Io, testimone del G8 vi racconto che i Black Bloc non esistono:sono agenti di polizia

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Io, testimone del G8 vi racconto che i Black Bloc non esistono:sono agenti di polizia

Al G8 di Genova Polizia e black bloc hanno lavorato in simbiosi. Ero inviato «addetto alle botte» e sono stato testimone diretto dell’incoffessabile legame.

«Se vuoi mangiare devi fare la fila. Qui è tutto chiuso. I ristoranti aperti sono pochi. Vanno tutti lì a mangiare. Ti siedi solo se sei fortunato».

Assolata e desolata. Così si presentava Genova nel luglio 2001. Non era desolata a causa del caldo e delle vacanze. Era desolata per paura. Di lì a pochi giorni si sarebbe svolto il G8, il vertice internazionale che racchiude gli otto Stati più potenti economicamente dell’Occidente. Si sarebbe discusso di molti temi, e di globalizzazione. Ma soprattutto la città sarebbe stata teatro delle proteste anti globalizzazione. Di questo avevano paura i genovesi. Da settimane i giornali e le televisioni annunciavano la violenza dei manifestanti. Si era arrivati a scrivere che i dimostranti avrebbero lanciato sacche di sangue infetto alle forze dell’ordine. Per questo i genovesi avevano paura e la città appariva desolata.

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Costagrande (VR): la protesta di Christus Rex e Forza Nuova fa mobilitare le istituzioni – primi risultati

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CHRISTU REX 2   FORZA NUOVA

Profughi a Costagrande,  otto sono stati allontanati

VERONA. Provvedimento di allontamento per otto immigrati ospitati a Costagrande. Sono tutti di origine nigeriana e sono quelle persone che nei giorni scorsi avevano creato disturbo, provocato risse e che erano già stati istruiti sulle regole da rispettare. Ma che non hanno accettato. Sono dunque stati espulsi da Costagrande. Sono liberi di circolare sul territorio italiano, ovunque vogliano. Ma non di restare a Costagrande. La richiesta per il bus navetta che porterà gli immigrati avanti e indietro da Costagrande al centro città è partita. Ad accollarsi le spese la società Costagrande srl. Una richiesta del sindaco Flavio Tosi, con l’intento che non si dia così disturbo ai residenti di Avesa, che confina con Grezzana dove si trova il residence. Sono giorni frenetici per le forze dell’ordine e anche per la prefettura. Anche ieri a Costagrande c’erano una cinquantina tra poliziotti e carabinieri a presidiare. Servizi disposti dopo proteste e manifestazioni spontanee o autorizzate dei giorni scorsi.«Otto degli ospiti di Costagrande sono stati allontanati», dice il prefetto Salvatore Mulas, «erano già stati richiamati, avevano creato problemi anche agli operatori di quella struttura, quindi è stato emesso il decreto di allontanamento. Ma attenzione, i problemi queste persone li avevano creati dentro Costagrande, non fuori. Ribadisco che non ci sono stati episodi di furti, aggressioni o altro nei confronti dei cittadini. Perchè vedete, si fa presto a giocare con le paure della gente. Ma non ci sono stati episodi di nessun genere. Adesso non ci sarà nemmeno più il disagio di vedere queste persone per strada». Il sindaco aveva chiesto anche un badge da dare agli stranieri per entrare e uscire dalla struttura a orari prefissati. Per quello dobbiamo vedere», dice Mulas. Che aggiunge: «Contesto il fatto che le persone ospitate abbiano lamentato situazioni igieniche precarie o di mangiare male. Mangiano bene. L’associazione lavora bene, per questo è stata assegnata loro l’accoglienza, hanno campetti di calcio e tanto verde. La loro protesta è più legata al fatto che vogliono restare nei centri abitati. A loro non piace restare in luoghi isolati. Vogliono essere liberi di sciamare in centro città o in stazione». Al suo arrivo a Verona Mulas aveva annunciato che la questione accoglienza era fuori discussione. Andava fatta, e sarebbe stata fatta.«Fin dall’inizio ho sostenuto che se le persone che arrivano in Italia per chiedere lo status di rifugiati fossero state spalmate sul territorio non avrebbero creato problemi. Nel Veronese ci sono 98 comuni. Se ciascuno avesse accolto 20 persone potremmo dare ospitalità a una ventina di persone senza creare alcun disagio. Invece non tutti i comuni hanno dato disponibilità. A oggi abbiamo 900 persone. In alcuni casi concentrate a numeri elevati, come a Costagrande. Avevo annunciato che sarebbe stato necessario accelerare la burocrazia relativa al riconoscimento, per chi ne ha diritto dello status di rifugiato. Lo stiamo facendo. Dopodomani, venerdì, si riunisce la commissione anche per questo. ma voglio ricordare, ancora una volta che non si sono registrati episodi di violenza o altri reati in città commessi da queste persone».

Alessandra Vaccari

Fonte: http://www.larena.it/stories/Home/1245408_profughi_a_costagrande_otto_sono_stati_allontanati/

RESTA INDUBBIO, QUINDI, CHE SE, COME DA PIU’ FONTI AFFERMATO, IL 90% DEGLI OSPITI E’ CLANDESTINO, ANDRA’ RIMPATRIATO! EGR. SIG. PREFETTO, ACCOGLIAMO CON FAVORE LA SUA SOLERZIA ED IL SUO INTERESSAMENTO, MA RESTA INDISPENSABILE L’OPERA DI PREVENZIONE DI EVENTUALI “FATTI GRAVI”, CHE CERTAMENTE QUESTO TIPO DI ACCOGLIENZA NON FORNISCE (n.d.r.)

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Le menzogne della propaganda prevalgono in Occidente

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 ZAR PUTIN

Segnalazione di Federico Prati

di Paul Craig Roberts

Le menzogne relative alla Russia ed al suo presidente si sono fatte tanto grossolane da minacciare un possibile devastante conflitto nel mondo, cosa che ha spinto un gruppo di distinti cittadini nordamericani a formare il Comitato Americano per l’Accordo Oriente-Occidente. I membri del Comitato sono l’ex senatore Bill Bradley, Jack Matlock che fu ambasciatore USA nell’URSS durante l’Amministrazione di Ronald Reagan e di George H.W. Bush; William J. Vanden Heuvel, che fu ambasciatore all’ONU durante l’amministrazione Carter; John Pepper, ex presidente e dirigente esecutivo dell’impresa Procter & Gamble; Gilbert Doctorow, uomo d’affari da un quarto di secolo con esperienza commerciale con la Russia e i professori Ellen Mickiewicz dell’ Università di Duke e Stephen Cohen dell’ Università di Princeton e di quella di New York.

Risulta un fatto straordinario che la cooperazione tra Russia e gli Stati Uniti, svilupatasi attraverso dei decenni per mezzo si successivi governi, iniziando da quello di John F. Kennedy e culminando con la fine della guerra fredda con gli accordi di Reagan-Gorbachov, sia stata distrutta da un pugno i nordamericani neo-conservatori trafficanti di armamenti nel corso dell’ultimo anno e mezzo. I successi ottenuto con quaranta anni di lotta, cancellati dalla sera alla mattina da un gruppo di trafficanti della guerra, i quali credono che Washington abbia il diritto ad esercitare una egemonia mondiale.

Il problema era iniziato quando il presidente Clinton aveva violato le promesse date ai russi nel senso che la NATO non sarebbe mai arrivata all’Europa Orientale. Questo inadempimento della promessa noramericana fu seguito dal ritiro del governo di George W. Bush dal Trattato dei Missili anti balistici e dal cambio della dottrina militare degli USA per permettere a questi, gli attacchi nucleari preventivi contro altri paesi, principalmente contro la Russia.

Queste provocazioni furono seguite dall’annuncio di basi missilistiche create vicino alle frontiere della Russia. Da parte sua il regime di Obama ha aggiunto un colpo di stato in Ucraina, per lungo tempo una provincia russa e l’ instaurazione di un governo vassallo che minaccia la sicurezza della Russia.

Nel passato, tali provocazioni avevano condotto, se non alla guerra, per lo meno a contro provocazioni. Tuttavia, Vladimir Putin è un personaggio sereno e meditativo, un valore per la specie umana. Putin in maniera cortese si lamenta delle provocazioni ma continua a riferirsi a Washington d agli pseudo governi degli stati vassalli come ai “soci” della Russia, per quanto sappia che si tratta di nemici della Russia.

Putin risponde alla minacce, alle sanzioni illegali ed alla incessante propaganda con le dichiarazioni relative a quei governi che necessitano rispettare gli interessi nazionali di ciascuno e lavorare assieme per beneficio comune. Nessun politico occidentale si esprime in questi termini. I politici occidentali, incluso il mediocre cane da riporto di Washington,il Primo Ministro, David Cameron, il quale emette minacce contro la Russia nel linguaggio violento che permettono il paragone con le minacce che proferì Adolf Hitler, come più leggere rispetto a queste. La Russia potrebbe distruggere il Regno Unito in pochi minuti, nonostante questo, abbiamo lo spettacolo dello stupido primo ministro britannico che proferisce minacce contro la Russia nonostante il fatto che il Regno Unito non è capace neppure di riunire una forza significativa con cui affrontare la Russia.

Il cane da riporto di Washington, David Cameron, confida in Washington, ugualmente come il governo polacco confidò nella garanzia britannica.

I subdotati di Washington credevano di riuscire ad isolare la Russia ma quello che questi imbecilli stanno ottenendo è il fatto di isolare Washington ed i suoi vassalli dal mondo. I grandi ed importanti paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America del Sud si sono alleati con la Russia, non con Washington. I BRICS, il Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica hanno creato la loro banca di sviluppo e stanno attuando intercambio commerciale tra di loro con le loro proprie valute, prescindendo dal dollaro nordamericano, la fallita “valuta mondiale di riserva”.  Amico lettore, prendi nota dell’indirizzo elettronico del Comitato Americano per l’Accordo Oriente-Occidente , http://eastwestaccord.com e mantieniti al giorno con il loro lavoro. Non confidare nella stampa prostituita. Robert Parry, poco tempo fa ha descritto in maniera precisa il New York Times come la versione di Washington del Grande Fratello (Orwell,1984) in “Due minuti di Odio”.

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ESCLUSIVO: Consiglio Regionale della Basilicata – Mozione contro il Gender nelle Scuole

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di CdP Ricciotti

            Potenza, 21 luglio 2015. È stata presentata oggi in Consiglio Regionale una Mozione, per il momento condivisa da ben nove Consiglieri su ventuno, con l’intento di impegnarsi affinché nelle scuole di ogni livello e grado in Basilicata:

            «- non venga introdotta la “teoria del gender” e che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori (artt. 1.2, 3.3 e 4.1 del DPR 275/99, art. 3 del DPR 235/97, artt. 2.3, 2.6 e 3 del DPR235/2007 e il Prot. AOODGOS n. 3214 del 22.11.2012);

            «- sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all’art.29, privilegi la “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, della quale “riconosce” gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione;

            «- si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. In questo modo gli studenti impareranno anche che la madre e il padre, nella famiglia, ancor più che nel mondo del lavoro o in altri contesti, apportano la loro propria ed insostituibile ricchezza specifica;

            «- si educhi al rispetto del corpo altrui ed al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva. Questo implica che si tenga conto delle specificità neurofisiologiche e psicologiche dei ragazzi e delle ragazze in modo da accompagnarli nella loro crescita in maniera sana e responsabile, prevedendo corsi di educazione all’affettività e alla sessualità, concordati con i genitori e non imposti senza alcuna informazioni  a riguardo e senza consenso esplicito e consapevole.»

            I firmatari della Mozione sono: – in prima firma il Consigliere regionale dei Popolari (PPI – PPE) Aurelio Pace; – a seguire, in ordine, Paolo Castelluccio (FI – Forza Italia), Gianni Rosa (Fratelli d’Italia), Achille Spada (PD – Partito Democratico), Franco Mollica (UDC – Unione di Centro), Michele Napoli (FI – Forza Italia), Nicola Benedetto (CD – Centro Democratico), Luigi Bradascio (PP – Pittella Presidente) e Carmine Miranda Castelgrande (PD – Partito Democratico).

            Fonti interne riferiscono che sarebbero stati attenzionati anche i due Consiglieri regionali del M5S, i quali non hanno voluto firmare la Mozione.

            Alcuni Consiglieri regionali, precisamente altri tre del Centro Sinistra, si sono detti invece interessati alla Mozione ma hanno (diligentemente) chiesto tempo per potersi documentare meglio. Ciò dimostrerebbe che non sono solo le famiglie a non aver idea di cosa sia la “teoria del gender”, ma anche la Politica non ha ben chiaro cosa si vorrà insegnare ai nostri bambini nelle scuole, tutto senza alcun consenso informato e consapevole.

            La Mozione è stata accompagnata da un vasto ed imparziale dossier informativo, per consentire così a tutti i Consiglieri regionali chiamati a pronunciarsi di potersi ben documentare al fine di decidere liberamente, secondo coscienza e scienza, fuori dai “diktat delle lobbies”.

            A quanto pare – al momento in cui scriviamo – la Mozione non sarà discussa, rinviando alla prossima data utile il dibattito. Visto il tema etico (valori non negoziabili) e data la larga e trasversale condivisione del Documento (da Destra a Sinistra), possiamo pensare in un’approvazione futura della stessa, questo a patto che in Partiti non interferiscano “violentando”, ancora una volta, le coscienze dei Consiglieri.

Sotto il testo completo della mozione e le foto con firme:

Mozione

Premesso che:

         – la “Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (Costituzione italiana, art. 29);

            – con l’espressione “società naturale”, i Padri costituenti, mediante la Carta fondamentale, hanno voluto chiaramente affermare che la famiglia è una realtà che preesiste al diritto, una oggettiva realtà che il diritto non crea;

            – la famiglia è inequivocabilmente una realtà, un “elemento fondamentale” dell’organizzazione sociale e dell’esperienza umana;

            – la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna rappresenta l’unica istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita;

            – la “famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società” e, in quanto tale, “ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato”, come stabilito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (10.12.1948, art. 16, § 3);

            – è compito della famiglia – “società naturale fondata sul matrimonio” fra un uomo ed un donna – trasmettere la vita, i valori culturali, etici, sociali, spirituali e religiosi, essenziali per lo sviluppo ed il benessere dei propri componenti;

            – le istituzioni devono, perciò, provvedere allo stanziamento di fondi pubblici per garantire quanto finora premesso e non per, al contrario, finanziare programmi di indottrinamento che vanno contro il diritto stesso;

            – non si ha intenzione di sollevare polemiche politiche bensì di sollecitare l’aula al rispetto, alla luce di quanto finora esposto, della vita umana, delle famiglie, dei bambini e, infine, del diritto.

Considerato che:

         –  ci troviamo, oggi e purtroppo, davanti ad alcuni interrogativi mai sorti prima poiché oggettivamente illogici ed anti-scientifici: Maschio o femmina si nasce o si sceglie di diventarlo? O, più in generale, che cosa è la persona umana? È una struttura dotata di una precisa identità sessuata, maschile o femminile, oppure è un’entità astratta, modellabile nel tempo in base al desiderio ed alla libera scelta dell’orientamento sessuale di un soggetto?

            – è nostro dovere non glissare su tali pretestuosi interrogativi ma tutelare società, famiglie e bambini, preso atto dell’esistenza della “teoria del gender” che pone gli interrogativi su accennati e numerosi altri ancora;

            – la “teoria del gender” afferma, infatti, che le differenze biologiche fra maschio e femmina hanno poca importanza e ciò che conta sarebbe il proprio “genere”, ossia la percezione che una persona avrebbe di sé;

            – la “teoria del gender” vuole, come imposizione dall’alto,  che tutti noi, compresi i bambini, non diciamo più “io sono maschio” o “io sono femmina”, ma “io sono come mi sento”;

            – basti pensare che Simone de Beauvoir, ideologa del “genere”, pronunciò la famosa frase “donne non si nasce, lo si diventa”;

            – tali teorie non sono solamente contrarie al diritto naturale (tutelato dalla Carta fondamentale secondo le intenzioni esplicite dei Padri costituenti), ma sono anche anti-scientifiche. L’umanità è sempre stata caratterizzata da un chiaro dimorfismo sessuale (differenza morfologica fra individui appartenenti alla medesima specie ma di sesso differente), maschio/femmina, il cui determinante biologico è rappresentato dal cromosoma Y: la sua presenza costruisce il maschio, la sua assenza realizza la femmina;

            – la promozione della “teoria del gender” nelle scuole potrebbe essere attuata mediante progetti chiamati educativi, che vorrebbero promuovere codeste pretese per renderle invece “norma”;

            – le famiglie ordinariamente non hanno neanche idea di cosa sia questa “teoria del gender” e di cosa si vuol insegnare, oggi ed in futuro, ai propri bambini, così sottoponendo, di fatto, genitori e figli ad un vero inganno voluto dalla disinformazione sull’argomento;

            – in alcune scuole vengono proposte, e si vorrebbero imporre per legge, fiabe come “Perché hai due mamme”, “Perché hai due papà” o altre che promuovono apertamente la transessualità come “Nei panni di Zaff” o “Il bell’anatroccolo” che indirettamente  invitano i bambini e gli studenti a “scegliere il proprio genere”, ignorando le proprie origini biologiche;

            – questo tipo di insegnamento oggettivamente confonde e ferisce la crescita e  l’innocenza dei bambini;

            – il sesso rimanda a criteri biologici, ovvero tutte quelle caratteristiche anatomiche e fisiologiche che indicano se si è maschi o se si è femmine, mentre il “genere” sarebbe un costrutto psicologico che cambierebbe e si modificherebbe a seconda delle epoche e dei contesti culturali.

Ciò premesso e ciò considerato, i firmatari si impegnano affinchè nelle scuole di ogni livello e grado in Basilicata:

         – non venga introdotta la “teoria del gender” e che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori (artt. 1.2, 3.3 e 4.1 del DPR 275/99, art. 3 del DPR 235/97, artt. 2.3, 2.6 e 3 del DPR235/2007 e il Prot. AOODGOS n. 3214 del 22.11.2012);

            – sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all’art.29, privilegi la “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, della quale “riconosce” gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione;

            – si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. In questo modo gli studenti impareranno anche che la madre e il padre, nella famiglia, ancor più che nel mondo del lavoro o in altri contesti, apportano la loro propria ed insostituibile ricchezza specifica;

            – si educhi al rispetto del corpo altrui ed al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva. Questo implica che si tenga conto delle specificità neurofisiologiche e psicologiche dei ragazzi e delle ragazze in modo da accompagnarli nella loro crescita in maniera sana e responsabile, prevedendo corsi di educazione all’affettività e alla sessualità, concordati con i genitori e non imposti senza alcuna informazioni  a riguardo e senza consenso esplicito e consapevole.

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“Renzi kippà”: “L’Italia sostiene l’accordo con l’Iran, ma anche la sicurezza d’Israele”

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Italia e Israele hanno posizioni “diverse” riguardo all’accordo sull’Iran. L’Italia sostiene questo compromesso ma ritiene che la sicurezza di Israele sia un dovere e un diritto. Così il premier Matteo Renzi a Netanyahu durante la sua visita in Israele. “La sicurezza di Israele è la sicurezza dell’Europa e anche la mia: abbiamo un destino comune da condividere”, ha aggiunto il premier.

Fonte:  http://m.huffpost.com/it/entry/7840000

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Gender a scuola: in Basilicata vince la famiglia e il buon senso

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Una mozione trasversale, redatta anche grazie alla consulenza esterna di ProVita, con cui la Regione Basilicata dimostra che anche nelle istituzioni il buon senso può prevalere sulle preclusioni ideologiche e sulla follia gender.

A Potenza, il 21 luglio 2015, è stata presentata detta mozione in Consiglio Regionale.

Per il momento condivisa da ben nove Consiglieri su ventuno, essa si propone l’intento di impegnarsi affinché nelle scuole di ogni livello e grado in Basilicata:

«- non venga introdotta la “teoria del gender” e che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei decreti che riconoscono le scelte educative dei genitori (artt. 1.2, 3.3 e 4.1 del DPR 275/99, art. 3 del DPR 235/97, artt. 2.3, 2.6 e 3 del DPR235/2007 e il Prot. AOODGOS n. 3214 del 22.11.2012);

«- sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all’art.29, privilegi la “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, della quale “riconosce” gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione;

«- si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. In questo modo gli studenti impareranno anche che la madre e il padre, nella famiglia, ancor più che nel mondo del lavoro o in altri contesti, apportano la loro propria ed insostituibile ricchezza specifica;

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Dottrina sociale, immigrazionismo e culto dell’Uomo

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Ernest Hello

“Torneremo a riveder le stelle”

Dottrina sociale, immigrazionismo e culto dell’Uomo


di Alessandro Pini

«Il vero santo possiede la carità; ma è una carità terribile che brucia e divora; una carità che detesta il male, perché vuole la guarigione. Il santo che il mondo si figura, dovrebbe avere una carità dolciastra che benedicesse chiunque, che benedicesse qualunque cosa, che benedicesse in qualunque circostanza. Il santo che il mondo si figura, dovrebbe sorridere all’errore, al peccato, a tutti e a tutto. Dovrebbe essere senza indignazione, senza profondità, senza elevatezza e non dovrebbe scrutare gli abissi. Dovrebbe essere benigno, benevolo, arrendevole col malato, indulgente per la malattia.”

Ernest Hello (1828-1885)

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Marino, Crocetta, Gabrielli e gli insulti ai sudditi

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FRO-CETTA

Segnalazione Quelsi

by Augusto Grandi

La presunta telefonata tra il delirante Crocetta ed il suo medico e’ davvero fondamentale per portare alle dimissioni il disastroso presidente regionale siciliano? Assolutamente no. Anzi, le discussioni su una telefonata misteriosa servono solo a creare una cortina fumogena sul suo mal operato. Molto più grave, ma lo si dimentica in nome del politicamente corretto, e’ l’aver scaricato sui conti pubblici i costi per lo sbiancamento anale.

Ed ancora più grave la telefonata, registrata e pubblicata, tra il medico e Crocetta nel corso della quale il medico parla di politica sanitaria ed il presidente regionale si interessa solo di quanto tempo occorra per farsi togliere i punti dopo l’operazione di lifting anale. Fantastico. Perché mai uno così dovrebbe guidare una Regione quando l’unico suo pensiero e’ rivolto al suo fondamentale posteriore? E Marino? Importa davvero se sia o non sia coinvolto in mafia capitale quando tutto il suo operato come sindaco e’ fallimentare? Marino che, da sindaco, insulta un’anziana signora solo perché non si entusiasma all’arrivo degli invasori? Può, un sindaco, insultare impunemente un cittadino, soprattutto se indifeso, e continuare a guidare la città? Sindaco di tutti o solo delle cooperative che speculano sugli invasori? E Gabrielli? In teoria, ma solo in teoria, in quanto prefetto dovrebbe rappresentare lo Stato, non un partito.

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Bishop Williamson: OK to go to the Novus Ordo “Mass” if it “Nourishes your Faith”

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…Altra pericolosa deriva di chi ha fondato la Fraternità 2.0, sempre “una cum” Bergoglio e gli occupanti conciliari…

The brilliant theology of Richard Williamson…

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Bishop Williamson: Novus Ordo “Mass” is Bad but OK if it “Nourishes your Faith”

We have long criticized the absurd, non-Catholic, and principle-less “theology” of the Lefebvrist Society of St. Pius X. How poor and bizarre it really is has just been demonstrated once again by none other than Bishop Richard Williamson, an Englishman consecrated by Archbishop Marcel Lefebvre in 1988.

Although at this point no longer a part of the official SSPX, he is still very much part of the semi-traditionalist “resistance” against the Modernist Vatican that recognizes Francis and his five predecessors of infelicitous memory as legitimate — yet entirely ignorable — Roman Catholic Popes.

On June 28, 2015, Bp. Williamson was a speaker at a semi-trad conference held in Mahopcac, New York. The entire talk given by His Excellency has been posted in full and is available here (listen at your own risk):

At the end of the talk, there was a question-and-answer session at which Bp. Williamson was asked about assistance at the “New Mass”, that is, the 1969 Novus Ordo Missae Modernist worship service of “Pope” Paul VI. The bishop’s 10-minute response was a paragon of illogical SSPX mumbo-jumbo that was, not surprisingly, totally devoid of any discernible Catholic theological principles.

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Non Possumus: MISA DE LA FSSPX EN EL ROTARY CLUB

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…Le pericolose derive di chi è “una cum” Bergoglio e gli occupanti conciliari…

COVA IN DESERTO

El Club Rotario.

El hermano menor de la masonería

El Rotary Club—asociación de hombres, preferentemente de negocios y profesionales, que se proponen moralizar y mejorar los espíritus contribuyendo a la paz universal mediante la práctica de una moral sin dogmas y de un laicismo y naturalismo absolutos— es la masonería internacional esparcida por todo el mundo, como noviciado de la Orden, para probar, ensayar y conquistar adeptos.

Concomitancias con los hermanitos mayores

El mallete, distintivo del venerable maestro de la logia masónica, es también el distintivo del presidente del club rotario; y la bandera blanca de los masones es el emblema de los rotarios, que han sustituido en ella el águila de dos cabezas por la rueda dentada.

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PRODROMI PER UN CHIARIMENTO DOTTRINALE ESSENZIALE

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SEDE VACANTE

di Redazione

Questo è il primo contributo che il nostro Circolo Christus Rex vuole fornire alla Buona Battaglia, per ricordare che lo status di “Sede Vacante” non è uno stato ordinario nella Chiesa sul quale adagiarsi, che la Messa tradizionale “non una cum” è imprescindibile di questi tempi d’apostasia, che dobbiamo lavorare e pregare il più possibile, cercando di unire tutte le forze del cattolicesimo integrale perché Dio ci doni presto un Sommo Pontefice, che metta ordine nella Chiesa.

del Prof. Antonio Diano

“Mi spiace dirlo, come sempre io canto sempre fuori dal coro, ma sembra che ci si compiaccia di non essere “una cum” veramente il cattolico dovrebbe essere “una cum” il non avere un papa è una iattura. Non dico di essere “una cum” l’eretico Bergoglio, ma per un cattolico è primo compito cercare di avere un capo nella Chiesa la Chiesa è per divina istituzione monarchica e non acefala. Si dice che a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca, ma questo… stato di cose va bene per tutti! Se domani miracolosamente fosse eletto un papa vero, mi sa che nessun tradizionalista gli ubbidirebbe, perché essere soggetti a qualcuno vuol dire perdere l’indipendenza e non poter più fare quel che si vuole.”

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Altro che Grecia. L’Italia è la bomba innescata sotto l’euro.

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BANDIERA EUROPA GAY

..Ed anche Renzi ha avuto il suo “Berlusconi’s Moment”: meno tasse per tutti! Via l’IMU prima casa! 45 miliardi che restano nella vostre tasche! Così, adesso, si vede benissimo perché ce l’hanno messo sopra, quegli stessi che ci avevano messo sul collo Mario Monti e il Letta GeyAr: per rimbambirci di annunci contrari alla realtà, farci sperare (sempre meno) in “riforme” che non hanno alcuna intenziuone di fare – le vere riforme urgenti sarebbero l’abolizione delle Regioni e l’espulsione dall’Italia di Sicilia, Calabria e Campania, eventualmente , e la riduzione die vitalizi dei magistrati (ciascuno dei quali va’ in pensione con 9 mila euro mensili netti). Monti e Letta jr non erano bravi – non abbastanza spudorati – a cacciare balle come questo qui, per questo li hanno sostituiti.

Perché intanto, come ha comunicato Unimprese, “prendiamo atto con stupore delle promesse del premier. Il presidente del consiglio parla di un taglio delle tasse da 45 miliardi di euro. I numeri ufficiali dello stesso governo vanno nella direzione opposta. Col Documento di economia e finanza già approvato è stato certificato, per i prossimi 5 anni, l’aumento della pressione fiscale oltre il 44% e si va incontro a una stangata fiscale da oltre 100 miliardi. Dal 2015 al 2019, le entrate tributarie dello Stato cresceranno costantemente e arriveranno fino agli 881 miliardi del 2019. Complessivamente nel prossimo quinquennio i contribuenti italiani dovranno versare nelle casse pubbliche 104,1 miliardi in più rispetto allo scorso anno (+13%). Sulle imposte dirette e indirette – principalmente Irpef, Ires e Iva – ci sarà una stretta da quasi 80 miliardi. Il bilancio statale non sarà sforbiciato: le uscite cresceranno di quasi 38 miliardi(+4%) e sono stati sterilizzati gli investimenti pubblici, che resteranno stabili attorno ai 60 miliardi l’anno.”

In altre parole: le caste parassitarie e inadempienti, invece di ridursi i privilegi ormai scandalosi, gestiscono l’austerità dettata da Berlino, Bruxelles e BCE. Come sapete, ci hanno ordinato di rientrare entro il 60% del rapporto debito pubblico sul Pil. E loro lo fanno, perché così si legittimano agli occhi di quelli là sopra, e possono continuare le loro dilapidazioni e delle loro ricchezze indebite. Renzi? Fa’ il commento musicale alla nostra discesa negli abissi.

Naturalmente non riusciranno al loro scopo. L’austerità obbligata è precisamente quella che aumenta il debito pubblico rispetto al Pil (che decresce). E’ già stato provato, è la ragione della rovina inarrestabile e incurabile della Grecia.

Una sola magra consolazione: sarà la nostra Italia, esplodendo, a far esplodere l’eurozona. Una soddisfazione da kamikaze…

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Aborto: REPETITA IUVANT

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del Prof. Antonio Diano

In un altro post qui accolto viene citato il caso della fantomatica assassina “dr.ssa” Deborah Nucatola, che in USA ammazza e fa a pezzi (al fine di venderli!!) bambini spesso già nati, come purtroppo fanno altri suoi colleghi assassini (alcuni “teorici” dell’aborto post partum sono italiani attivi in Australia, come abbiamo documentato anche qui più volte). Ma attenzione: se è ovvio che l’omicidio post partum suscita psicologicamente e umanamente un orrore maggiore, imparagonabile (né v’è motivo di sorprendersene), va notato e anzi va ribadito con grande fermezza che, sul piano morale e – volesse Iddio – giuridico: omicidio è questo, omicidio è l’altro, quello in pancia. Strettamente parlando non v’ha differenza alcuna. Il fatto che uccidere un essere umano già nato faccia psicologicamente più orrore è – lo ripetiamo – comprensibile, e probabilmente serve, nella prassi astutissima dei servi di satana, oltre che ad alimentare un giro micidiale di soldi, a far rientrare con maggior efficacia una certa idea di ‘liceità’ dell’aborto purché “non si esageri”, per dir così. E’ la stessa logica di richiedere che l’omicidio avvenga “almeno” entro i “confini della legalità” (Dio ci spieghi quale ‘legalità’ può assumere un omicidio), come sembra voler suggerire qualcuno (ad es. il Card. Ruini allorché s’oppone alla cancellazione della 194, ma anche, purtroppo, alcuni sedicenti “prolife” che considerano l’opzione pro vita come una delle soluzioni ‘democraticamente’ accettabili, sovrapponendosi così drammaticamente al più orripilante pro choice, la cui legittimazione passa per la finestra, anzi ormai dalla porta).

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LO SCHIAVISMO 2.0 DEGLI “IMPRENDITORI DEI BUONI SENTIMENTI”

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MIGRANTI

PAOLO SENSINI – Che altro fare? Dopo aver creato (con guerre criminali come quelle in Libia e Siria) e montato ad arte il problema “immigrazione”, eccoci giunti al suo “naturale” sbocco: il lavoro servile, cioè nessuna compensazione monetaria in cambio della propria attività. Una volta riempito ogni spazio “ricettivo” ed esasperato ben bene la situazione sui territori, in quale altro modo procedere? Ma è ovvio, far lavorare i “migranti” gratis. Peccato che queste centinaia di migliaia di persone servano come cavie e testa d’ariete per un esperimento sociale su ampia scala. I buonisti e gli “antirassisti” di professione, che ne siano consapevoli o meno, mostrano così la loro vera natura di utili idioti al servizio dei moderni negrieri. Domani, visto che l’uomo è un animale che si abitua a tutto, sembrerà normale che le amministrazioni e altri “soggetti” impieghino abitualmente personale senza corrispondergli alcuna retribuzione. O meglio, in cambio di un po’ di cibo, qualche abito e un giaciglio per la notte. Punto. Del resto tale esito lo si è già propiziato con un’inizativa introdotta dall’articolo 24 della legge n. 164 dell’11 novembre 2014, denominata “Sblocca Italia”, e voluta dal governo Renzi. Per capirci: le amministrazioni comunali sono autorizzate a realizzare un “patto di collaborazione” tra cittadini (che, per esempio, non sono in grado di pagare i tributi) e l’amministrazione comunale che in cambio potrà richiedere agli stessi la pulizia delle strade, interventi di manutenzione, abbellimento di aree verdi, ecc. ecc. Ed eccoci arrivati, con gli opportuni aggiornamenti del caso, allo schiavismo 2.0. Il tutto, non c’è bisogno di sottolinearlo, in salsa rigorosamente “democratica”. Ma non finisce certo qui, perché la cosa si allargherà presto a 360° e non coinvolgerà più solo i “poveri profughi”, ma anche tutti quei giovani e meno giovani i-tagliani che al momento si trovano sprovvisti di un lavoro remunerato. Vuoi continuare a sopravvivere? Adeguati alla “nuova” situazione, se no crepa! Le porte dell’inferno sono sempre lastricate di buoni sentimenti, e gli “imprenditori della bontà” un tanto al chilo si rivelano essere nient’altro che gli apripista di un mondo mostruoso.

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