IL VANGELO DELLA FEDELTÀ CONIUGALE di Rainer Beckmann (Edizioni Solfanelli)

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CONIUGALE

 

Segnalazione Edizioni Amicizia Cristiana

 Rainer Beckmann

IL VANGELO DELLA FEDELTÀ CONIUGALE

Edizioni Solfanelli

Si possono concedere i sacramenti ai “divorziati risposati”?

Rainer Beckmann è divorziato con rito civile ma non risposato. Vive secondo l’insegnamento della Chiesa cattolica in materia di indissolubilità del matrimonio.

Dalla sua analisi del volume del “Card.” Walter Kasper, Il Vangelo della famiglia (2014), Beckmann trae la conclusione che quel testo è privo di sostanza argomentativa:

 «Il Card. Kasper non dice neanche una parola che spieghi per quale motivo i divorziati risposati dovrebbero poter ricevere il Sacramento della Penitenza, benché manchino di convertirsi. Pur mentre ribadisce l’indissolubilità del matrimonio, il Cardinale vorrebbe che, in pratica, ai divorziati risposati fosse accordato esattamente lo stesso trattamento riservato ai coniugi rimasti fedeli. Le due cose sono incompatibili. L’argomentazione del Cardinale contiene in sé una profonda contraddizione.»

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Migranti, l’Ue scarica ancora una volta l’Italia

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di Salvo Ardizzone

Dopo infinite mediazioni e compromessi al ribasso, i Commissari europei hanno definito il testo della proposta di legge relativa ai migranti da sottoporre al Parlamento europeo.

In seguito al voltafaccia di Francia e Spagna, che ancora una volta con cieco egoismo hanno rotto il fronte dei Paesi mediterranei, non si parla più di quote ma di “ricollocamento” dei richiedenti asilo; il provvedimento prevede il trasferimento di 40mila soggetti complessivi da Italia (24mila) e Grecia (16mila) nell’arco di due anni fra coloro che sono arrivati o arriveranno da Siria ed Eritrea, praticamente un’inezia a fronte della situazione. E non è neanche detto che anche così il testo sia approvato, vista l’opposizione di molti Paesi; per l’esito si dovrà attendere il Consiglio dei Ministri degli Interni del 15 giugno e quello dei Capi di Stato e di Governo del 25.

Dei disgraziati in fuga da altri Paesi nulla è detto, come pure dei migranti “economici” in fuga dalla miseria, che costituiscono la gran massa dei disperati che s’affollano sui barconi: arriveranno e sarà l’Italia a dover provvedere. Per sovrappiù, funzionari europei dell’Easo, di Frontex e dell’Europol praticamente commissarieranno le procedure di accoglienza, per vigilare che i migranti vengano tutti identificati impedendo che dall’Italia possano spostarsi in altri Paesi.

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Perché lo Stato Islamico sta vincendo

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copti-isis

di Daniel Lazare

www.informationclearinghouse.info

Non stanno passando un bel Maggio il Presidente Barack Obama e il suo staff di politica estera. La presa di Ramadi (Iraq) del 15 maggio scorso da parte dello Stato Islamico, è stato per i militari Statunitensi uno dei momenti più imbarazzanti dai tempi del Vietnam; ma la caduta di Palmira in Sira, giunta solo cinque giorni dopo, lo e’ stata ancora di più. Questa è un’amministrazione che fino a poco fa sosteneva di aver finalmente ‘piegato lo Stato Islamico’.

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Tra Isis e immigrazione

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ISIS

Segnalazione di Federico Prati

Nel Mediterraneo si stanno disegnando scenari di guerra. A dirlo è stato l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina militare italiana, nella sua audizione presso il comitato Schengen sui flussi migratori.

La previsione, riportata dal sito publicpolicy.it, è tremenda: “Stanno tornando forme convenzionali di guerra marittima, come si vede dagli investimenti fatti dalle Nazioni in giro per il mondo. Ad esempio nel Mediterraneo abbiamo navi indiane e cinesi e la Russia ha ripreso a posizionare i propri sommergibili nel Mediterraneo e nel Mar del Nord. Questo impone la ripresa dell’addestramento”, ha spiegato De Giorgi auspicando l’unione delle forze, militari ed economiche, di tutti i paesi membri dell’Unione europea. Di fronte alla minaccia dell’integralismo islamico dell’Isis che da mesi sta tentando di conquistare terreno in Libia e nel Nord Africa (intanto l’Ue, per bocca della Mogherini, ha escluso l’ipotesi di intervento militare via terra), unita alla pressione dei migranti che a centinaia arrivano in Sicilia ogni settimana a rischio della propria vita (3.1419 morti nel 2014), servirebbe insomma una risposta congiunta. “Sono ottimista per la costituzione di un gruppo navale europeo e mi auguro sia a guida italiana”, si sbilancia l’ammiraglio De Giorgi, secondo cui però le operazioni di soccorso dei barconi oggi avvengono in un “clima quasi bellico” o comunque di “uso della forza imminente e immanente”.

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Operazione Balltops,venti di guerra in Europa: l’esercitazione-monstre degli Stati Uniti in Svezia

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USRAELE

Segnalazione di Federico Prati

(contro la Russia)

Venti di guerra soffiano sull’Europa, teatro di una sorta di nuova guerra fredda che vede contrapposti sempre Russia e Stati Uniti, con Mosca che mostra i muscoli al Vecchio Continente, rispondendo alle esercitazioni a stelle e strisce mobilitando aerei da combattimento e soldati pronti “a rispondere a ogni eventuale attacco”, dice il Cremlino. Uno scenario da incubo, ricostruito nel dettaglio dal Corriere della Sera, che spiega come Washington sia pronta a schierare gli intramontabili Buff, i bombardieri strategici B-52, usati dal Vietnam al conflitto (strisciante) coi sovietici, dalla battaglia a Saddam Hussein e fino alla caccia a Osama Bin Laden. E ora, i B-52, arrivano in Europa per dare un segnale chiaro, molto chiaro, a Vladimir Putin.

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Vicenza: Borgo Berga, Cantone indaga. E la Procura?

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L’Autorità Anticorruzione mette in imbarazzo il Comune berico. La magistratura locale che fa?

 

VICENZA X

 

L’Anac, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione presieduta da Raffaele Cantone ha acceso i riflettori sulla chiacchieratissima lottizzazione in zona Cotorossi a Vicenza, ancora da ultimare per vero, dove è nato il nuovo palazzo di giustizia e dove sta nascendo una nuova cittadella, Borgo Berga, frutto di un accordo completato tra il 2003 e il 2004 tra la municipalità berica e una spa all’epoca riferibile alla famiglia Berlusconi, e oggi capitanata da Maltauro e Gruppo Gavio (Sviluppo Cotorossi Spa). L’authority parla di «probabile sottostima dei vantaggi del privato e degli oneri comunali e mancata gara per la realizzazione delle opere di urbanizzazione». E ancora: «viene contestato il fatto che si sia proceduto alla realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione a scomputo senza ricorrere a un procedimento di gara di pubblica evidenza, rilevando che gli importi erano superiori alla soglia comunitaria di Cinque milioni». L’Anac parla addirittura di «affidamento delle opere a scomputo, si legge, in assenza di procedure di evidenza pubblica» il che non parrebbe «conforme con le disposizioni da assumere quale riferimento in relazione al caso specifico».

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Cinque Occhi e rivoluzioni colorate

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5-eyes

Segnalazione di Federico Prati

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 26/05/2015L

L’ultima informazione da Edward Snowden è la presentazione PowerPoint classificata dalla National Security Agency (NSA) che descrive dettagliatamente come l’alleanza dell’intellgience elettronica dei Cinque Occhi tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda ha cospirato con i promotori delle rivoluzioni basate sui social media, come la “primavera araba”, per abbattere governi eletti democraticamente e no. Tuttavia, le diapositive di PowerPoint sono state parzialmente redatte nei punti chiave dai dubbi censori di First Look Media, finanziati dal fondatore di e-Bay, il miliardario Pierre Omidyar.

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Ecco dove sono le 90 bombe atomiche che l’Italia nasconde per conto degli americani

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NATO

di Bruno Marolo

(domani.arcoiris.tv) – In Italia ci sono 90 bombe nucleari americane. La loro presenza ha un’importanza militare limitata per gli Stati Uniti, ma risponde anche ad esigenze politiche del governo italiano, che vuole avere voce in capitolo nella Nato. Lo ha rivelato all’Unità Hans Kristensen, uno specialista del Natural Resources Defense Council (NRDC), autore di un rapporto sulle armi atomiche in Europa che sarà pubblicato tra qualche giorno.

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Eutanasia spirituale

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MANINE

Segnalazione di Federico Prati

di don Giorgio Ghio

All’epoca della dolce morte, in cui medici e infermieri “compassionevoli”

usano ormai sedare – come dicono – i malati terminali in modo tale che non si sveglino mai più, non pochi ministri del culto altrettanto “misericordiosi”

applicano un’analoga “terapia” alle anime che, trovandosi in peccato mortale, rischiano di dannarsi per sempre: anch’essi, in fin dei conti, le “aiutano a morire” – ma per tutta l’eternità.

In confronto al primo, il secondo crimine è di una gravità ben peggiore:

togliere a qualcuno la vita in questo mondo è, in qualsiasi circostanza, un atto gravissimo; ma privarlo della vita eterna… Un prete che giustifica chi ha perso lo stato di grazia a causa di un peccato grave è come uno che caccia la testa sott’acqua a una persona che sta affogando e annaspa disperatamente per salvarsi, per quanto possa illudersi così di essere tratta in salvo. Che dire, poi, se si tratta di un vescovo o di qualcuno ancora più in alto?

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Eroi dimenticati: il martirio di Marcantonio Bragadin

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BREGADIN

Segnalazione di Federico Prati

di Emanuele Mastrangelo

La difesa di Famagosta fu una della pagine più epiche mai scritte dalle armi italiane, inequivocabile dimostrazione della falsità con cui sempre si è dipinto l’italiano come pavido, incapace di combattere e inetto: i difensori della fortezza, il veneziano Marcantonio Bragadin, prefetto civile, e il perugino Astorre Baglioni, capitano di ventura, ingegnere militare e comandante delle truppe cittadine, tennero contro un esercito nemico immenso, facendo pagare alla Sublime Porta un prezzo sproporzionato per una vittoria amara. Ma la loro sorte fu terribile, indicibile addirittura quella di Bragadin.

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Rolling e Dux

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SMARTVIDEO

Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

La notte prima delle elezioni non lascia insonni. Si dorme benissimo anche perché nessuno ti twitta o ti avvisa su whatsup che ci sono, queste elezioni. Il vero motivo dell’astensione è tutto qua. Mezzo mondo non legge un giornale, non si annoia davanti alla Tv nemmeno un minuto ma passa 25 ore su 24 con lo sguardo fisso ai tre schermi, telefonino, tablet, notebook mignon. E se qualcuno non gli passa un istant, che c’è da andare a votare, ma come fa a saperlo? Invece per il mezzo milione di candidati, e per il milione di mamme e babbi la notte prima del voto è terribile. Si girano nel letto pensando a tutte le persone cui non hanno postato di essere in lista. Con lampi di genio, si mettono lì a messaggiare solo per scoprire che tutti gli aficionados di politica che conoscono non hanno un account che sia uno. Non ci sono né su Fb, Istagram, Linkedin, manco sul giurassico Hotmail. Finiscono per informare della loro esistenza i candidati avversari che hanno avuto nel frattempo la stessa idea. Non è facile essere trovati.

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180.517 firme contro il gender diktat consegnate al Quirinale

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FIRMATARI

Segnalazione Corrispondenza Romana

Il 5 maggio scorso sono state consegnate al Quirinale, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le 180.517 firme raccolte dalla petizione «Per una scuola che insegna e non indottrina», un’iniziativa promossa da “ProVita Onlus”, l’”Associazione Italiana Genitori” (AGe), l’”Associazione Genitori delle Scuole Cattoliche” (AGeSC), il “Movimento per la Vita” e “Giuristi per la Vita”, alla quale hanno aderito altre numerose sigle cattoliche (tra cui il nostro Circolo “Christus Rex”, n.d.r.)

La petizione, indirizzata, oltre che al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, esorta a “disapplicare la «Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” e di impedire la diffusione di ogni progetto educativo che ad essa si ispiri». Il testo chiede dunque al presidente Mattarella di «intervenire, con la sua autorità giuridica e morale, presso gli organi competenti, affinché vengano presi i provvedimenti idonei» cosicché «venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità e la sua definizione costituzionale di “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”» e insieme «si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e si educhi al rispetto del corpo altrui ed al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva».

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Turchia al voto, triste scelta: o islam o Lgbt in Parlamento

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TURCA LGBT

Segnalazione Corrispondenza Romana

su nocristianofobia.org) Si prospettano tempi difficili per la Turchia: in vista delle elezioni parlamentari, previste per il prossimo 7 giugno, sembra esser schiacciata tra l’islamofilia sempre più sfacciata mostrata dall’Akp del presidente Recep Tayyip Erdoǧan da una parte ed il laicismo più sfrenato e gay friendly della Sinistra nazionale dall’altra. E’ come scegliere tra la padella e la brace ed il rischio è, in un caso come nell’altro, di finire arrostiti…

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Legge 40, simbolo di un fallimento intelettuale, culturale e politico

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INNESTO

Segnalazione di Corrispondenza Romana

Uno dopo l’altro tutti o quasi i “paletti” contenuti nella legge 40 sono stati smantellati a colpi di sentenze. Ultimo in ordine di tempo il divieto di accesso alle tecniche di fecondazione artificiale alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche.

Un anno fa la Consulta ha ricevuto il ricorso di due coppie, una affetta dalla sindrome di Becker, l’altra da una malattia che produce una malformazione incompatibile con la vita: entrambe non potevano accedere alla diagnosi preimpianto a causa dei limiti fissati dalla legge 40. Ora, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima tale norma e dato la possibilità a tutte quelle coppie che lo desiderano di accedere all’analisi che permette di selezionare gli embrioni sani e scartare quelli malati.

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