IL CUORE DIVINO DEL CORPO MISTICO NELL’IMMACOLATO CUORE DI MARIA

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Per dare forza, edificare e consolare l’essere umano, il Salvatore nonoffrì un piano d’assistenza sociale, ma il suo Sangue, sorto dal CuoreImmacolato di Maria. Esso fluisce per sempre dal Sacro Cuore di Gesù nelle vene del Corpo Mistico di Cristo, la Chiesa sua sposa, dove ognigoccia d’acqua benedetta procede da questo Sangue, attraverso ilSacerdozio ordinato al Sacrificio redentore; i Sacramenti della Fede, per la redenzione delle anime, sono vero sangue nelle vene del Mistico Corpo di Cristo. E Dio ha voluto che questo Sangue venisse dal Cuore della più amorevole delle Madri.

Il mistero del Sangue divino e l’Immacolato Cuore di Maria (Cf. Ebr 9)

“Ma Cristo venuto come Sommo Sacerdote dei beni futuri, attraversò un Tabernacolo più eccellente e più perfetto, non fatto da mano d’uomo, cioè non di questa creazione, non attraverso il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, entrò nel Santuario una volta per tutte, ottenendoci una redenzione eterna. Continua a leggere

Un caso poco “serenissimo”: diario di una chiesa-moschea (Compagnia JehanneDarc)

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Prima che il polverone sollevato dal caso “The Mosque” a Venezia si plachi e si depositi sulla miriade di opinioni e polemiche da questo suscitate, e soprattutto prima che quelle coscienze che all’indomani della notizia avevano percepito dentro di sé un qualche stridore, quasi un dolore, si ritrovino, di nuovo immerse nelle nebbia, proviamo ad offrire qualche spunto di riflessione che susciti, tenga viva e feconda la fiamma del discernimento.

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Hilary Clinton rivela l’agenda occulta del Nuovo Ordine Mondiale

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H CLINTON

di José Javier Esparza

(controinformazione.info) – Uno scomodo velo di silenzio è stato calato sulle sorprendenti parole pronunciate di recente da Hilary Clinton. Forse la signora ha parlato più di quanto fosse conveniente.

“I codici culturali profondamente radicati, le credenze religiose e le fobie strutturali devono essere modificate. I governi devono utilizzare i loro strumenti e le risorse coercitive per ridefinire i dogmi religiosi tradizionali”.

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EMAIL INTERCETTATE METTONO ALLA LUCE LA FIGURA DI GEORGE SOROS COME BURATTINAIO DELLA SITUAZIONE UCRAINA

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SOROS

Segnalazione di Federico Prati

DI TYLER DURDEN

zerohedge.com

Giusto un paio di giorni dopo che George Soros aveva avvisato che la terza guerra mondiale sarebbe stata imminente a meno che Washington non avesse ceduto nei confronti della Cina riguardo l’inclusione nel paniere di valute dell’FMI, il collettivo di hacker CiberBerkut ha individuato il miliardario come il vero burattinaio alle spalle della situazione ucraina. In tre compromettenti documenti, presumibilmente estratti da una corrispondenza tra il manager di hedge fund e il presidente ucraino Poroshenko, Soros tira fuori “Una strategia globale a breve-medio termine per la nuova Ucraina”, esprime la sua sicurezza che gli USA forniranno all’Ucraina l’appropriato sostegno militare letale, “con lo stesso livello di sofisticazione nelle armi di difesa per contrapporsi alle forze nemiche” ed infine spiega che “la prima priorità di Poroshenko deve essere riprendere il controllo dei mercati finanziari”, nella quale assicura che il presidente potrà avere l’aiuto della FED aggiungendo “Sono pronto a chiamare Jack Lew del Tesoro USA per sondare la sua opinione circa l’accordo sullo swap”.

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“Monsignor” Galantino: “Lo Stato guardi ai “sacrosanti” diritti delle unioni civili e omosessuali”

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“Monsignor” Galantino: “Lo Stato guardi ai “sacrosanti” diritti delle unioni civili e omosessuali”

Qualcuno ricordi a Galantino che la sodomia è uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, secondo per gravità solo all’omicidio volontario, come ha fatto il nostro Responsabile Nazionale Matteo Castagna ieri sera su Telearena alla trasmissione “Diretta Verona”, rivolgendosi a don Rino Breoni, che sostanzialmente teneva la stessa posizione di Galantino. O come ha fatto egregiamente Maurizio Ruggiero, sempre ieri sera, seppur attaccato vilmente e faziosamente a “La Zanzara” su Radio24. Pare proprio che oggi chi difende la Famiglia naturale sia a-normale. E’ in corso un’omofollia cui è doveroso reagire con fermezza. Stasera alle 19.00 Matteo Castagna ne parlerà su Radio Forza Nuova www.radiofn.eu

Segnalazione di Federico Prati

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Ad un «popolo dalla dura cervice»

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Segnalazione di Federico Prati

Riflessioni su “Cristo giudice” di Paolo Pasqualucci

di Cristina Siccardi

San Paolo, nella sua Lettera agli Ebrei, non usa mezzi termini per coloro che si macchiano di apostasia, il suo avvertimento è drastico e tagliente:

«Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati, ma soltanto la terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli» e poi comunica con tono perentorio: «È terribile cadere nelle mani del Dio vivente!».

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Oggi, Festa del Corpus Domini – il Mistero dell’Eucarestia

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Il Corpus Domini, il Corpo del Signore, è uno dei più grandi Misteri della fede, quello dell’Eucaristia, ovvero il Mistero del Corpo e Sangue di Cristo donati a noi come cibo e bevanda spirituali.

Dio ha mandato suo figlio perché la Sua vita, il Suo comportamento, se preso a modello per la nostra vita, ci faccia sempre più simili a Lui e veniamo mandati a nostra volta nel mondo a testimoniare il Suo Amore.  Gesù è pane per chi ha fame, non per chi è sazio.

E’ fame di Verità, di Luce, di Amore. Di Dio. Con la celebrazione dell’Eucaristia noi ci uniamo intimamente a Gesù, in corpo e anima. Nell’Eucarestia l’uomo si nutre del Verbo fatto carne, “carne” data perché il mondo abbia la vita. In questo senso, la vita cristiana diventa un cammino di maturazione che assume pian piano la forma di Gesù: la sua capacità di amare, la sua fiducia e obbedienza senza riserve al Padre, la sua capacità di dire sì alla volontà di Dio nel momento della gioia e della passione.

Mangiare la carne e bere il sangue del Signore è nutrirsi del cuore incandescente dell’amore, è assimilare il segreto di quella vita più forte della morte, è scoprire che Dio mi è più intimo di quanto io lo sia con me stesso.

Mangiare e bere di Lui è scoprire che solo Lui sfama e disseta le nostre inquietudini, che solo Lui può dare forza e direzione alla nostra vita, che solo Lui sa riempire di bellezza la nostra quotidianità.
Nutrirci di Lui significa dire il nostro “Sì” a quel progetto di vita che Gesù ha rivelato dalla Croce e farlo diventare il nostro.

E’ partecipare sempre più alla natura divina del Padre, e che costituisce la sostanza della nostra Anima.

Fare la Comunione quindi non dev’essere un’azione meccanica ogni volta che andiamo a Messa… lì c’è la Presenza reale di Cristo! Solo questo pensiero dovrebbe farci prostrare a terra davanti all’Ostia consacrata, se solo realizzassimo veramente di Chi ci stiamo nutrendo, e la meraviglia di questo miracolo che si compie ad ogni celebrazione eucaristica.

Fonte: http://www.itineraricristiani.it/articolo/186/Corpus-Domini.html Continua a leggere

Analista capo dell’intelligence russa esce allo scoperto

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Risultati immagini per Analista capo dell’intelligence russa esce allo scopertoSegnalazione di Federico Prati

di Alexander Mercouris

L’anno scorso è stato l’anno in cui i capi dello spionaggio russo sono usciti dall’ombra. A novembre pubblicammo estratti di un’intervista concessa da Nikolai Patrushev, capo supremo dell’intero apparto di intelligence.

(Vedi http: russia-insider.com en military politics ukraine opinion )

Qualche settimana fa il colonnello generale Igor Sergun, capo del Direttorato Principale d’Intelligence Militare (GRU) dello Stato Maggiore delle forze armate russe ha dato una breve intervista nella quale ha pubblicamente collegato gli USA al terrorismo jihadista. (Vedi:  thesaker.is.the head of the GRU. accuses).

Ora è la volta del tenente generale Leonid Reshetnikov, direttore dell’Istituto Russo di Ricerca Strategica, il principale centro del governo russo per l’analisi della politica estera.
Che la Russia possegga un centro che si occupa di analisi di politica estera per il governo, e che questo sia connesso alla principale agenzia di intelligence per l’estero del paese, la SVR, non sorprenderà nessuno. Sia gli USA che la Gran Bretagna possiedono centri analoghi; negli USA è la Rand Corporation, in Gran Bretagna il Royal Institute of International Affairs (detto “Chatham House”). L’istituto russo sembra svolgere funzioni analoghe. Tuttavia, fino a tempi recenti la sua esistenza era stata mantenuta segreta. Di conseguenza ne sappiamo molto poco, sebbene pare che esso sia stato istituito nel 1992 e impieghi 200 analisti. Continua a leggere

USA = guerra permanente

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Segnalazione M.D.

Giorno della Memoria: Pregare per la pace mentre si guida una guerra globale. Come definite gli Usa?

“Ma è possibile pregare onestamente per la pace mentre il nostro paese, gli Stati Uniti, sono di gran lunga il numero uno al mondo nel dichiarare guerra, per la presenza militare, per spese militari e vendita di armi in tutto il mondo?”

Il Giorno della Memoria, in base a una legge federale, è un giorno di preghiera per la pace permanente, scive sull’edizione americana dell’Huffington Post Bill Quigley, professore di Legge all’Università Loyola di New Orleans . “Ma è possibile pregare onestamente per la pace mentre il nostro paese, gli Stati Uniti, sono di gran lunga il numero uno al mondo nel dichiarare guerra, per la presenza militare, per  spese militari e  vendita di armi in tutto il mondo?”
Guerra permanente
Iran (1980, 1987-1988), Libia (1981, 1986, 1989, 2011), Libano (1983), Kuwait (1991), Iraq (1991-2011, 2014-oggi), Somalia (1992-1993, 2007-oggi), Bosnia (1995), Saudi Arabia (1991, 1996), Afghanistan (1998, 2001- oggi), Sudan (1998), Kosovo (1999), Yemen (2000, 2002-oggi), Pakistan (2004-oggi) e ora la  Syria. In questo  emisfero, le forze armate statunitensi  hanno invaso  Grenada (1983) e Panama (1989) e hanno fatto sbarcare  20,000  soldati  ad  Haiti (1994).
La macchina da Guerra globale degli Stati Uniti
Gli Stati Uniti hanno 1,3 milioni di persone nelle forze armate e un altro milione  è di servizio nelle riserve militari. Gli Stati Uniti hanno oltre 700 basi militari in 63 paesi in tutto il mondo e vi impiegano oltre 255.000  dipendenti  militari. Il Dipartimento della Difesa  gestisce ufficialmente  555.000 edifici situati sulle 4.400 proprietà negli Stati Uniti e oltre 700 proprietà in tutto il mondo. Gli Stati Uniti hanno oltre 1.550 testate nucleari strategiche; oltre 13.000 velivoli militari; tantissimi sottomarini, molti dei quali trasportano armi nucleari: e 88 cacciatorpediniere.
Danni globali
Quasi 7.000 militari statunitensi sono morti come conseguenza delle guerre intraprese dagli Stati Uniti fin dal 2011. Fatto ugualmente importante, in Iraq oltre 216.000 combattenti, la maggior parte di loro, civili, sono morti fin dall’invasione del 2003. Nessuno ha neanche contato le morti dei civili in Afghanistan per i primi cinque anni della nostra guerra in quel paese. I nostri attacchi con i droni hanno ucciso centinaia di bambini e civili adulti in Pakistan e molti di più in Yemen.
Leader mondiale per le spese militari
Le spese militari degli Stati Uniti sono circa uguali al totale delle spese militari delle otto più grandi nazioni messe insieme, cioè, più di Cina, Russia, Arabia Saudita, Francia, Regno Unito, India and Germania messe insieme.
Fin dal’11 settembre le spese degli Stati Uniti per le forze armate sono ammontano ben  oltre 3 trilioni di dollari. I costi dei combattimenti diretti e della ricostruzione per le guerre in Afghanistan e in Iraq fin dall’11 settembre, sono costate ufficialmente ai contribuenti statunitensi, 1,6 trilioni di dollari, secondo il Servizio di Ricerca del Congresso. Altri miliardi  sono stati spesi per aumentare il bilancio del Pentagono, e per gli aumentati attuali e futuri benefici per la salute e la disabilità per i reduci.
Le forze armate statunitensi si prendono il 55% delle nostre spese nazionali discrezionali e le spese per i benefici per i reduci sono un altro 6%. Fin dall’11 settembre le spese militari sono aumentate del 50%, mentre altre spese discrezionali interne sono aumentate del 13%, secondo il Progetto Nazionale per le Priorità.
Grosse aziende che traggono profitti dalle guerre 
Con questi trilioni di dollari spesi per le guerre, ci sono anche legioni di grosse aziende che ne traggono profitto.
L’azienda che è al primo posto tra quelle che profittano delle guerre è laLockeed Martin, secondo il giornale USA Today, con vendite di armi annuali di 36 miliardi di dollari. Non c’è da meravigliarsi che la Lockheed Martin spenda oltre 14 milioni di dollari all’anno per fare pressioni sulle persone che prendono decisioni  suquanto denaro sarà speso per le armi e su quali armi saranno acquistate. Il loro amministratore delegato è pagato oltre 15 milioni di dollari, in base al loro rapporto sugli azionisti  del 2015; nel loro consiglio di amministrazione c’è James Ellis, un ex ammiraglio e comandante in capo del Comando aereo strategico degli Stati Uniti, che viene pagato oltre 277.000 dollari per suo lavoro part-time, e James Loy, ex Vice Segretario per la Difesa Nazionale che prende oltre 260.000 dollari per il suo lavoro part-time. La Lockheed riceve fondamentali contratti governativi che, in base a un calcolo ammontano a oltre 260 dollari che ogni famiglia paga per le tasse negli Stati Uniti. Hanno tali diritti, che un’indagine speciale condotta nel 2014 dal Dipartimento statunitense per l’Energia, ha scoperto che la Lockheed ha usato i fondi dei contribuenti per fare pressione per avere altri fondi di quel tipo.
Il numero due dei profittatori della guerra è la Boeing, con vendite annuali di armi di 31 miliardi. La Boeing spende oltre 16 milioni di dollari all’anno per fare pressioni a proprio favore. Il resto delle prime 10 grosse aziende che traggono profitto dalla guerra, comprendono i sistemi BAE, la General Dynamics, la Raytheon, l’EADS, Finmeccanica, la L-3 Communications e la United Technologies. Si possono far risalire i loro contributi a membri del Congresso.
Mentre la maggior parte del denaro ottenuto con il lobbismo è andato ai Repubblicani, tutti i mercanti di armi assumono i lobbisti che possono influenzare i  Democratici e i Repubblicani.
E questi profittatori della guerra non vendono armi soltanto al governo degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti hanno venduto più di 26 milioni di dollari di armi a nazioni straniere e sono stati il numero uno per lungo tempo, sebbene di recente quel titolo abbia fatto avanti e indietro con la Russia.
Che cosa fare
Il 4 aprile 1967, nel suo famoso discorso nella chiesa di Riverside, Martin Luther King Jr. ha detto che il governo degli Stati Uniti è stato il principale responsabile della violenza nel mondo. Come reazione a questo, chiedevauna vera rivoluzione di valori. Questa rivoluzione ci invita a mettere in dubbio la correttezza e la giustizia di molte nostre politiche passate e presenti, compresa la guerra e il contrasto tra ricchezza e povertà nel nostro paese e in tutto il mondo.
Quando ha lasciato l’incarico, l’ex presidente e generale Dwight Eisenhower, ha avvertito i cittadini del crescente complesso militare-industriale. Ha visto l’influenza della macchina di guerra e ha esortato tutti i cittadini di stare all’erta e di costringere “l’enorme complesso industriale-militare” a rispondere alla democrazia e al desiderio di pace delle persone.
Che cosa dobbiamo fare? Per prima cosa dobbiamo apprendere i fatti e affrontare la verità che gli Stati Uniti sono i maggiori autori di guerra nel mondo. Secondo, dobbiamo impegnarci e organizzare gli altri per una vera rivoluzione di valori e affrontare le grosse aziende e i politici che continuano a spingere la nostra nazione in guerra e a gonfiare il bilancio militare con l’aria calda della perpetua  creazione della paura. Terzo, dobbiamo ammettere che il nostro paese ha fatto cose sbagliate e che dobbiamo fare ammenda della violenza che gli Stati Uniti hanno portato in tutti  i paesi di tutto il mondo. Quarto, dobbiamo ritirare le nostre forze armate da tutti gli altri paesi, ridurre  enormemente le nostre forze armate, e impegnarci  realmente a difendere il nostro paese. Quinto, dobbiamo lavorare per soluzioni pacifiche e giuste del conflitto, qui in patria e in tutto il mondo. Soltanto quando lavoriamo in vista del giorno in cui gli Stati Uniti non saranno più il paese leader mondiale delle guerre, avremo il diritto di pregare per la pace nel Giorno della Memoria.

Traduzione a cura di Maria Chiara Starace per Z Net Italy

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Gender anche per Dio? “Dio è anche donna”. La sfida delle anglicane per riscrivere le preghiere

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Risultati immagini per dio è anche donnaSegnalazione di Federico Prati

La proposta: “Chiamiamolo Madre e non solo Padre” L’arcivescovo di Canterbury: “Ma serve un voto del Sinodo”

“Madre nostra che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome “. Comincerà così, un giorno, la preghiera simbolo della cristianità? Nella Chiesa anglicana, che ha da anni ammesso le donne al sacerdozio e per la prima volta da qualche mese ne ha elevate alcune anche al titolo di vescovo, potrebbe succedere. È quello che chiede, in sostanza, un’organizzazione religiosa della Chiesa di Londra chiamata Watch, acronimo di “Women and the Church”, composto per l’appunto da donne sacerdote, donne vescovo e semplici fedeli. “Quando usiamo soltanto un linguaggio maschile per identificare la figura di Dio”, dichiara il reverendo Emma Percy, cappellano del Trinity College di Oxford, “rinforziamo l’idea che Dio è un maschio e così facendo suggeriamo implicitamente che gli uomini sono più simili a Dio delle donne”.
La questione è stata discussa nell’ambito di una speciale commissione creata dall’arcivescovo di Canterbury, il leader spirituale degli anglicani, proprio per “esplorare le esperienze delle donne che hanno scelto il sacerdozio”, riportava ieri il Sunday Times. Ciò non significa che una modifica del testo delle preghiere sia imminente, a cominciare dal Padre Nostro, magari per trasformarlo in “Madre Nostra” o per dare a chi prega l’opportunità di scegliere liberamente l’una o l’altra formula. “Siamo soltanto al livello preliminare del dibattito”, dice Hillary Cotton, la presidente del gruppo Watch. “Riscrivere eventualmente le preghiere della Chiesa d’Inghilterra allo scopo di ampliare la nostra comune percezione di Dio è un problema estremamente complesso, che richiederà probabilmente anni”. E un portavoce dell’arcivescovo di Canterbury avverte: “L’arcivescovo non ha partecipato alla discussione, sebbene sia autorizzata da lui. Qualunque cambiamento
nella liturgia richiederebbe comunque un voto del Sinodo Generale, dopo una approfondita consultazione della commissione liturgica “. Continua a leggere

Padova: valdesi con il Gay Pride di Verona

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Padova, Chiesa Metodista aderisce a Verona Pride

Truro cornwall gay pride parade 23.08.08

 

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Chiesa Metodista di Padova con cui si annuncia l’adesione al Verona Pride, manifestazione del Nord-Est per i diritti Lgbt.

Il Consiglio della Chiesa Evangelica Metodista di Padova (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) ha deciso di aderire alla manifestazione per la promozione dei diritti Lgbt e per l’uguaglianza che si terrà a Verona il prossimo 6 giugno. «I legami affettivi tra persone dello stesso sesso sono un esempio di amore agli occhi di Dio, e per noi è importante difendere le persone che vengono discriminate per amore» ha affermato Alberto Ruggin, membro valdese del Consiglio Metodista di Padova. La Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) ha già dimostrato segnali di apertura verso ogni tipo di amore, benedicendo diverse coppie dello stesso sesso. Benché in Italia non trovino ancora un riconoscimento giuridico,davanti a Dio queste coppie sono una famiglia.

Chiesa Metodista di Padova

Fonte: http://www.vvox.it/2015/05/28/padova-chiesa-metodista-aderisce-a-verona-pride/

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Qatar 2022

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Al-Thani_87288bSegnalazione del Centro Studi Federici

Le prime pagine dei giornali hanno parlato degli scandali che hanno coinvolto i vertici della FIFA, su iniziativa del ministro della giustizia Usa. A suo tempo la Casa Bianca aveva già pesantemente criticato la FIFA per l’assegnazione dei mondiali di calcio del 2018 alla Russia di Putin. Si parla molto meno, invece, della scandalosa assegnazione dei mondiali di calcio del 2022 al Qatar, paese da più parti indicato come sostenitore del terrorismo nel Vicino Oriente; paese dove le condizioni degli operai sono vicine allo schiavismo; paese dove sono già morti oltre 400 operai impegnati nella costruzione degli stadi per il 2022; paese… alleato degli Usa.
Sullo stesso argomento: “La schiavitù in Qatar? Yes, we cam”: http://federiciblog.altervista.org/2013/09/18/la-schiavitu-in-qatar-yes-we-cam/
Sessantadue operai morti per partita: il prezzo folle degli stadi in Qatar
Turni massacranti e niente diritti: già 400 vittime”
 
«Mi erano stati promessi 370 dollari ma una volta qui mi hanno detto che avrei guadagnato la metà e finora non ho ricevuto nulla. Non ho contratto né documenti, mi alzo ogni giorno alle 4, faccio colazione e doccia e poi lascio l’area industriale dove vivo in una stanza con 7 uomini per essere in cantiere a Doha alle 6». Ranjith ha 28 anni, è arrivato pochi mesi fa dallo Sri Lanka dopo aver chiesto un prestito di mille dollari a un tasso del 36% per sgobbare nei cantieri dei Mondiali 2022. La sua storia è una delle tante denunciate dall’ultimo rapporto di Amnesty International sull’abuso del milione e mezzo di lavoratori immigrati in Qatar. Ranjith, come gli altri, non può mollare perché il sistema feudale della «kafala» assegna al padrone ogni diritto, compreso quello sul suo passaporto.

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Regionali 2015: chi ha vinto, chi ha perso, chi ha tradito

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comizio piazza Bra primo piano

REGIONALI 2015: CHI HA VINTO, CHI HA PERSO, CHI HA TRADITO.

Ha vinto Zaia. Oltre il 50% dei consensi attratti dal Governatore Luca Zaia, più che dai partiti. E’ voto alla persona. Buon lavoro Presidente. Ha perso la Moretti ed il PD. Grandi proclami, zero risultati. L’apparenza non paga. La superficialità non perdona. Buona opposizione. Ha tradito Flavio Tosi. Quarto in Veneto, terzo a Verona con la Lista a suo nome …

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Verona, Sabato 6 Giugno 2015, si alza la tensione attorno al “Verona Family Pride”

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di Redazione

Dopo l’articolo di presentazione del “VERONA FAMILY PRIDE” pubblicato su L’Arena del 29 Maggio 2015, sale la tensione a Verona a pochi giorni dalla contestatissima “sfilata-carnevalata” dell’orgoglio sodomita. Del resto, siamo a Verona, città baluardo della Tradizione. Cattolici tradizionalisti di “Christus Rex”, Famiglia &  Civiltà, Comitato Pasque veronesi, Associazione “Battiti” di Forza Italia, Forza Nuova, Giovani Padani, Lega Nord, neo-consiglieri della Lista Zaia, Verona Pulita e molti altri liberi cittadini riuniti sotto le insegne del buon senso, saranno uniti nell’affermare l’unicità della Famiglia naturale, formata da uomo e donna e finalizzata alla procreazione. Dalle 15.00 alle 18.00 Sabato 6 Giugno presso il campo giochi di fronte all’Arsenale. Riproponiamo qui sotto l’ampio ed equilibrato articolo di Angiola Petronio, sul Corriere di Verona, inserto del Corriere della Sera di ieri, serata in cui Telenuovo ha ospitato Maurizio Ruggiero su questa tematica. Stasera, in prima serata, gli organizzatori del Verona Family Pride saranno ospiti di TeleArena con collegamento esterno dalla scalinata di Palazzo Barbieri: (Vedi: http://www.larena.it/stories/379_citta/1195374_verona_pride_se_ne_parla_stasera_a_direttaverona/  )

Cat.

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