali obbligava le autorità carcerarie a videoregistrare gli interrogatori. Ovviamente nulla è stato fatto in tal senso. Ofer vanta il triste primato, rispetto alle prigioni di HaSharon e Megiddo, del maggior numero di bambini palestinesi detenuti. Le forze di occupazione israeliane arrestano ogni anno circa mille minori. Di essi, 700 già a 12 anni vengono giudicati dai tribunali militari cosa che, secondo quanto denunciato dall’Unicef, avviene solo in Israele. Quasi per tutti l’accusa è di aver tirato pietre contro i soldati, reato punibile per le leggi militari con 20 anni di carcere. La legge militare israeliana consente di trattenere i minori palestinesi in prigione per 90 giorni senza avvocato, e per 180 senza capo di imputazione. Continua a leggere
Nessun prodotto nel carrello.
Il tuo account verrà chiuso e tutti i dati verranno eliminati in modo permanente e non potranno essere recuperati. Sei sicuro?