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Italiani? “Popolo” di ignavi

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ITALIOTA SIMMIA

Segnalazione di Federico Prati

Insomma, tutti i popoli d’Europa ( siano essi dell’Europa del Nord, della Mitteleuropa o dell’Europa dell’area mediterranea) si stanno ribellando…tranne un particolare “popolo”.

I danesi si ribellano: l’Ufficio del fisco in fiamme

Pubblicato su 6 Giugno 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI – CM in EUROPA

A Fredensborg, Danimarca, dieci vetture di funzionari dell’Ufficio delle imposte sono state incendiate e distrutte in segno di protestta. Come riporta ExstraBladet, mercoledì notte la polizia ha avuto comunicazione che gli uffici dell’amministrazione fiscale erano in fiamme. Finora, non ci sono sospetti. Ma, come fa notare Martin Armstrong, la polizia darà la caccia a qualcuno per rappresaglie contro “l’Uomo delle tasse”.

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Putin:«Non sono aggressore,patto con l’Europa e parità con gli Usa»

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PUTIN SORGNONE

Il presidente russo al Corriere: «Svilupperemo il nostro potenziale offensivo e penseremo a sistemi in grado di superare la difesa antimissilistica degli Usa».

di Paolo Valentino, nostro inviato a Mosca

Sono quasi le 2 del mattino quando arriviamo alla fine dell’intervista. Vladimir Putin ha risposto per poco meno di due ore alle nostre domande. «Signor Presidente – chiede il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana – c’è una cosa della quale si rammarica più di tutto nella sua vita, quella che lei considera un errore che non vorrebbe mai più ripetere?». Il presidente russo si aggiusta sulla poltrona, gli occhi sembrano improvvisamente farsi più brillanti. Resta per qualche secondo in silenzio, poi con la sua voce sottile e sempre a basso volume, dice: «Sarò assolutamente sincero con voi. Non posso adesso ricordare qualcosa. Evidentemente il Signore ha costruito la mia vita in modo tale che non ho niente da rimpiangere».  Dopo più di quindici anni al vertice della Russia da Presidente o primo ministro, dopo 5538 giorni al potere, Vladimir Putin non si pente di nulla.  Due ragazze dello staff presidenziale ci hanno accolti all’ingresso della Torre Spasskaya, di fronte alla cattedrale di San Basilio, scortandoci dentro le mura del Cremlino fino al Palazzo del Senato, dove Putin ha il suo ufficio. Il luogo preparato per l’intervista era la Predstavitelskij Zal, la stessa sala di rappresentanza dove in marzo Putin ha ricevuto Matteo Renzi. È uno spazio ovale, le pareti color verde pallido, la volta a cupola, le decorazioni in stucco bianco e oro. Dalle nicchie poste agli angoli, le statue in bronzo di quattro imperatori russi dominano la scena: Pietro il Grande, Caterina II, Alessandro II e Nicola I. Inizialmente previsto per le 19, l’inizio dell’intervista è scivolato di ora in ora. Finalmente, alle 23:30, è arrivato il portavoce Dmitri Peshkov. Si è scusato per il ritardo, che ha attribuito a impegni di governo e ci ha detto che il Presidente era pronto. Vladimir Putin è entrato dalla porta in fondo. Vestito di blu, camicia azzurra, cravatta blu con motivi stampati, fresco nonostante l’ora, il volto forse un po’ troppo levigato. Ha salutato cortesemente. Poi ci ha invitati a sedere.

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La venuta dell’Anticristo: un interssante testo con spunti su cui riflettere

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Segnalazione di Federico Prati

La Venuta dell’Anticristo

di David J. Engelsma

(Da: The Standard Bearer, Volume 71 – n. 9)

Anche se Gesù non usa la parola precisa, non vi può essere dubbio che al verso 24 di Matteo 24 Egli esponga la verità riguardante l’Anticristo: “Perchè sorgeranno falsi cristi, e falsi profeti, e mostreranno grandi segni e prodigi, fintanto che, se fosse possibile, essi ingannerebbero perfino gli eletti.” Gesù insegna che un altro segno della fine del mondo sarà la venuta dell’Anticristo.

Che Gesù si riferisca a quello che la chiesa ha sempre chiamato “Anticristo” è evidente, primo, dal fatto che “falsi cristi” è lo stesso che “anticristi.”

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Rassegna stampa dell’ 8.06.2015 a cura del Centro Studi Federici

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Rassegna stampa dell’8.06.2015 (i titoli sono redazionali)

Ecumenismo 

1/6/2015 – La polizia israeliana è intervenuta in forze nell’edificio del Cenacolo a Gerusalemme dove decine di dimostranti ebrei si erano barricati per il secondo giorno consecutivo al suo interno per impedire lo svolgimento di una messa. I religiosi ebrei protestano perché una sinagoga è attiva in prossimità di quella che, secondo la tradizione, è la tomba del biblico re Davide, e trovano offensivi l’uso dell’incenso e l’esposizione di croci. Messe vi sono ammesse solo 3 volte l’anno.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/06/01/polizia-israele-sgombra-ebrei-a-cenacolo_5ab03274-0da4-46c0-a4f2-2900a17bd9d2.html

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COMUNICATO STAMPA I non donatori devono munirsi di una dichiarazione autografa d’opposizione

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LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE – 24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22

Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660

lega.nazionale@antipredazione.org

www.antipredazione.org

COMUNICATO STAMPA

ANNO XXXI n. 11

09 Giugno 2015

CARTA VITA

I non-donatori devono munirsi di una Dichiarazione Autografa d’opposizione all’espianto di organi, tessuti e cellule, in quanto non è stato emanato il Decreto attuativo per la manifestazione di volontà dei cittadini a norma della Legge 91/99 art. 5. Quindi siamo in disposizioni transitorie (art.23).     La Carta-Vita/Dichiarazione Autografa documenta tale volontà basata sui diritti personalissimi, diritti umani, diritti naturali e sui principi fondamentali della Costituzione, contravvenuti dalle attuali leggi che impongono il concetto e la dichiarazione di “morte cerebrale” a cuore pulsante e, salvo opposizione documentata, l’espianto di organi, tessuti e cellule per trapianto. Va presentata sempre in caso di ricovero. Non affidare la tua opposizione all’Anagrafe quando rinnovi la Carta d’Identità, come da propaganda, perché viene travasata nel pericoloso database per le “donazioni” (SIT) del Centro Nazionale Trapianti. “Una scelta in Comune” è da rifiutare perché contro-legge.

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Gruppo Bilderberg 2015, 5 italiani invitati. Torna Monti, Gruber confermata

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di | 8 giugno 2015

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Numeri & News
Ci saranno anche John Elkann (che era stata la new entry del 2014), Gianfelice Rocca, già incluso due anni fa, e Franco Bernabé, che siede nel comitato direttivo dell’associazione

Per il resto, la lista dei partecipanti alle discussioni – su cui vige il più assoluto riserbo – vede il tradizionale elenco di potenti in carica (il primo ministro olandese Mark Rutte e il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, il presidente austriaco Heinz Fischer o il premier finlandese Alexander Stubb) o ex (da José Manuel Barroso a Henry Kissinger), i proprietari o i manager di grandi aziende o banche multinazionali – da Michael O’Leary (Ryanair) ad Ana Botin (Santander) – e per finire anche una testa coronata, come l’ex regina Beatrice d’Olanda. Ma lei ‘gioca in casa’ visto che fra i promotori del Bilderberg Group c’era suo padre, il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld. Quest’anno sarà assente il fondatore David Rockfeller, banchiere statunitense, che durante la conferenza del 2015 compirà 100 anni.

Cos’è il Gruppo Bilderberg
La conferenza del gruppo Bilderberg è un incontro annuale al quale partecipano circa 130 persone, tramite invito, la maggior parte delle quali sono personalità influenti nel campo economico, politico e bancario. Il gruppo si riunisce annualmente in hotel o resort di lusso in varie parti del mondo, solitamente in Europa, ma una volta ogni quattro anni organizza l’incontro negli Stati Uniti o in Canada. L’Italia ha ospitato tre vertici (Cernobbio nel 1965 e nel 1987 e Stresa nel 2004) mentre tra gli invitati ci sono stati Mario Draghi, Ignazio Visco, Romano Prodi, Enrico Letta, Carlo De Benedetti e Gianni Agnelli.

I nomi dei partecipanti sono resi pubblici attraverso la stampa, ma la conferenza è chiusa al pubblico e ai media. Proprio perché le discussioni non sono mai registrate o riportate all’esterno, questi incontri sono stati oggetto di critiche e di varie teorie del complotto, come ad esempio quella sostenuta da Daniel Estulin, scrittore russo, nel libro Il Club Bilderberg. Gli organizzatori della conferenza, tuttavia, spiegano questa loro scelta con l’esigenza di garantire ai partecipanti maggior libertà di esprimere la propria opinione senza la preoccupazione che le loro parole possano essere travisate dai media.

La prima conferenza è nata per iniziativa di David Rockefeller. Si tenne il 29 maggio 1954 nell’hotel de Bilderberg a Oosterbeek, vicino Arnhem, nei Paesi Bassi. Tra gli organizzatori c’era anche il politico polacco Józef Retinger. Il suo obiettivo era favorire la cooperazione tra Europa e Stati Uniti in campo politico ed economico.

Per la prima conferenza furono contattati il principe olandese Bernhard van Lippe-Biesterfeld, il primo ministro belga Paul Van Zeeland e l’allora capo della multinazionale Unilever, l’olandese Paul Rijkens. Il principe Bernhard van Lippe-Biesterfeld a sua volta coinvolse Walter Bedell Smith, capo della Cia. La lista degli ospiti fu redatta invitando due partecipanti per ogni nazione, uno per la parte liberale e l’altro per l’opposta parte conservatrice. In tutto furono 61 le persone invitate: cinquanta da undici paesi europei e undici dagli Stati Uniti.

Il successo di questo primo incontro spinse gli organizzatori a pianificare delle conferenze annuali e fu istituita una commissione permanente. I presidenti sono stati Bernhard van Lippe-Biesterfeld (1954–1975), Walter Scheel (1975–1977), Alec Douglas-Home (1977–1980), Eric Roll (1986–1989), Peter Carington (1990–1998) ed Étienne Davignon (1998-2001). Il gruppo è guidato dal 2001 da Henri de Castries, imprenditore francese, ex amministratore delegato di Axa.

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Neolingua Gender: al posto di Mr e Miss spunta..Mx!

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Segnalazione di Federico Prati

 

(aurhelio.it) – L’ Oxford English Dictionary propone di introdurre il titolo gender-neutral “Mx”

Lo OED ha annunciato che sta valutando di inserire, nella sua prossima edizione, oltre ai classici Mr, Mrs, Ms e Miss, il nuovo titolo gender- netutral.

La criptica abbreviazione è pensata per dare spazio a coloro che non si riconoscono nei cosiddetti “titoli di cortesia” tradizionali, ancora fondati su obsoleti stereotipi sessuali e quindi non pienamente rappresentativi della complessità sociale moderna.

Accanto a Mr, Mrs, Ms e Miss avremo, dunque, Mx, termine che, negli ultimi tempi, ha conosciuto una graduale ecrescente diffusione, in particolare, per quanto riguarda le comunicazioni di alcune banche, università, uffici postali, nonché dipartimenti governativi.

Il prestigioso dizionario britannico si allinea dunque, supinamente, a quelli che sono i cambiamenti sociali, e se nel 1972, aveva introdotto l’ambiguo termine “Ms”, definizione a cavallo tra Mrs, la signora sposata, e Miss, la giovane signorina, per indicare le donne single o divorziate che non volevano far sapere il loro stato maritale, oggi, a quarant’anni di distanza, introduce il paradossale titolo neutro “Mx” per indicare coloro che non si riconoscono nelle normali categorie di maschio e femmina.

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Tempi duri per chi difende la Famiglia naturale

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

In Spagna con la scusa dell’omofobia una scuola cattolica viene multata per 123 mila euro; intanto la Turchia al voto ha una triste scelta: o islam o gay friendly

da No Cristianofobia

L’allegra, spietata macchina da guerra della lobby gender è ormai partita e non la ferma più nessuno. E, come al solito, le vittime presunte si rivelano, in realtà, carnefici. E’ una caccia agli untori in piena regola, quella cui si assiste. Ad ogni latitudine e ad ogni longitudine. Dove «untori», però, sono considerati i cattolici. SPAGNA: LA CLAVA DELL’OMOFOBIA L’ultimo caso giunge dall’Andalusia. Qui il ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport ha pensato bene di sanzionare il collegio cattolico «Divin Pastore» di Sanlúcar de Barrameda per una «grave infrazione».

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L’Ue sospende la ratifica dell’accordo commerciale con l’India: “Prima liberate i Marò”

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MILITI

Segnalazione Quelsi

by Rosengarten

Mancano conferme da fonti ufficiali che forse non arriveranno mai, ma l’interpretazione dei segnali che si possono captare da Bruxelles e da New Delhi portano inevitabilmente a concludere che il Free-Trading Agreement (FTA), cioè l’accordo per creare un’area di libero scambio tra eurozona ed India, se non è saltato, è stato quanto meno rinviato sine die. Lo si può dedurre non tanto interpretando quello che i due aspiranti partners, la Comunità Europea e l’India, hanno fatto o si sono detti di recente, quanto da quello che non hanno fatto o detto in merito a quella trattiva. Consultando le rispettive agende di Eu ed India risulta che il nuovo primo ministro indiano, il nazionalista indù Narendra Modi, durante un suo viaggio in Europa ed al termine delle sue visite di stato in programma a Parigi e Berlino si sarebbe dovuto fermare a Bruxelles, dove si sarebbe dovuto svolgere un summit tra i massimi responsabili politici indiani ed i rappresentanti dei 28 Paesi dell’Unione Europea organizzato ed ospitato dalla Comunità, nell’intento di chiudere ed avviare a ratifica l’accordo raggiunto dopo una estenuante trattativa avviata nel 2007.

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COME E PERCHE’ LA MASSONERIA DECRETO’ LA FINE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

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Segnalazione di Matteo Castagna

La vera storia della spedizione dei mille.

La spedizione garibaldina, per la storiografia ufficiale, ha il sapore di un’avventura epica quasi cinematografica, compiuta da soli mille uomini che salpano all’improvviso da nord e sbarcano a sud, combattono valorosamente e vincono più volte contro un esercito molto più numeroso, poi risalgono la penisola fino a giungere a Napoli, Capitale di un regno liberato da una tirannide oppressiva, e poi più su per dare agli italiani la nazione unita.
Troppo hollywoodiano per essere vero, e difatti non lo è. La spedizione non fu per niente improvvisa e spontanea ma ben architettata, studiata a tavolino nei minimi dettagli e pianificata dalle massonerie internazionali, quella britannica in testa, che sorressero il tutto con intrighi politici, contributi militari e cospicui finanziamenti coi quali furono comprati diversi uomini chiave dell’esercito borbonico al fine di spianare la strada a Garibaldi che agli inglesi non mancherà mai di dichiarare la sua gratitudine e amicizia.

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Terra santa: quando le ruspe sono israeliane

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Che legge vige nei Territori Palestinesi controllati da Israele?

«Israele è un paese che si mostra orgoglioso del suo rispetto per la legge. In realtà, si fonda sull’abuso della legge e sul suo utilizzo per interessi propri». Emily Schaeffer Omer Man, avvocatessa israeliana, lavora da dieci anni nella difesa dei palestinesi sotto occupazione nei Territori, fornendo assistenza ai singoli individui e consigli legali a note Ong israeliane, da Yesh Din a Breaking the Silence. Sfida le politiche di occupazione e la confisca delle terre utilizzando la stessa legge israeliana e affrontando una burocrazia complessa in cui individua gli elementi contradditori che possano salvare un pezzo di terra, spostare il muro di separazione, evitare la demolizione di una casa.

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Gender a scuola: lo decreta la Provincia autonoma di Trento

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Al fine della promozione della cultura di genere, la Provincia autonoma di Trento promuove, come previsto dalla legge provinciale 18 giugno 2012, n. 13 (art. 2), l’adozione di iniziative educative, formative ed informative a favore della diffusione di una cultura non discriminatoria basata sul rispetto, la tutela e la promozione delle differenze di genere.

Questa è una citazione dal verbale delle delibere della Giunta provinciale di Trento, che in data 26 maggio 2015 ha approvato il bando per l’attivazione di percorsi di educazione alla relazione di genere da attivare nell’anno scolastico 2015/2016.

Dunque, ufficialmente, dal prossimo anno scolastico l’ideologia di genere entrerà nelle scuole trentine e si cerca un ente esterno che la promuova tramite un bando.

La notizia, manco a dirlo, è passata nel più totale silenzio dei media locali. Ricordiamo infatti quanto il retroterra culturale trentino sia contrario a queste politiche e quanto le scelte del centro-sinistra in materia lo abbiano penalizzato nelle ultime elezioni.

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In un contesto come quello italiano, più leggi significa più danni…

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LEGGI

di Alessandro Raffa per www.nocensura.com

il problema non è la “quantità” delle leggi fatte, ma la loro “qualità”. E le leggi a cui abbiamo assistito, in particolare dal Golpe 2011 in poi, sono una peggio dell’altra. Bastonate ai contribuenti che mandano avanti il paese, frustate ai lavoratori dipendenti sempre più schiavi senza diritti, e regali di ogni ordine e grado a banche, compagnie di assicurazione, lobby del gioco d’azzardo, quelle del tabacco che hanno gradito moltissimo la distruzione del mercato dell’innocua sigaretta elettronica, tassata quanto le “bionde” della Philip Morris.

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Clamoroso successo per il “Verona Family Pride”. Con quesito finale…

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F. p.

di Redazione

(In foto si riconoscono da destra: Chiavenato, Polato, Castellini, Fontana, Zanotto, Castagna, Comencini, Valdegamberi  con figlia)

Una settimana di dure contestazioni pubbliche, istituzionali e mediatiche da parte degli organizzatori principali del “Verona Family Pride” ha prodotto il risultato di un “Gay Pride” anomalo rispetto alle solite ostentazioni dell’oscenità e della blasfemia. Abbiamo indotto una moderazione nei toni e nelle pubbliche “mise” che non ha precedenti, salvo qualche caso isolato e documentato.

Verona si è risvegliata con una sensibilità tradizionale più forte di prima sul tema dell’unicità della famiglia naturale, dopo un Presidio presso il campo giochi dell’Arsenale, che ha visto bambini giocare di fronte a madri e padri sorridenti e fieri della loro normalità. Un insperato risultato di presenze (circa 200 persone), che l’organizzazione è riuscita a riunire nell’arco di circa una settimana di preparazione, su un tema che oggi è divenuto controcorrente. Oggi è di moda essere “gay friendly”, come dicono i maestri del politicamente corretto. Chi non lo è, è automaticamente “omofobo”. Si sono, addirittura, dovuti inventare un termine dal nulla, per etichettare i “cattivi” di turno, che chiedono la tutela e la promozione delle Famiglie tradizionali, uniche veramente discriminate e prive di ogni reale sostentamento ed incentivo nello Stato laicista e liberale, servo delle lobby sovranazionali europee.

Naturalmente i Cattolici tradizionalisti (Christus Rex, Famiglia e Civiltà, Radio Spada) hanno pregato un S. Rosario riparatore di fronte ad una bella statua della Santa Vergine Maria, allo scandalo della profanazione della città da parte dell’orgoglio della sodomia, peccato annoverato dal Catechismo tra coloro che “gridano vendetta al cospetto di Dio” e secondo per gravità solo all’omicidio volontario. Usanza comune ed antica da parte dei Cattolici è quella di pregare in riparazione, in maniera pubblica, anche in piazza, laddove lo scandalo sia pubblico. E sappiamo che in alcune chiese o di fronte a capitelli cittadini altri si sono riuniti con la stessa intenzione, soprattutto laici, che hanno raccolto delle firme da recapitare a Roma.

Un altro storico risultato è stato quello di riunire in nome dell’Unicità della Famiglia formata da uomo, donna e bambini, come il Creatore ha voluto, tutte le forze politiche di centro-destra e della destra radicale. Oltre ai Cattolici fedeli alla Tradizione, i cui Responsabili o delegati (Castagna per Christus Rex, Zoccatelli per Famiglia e Civiltà, Maurizio-G. Ruggiero per il Comitato Pasque veronesi, Lissandrini per Radio Spada, Andrea Giovanazzi di ProVita) hanno guidato le rispettive delegazioni (oltre 50 persone). Si è distinta Forza Nuova con Luca Castellini e Yari Chiavenato, protagonista già al mattino, con Castagna e Rinaldi, di un atto dimostrativo sulla scalinata di Palazzo Barbieri, ove hanno mangiato panini imbottiti, alla faccia dell’ordinanza sul decoro urbano, emanata in merito dal Sindaco, che evidentemente ritiene cosa più grave rispetto alla pubblica ostentazione di oscenità, seppur in questa occasione minori e non certo grazie a lui. Poi sono arrivati a sostegno della Buona Battaglia: il Presidente del Consiglio Comunale di Verona Luca Zanotto con l’Eurodeputato Lorenzo Fontana (Lega Nord), Vito Comencini (Giovani padani), il neo-eletto consigliere regionale Stefano Valdegamberi con tutta la famiglia (Lista Zaia), il capogruppo in Comune di Forza Italia Daniele Polato assieme a Francesco Barini e Federico Sboarina. Il tutto, ovviamente, senza bandiere di partito, sotto l’unica bandiera della vera e unica Famiglia. Continua a leggere

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