25, 28, 29 Aprile e 1 Maggio: iniziative e preghiere

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di Redazione

VOLANTINO PASQUE VERONESI_Pagina_1 VOLANTINO PASQUE VERONESI_Pagina_2

Stasera alle ore 19.00 nel consueto appuntamento settimanale su www.radiofn.eu il nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna parlerà delle “Stragi partigiane tra il 1943 ed il 1946” in vista della ricorrenza di domani, 25 Aprile, che per la vulgata è Festa Nazionale. In realtà, il 25 Aprile è anticamente e tutt’ora la grande festa di San Marco Evangelista, non solo per le terre che furono gloriamente parte della Seremissima, ove il Grande Santo veniva celebrato con processioni, celebrazioni liturgiche e commemorazioni civili, ma per tutta la Chiesa Universale. Domani, con lo spirito antigiacobino che contraddistingue il vero Cattolico, il Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi organizzerà una Santa Messa tradizionale alle ore 10.30 presso la chiesa di Sant’Antonio di Villa Bertoldi a Settimo di Pescantina (VR) alla presenza di militi in divisa d’epoca, che successivamente commemoreranno con spari a salve gli Insorgenti delle Pasque Veronesi, che diedero la loro vita per la Religione Cattolica e per la loro Patria contro l’invasore napoleonico. Alle celebrazioni parteciperà una delegazione del nostro Circolo “Christus Rex”, che invita tutti ad intervenire. Sempre domani, 25 Aprile, un’altra delegazione del nostro Circolo “Christus Rex” parteciperà alla “Giornata di cultura Radiospadista” su invito di Radio Spada, con un proprio banchetto promozionale, contenente testi di buona stampa cattolica e le nuove magliette vandeane. Alla conferenza sull’ “Eutanasia della Christianitas” sarà tra i relatori il nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna, in un frizzante “tandem” con Piergiorgio Seveso, che sarà religiosamente e politicamente “scorrettissimo”… Ma non finisce qui. Il 28 aprile alle ore 19.00 presso “Il Poggio” in Via della Croce 46 a Castelmino di Resana (TV) su invito di Continuità Ideale fed. di Treviso, il Prof. Antonio Diano del Direttivo di “Christus Rex” guiderà il Santo Rosario in suffragio dell’anima di Benito Mussolini, nella ricorrenza del giorno del suo assassinio. Da segnalare, la ricorrenza del 40esimo della morte di Sergio Ramelli, giovane aderente al MSI trucidato a sprangate da un commando di comunisti, che il 29 Aprile alle 20.30 sarà ricordata a Milano, ove chiunque potrà partecipare. Sempre su invito di Continuità Ideale fed. di Treviso “Christus Rex” parteciperà, il 1 Maggio, alla commemorazione dell’eccidio partigiano di Susegana (TV) con ritrovo alle 10 al cimitero, alle 10.30 visita al cippo e successiva preghiera di suffragio.

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Volo 9525 Germanwings: la Russia conferma il laser Hellads

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L’aereo della Germanwings schiantatosi il 24 marzo sulle Alpi francesi (volo 9525) non è stato “dirottato dal co-pilota suicida”, come raccontato dalle fonti ufficiali e quindi dai media, né abbattuto da jet francesi nel timore di un attacco kamikaze contro grandi città.

Secondo un rapporto del ministero della difesa di Mosca, ripreso da “ReteNews24”, il velivolo è esploso in volo, prima ancora di finire contro le montagne. In pratica, un replay del caso Ustica.

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Da “clandestini” a “profughi”. Cambia il linguaggio, non tornano i numeri

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Segnalazione Quelsi

INVASORI2

by Pietro Torri

All’inizio erano “immigrati clandestini”. Venivano prevalentemente dall’Albania o dagli ex paesi del blocco comunista e attraversano il canale d’Otranto su gommoni e vecchi pescherecci. Ad un certo punto cominciarono a diventare troppi ed il primo governo Prodi corse ai ripari. Si fecero accordi con l’Albania per il pattugliamento sotto costa, si distrussero i gommoni nelle basi di partenza e si pattugliò il canale d’Otranto con le navi da guerra, nome dell’operazione “Bandiera bianca”, arrivando all’affondamento di una ex motovedetta usata dagli scafisti, che causò oltre un centinaio di morti, e il fenomeno degli scafisti albanesi cessò.

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Il tentato sciopero agli Uffizi contro il mercato elettronico dei pagamenti

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Segnalazione Quelsi

UFFIZZI

by Giuseppe Mele

La vicenda dell’accordo in extremis che ha scongiurato lo sciopero dei lavo­ra­tori degli Uffizi nel periodo pasquale, di massima affluenza turistica è emblematico del’intreccio irrisolto tra istituti diversi: concorrenza, efficacia, gestione delle gare e degli appalti, Autorità Garante, mercato dei beni e servizi per la Pubblica Amministrazione e mercato unico elettronico di Consip, gestore degli acquisti Pa. Per comprendere tale intreccio bisogna precisarne bene i fatti e gli attori.

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Reati e gestione flussi immigrati: i militari nelle nostre città non servono

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Segnalazione Quelsi

SERVO

by Rinaldo Michelini

Continuano a scorrere le immagini di quel mare e quelle persone che rischiano ogni giorno di essere risucchiate dalle onde e come un’inutile litania proseguono i mea culpa di quella politica che ancora non ha scelto, o forse non vuole scegliere, di gestire quella che di fatto è diventata una tragica invasione. E’ colpevole la miopia istituzionale di questo paese che non è stata in grado di fronteggiare un problema che da tempo mette a repentaglio la sicurezza delle nostre città. Con un’immigrazione che raggiunge cifre milionarie in continua e costante crescita lo Stato non riesce, o forse non vuole, inasprire fattivamente il livello di punizione e di contenimento di quei cittadini, italiani, stranieri (regolari o no poco importa) che continuano a deturpare l’incolumità delle nostre aree urbane.

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Perché la Chiesa (conciliare) accetterà la “teoria del gender” | Vito Mancuso

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Perché la Chiesa accetterà la “teoria del gender”

Schermata 2015-04-20 alle 16.16.31Nonostante le dure parole delle gerarchie cattoliche, Papa compreso, un giorno la Chiesa arriverà ad accettare la sostanza di ciò che essa definisce “teoria del gender” e che oggi tanto combatte. Qual è l’autentica posta in gioco di tale supposta teoria? E perché la Chiesa giungerà ad accettarne la sostanza? Occorre anzitutto chiarire che la teoria del gender, nei termini in cui ne parla la Chiesa cattolica, è una costruzione polemica che nella realtà non esiste. Nell’udienza del 15 aprile papa Francesco ha dichiarato: «Io mi domando se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione». Secondo queste parole, che riprendono quanto dichiarato da altri esponenti delle gerarchie cattoliche, vi sarebbe un’ideologia detta appunto teoria del gender che «mira a cancellare la differenza sessuale». Ma esiste veramente qualcosa del genere? Chi mai intende proporre tale “rimozione della differenza”? …

Al di là di singoli episodi legati al mondo dello spettacolo dove si fa di tutto per emergere, in realtà nessuno nel mondo lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) intende abolire il dato del maschile e del femminile. Si sostiene piuttosto che un essere umano, per quanto attiene alla sua sessualità, non è definito unicamente dal corpo biologico. La sessualità infatti, oltre a essere un dato biologico, è anche un costrutto sociale, e questo costrutto sociale detto “genere” può giungere, per alcuni, a essere diverso rispetto alla nativa identità sessuale e quindi a rappresentare una specie di gabbia. La sessualità (natura) e il genere (cultura) non sono sempre necessariamente la stessa cosa: se per la gran parte degli esseri umani vale “sesso = genere”, per altri sesso e genere sono diversi, e questo perché l’essere umano è un fenomeno complesso fatto di un corpo biologico, di una psiche e di una dimensione spirituale, le cui relazioni non sono sempre lineari. Vi sono uomini che hanno un corpo maschile e una psiche maschile e sono attratti dalle donne; ve ne sono altri che hanno un corpo maschile e una psiche maschile e sono attratti dagli uomini; ve ne sono altri ancora che hanno un corpo maschile e una psiche femminile così che interiormente non si sentono uomini ma donne; e gli esempi potrebbero continuare.

Ora la questione è: come definire le persone che rientrano nelle ultime due categorie? Malati? Peccatori? Criminali? Un tempo si pensava così e si agiva di conseguenza. Oggi però la coscienza sente che era un errore tale condanna, lo stesso Papa il 28 luglio 2013 dichiarò: «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?».Occorre piuttosto comprendere come queste persone determinano la loro esistenza per vivere felici.In questa prospettiva nessuno vuole cancellare il maschile e il femminile, ma solo affiancare nuovi modi di essere maschi e di essere femmine ai modelli tradizionali. Si tratta di allargare le identità, prefigurando nuovi costrutti sociali più rispettosi delle diverse peculiarità, facendo sì che tutti possano giungere a quella armonia tra sesso e genere che è alla base di una vita felice.

La Chiesa oggi avversa duramente questa posizione, ma giungerà ad accettarla. Su cosa fondo la mia tesi? Nel Seicento avvenne la rivoluzione astronomica alla quale la Chiesa si oppose costringendo l’anziano Galileo ad abiurare in ginocchio la teoria copernicana: poi la Chiesa cambiò idea, adattandosi alla realtà. In seguito la rivoluzione politica portò i popoli a determinare laicamente la propria forma di governo e la Chiesa si oppose condannando in particolare lo Stato unitario italiano: poi la Chiesa cambiò idea, adattandosi alla realtà. In seguito la rivoluzione sociale inaugurò diritti umani come il suffragio universale, la parità uomo-donna, l’istruzione obbligatoria statale, la libertà religiosa, contro cui pure insorse l’opposizione ecclesiastica: che poi cambiò idea, adattandosi alla realtà. Contestualmente la rivoluzione biologica darwiniana mostrava che le specie risultano il frutto di una lunga evoluzione e non di una creazione puntuale: la Chiesa, prima acerrima nemica, poi cambiò idea, adattandosi alla realtà.

La Chiesa ha cambiato idea anche sul terreno propriamente religioso. La rivoluzione di Lutero prima era un’eresia, oggi è un’altra modalità di vivere il Vangelo. Gli ebrei sono passati da “perfidi giudei” a “fratelli maggiori”. Pio IX condannava l’idea che «gli uomini, nel culto di qualsiasi religione, possono trovare la via della salvezza eterna», oggi invece ampiamente accettata dalla Chiesa che non sostiene più la dannazione dei non cattolici. Analoghi cambiamenti riguardano l’interpretazione della Bibbia, la pena di morte e in genere l’uso della violenza, prima considerato del tutto legittimo, vedi le crociate e i roghi di uomini e di libri. La constatazione di tali mutamenti infastidisce la mentalità ecclesiastica, portata a considerare le proprie idee come dottrina “immutabile e infallibile”, ma si tratta di innegabili verità storiche. La Chiesa è quindi un’abile trasformista? No, è la logica della vita che è così e che trasforma ogni cosa. Nella vita ciò che non muta muore. Se la Chiesa dopo duemila anni è ancora qui, è perché è ampiamente mutata. Per lo più in meglio, mettendosi in condizione di essere sempre più “ospedale da campo”, come la vuole papa Francesco, cioè china sulle ferite degli esseri umani per curarne amorevolmente le ferite.

Oggi viviamo all’incrocio tra due rivoluzioni: la rivoluzione sessuale e la rivoluzione biotecnologica. La rivoluzione sessuale ha portato gli omosessuali a definirsi “gay”, cioè felici di essere così, assumendo la propria condizione non più come triste destino o malattia o colpa morale, ma come condizione naturale del loro essere al mondo. La rivoluzione biotecnologica consente ad alcuni esseri umani per i quali la sessualità è diversa dal genere di transitare in un genere più confacente alla loro vera identità sessuale dando vita al fenomeno detto transgender. Viviamo cioè l’ultima rivoluzione sociale sorta in Occidente, in prosecuzione del processo di legittimazione delle minoranze oppresse. Questa rivoluzione fa comprendere che la sessualità non è racchiusa solo dall’identità biologica, ma attiene anche alla psiche e allo spirito. Non è cioè un destino, ma una chiamata alla libertà e alla responsabilità che ogni essere umano deve forgiare da sé facendo i conti con l’irripetibile singolarità con cui è venuto al mondo (per i credenti, creato da Dio).

Un tempo, l’idea di stato laico non confessionale e di libertà di coscienza in materia religiosa appariva blasfema alla Chiesa cattolica: oggi essa comprende che la laicità dello Stato è un formidabile punto di forza della società e si dichiara a favore della libertà di coscienza in materia religiosa. Oggi alla Chiesa cattolica appare blasfema una famiglia diversa da quella tradizionale: in un tempo non lontano essa capirà che la pluralità degli amori umani è un altro punto di forza della nostra società, in quanto capace di accogliere tutti.

Vito Mancuso, la Repubblica 20 aprile 2015

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Rapporto: l’esercito israeliano ha deliberatamente colpito i bambini di Gaza

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bimbo palestinese

Betlemme-Ma’an. Le prove dimostrano che l’esercito israeliano ha deliberatamente colpito i bambini durante la guerra dell’estate scorsa, come ha riferito il gruppo per i diritti dei bambini Defense for Children International – Palestine.

Le prove e le testimonianze raccolte dal DCIP rivelano che diversi luoghi, che avrebbero dovuto provvedere riparo e sicurezza per i bambini, in realtà non sono stati lasciati immuni dagli attacchi delle forze israeliane.

“I missili lanciati dagli aerei israeliani hanno ucciso 225 bambini mentre si trovavano nelle loro case o quando stavano cercando riparo, spesso mentre erano seduti a mangiare con i loro familiari”, ha riportato il DCIP.

Poco meno della metà dei bambini uccisi durante l’offensiva sono stati colpiti con attacchi aerei effettuati su edifici residenziali.

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Per Napolitano è il momento del Nuovo Ordine Mondiale

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 NAPOLITANO

Nell’ Aula al Senato è successa una cosa vergognosa: il senatore a vita ed ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affermato “Questo è forse il momento, come non mai, dopo il 1989, in cui si impone, come materia concreta di riflessione e poi d’impegno, la costruzione di un nuovo ordine mondiale”. Ha ripetuto l’espressione ‘Nuovo ordine mondiale’ quattro volte, mentre l’Aula si spellava le mani ad applaudire.

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Belluno: presentazione del libro “Benedetti Assassini” di Antonio Serena

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I N V I T O 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

LIBRO2

  

“BENEDETTI ASSASSINI  – Eccidi partigiani nel Bellunese 1944-45”

VENERDI 24 APRILE 2015 – ORE 18.00

 Centro culturale “Elisa”  via Pulliere, 19

 SANTA GIUSTINA (BELLUNO)

Cordiali saluti

clicca per i liks:

http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5648:presentazione-di-benedetti-assassini&catid=48:eventi&Itemid=82

http://www.liberaopinione.net/wp/?p=9330

LIBRO 1

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Francia: profanate 250 tombe cattoliche nel cimitero di Castres

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CIMITERO PROFANATO

(su Nocristianofobia) Nessuno ne ha parlato, ma il fatto accaduto in Francia è sconcertante: almeno 250 tombe cattoliche sono state devastate nel pomeriggio del 15 aprile presso il cimitero Saint-Roch, a Castres, paesino di poco più di 40 mila abitanti.

Un numero impressionante: sradicati e rovesciati alcuni pesanti crocifissi, due dei quali sono stati distrutti. Stessa sorte per una statua della Vergine Maria e per diverse lapidi. Strappate anche iscrizioni, simboli ed addobbi funebri. Nessuna tomba è stata però scoperta.

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L’iniziativa (censurata) per abolire il vitalizio a mafiosi e corrotti: firmate e fate girare!

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BANCONOTA

Servono 1.000.000 di firme per mettere renzi e soci con le spalle al muro, con una legge di iniziativa popolare. Il comitato promotore ha raccolto 850.000 firme, tra web e dal vivo, i media non ne parlano e non ne parleranno, per evitare imbarazzi a Renzi, che sarebbe in difficoltà a dire NO alla cancellazione del vitalizio a corrotti, mafiosi e affini… vogliamo continuare a dire “tanto non cambia niente” – “tanto non serve a niente” o ci iniziamo a muovere per ottenere ciò che esigiamo? Una semplice firma conta più di quanto sembra. Grazie ai referendum non ci hanno imposto il nucleare, anche se c’è da dire che quello sull’acqua è stato disatteso… e più ne disattenderanno, più la gente aprirà gli occhi… calano i consensi e convincere la gente è sempre più difficile per loro…

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Contratti di Expo rifiutati: era tutta una bufala. Anche Manpower smentisce

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Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

 

 

expomi

 

 

Abbiamo scherzato. Era tutta una bufala. Dopo le prime ribellioni, tra cui quella di Mapu che abbiamo intervistato, le testate giornalistiche d’Italia fanno marcia indietro e finalmente si decidono a verificare la notizia. Non è vero che i giovani italiani sono choosy e bamboccioni e che non hanno voglia di lavorare. Non è vero che rifiutano un contratto da 1300 euro al mese perché si lavora nei week end e durante l’estate. Non è vero che rifiutano una paga decente perché “i turni sono massacranti”. E non erano neppure veri, ovviamente, i virgolettati nei titoloni, che riportavano frasi come “Tenetevi i 1500 euro, si lavora troppo” che nessuno ha mai pronunciato.

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I “ricchi contratti di Expo” rifiutati. Giovani pelandroni? No, giornalisti disonesti e superficiali

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Segnalazione Quelsi

 

by Riccardo Ghezzi

manu pompeo

 

 

 

 

Oggi l’Italia si è risvegliata con una notizia choc: i giovani d’oggi non hanno voglia di lavorare. Sono viziati e si permettono pure il lusso di rifiutare un ricco contratto di 1300-1500 euro al mese offerto da Expo. Tutti i giornali ne parlano, la radio pure. E l’indignazione sui social network non si è fatta attendere. “Parassiti”, “meritano di morire di fame”, “buoni a nulla”. Giudizi senz’altro frettolosi, alimentati da una campagna stampa discutibile. Sono le stesse testate e i giornalisti ha formulare ipotesi in realtà prive di riscontro: “stipendi troppo bassi”, “turni massacranti”, “desiderio di non rinunciare alle vacanze”. Uno schiaffo alla povertà e alla disoccupazione, insomma. Secondo le cattive penne.

In realtà sono gli stessi giornalisti a non fornire sufficienti informazioni. Non si sa quali fossero i profili professionali richieste, le mansioni, le reali tipologie contrattuali. E, ovviamente, non vi è alcuna certezza sulle motivazioni dei “rifiuti”. Sappiamo solo ciò che viene scritto: un’agenzia interinale, la Manpower, ha selezionato 646 giovani under 29 a fronte di ben 27.000 richieste pervenute. Costoro avrebbero dovuto occuparsi dei padiglioni espositivi di Expo 2015. Come detto, nient’altro viene specificato, neppure sulle mansioni e le competenze richieste. In realtà capiamo anche che i 1300-15000 euro citati nei titoloni sono il compenso mensile massimo. Ci sono anche stipendi inferiori. E non di poco, come vedremo.

La semplice lettura dei vari articoli fa sorgere qualche dubbio. Innanzitutto 646 persone che vengono selezionate vincendo una “concorrenza” di ben 27.000 rappresentano verosimilmente figure di un certo prestigio. Avranno senz’altro un buon curriculum e significative esperienze lavorative alla spalle. Molto probabilmente, non hanno alcun bisogno di lavorare. Hanno già un lavoro ben retribuito, oppure l’hanno trovato durante la selezione. Non tutti quelli che presentano la propria candidatura presso le agenzie interinali sono disoccupati alla disperata ricerca di un lavoro. Alcuni, semplicemente, desiderano qualcosa di meglio, oppure fare nuove esperienze, sondare il terreno. Potrebbe essere stato il caso dei 646 selezionati, un’élite in mezzo a un oceano di 27.000 domande. Semplicemente, il lavoro in Expo non faceva al caso loro, per vari motivi: un’altra occupazione meglio retribuita oppure più stabile e sicura rispetto ad un lavoro stagionale di sei mesi.

Lo stesso vale per la seconda ondata di selezionati, poi la terza e la quarta e così via. Quello che sappiamo dalla Manpower è semplicemente che “non è stato facile trovare 600 profili” perché i primi selezionati rifiutavano, non si presentavano, si defilavano. Ma non c’è alcun elemento per sostenere l’ipotesi che i motivi alla base fossero la pigrizia o il desiderio di non rovinarsi le vacanze.

Esilaranti alcuni titoli, come quello dell’Huffington Post: “Si lavora troppo, tenetevi i 1500 euro”. Un virgolettato che farebbe pensare a una dichiarazione di uno dei giovani “Choosy”, in realtà nessuno ha pronunciato questa frase. Anzi, proprio all’Huffington Post ha risposto una giovane selezionata e “choosy”.

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IL TRIANGOLO DELLA MORTE

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triangolo_della_morte

domenica 8 febbraio 2015

Elenco parziale della strage operata dai partigiani nel periodo tra il 19 Settembre 1943 e il 4 Giugno 1949.

 

Nominativo Data e Luogo Provincia

Accani Roberto Sconosciuta Bagnolo in Piano RE

Accordi Arturo Sconosciuta Crevalcore BO

Affanni Bruno 9 febbraio 1945 Villa Cadè RE

Agnoletti Filippo 17 agosto 1944 Bologna BO

Agosti Ovidio 28 aprile 1945 Rio Saliceto RE

Aguiari Alfredo 28 aprile 1945 Codigoro FE

Aguiari Salinguerra 28 aprile 1945 Codigoro FE

Aguzzoli Rolando 3 maggio 1945 Reggio Emilia RE

Aimerini Pasquale 3 luglio 1944 Bologna BO

Albanelli Guido 5 aprile 1945 Bologna BO

Alberghini Giuseppe 9 maggio 1945 S.Pietro in Casale BO

Alberi Renato Sconosciuta Bologna BO

Alberici Roberto 30 aprile 1945 Castelnovo Sotto RE

Alberini Roberto 31 agosto 1944 Gualtieri RE

Alberti Alberto 15 agosto 1944 Loiano BO

Alberti Dr. Enrico 24 aprile 1945 Castelnovo Sotto RE

Albertini Luigi Sconosciuta Ferrara FE

Alberto Luigi 26 aprile 1945 S.Maurizio RE

Albieri Quinto Sconosciuta Ferrara FE

Alboni Francesco 28 aprile 1945 Modena MO

Alboretti Massimiliano 25 aprile 1946 Medolla MO

Aldemari Luigi 27 aprile 1945 Pavullo nel Frignano MO

Aldovini Aldo 11 maggio 1945 Castelfranco Emilia MO

Aldrovandi Ambrogio 22 luglio 1944 Luzzara RE

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Regione predispone mega-tendopoli per 6.000 ‘profughi’ a Firenze

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TENDOPOLI

Il governatore uscente della Toscana, Rossi, vuole un’accoglienza diffusa per gli immigrati che sbarcano. Per questo, in accordo con il prefetto di Firenze Luigi Varrata, sono state predisposte 6.000 tende per accogliere i clandestini nella zona di Firenze.

Si pensa anche, in vista dell’ampliamento delle operazioni in Libia, oltre agli hotel, alla requisizione di case sfitte.

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Astana – città esoterica, simbolo del Nuovo Ordine Mondiale

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Segnalazione e commento di Denis Pittolo

Solo una proposta per un viaggio alternativo per ripassare i simboli dei cari liberi muratori…ma sarebbero soldi buttati…

Astana, Capitale degli Illuminati?

Astana, KazakistanAstana, la prima capitale al mondo del “Nuovo Millennio”, con una popolazione di oltre 700 mila abitanti dal 1997 è la capitale del “nuovo” Kazakistan, subentrata in questo ruolo istituzionale ad Almaty. Si tratta di una città avveneristica ed unica quanto a soluzioni architettoniche, sita nel cuore della nona più grande nazione al mondo (1). Una città “faraonica”, riprogettata da Sir Norman Foster (2), che lascia basito e perplesso l’occhio del visitatore quanto a bizzarrie e geometrie (vedi qui video Astana – Città esoterica): un crogiuolo di luci e stragavanti forme degne di un fanta-horror hollywoodiano o di un fumetto alla Flash Gordon, capace di ammutolire quanti oggi parlano ancora con vena ironica di “complottismo“. Ma ormai abbiamo imparato che la realtà surclassa la lucida schizofrenia di qualsiasi regista.

(1) Dopo Russia (1a), Canada (2a), Cina (3a), Stati Uniti (4a), Brasile (5a), Australia (6a), India (7a) e Argentina (8a)

(2) Noto architetto britannico in odore di massoneria

Edifici intrisi di simbologia esoterica e massonica

Astana (città di sA-tana? Giudicate voi leggendo di seguito) è stata edificata nel cuore del grande paese euro-asiatico, una delle nazioni meno note alla stragrande maggioranza degli occidentali. Ma cosa ha di particolare? Beh, nulla, se non fosse per una dozzina di edifici davvero particolari sorti di recente (altri progettati e in fase di realizzazione) intrisi di simbologia esoterico-satanica e che ci fanno presumere che essa, con buona propabilità, sia stata designata quale futura capitale del folle piano di egemonia mondiale chiamato “Nuovo Ordine Mondiale” o New World Order (3). Sembra un incubo partorito dalla mente di un folle… ma è tutto maledettamente vero!

(3) Per chi non lo sapesse per “Nuovo Ordine Mondiale” o NWO s’intende un piano massonico, mondialista, dittatoriale e sovversivo, ostinatamente perseguito da secoli e riconducibile a testi programmatici quali i Protocolli dei Savi di Sion e l’Agenda degli Illuminati, da realizzare (in aperta antitesi al messaggio di salvezza cristiano) ad opera dei credenti/seguaci del cosiddetto “portatore di luce” o Lucifero (vedi qui Lucifero e il Piano di Alice Bailey per un Nuovo Ordine Mondiale). Ciò sulle macerie degli stati-nazione (emblematico è oggi il modello UE: vedi qui Il Progetto Finale di Bruxelles – Vogliono Distruggere le Nazioni, qui Il Piano Kalergi – Quello che Nessuno ti ha mai detto sull’Europa e qui Il Piano Kalergi – La Terzomondializzazione dell’Europa e l’Eurocasta -Seconda Parte) e attraverso stategie ben pianificate: a) guerre indotte e fomentate (vedi qui Islam e Scontro tra civiltà – Mazzini, Pike e la Pianificazione Massonica del terzo caos mondiale); b) lenti ed inesorabili accentramenti politici, monetari ed economici; c) crisi indotte; d) rivoluzioni culturali, economiche e sociali create ad hoc; e) progressivi processi di regionalizzazione su scala continentale, attuati tramite la creazione di enti attrattori di sovranità (Vedi ad esempio l’UE, il NAFTA, il Mercosur, ecc..) e protesi a limitare sempre più i diritti e le libertà dei singoli mediante l’imposizione di trattati e tecnocrazie, ecc..

Astana - Kazakistan - New World Order

 

Astana e Metropolis

Astana ricorda molto Metropolis, la mitica città del film muto del 1927 – diretto dal regista austriaco Fritz Lang – considerato il manifesto del satanismo moderno: l’emblema della società degli uomini senza Dio, anzi degli uomini seguaci dell’anti-Dio dei cristiani. Non a caso anagrammando la parola “Astana” si ottiene “Satana”. Tutto un caso? Una semplice combinazione? A giudicare dal simbolismo occulto – ma poco occultato – degli edifici, non si può parlare di casualità. La città si ricollega, infatti, ad ambientazioni pagane dell’antico Egitto, tipiche dell’immaginario massonico-luciferino e strettamente connesse al culto solare: che è l’essenza della Massoneria (vedi qui Naturalismo – Essenza della Massoneria, Religione Solare e Laica).

Simbolismo luciferino – “Palazzo della Pace” e “Bayterek Tower ”

Per comprendere le dinamiche che hanno portato all’edificazione della futuristica Astana è importante sapere come il Kazakistan sia da tempo un’oasi (si fa per dire) socialista posta storicamente sotto il giogo dell’Unione Sovietica. La radice ideologica dell’èlite governativa è quindi massonica. Il presidente è primo artefice della “grande opera” è Nursultan Nazarbayev, un comunista di vecchia scuola, multi-milionario ed ex leader del Partito comunista kazako, autoproclamatosi presidente “democratico” della nuova Repubblica “indipendente” del Kazakistan. Tra i fiori all’occhiello di Nazarbayev vi è il cosiddetto “Palazzo della Pace e della Riconciliazione“: una grande piramide (tra i simboli massonici per eccellenza) situata nel cuore della città, con all’interno una tavola rotonda utilizzata per le riunioni del Congresso kazako e per summit ecumenici. All’apice della piramide vi è – guardacaso – un grande occhio, cioè una piattaforma di osservazione con pareti in vetro. Che curioso caso! Non trovate?

Astana - Kazakistan - New World Order

Bayterek Tower – La Torre di Satana?

Atra inquietante stranezza è la “Bayterek Tower“, una grande torre con sulla sommità un globo dorato che – almeno afficialmente – rappresenta il mito kazako dell’uovo d’oro sostenuto dai rami di un albero magico (vedi foto). Ma il richiamo allegorico al culto del sole (culto pagano e luciferino) è molto forte e tutt’altro che azzardato. Lucifero per massoni, satanisti ed illuminati è il “portatore di luce” o la “Stella del mattino”, identificato nei secoli con il Sole o Venere.

Le torri del tempio massonico – Jachin e Boaz

Ora le coincidenze iniziano ad essere un pò troppe: se tracciamo una retta perpendicolare, ideale, che attraversa il cuore istituzionale della città, passando dalla “Bayterek Tower” e dal Palazzo Presidenziale, troviamo due strane costruzioni dorate a forma di torre, che ricordano molto le due torri del tempio massonico (cosiddetto Tempio di Salomone) chiamate Jachin e Boaz (4) (vedi foto) poste all’entrata delle logge. Il cuore architettonico di Astana sembra quindi rievocare la pianta di una grande loggia massonica.

(4) Jachin e Boaz sono due colonne, forse di bronzo, presenti nel vestibolo del Tempio ebraico di Salomone: Boaz (“forza”) era la colonna di sinistra e Jachin (“solida”) era la colonna di destra. Il capomastro del Tempio di Salomone fu Hiram Abiff, figura di spicco nei rituali massonici e prefigurazione del G.A.D.U. (Satana). In Re capitolo 6,1-38, Capitolo 7 e Capitolo 8 sono descritte le dimensioni delle colonne. Nella sfera esoterica esse segnano il passaggio verso l’ignoto e l’ultraterreno, cioè verso una soglia superiore di illuminazione. Secondo gli antichi Rabbini, infatti, Salomone sarebbe stato un iniziato alle scuole misteriche e il tempio era in realtà un luogo iniziatico con una miriade di simbologie di filosofie pagane ed emblemi fallici sul modello dei santuari Egiziani e Atlantidei. Nella Bibbia cristiana Salomone negli utlimi anni della sua vita viene punito da Dio per la sua idolatria e presunzione – egli fini per dedicare templi pagani in onore delle sue mogli pagane – finendo per perdere il dono della sua proverbiale saggezza. Tuttavia il Tempio era un luogo di culto dedicato al Dio (Padre) dei Cristiani e non ad altri dei: infatti nel Libro di Geremia il profeta preannuncia la rovina di Israele, reo di blasfemia, profanazione del Tempio e idolatria, per aver bruciato incenso ed immolato vittime a Baal e Moloch nel santo tempio di Dio. Il profeta infatti, quale punizione per i peccati di Israele, preannunzia la distruzione del Tempio, che avverrà ad opera di Nabucodonosor nel 586 A.c.

Astana - Kazakistan - New World Order

La città più strana e inquietante al mondo

Nel centro di Astana sorge poi il lussuoso palazzo del presidente Nazarbayev, un edificio degno di un imperatore d’altri tempi e posizionato ad est. L’impronta della mano destra “dell’imperatore di Astana” è fissata in un calco d’oro a forma di piramide all’interno della “Bayterek Tower“. Insomma le stranezze in questo futuristico agglomerato urbano non finiscono mai. Ma per quanto faraonico, il cuore della città è sorprendentemente privo di vita, almeno in proporzione alla maestosità della city ed alla popolazione residente. Molte sono le opere ancora rimaste incompiute e ad oggi in cantiere: tutte rigorosamente allineate al medesimo modello massonico-satanico-esoterico. Tra di esse anche il progetto di un mega stadio a forma di occhio. L’incompletezza di Astana induce molti a credere che si tratti di un grande progetto in via di attuazione. Ma in funzione di cosa? Forse della nascita della futura capitale degli Illuminati? O sono solo le smanie di onnipotenza e manie di grandezza di un milionario, massone, malato di esoterismo? A voi le conclusioni!

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