Dove va la Spagna?

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di Raimondo Gatto

L’attuale situazione spagnola, cui dedicano poche righe i media internazionali, merita un approfondimento; mentre si avvicinano le elezioni anticipate, si assiste stupefatti, alla mancanza di una reazione chiaramente di destra. Che cosa è successo in Spagna negli ultimi cinquant’anni da provocare l’indebolimento delle formazioni classificate di estrema destra? Cercherò di spiegarlo.

 Nella destra italiana, e cioè nel MSI dell’era Michelini anni 60-70, si parlava apertamente di “tradimento” perpetrato dal generalissimo Franco, accusato di aver svenduto gli ideali che avevano visto il trionfo della Tradizione cattolica, e cancellato ogni velleità rivoluzionaria. Mi fu di grande aiuto la conoscenza di Francisco Elias de Tejada y Spinola negli anni settanta, leader dei carlisti spagnoli, insigne giurista e pensatore, che all’epoca si oppose accanitamente alla deriva democratica che prendeva piede in Spagna sotto la sua presunta “dittatura” franchista. Tejada diede vita a una feroce polemica contro il cardinale Siri in seguito ad un burrascoso convegno tenuto a Genova nel 1974. Oltre ciò, utilissimo per comprendere la situazione spagnola, fu un mio viaggio svoltosi nell’estate del ’75.  ancora vivente il “Caudillo”.

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Easter 2016: Music from St. Gertrude the Great

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MESSA

Segnalazione di don Anthony Cekada

Easter 2016: Music from St. Gertrude the Great

  • St. Gertrude the Great Choir
  • West Chester, Ohio
  • Joan Lotarski, Director
  • Andrew Richesson, Organist

As our Easter gift to you, we are pleased to offer a selection of music from Pontifical High Mass at St. Gertrude the Great on Easter Sunday 2016.

  • Missa Brevis in F, Andrea Gabrieli, (1533–1585, Renaissance, Venetian)
  • Angelus Autem Domini, Giovanni Francesco Anerio (1567–1630, late Renaissance, Roman)
  • J.S. Bach, Organ Concerto in G major, BWV 592, first movement.

Listen here.

Thank you for your support of our Internet webcast apostolate!

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Immagine della Resurrezione per la Meditazione domenica di Pasqua

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Pasqua

di Fra Leone da Bagnoregio

Oggi è la festa più solenne dell’anno liturgico, è il giorno in cui il Signore ha vinto i suoi nemici, ha vinto la morte, che era frutto del peccato “stipendium peccati mors” insegna San Paolo, Gesù vincendo la morte ha vinto pure il peccato che ne è la causa, ha portato l’uomo dalla morte alla vita, come Mosè porto Israele fuori dall’Egitto, cioè dalla schiavitù. Questa vittoria sulla morte è anche la vittoria sul demonio, che fu l’istigatore della rivolta dell’uomo contro Dio.

Dopo le tribolazioni e la passione della settimana santa, dal sepolcro sorge la luce di Nostro Signore, il sepolcro vuoto è il fondamento della nostra fede nel Redentore, quel sepolcro è la vittoria della cristianità sull’infedeltà dei Giudei e sul pressapochismo dei gentili. Il nostro cuore deve riempirsi della virtù di fede, perché soltanto la fede, potrà liberarci dai dubbi del mondo che ci circonda.

L’Introito è estratto dal Salmo 138 (versetti 18° e 5° e 6°, poi 1,2) Il salmo celebra in particolare la scienza e la presenza di Dio che pervadono il nostro intimo, ma è stata accomodato per la solennità pasquale.  Nostro Signore risorto appare prima di tutti alla sua Santa Madre. La Vergine Maria è stata durante la passione sempre presente, era lungo la via Crucis era sul Calvario, non poteva che essere presente anche alla sua Resurrezione.  Maria chiusa nella sua casa viene ridestata all’alba dalla voce di suo Figlio divino, che la saluta e gli pronuncia queste parole “sono risorto adesso sono con te”; è altresì il ringraziamento del Figlio verso il Padre celeste, con il quale è sempre stato unito e con il quale ha amato in modo speciale l’umanità decaduta nel peccato originale, che soltanto la scienza divina poteva porvi rimedio. Dio Padre, nell’eterno suo sapere ha previsto la morte del suo Figlio ed anche la sua resurrezione, non poteva la seconda persona della Santa Trinità non risorgere, fu infatti scritto “Non sarà dato al tuo Santo di vedere la corruzione”, Dio dopo aver permesso per la salute del genere umano la morte del Figlio, non poteva non prevederne anche la resurrezione.

«Sono risorto, ed eccomi ancora con te, alleluia: ponesti sopra di me la tua mano, alleluia: mirabile si è mostrata la tua sapienza, alleluia, alleluia, alleluia. Signore, mi hai provato e conosciuto: tu hai conosciuto il mio riposo e la mia resurrezione … ».

Segue l’Oremus, che mostra come la resurrezione di Nostro Signore è anche un anticipazione della resurrezione dell’uomo. I cristiani che sono le membra del corpo mistico di Cristo che è la Chiesa, vedono oggi la resurrezione del loro capo, e vengono confortate nella speranza della loro, che un giorno conseguiranno nella salvezza, per merito del santo sacrificio che si è consumato sulla Croce.

«Dio, che in questo giorno, debellata la morte per mezzo del tuo Unigenito, ci ha riaperto le porte dell’l’eternità; seconda con tuo aiuto i nostri voti, che tu per primo c’ ispiri. . .».

L’Epistola è presa dalla prima Lettera di San Paolo ai Corinti (V, 7 – 8). Non è molto lunga, ma è densa di significato. L’Apostolo si serve della prassi ebraica, in cui per il giorno di Pasqua, venivano eliminati, tutti i pani che avessero fermento, per cibarsi soltanto del pane azimo confezionato appositamente per la solennità pasquale. Insegna, infatti, che è necessario togliere via l’antico fermento, per poter degnamente celebrare la Pasqua con gli azzimi dell’innocenza. Nostro Signore con la sua Passione e la sua morte come vittima immacolata sul Calvario, ha terminato il Vecchio Testamento ed ha dato inizio al Nuovo. Noi come figli dobbiamo abbandonare la nostra vecchia vita, con i nostri peccati e le nostre negligenze, cercando di non avere più nulla in comune con essa, e dobbiamo seguire e celebrare la Pasqua con gli azzimi della purezza e della verità come uomini nuovi rinati per la salvezza.

Il Graduale è preso dal Salmo 117 (versetti 24° e 1°), mentre il versetto alleluiatico viene da San Paolo dall’Epistola di oggi ai Corinti.

Viene cantato il salmo al Signore perché questo è il suo giorno, un giorno nuovo non più il sabato dell’Antico Testamento, ma il giorno che ha voluto il Signore per celebrare il suo nome. Dio è buono, ed è particolarmente buono in questo giorno, perché la sua misericordia verso l’uomo, ha previsto “ab aeterno” di sacrificare sulla Croce il suo Unigenito e di farlo resuscitare nel giorno da lui istituito la domenica “dies Domini” il giorno del Signore per dare principio ad una nuova era.

Il versetto, infatti, riprende questo concetto: Nostro Signore Gesù Cristo nostra Pasqua è già stato immolato, egli si è dato completamente per la nostra salvezza. Il Salvatore non ha voluto celebrare la Pasqua per se stesso, ma per noi, affinché noi fossimo partecipi prima della sua passione, poi della sua resurrezione. Questa medicina di salvezza, non giova se non mutiamo vita e ci volgiamo interamente a Cristo che deve medicare il nostro cuore vessato dal peccato e dalle passioni disordinate.

«Questo è il giorno che ha fatto il Signore: esultiamo e rallegriamoci in esso. Lodate il Signore, perché è buono: perché la sua misericordia è eterna. Alleluia, Alleluia. Cristo nostra Pasqua, è stato immolato».

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Radovan Karadzic: “Dopo Parigi e Bruxelles non avete ancora capito cosa sia l’Islam?”

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“Questo è disastroso e non riesco a credere al verdetto. La sentenza si basa su improvvisazioni, ipotesi, speculazioni, indicazioni, piuttosto che sui fatti”: lo ha detto l’ex presidente della Republika Srpska, Radovan Karadzic, dopo la condanna di ieri a 40 anni di reclusione in una conversazione con il suo avvocato, Goran Petronijevic, secondo quanto riporta il quotidiano di Belgrado Vecernje Novosti.

 Karadzic ha aggiunto che nemmeno dopo gli attentati di Parigi e Bruxelles, il tribunale dell’Aja e l’Europa si rendono conto di cosa i serbi bosniaci stessero affrontando negli anni Novanta per mano degli islamici.


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MEDITAZIONE SULLA DIVINA PASSIONE DEL SIGNORE

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imagesL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Per meditare sulla lacerante realtà della somma violenza e intensità dei dolori sofferti da Nostro Signore nella Passione, iniziata nell’Agonia di Getsemani e finita soltanto con la Sua morte in croce, abbiamo il Vangelo  e la Santa Sindone, sempre più studiata.

Li sono impressi i segni di una sofferenza senza pari. E pensare che il Signore ancora trovava fiato per pronunciare le sante parole registrate nei Vangeli per l’edificazione delle nostre anime e quelle di tutti i tempi.

Torniamo allora a meditare sulla divina agonia che ci ha portato la possibilità di salvarci.

«Gesù entrato in agonia nell’orto del Getsemani – scrive l’evangelista Luca – pregava più intensamente. E diede in un sudore come di gocce di sangue che cadevano fino a terra». Il solo evangelista che riporta il fatto è un medico, Luca. E lo fa con la precisione clinica. Il sudar sangue, o ematoidròsi, fenomeno rarissimo che si produce in condizioni eccezionali. Nel caso di Gesù, l’angoscia tremenda che Lo deve aver oppresso l’anima fino alla morte; sentirsi carico di tutti i peccati più ignobili e odiosi degli uomini. E tale tensione estrema produsse la rottura delle finis­sime vene capillari sotto le ghiandole sudori­pare… Il sangue si mescola al sudore e si raccoglie sulla pelle; poi cola per il corpo fino a terra. E Gesù s’è visto abbandonato perfino dagli apostoli addormentati, sapendo che sarà tradito da Giuda. Continua a leggere

XII Stazione: Gesù muore in Croce

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crocifissione

Oggi, Venerdì Santo, a Verona si svolgerà, come ogni anno, la Via Crucis presso la Scala Santa dell’Istituto don Calabria alle ore 18.30 organizzata dai cattolici tradizionalisti scaligeri. Domani, preghiere e meditazioni per la Vigilia di Pasqua presso TRADITIO in Via Galvani 31 (VR) alle ore 19.30. Domenica, Pasqua di Resurrezione, Santa Messa tradizionale “non una cum” a Rovereto alle ore 18.00

XII Stazione: Gesù muore sulla Croce, meditazione di Mons. Guérard des Lauriers

O Gesù, come sei solo nel morire! Gli uomini Ti hanno tolto tutto, persino le vesti. Della terra non Ti rimane che una corona di spine (1) che Ti diventa il rimedio contro ogni amarezza. Di veramente Tuo avevi ancora Tua Madre, nessuno aveva pensato a toglierTela. Non lo si era pensato, forse non lo si sarebbe osato, e certo non si sarebbe potuto farlo, perché Ella avrebbe trovato abilmente il modo per seguirTi fino alla Croce. Tu stesso Ti privi di Tua Madre. Era molto più dignitoso per Lei subire questo trattamento solo da Te. E Tu sei solo. Le Tue parole mi fanno sentire la profondità della Tua solitudine. Quando Ti rivolgi agli altri, incontri quella durezza che fa istintivamente ripiegare su se stessi.

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View Holy Week Webcasts over Internet!

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KERZEN

Segnalazione di don Anthony Cekada

SGG Holy Week Webcasts 2016

Can’t Attend? Watch Live over Internet!

Once again, St. Gertrude the Great Church, West Chester, Ohio, will be simulcasting its Holy Week services (pre-’55 rite) live over the internet. If you can’t assist at services in person, this is an opportunity for you to do so using the proverbial “wonders of modern technology.”

Assist at the somber evening Offices of Tenebrae, the Solemn Maundy Thursday Mass, the Mandatum (Washing of the Feet), and the Good Friday Mass of the Presanctified.

Be with us on Holy Saturday morning for the Exultet, the lighting of the Paschal Candle, the lengthy service of Prophecies, the Blessing of the Baptismal Font and the Litanies.

Assist at the joyous Saturday morning Vigil Mass, and hear the trumpets of our new organ sound the first time for the Gloria.

Be with us for Pontifical Mass on Easter Sunday, with music by Gabrieli, Asola, Anerius and (believe it or not!) Cekada, together with the Gregorian Propers sung by the SGG Schola.

Organ postlude: Bach, Concerto in G major, BWV 592, Andrew Richesson, organist.

Click here for full schedule and link

 

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Buddha e Mary Poppins in Cattedrale, in galera chi protesta

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Ciò che per qualcuno, laicamente, rappresenta un’oscenità, ciò che buon senso e fede considerano più propriamente un sacrilegio, per altri è solo un «progetto culturale». Ad altri, insomma, non fa problema che Buddha e Mary Poppins facciano brutta mostra di sé in una Cattedrale come quella di Santa Cecilia a Ohama, nel Nebraska, Stati Uniti. Cattedrale trasformata in una sorta di grande carro carnascialesco. E tutto questo solo per il Festival dei Fiori, appuntamento annuale divenuto ormai un’abitudine locale, ma profana.

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Liberalizzata da marzo la pillola abortista Norlevo

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pillola

Segnalazione Corrispondenza Romana

(di Tommaso Scandroglio) Era già successo poco tempo fa per la pillola dei cinque giorni dopo, ora è capitato anche con la pillola del giorno dopo (Norlevo): l’Aifa, l’Agenzia del farmaco, ha deciso che dal 4 marzo scorso può essere venduta senza ricetta medica alle donne maggiorenni. Entrambi i preparati chimici presentano effetti sia contraccettivi che abortivi.

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La Polonia gela la UE: «Basta migranti»

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guerrieri alati

Segnalazione di Raimondo Gatto

Mentre Stati Uniti ed istituzioni europee cercano linee comuni per combattere il terrorismo, si affaccia il rischio di una nuova ondata antiprofughi dettata dalla paura: «Dopo Bruxelles, non accetteremo più migranti», annuncia la Polonia

di Valentina Santarpia

America e Europa sempre più unite contro il terrorismo: da Obama, che in Argentina ha dichiarato che la lotta all’Isis è la sua prima priorità, all’Ue, che domani convoca a Bruxelles una riunione dei ministri dell’Interno per stabilire una linea comune. Ma il rischio che la paura generi un’ondata antiprofughi è fortissima: «Dopo quanto accaduto ieri a Bruxelles» non siamo d’accordo «nell’accogliere alcun gruppo di migranti», ha detto la premier polacca Beata Szydlo alla tv privata Superstacja. Finora la Polonia aveva accettato di accogliere circa 7000 rifugiati.

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Svizzera: Movimento per la Moneta Intera e articolo sulla truffa dei prestiti bancari

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franco svizzero

Segnalazione di Pietro Ferrari

REFERENDUM:

http://www.leggo.it/news/economia/svizzera_referendum_banche-1450019.html

SITO UFFICIALE:

http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/

Iniziativa Moneta intera: cinque domande, cinque risposte

1) Cosa significa “moneta intera“? Moneta intera è il denaro messo in circolazione dalla Banca nazionale. Oggi questo comprende solo le monete e le banconote. Questi mezzi legali di pagamento costituisconoperò solo il 10% del denaro in circolazione. Il 90% è denaro elettronico (moneta scritturale) che le banche creano loro stesse, premendo un tasto, per finanziarei loro affari (tra cui crediti, immobili e azioni). La maggioranza deicittadini crede che gli averi sui loro conti siano veri Franchi svizzeri. Un errore! Un conto è solo un’esigenza del cliente nei confronti della banca, rispettivamente una promessa della banca dipagare banconote e monete metalliche, ma non è mezzo legale di pagamento. 2) Qual è l’obiettivo dell’iniziativa Moneta intera? La realtà odierna non corrisponde all’intenzione della Costituzione federale (Art. 99:“Il settore monetario compete alla Confederazione”). L’iniziativa Monera intera intende correggere ciò. Solo la Banca nazionale deve poter creare denaro elettronico.Con l’introduzione della moneta intera, le banche non possono più creare denaro per conto proprio, ma solo prestare denaro che hanno ricevuto a disposizione dai risparmiatori, da altre banche o, quando necessario, dalla Banca nazionale.I promotori dell’iniziativa sono l’associazione apartitica Modernizzazione Monetaria (MoMo) ed un consiglio scientifico 3) Quali sono i vantaggi essenziali della moneta intera? La moneta intera sui conti correnti è assolutamente sicura, poiché è denaro della Banca nazionale. È immune dai fallimenti bancari Vengono evitate bolle speculative poiché le banche non possono più creare loro stesse denaro. Lo Stato non è più ostaggio del sistema finanziario, poiché non deve più salvare le banche con i miliardi dei contribuenti (too big to fail) per salvaguardare il traffico dei pagamenti. Il settore finanziario è messo nuovamente al servizio dell’economia reale e della società. Il sistema bancario non è più un enigma e diventa di nuovo trasparente e comprensibile. 4) Quali conseguenze ha la moneta intera per le banche? Le banche continuano ad offrire tutti i loro servizi finanziari anche dopo l’introduzione della moneta intera (tra cui concessione di crediti, traffico dei pagamenti e gestione patrimoniale). Sui nostri conti correnti c’è solo denaro della Banca nazionale. Il denaro elettronico diventa denaro a pieno titolo come le monete e le banconote. Le banche possono dunque lavorare solo col denaro in loro possesso o che viene messo a loro disposizione da altre banche, dai risparmiatori, o, quando necessario, dalla Banca nazionale. Le banche non hanno più un indebito vantaggio nei confronti degli altri attori del mercato, perché non possono più creare denaro loro stesse. 5) Quali conseguenze ha la moneta intera per i clienti delle banche? A partire dall’introduzione della moneta intera, su tutti i conti che servono al traffico dei pagamenti si trova solo denaro elettronico garantito dalla Banca nazionale. La banca deve gestire questi conti come dei depositi titoli. Il denaro appartiene al titolare del conto e non va perso in caso di fallimento di una banca, ma non vengono pagati interessi. Chi preferiscericevere interessi anziché avere denaro sicuro può, come finora, affidare il suo denaro alla banca tramite un conto risparmio o altre forme di investimento, contro interessi.

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Dietro le quinte degli attentati

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teatro

Segnalazione del Centro Studi Federici

Giulietto Chiesa: “Ecco chi c’è dietro gli attentati di Bruxelles”

Gli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell’Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti. Ma c’è chi dà una lettura diversa a quanto accaduto

Gli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell’Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti.

Ma c’è chi dà una lettura diversa a quanto accaduto. Su Facebook Giulietto Chiesa si avventura in una teoria curiosa: “Prosegue l’offensiva terroristica. Di chi? Contro chi? Queste bombe sono la prosecuzione di quelle di Parigi, uno e due. Di Ankara, contro i tedeschi. Sono la prosecuzione di Colonia. Sono lo strascico del fiume di profughi.

Andiamo con ordine: sono contro di noi. Contro “i popoli d’Europa”. Per ridurre le loro libertà residue e le loro capacità di risposta ai soprusi dei poteri. Infatti il primo risultato, scontato, sarà la sospensione di tutte le garanzie democratiche. E’ già in corso in Francia, ora sarà la volta del Belgio. Poi, dopo qualche attentato in Italia, sarà la volta dell’Italia”.

E ancora: “Noi italiani abbiamo già vissuto la stessa cosa con la strategia della tensione. Questo ci dice che non dobbiamo cadere nella trappola di guardare il dito invece della Luna. Se ci dicono che è Daesh, diffidiamo. Probabilmente è “anche” Daesh. Ma Daesh è lo strumento, e la mano (in parte), ma non la mente. Sono bombe contro “l’Europa dei popoli”, per renderla uno straccio subalterno al potere dell’Impero, per trascinarla in guerra tutta intera, terrorizzata, per mettere la museruola a tutti, anche ai recalcitranti. L’avviso è per tutti non solo per Bruxelles”.

Infine prova a tracciare un’ipotesi sugli attentati: “Chi è la mente non lo possiamo sapere. E’ il sancta santorum di questa strategia. Ma i servizi segreti europei, tutti, sono filiali inquinate di altri servizi segreti. Per questo non scoprono niente. Per questo non possono indagare. Per questo dobbiamo riprendere in mano la nostra sovranità, e cambiarli. Altrimenti ci faranno arrostire, prima di renderci schiavi”.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/giulietto-chiesa-ecco-chi-c-dietro-attentati-bruxelles-1238147.html

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Il terrorismo e le disattenzioni dei servizi segreti

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burattinaio

Segnalazione del Centro Studi Federici

«“I fatti di Bruxelles confermano che la lotta al terrorismo non è una guerra, è una questione di polizia, di coordinamento dei servizi. Bisogna fare intelligence, infiltrare uomini, reclutare persone”». Così Edwy Plenel, fondatore di Mediapart, sul Corriere della Sera del 16 marzo.

«“L’Isis è nato dalla follia della guerra in Iraq», prosegue Plenel, «lo stato islamico ha lo stesso motore ideologico di una nazione che però pretendiamo essere nostra alleata, cioè l’Arabia Saudita dell’islam Wahabita”».

Quanto ai governanti, conclude il cronista transalpino, la virata repressiva del governo francese, e cita in particolare il progetto di cambiare la Costituzione deciso dopo le stragi di Parigi, non serve a niente. Come «totalmente inutili» si sono dimostrate le «“oltre tremila perquisizioni» effettuate a Parigi durante il regime di emergenza”.

Sono iniziative prese solo «“per non affrontare le vere questioni, come le evidenti falle nella sicurezza: tutti i terroristi autori delle stragi erano conosciuti ai servizi”».

Nota a margine. Segnalazioni condivisibili che danno spunto per una riflessione generale. A 15 anni dalla manifestazione del mostro del terrore (11 settembre), non si registra alcuna novità nei mezzi di contrasto: si agita oggi lo spettro della guerra in Libia come allora quella in Afghanistan; si vara lo stato d’emergenza come allora fu varato il Patriot act.

Nulla di nuovo sotto il sole. E le intelligence mondiali continuano a palesare tutte la loro goffaggine nel contrastare un fenomeno che ormai è noto da anni. A fronte di tale inefficienza, sembra che invece l’oscuro nemico sia sempre più efficace, sempre un passo avanti in questo tragico gioco di guardie e ladri. Possibile sia solo un clamoroso deficit di intelligenza? Possibile, ma fino a un certo punto.

Torna alla memoria il proclama di George W. Bush all’indomani dell’11 settembre, quando annunciò un’inchiesta sugli oscuri giochi dei mercati che accompagnarono quegli attentati (scommesse pregresse sul crollo del valore delle compagnie aeree e altro). Non se ne fece nulla. E oggi come allora non si indaga, per esempio, su chi specula, e finanzia, le note agenzie del terrore.

http://piccolenote.ilgiornale.it/27670/il-terrorismo-e-le-disattenzioni-dei-servizi-segreti

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