Lombardia condannata a risarcire 142 mila euro al padre di Eluana

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Secondo il Tar è stato ingiustamente ostacolato Beppino Englaro nel suo desiderio di uccidere la figlia… che, per lasciarla morire di fame e di sete, l’ha dovuta portare fino in Veneto (poverino!)

 

da Tempi

La Regione Lombardia dovrà risarcire con 142 mila euro Beppino Englaro. Lo ha deciso il Tar secondo cui la ragazza di Lecco aveva “diritto” a morire in Lombardia, nonostante l’opposizione dell’allora governatore Roberto Formigoni che aveva vietato che ciò avvenisse nella regione da lui governata. I giudici hanno così motivato l’ammontare della cifra: 12.965,78 euro di danno patrimoniale (647,10 per il trasporto della paziente in Friuli, 470 per la degenza e 11.848,68 per il piantonamento fisso), 30 mila euro a titolo di «danno iure hereditatis per lesione dei diritti fondamentali della signora Eluana Englaro» e altri 100 mila come danno non patrimoniale «da lesione di rapporto parentale».
Eluana Englaro era una donna di Lecco di 38 anni che, in seguito ad un incidente stradale, visse per 17 anni in stato vegetativo. Il padre, con l’appoggio dei radicali e poi di quasi tutti i media del paese, condusse una battaglia in favore dell’eutanasia della figlia che era accudita nella casa di cura Beato Luigi Talamoni di Lecco gestita dalle suore Misericordine.
Una serie di pronunciamenti giudiziari portarono a concedere al padre la facoltà di interrompere la vita della figlia. Lo scontro si fece politico, con il rifiuto della Regione Lombardia di indicare una clinica in cui sospendere idratazione e alimentazione a Eluana e poi con la clamorosa iniziativa del governo Berlusconi di emanare un decreto per bloccarne la morte. Ma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, respinse il decreto ed Eluana fu trasferita nella clinica “La Quiete” di Udine e qui, dopo tre giorni “senza acqua né cibo”, morì, intorno alle otto di sera del 9 febbraio 2009. […]

Nota di BastaBugie: ecco due articoli per ricordare la vicenda di Eluana Englaro dal punto di vista della legge italiana e da quello della Chiesa

LA CONDANNA A MORTE DI ELUANA
Ripercorriamo la vicenda, che continua ad essere fraintesa e distorta, della ragazza sana e forte che in orrenda solitudine è stata uccisa di fame e di sete
di Patrizia Fermani
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2460

 

Titolo originale: Lombardia condannata a risarcire Beppino Englaro per la morte di Eluana: 142 mila euro

Fonte: Tempi, 08/04/2016

Pubblicato su BastaBugie n. 450

 

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28-29 Maggio Pellegrinaggio Osimo-Loreto dell’ I.M.B.C.

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Anche quest’anno, come negli ultimi cinque, sarà presente una delegazione del nostro Circolo Christus Rex

Segnalazione del Centro Studi Federici

Si avvicina l’appuntamento di Loreto, è il momento di iscriversi.

Istituto Mater Boni Consilii 

Sabato 28 maggio e domenica 29 maggio 2016: XIII edizione del pellegrinaggio Osimo – Loreto

Sabato 28 maggio 2016

ore 14,00 appuntamento a Osimo, al parcheggio della chiesa San Carlo, in Via Molino Mensa, 1 (dal centro storico: direzione Macerata); sistemazione dei bagagli e inquadramento dei pellegrini. Si raccomanda la massima puntualità.

ore 15,00 partenza a piedi; a Osimo venerazione del corpo di San Giuseppe da Copertino; sosta al santuario della B. V. Addolorata di Campocavallo; arrivo a Castelfidardo, distribuzione dei bagagli, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

Domenica 29 maggio 2016

ore 7,45 S. Messa.

ore 9,00 colazione; sistemazione dei bagagli.

ore 9,45 partenza; sosta al sacrario delle Crocette a Castelfidardo; arrivo a Loreto e pranzo al sacco.

ore 14,30 processione alla basilica e preghiera nella Santa Casa di Loreto.

ore 16,00 partenza del pullman per riportare i pellegrini a Osimo.

ore 16,30 arrivo a Osimo e fine del pellegrinaggio.

Come raggiungere Osimo

Per chi viaggia sull’autostrada A 14: uscire al casello di Ancona Sud-Osimo.

Per chi viaggia in treno: scendere alla stazione ferroviaria di Osimo. In questo caso comunicare l’orario d’arrivo all’organizzazione, che provvederà a venire prendere i pellegrini alla stazione. Per il viaggio di ritorno si invita a prendere il treno alla stazione di Loreto.

Modalità del pellegrinaggio

I pellegrini percorrono a piedi l’intero itinerario del pellegrinaggio (22 km), lasciando il sabato pomeriggio le automobili al parcheggio del San Carlo a Osimo. La domenica pomeriggio da Loreto un pullman ricondurrà i pellegrini alle automobili.

Prima dell’inizio del pellegrinaggio i bagagli personali saranno caricati su un furgone che li trasporterà direttamente a Castelfidardo, nel luogo del pernottamento. Durante il percorso i pellegrini in difficoltà potranno usufruire del servizio di alcuni pulmini.

Lungo il cammino i sacerdoti assicurano l’assistenza spirituale (recita del S. Rosario, canti, meditazioni, confessioni). Si raccomanda di non usare i telefonini durante la marcia.

I pasti

Cena di sabato sera: in una trattoria.

Colazione di domenica mattina: all’Hotel Parco a Castelfidardo.

Pranzo di domenica: pranzo al sacco alle porte di Loreto. Ogni pellegrino deve arrivare al pellegrinaggio con il necessario (cibo, bevande, posate, ecc.), l’organizzazione fornisce del pane fresco e dell’acqua.

Si consigliano inoltre bevande e alimenti energetici per la marcia e per le pause.

Attrezzatura e abbigliamento

I pellegrini devono portare:

– un bagaglio con gli effetti personali per pernottamento: si consiglia di mettere un’etichetta con proprio nome sui bagagli per facilitare lo smistamento;

– un bagaglio con il cibo e bevande per il pranzo al sacco della domenica.

Si consiglia di portare una borraccia e uno zainetto per la marcia, contenete il necessario in caso di pioggia, gli effetti personali, gli energetici, ecc.

Si consigliano delle scarpe comode e un copricapo per proteggersi dal sole.

Si invitano gli uomini di evitare l’uso delle bermuda; si suggerisce alle signore e alle signorine l’uso delle gonne sotto le ginocchia e un velo o copricapo per le preghiere nelle chiese e per l’assistenza alla Santa Messa.

Pernottamento

I pellegrini pernottano in alcune strutture alberghiere a Castelfidardo. Sono disponibili camere da due o tre posti, divise per le donne e per gli uomini. I partecipanti devono quindi adattarsi a dormire con altri pellegrini. Ovviamente i nuclei familiari utilizzano la stessa camera. I posti-letti sono limitati, quindi “chi primo arriva, bene alloggia”.

Per i ragazzi sono disponibili alcuni posti-letto in una sistemazione più economica.

Per mantenere lo spirito del pellegrinaggio e non disturbare gli altri partecipanti, i pellegrini sono invitati a rientrare nelle camere entro la mezzanotte.

Quota di partecipazione

Per gli adulti: 65 euro (la quota comprende: contributo spese organizzative, camera d’albergo, cena del sabato sera, colazione di domenica mattina, sala per il pranzo al sacco di domenica).

Per i ragazzi (albergo economico): 55 euro (che comprende: contributo alle spese organizzative, posto lettto, cena del sabato sera, colazione di domenica mattina, sala per il pranzo al sacco di domenica).

Per i bambini sino ai 14 anni: 50 euro.

Chi avesse delle difficoltà economiche (studenti, famiglie numerose, ecc.) non rinunci al pellegrinaggio: l’organizzazione potrà facilitare l’iscrizione

Chi fosse impossibilitato a partecipare può inviare un’offerta per contribuire alle spese organizzative e per favorire l’iscrizione delle persone più bisognose.

N.B. Le iscrizioni sono relative alle singole persone e non alle associazioni, si prega pertanto di non partecipare al pellegrinaggio con bandiere o magliette relative a gruppi particolari.

Versamento delle quote

Prima del pellegrinaggio: versamento sul c.c. postale n. 51 17 99 27 intestato a: Ass. Mater Boni Consilii Onlus – Casa San Pio X specificando: “Pellegrinaggio a Loreto” (si prega di inviare per posta o per email la copia del versamento).

Direttamente a Osimo mettendo la quota in una busta col nominativo del/i pellegrino/i da consegnare al sacerdote responsabile.

Agli iscritti impossibiliti a partecipare verrà trattenuta una quota di 30,00 euro.

Le iscrizioni si devono effettuare UNICAMENTE alla Casa San Pio X entro giovedì 19 maggio 2016:

Casa San Pio X

Via Sarzana n. 86 – 47822 San Martino dei Mulini (RN)

Tel. 0541.758961

info.casasanpiox@gmail.com

http://www.sodalitium.biz/pellegrinaggio-osimo-loreto/

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Davvero è tutto “normale” ?

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MONICA

Segnalazione di www.nocensura.com

Davvero è tutto “normale” ?

Ma davvero vi sembra normale che la Presidente della RAI partecipi alle riunioni del Bilderberg e della Trilaterale?

Riunioni a porte chiuse, dove membri dei governi, delle banche, delle multinazionali e dei mass media si incontrano per orientare la politica e la società nella direzione determinata dalle elite che mediante il CONTROLLO DELLA MONETA hanno conquistato l’economia mondiale.

I banchieri che hanno il controllo dell’emissione monetaria, nel giro di pochi secoli sono riusciti a rastrellare intorno a loro la maggioranza delle ricchezze del mondo, possedute da poche decine di grandi lobby multinazionali a loro volta controllate da una manciata di grandi banche. Ovviamente hanno anche il controllo dei mass media.

Bilderberg e Trilaterale in passato si riunivano di nascosto; ora lo fanno alla luce del sole, come se fosse tutto “normale”. Come se fosse normale che un politico pasteggi con i grandi banchieri e lobbisti, che hanno interessi multimiliardari. Con la complicità dei mass media, che anziché denunciare questo sistema di cose, fanno la loro parte per renderlo “normale” agli occhi della gente.

Gruppo Bilderberg che secondo le pubbliche rivelazioni del giudice Ferdinando Imposimato, basate sulle carte di un’inchiesta portata avanti dal giudice Alessandrini (indagine cessata a causa dell’uccisione dello stesso) sarebbe stato regista delle STRAGI DI STATO e della STRATEGIA DELLA TENSIONE (guarda il video: https://youtu.be/-8wizYyAuzc)

Rivelazioni gravissime sulla quale nessuna procura italiana sembra però interessata ad indagare… Emoticon gasp

Tutto normale?

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Bergoglio chiede scusa ai migranti: “Perdonate la nostra chiusura”

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OLE OLE

“Troppe volte non vi abbiamo accolto”. In un videomessaggio per il 35° anniversario della fondazione del Centro Astalli, papa Francesco torna a chiedere perdono agli immigrati a nome di tutto l’Occidente.

E, a pochi giorni dal viaggio sull’isola greca di Lesbo, è tornato su un’emergenza che, sin dall’inizio del suo Pontificato, ha cercato di portare sotto gli occhi di tutto il mondo. “Perdonate la chiusura e l’indifferenza delle nostre società che temono il cambiamento di vita e di mentalità che la vostra presenza richiede – ha detto il Pontefice – trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono”.

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Registrazioni alle Anagrafi: il falso obbligo dei Comuni

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Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Chi ha visto l’intervista di Nanni Costa direttore del Centro Nazionale Trapianti e della Ministra della Salute Lorenzin, pubblicata su YouTube da Il Fatto Quotidiano il 17 febbraio 2016, sarà rimasto sconvolto per le mistificazioni e il becero stile con cui conducono la campagna a favore della donazione di organi  presso le anagrafi.

Hanno una faccia di tolla inqualificabile.

In merito alla registrazione all’anagrafe Lorenzin afferma “i Comuni hanno l’obbligo” di  presentare il modello di dichiarazione all’atto del rinnovo della Carta d’identità, ribadita da Nanni Costa “I Comuni devono farlo per legge”, ebbene dicono il falso, non lasciatevi traviare.

Le stesse loro linee guida, ovvero del Ministero della Salute, precisano che è facoltativo per i sindaci proporlo e facoltativo per i cittadini rispondere. Testualmente  “La manifestazione del consenso o del diniego costituisce una facoltà e non un obbligo per il cittadino”. 

E comunque il tutto è contro-legge 91/99 art.5 che non può essere neutralizzata da Decreti governativi  frutto di artifici e in contrasto col dettato e lo spirito della legge.

Inoltre le linee guida precisano che  “ai sensi della legge (art.23 ndr) risulta valida l’ultima dichiarazione di volontà resa in ordine di tempo… anche una dichiarazione, resa su carta libera… da cui risultino le generalità, la data e la firma”. Voi Soci a tutelarvi avete la Carta-Vita/dichiarazione autografa d’opposizione.

Per non cadere nelle panie della manipolazione mentale suggeriamo di rileggere sul nostro sito i comunicati stampa del 30 gennaio 2014 “Una scelta in comune da rifiutare”, 2 Ottobre 2014 “8.000 sindaci ora  sanno che la donazione di organi all’anagrafe è contro legge” e 17 marzo 2015 “Inganno presso l’anagrafe anche la regione Lombardia ora sa”.

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L’appello ai musulmani scuote il web «Venite in tanti, in Italia è facile restare»

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INSHALLAH

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

EMERGENZA IMMIGRAZIONE

 

Una musulmana posta l’invito su Facebook insieme al tricolore con la scritta in arabo: “Se Dio vuole”

«Tutti i musulmani devono venire nella mia Patria? Mi sembra che ce ne siano già troppi. E poi, togli quella scritta dalla mia bandiera, espressione di tanti miei connazionali e dei miei parenti che hanno dato la loro vita per difenderla». È solo uno dei tanti commenti (uno dei meno duri), al post pubblicato da Rumiya Al-Mawu’da sulla sua pagina Facebook, che ha però ottenuto 1050 condivisioni e quasi tremila «mi piace».

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La destra austriaca in testa nei sondaggi. Ormai da nove mesi

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NEUES FP… LOGO

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

Heinz- Christian Strache apa726 L’Austria sta lentamente, ma inesorabilmente, scivolando verso destra, una destra che non è più quella storica, venata di nazismo e antisemitismo, ma una destra populista, alla Salvini, che nel nostro tempo si alimenta dell’insicurezza dei cittadini e delle inquietudini suscitate dai fenomeni migratori.

Il termometro di questo scivolamento a destra ci viene segnalato dall’autorevole settimanale “Profil”, che una volta al mese pubblica i risultati di un sondaggio commissionato all’istituto Unique research. L’ultimo, uscito questa settimana, vede il Partito liberalnazionale (Fpö) – quello un tempo guidato da Jörg Haider e negli ultimi 11 anni da Heinz-Christian Strache – al primo posto tra tutte le forze politiche in campo.  

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Rassegna stampa del 19.04.2016 a cura del C.S. Federici

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Segnalazione del Centro Studi Federici

(i titoli sono redazionali del C.S. Federici)

Lavaggio del cervello/1

(9/3/2016) Dall’obbligo di frequenza scolastico a quello ‘matrimoniale’. A Montevarchi, in provincia di Arezzo, lo scorso sabato gli studenti delle scuole del territorio hanno dovuto obbligatoriamente partecipare alla cerimonia di iscrizione della prima coppia gay nel registro delle unioni civili del Comune. Una decisione ritenuta inaccettabile da Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, che attacca: “la scuola pubblica pagata con i soldi pubblici non deve e non può essere usata per diffondere le idee della lobby gay”. Ma non è tutto. “Con la scusa delle iniziative per la Festa della donna Montevarchi ha deciso di promuovere un’iniziativa provocatoria e senza alcun senso – sottolinea Donzelli – gli studenti hanno dovuto assistere anche alla proiezione del film ‘Lei disse sì’, documentario che racconta la storia di due ragazze e del loro matrimonio celebrato in Svezia”. (…)

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Germania, processato fondatore di Pegida: “Incita all’odio verso gli stranieri”

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PEGIDA

Si apre oggi a Dresda il processo contro Lutz Bachman, fondatore del movimento anti islamico Pegida, incriminato per incitamento all’odio contro gli stranieri.

Sotto accusa sono alcune sue dichiarazioni apparse su Facebook, dove i rifugiati sono definiti come un “branco di animali” o un mucchio di “spazzatura“. Bachman, che rischia fino a cinque anni di carcere, parla di accuse “politicamente motivate” “per screditare Pegida e la mia persona“. Fondatore del movimento Europei patriottici contro l’islamizzazione dell’occidente (Pegida), Bachman ha dovuto poi abbandonare il gruppo l’anno scorso in seguito ad una serie di scandali. La sua uscita di scena ha contribuito al declino del movimento, che inizialmente aveva richiamato migliaia di persone in marce settimanali, soprattutto a Dresda. Gli attentati di Parigi e le aggressioni di massa la notte di Capodanno a Colonia hanno però ultimamente contribuito ad una ripresa di Pegida.

Bachman si è presentato in tribunale accompagnato dalla moglie. Secondo la procura, le sue frasi su Facebook sull'”invasione straniera“, incitano all’odio contro i migranti, minacciano l’ordine pubblico e sono lesive della dignità dei rifugiati. Bachman, che ha precedenti per furto aggravato, spaccio di cocaina, guida in stato di ubriachezza e mancato pagamento degli alimenti ai figli, era in libertà condizionata quando ha scritto le frasi incriminate su Facebook. Fra gli altri scandali, vi è stato un selfie di Bachman con i baffetti e la pettinatura di Adolf Hitler. In occasione del processo a Dresda, città della Germania orientale dove è nato il movimento Pegida, si sono radunati davanti al tribunale manifestanti pro e contro il gruppo antiislam. Tutti i 100 posti a disposizione del pubblico sono stati riempiti in un attimo, con molte persone che non sono riuscite ad entrare.

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Trilaterale a Roma

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trilateral

Il Rome plenary meeting 2016 (programma) della Commissione Trilaterale, organizzazione fondata nel 1973 da David Rockfeller, che si svolgeva a Roma dal 15 al 17 aprile, presso l’albergo Cavalieri Waldorf Astoria di Monte Mario, vedeva tra i 200 partecipanti l’ex-AD diLuxottica Andrea Guerra, il deputato del PD e commissario alla ‘spending review’ del governo Renzi Yoram Gutgeld, la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni Silverj, la presidentessa della RAI Monica Maggioni, l’ex-viceministro degli Esteri e vicepresidente dell’ENI Lapo Pistelli, Lia Quartapelle e Vincenzo Amendola del PD, l’ex-rettore della Bocconi Carlo Secchi (presidente del gruppo italiano), l’AD di Fincantieri Giuseppe Bono, l’ex-AD di Banca Intesa Enrico Cucchiani, il presidente della FCA John Elkann, il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, l’AD di Pirelli Spa Marco Tronchetti Provera, il presidente diUnicredit Giuseppe Vita, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola, ex-ministro della Difesa del governo Monti, la direttrice diAspenia Marta Dassù ed Enrico Letta, oltre alle guest star straniere David Rockfeller, Jean Claude Trichet (presidente della Trilaterale), Madeleine K. Albright, Michael Bloomberg e Susan E. Rice.


Gli argomenti affrontati dalla Commissione Trilaterale a Roma, erano i seguenti:
Shaping the Future of Italy in Europe
Where is the European Project Heading?
Allocuzione al Quirinale con il Presidente della Repubblica Mattarella
The Middle East in Turmoil
Where is Russia Heading?
The North Korean Nuclear & Missile Threats
Where is China Heading?
The United States Presidential Elections
International Migration & Refugee Flows
Coping with Digital Disruption
Conclusioni del presidente della Trilateralemaria-elena-boschi-parla-alla-trilateral-commission-787094Maria Elena Boschi, parlando in inglese davanti la platea cosmopolita, senza l’intermediazione di traduttori, affermava che “Il referendum (‘sulle trivelle’) non cambierà per nulla la politica energetica italiana, che andrà avanti indipendentemente dal risultato, avendo un effetto minimo sulla nostra legislazione, toccandone solo un piccolo aspetto. Forse potrebbe avere un risultato sull’approccio politico. Il governo è impegnato nella ricerca di energie alternative, impieghiamo molte risorse”. L’economista indiano Nand Kishore Singh chiedeva a Boschi della riforma della Costituzione e del relativo referendum. “Ecco quel referendum avrà un impatto più profondo sulla nostra politica energetica, perché ora dobbiamo dividere le decisioni con venti regioni, con venti legislazioni, ma dopo la riforma avremo una strategia e una legislazione per tutta l’Italia. Così, sono certa, avremo anche più peso in Europa”. E la Costituzione? “Non penso che il numero di senatori possa avere un impatto su pesi e contrappesi della Costituzione. Penso che pesi e contrappesi siano garantiti dalla separazione dei poteri, dall’indipendenza della magistratura e dalle regole della Corte costituzionale. Anche il presidente della Repubblica è un garante, per esempio può rifiutare di firmare una legge approvata dal Parlamento se non rispetta la nostra Costituzione”.l1591tri laterals new 5David Rockefeller voleva includere il Giappone nelle discussioni sulla cooperazione internazionale. Alla conferenza del Bilderberg in Belgio, nel 1972, Rockefeller ne discusse con il professore di Studi Russi dellaColumbia University Zbigniew Brzezinski, vicino al comitato direttivo del Bilderberg. Nel luglio 1972 si ebbe la prima riunione operativa volta a costituire la Commissione, a cui parteciparono l’economista Fred Bergsten, il politologo della Brookings Institution Henry Owen, il presidente della Ford Foundation Mc George Bundy, il parlamentare tedesco Karl Carstens, il politico francese René Foch, l’ambasciatore ed ex-commissario della CEE Guido Colonna di Paliano, il politologo dell’Università del Sussex François Duchène, il direttore dell’Istituto di Studi Europei della CEE Max Kohnstamm, il deputato ed ex-ministro degli Esteri giapponese Kiichi Miyazawa, il professore di relazioni Internazionali Kinhide Mushakoji, il presidente dell’Overseas Economic Cooperation Fund Saburo Okita e il presidente del Japan Center for International Exchange Tadashi Yamamoto. Quindi un think tank che riunisce esponenti delle élite politico-economiche di Stati Uniti, Canada, Europa Occidentale e Giappone. La Trilaterale tenne la prima riunione ufficiale del comitato esecutivo a Tokyo, nell’ottobre 1973. La Commissione Trilaterale viene finanziata dal Rockefeller Brothers Fund ed è profondamente legata al CFR. La Commissione aiuta i governi a raggiungere “accordi costruttivi” con altri governi, promuovendo una più stretta cooperazione tra Europa, Asia e Nord America. Nel 1974 pubblicò “La crisi della democrazia” invocando una democrazia “moderata”. Della Commissione Trilaterale fecero parte David Rockefeller, George HW Bush, Bill Clinton, Zbigniew Brzezinski, Jean-Claude Trichet, Henry Kissinger e Jimmy Carter. Nell’assemblea plenaria del 10-12 aprile 2000, la Trilaterale decise di includere nel gruppo nordamericano il Messico e di trasformare il gruppo giapponese nel gruppo Asia-Pacifico comprendendovi Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda ed esponenti da Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore e Thailandia. Ultimamente il think tank si concentra su nuovi equilibri mondiali, ridefinizione degli organismi internazionali, nuovi attori della politica internazionale e sviluppo sostenibile.Trilateral-commission-members-680x365
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AfD, Il partito anti-islamici votato dagli immigrati di origine russa

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Segnalazione di Raimondo Gatto

 

Da Stoccarda- Non chiamateli neonazisti, i militanti del partito Alternativa per la Germania(AfD). Provengono dalle più diverse storie politiche, e non solo da destra.

Tantissimi fra loro – soprattutto nelle roccaforti della Germania dell’est – anche gli ex-comunisti delusi, che hanno abbracciato il nuovo partito.

Sarebbero addirittura il 17% gli ex elettori della sinistra radicale (la Linke) in Sassonia-Anhalt, secondo i dati diffusi dalla TV tedesca ZDF il mese scorso. Primi in assoluto, come travaso di voti all’AfD, pari solo alla CDU della Merkel.

Molti anche gli immigrati che hanno votato AfD, nonostante le sparate xenofobe dei suoi leader. Un caso a parte – che ha fatto molto discutere la stampa tedesca – è quello degli immigrati di origine russa. Particolarmente vicini al partito, tanto da far ipotizzare un appoggio più o meno velato di Putin a questa forza politica.

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Clandestini, la Svizzera fa sul serio: schierati esercito e carri armati al confine con l’Italia

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LONDRA – La decisione del governo austriaco di schierare le truppe al confine per fermare l’afflusso di immigrati arrivati in Italia e lasciati dal governo Renzi fuggire, molti senza neppure averne individuato l’identità, oltre le frontiere austriache, non e’ affatto un caso isolato e adesso un altro paese sta prendendo provvedimenti simili.

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Mogol: “Non ci vollero perdonare di fare musica senza il pugno chiuso”

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“Io e Lucio facevamo arte e non politica. Per questo i sessantottini ci marchiarono”

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Mogol, ha visto che putiferio! Ma Battisti era fascista? E lei?

«Ma per carità. Certo, negli anni Settanta c’era qualcuno che diceva che Lucio ed io fossimo fascisti e lo dicevano perché non ci hanno mai sentito parlare di politica. Né io né lui. Anche quando stavamo insieme non ne parlavamo, facevamo arte, cercavamo di emozionare la gente con il nostro lavoro. Poi quando c’erano le elezioni andavamo a votare e sceglievamo il meno peggio. Ma Lucio non credo abbia mai votato per il Msi ed anche io non l’ho mai votato. Vede, non ci hanno perdonato…»

Che cosa?

«Di non esserci mischiati a quelli che all’epoca facevano musica col pugno alzato e trascorrevano le loro giornate a provare canzoni di protesta. Noi no. Noi cantavamo i sentimenti, l’amore, il dolore, anche il sociale a volta, ma sempre con i sentimenti. E questo nel clima di quegli anni una parte del Paese non lo ha digerito».

Come mai, oggi, nel 2016, una ragazza adolescente crede ancora che Battisti fosse fascista?

«Ma lei sa che nel covo delle Brigate rosse trovarono la raccolta di Mogol e Battisti? Vede, credo che oggi, come allora in pochi, magari in qualche sessantottino invecchiato, sia rimasta questa idea sbagliata di Battisti e Mogol fascisti e magari è proprio così che la studentessa l’ha sentita e poi ripetuta. Ma non esiste che Lucio appartenesse ad un partito come il Movimento sociale. Quanto a me…»

Quanto a lei, Mogol, cosa?

«Le ripeto, io ho votato per diversi partiti nella mia vita ma mai per il Msi. Pensi alla bizzarria: io mi son preso del fascista quando mio padre era un silenzioso antifascista che non mi comprò mai il vestito da balilla. In compenso, però mi regalò una bella bicicletta e questo mi rese molto felice».

Non può negare, però, che le vostre canzoni piacevano e piacciono molto alla destra, anche ai fascisti?

«Ma le canzoni di Battisti e Mogol piacevano perché erano innovative, qui, destra o sinistra non c’entrano nulla. Si parla di arte, di emozioni. Pensi che anche Paul McCartney aveva la collezione di Battisti, me lo confidò tempo fa un giornalista americano che lo aveva intervistato. Battisti è stato un grande innovatore».

Secondo lei il professore ha fatto bene a dare 4 alla giovane studentessa?

«Francamente mi sembra eccessivo che il professore abbia penalizzato così la ragazza, con un così brutto voto soltanto per una considerazione sbagliata».

Fosse stato Lei il professore, cosa avrebbe fatto?

«Beh, fossi stato io il professore le avrei detto di valutare gli artisti per la la loro arte».

Nel 2016, in Italia, esiste ancora la canzone politica e di protesta?

«Non mi pare proprio. Mi dica lei se c’è qualche canzone politica oggi in giro? Se ci fosse sarebbe comica».

Massimiliano Lenzi

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Confessione di un intellettuale: sono del tutto inutile

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Mentre  ripercorro  nel libro di Gianantonio Valli “Giudeobolscevismo”  i crimini e le atrocità inenarrabili del comunismo – in gran parte fatti a  me noti – mi sorprendo a ripensare alla inutilità della mia vita di giornalista-intellettuale anticomunista.  Per quanti decenni  io ho (con altri, migliori di me) combattuto il comunismo   diffondendo informazioni  sui suoi delitti? Almeno tre.  Per trenta o quarant’anni abbiamo lottato, in eletta minoranza,  contro la filosofia – ideologia  –  marxleninista,  ne abbiamo mostrato la fallacia, l’abbiamo combattuta sul piano delle idee del pensiero;  abbiamo dibattuto, pubblicato libri, articoli: tutto inutile.

Inutile. I comunisti italiani  – un buon 30% della popolazione  votava PCI e un altro 10%  i partiti più a sinistra, più totalitari  – restavano ermeticamente chiusi nella loro fede, inconcussi, refrattari ai nostri argomenti, idee, informazioni che  provavano il fallimento del sistema che ardevano di portare  anche in Italia. Più impressionanti erano gli intellettuali: all’80 per cento almeno simpatizzanti per il totalitarismo rosso. Esaltavano Fidel, sventolavano il Libretto Rosso  di Mao.  Occupavano cattedre universitarie, giornali, tv, case editrici; l’ intero “mondo della cultura” era in mano loro;  l’orribile Piccolo Teatro di Strehler  era il luogo dove la potente Cgil precettava  lavoratori pagando il biglietto perché “le masse” potessero abbeverarsi al verbo brechtiano (e salvassero Strehler dalle poltrone vuote).

Giornalisti, intellettuali, attori e professori  usavano continuamente e  con sciolta competenza  la terminologia e le categorie marxiste, adottavano pienamente ed esclusivamente il materialismo storico come mezzo d’interpretazione del mondo. Nelle  università celebri (allora) docenti  sfondavano noi studenti con esegesi infinite de Il Capitale, dei Grundrisse, di “Che Fare?” di Vladmir Ulianov Lenin, come nel Medio Evo  ci si applicava all’esegesi del Vangelo o di Aristotile: Ipse Dixit.  Credo che i giovani oggi, diciamo i trentenni, non possano nemmeno immaginare come dominasse e trionfasse, nella cultura italiana, il pensiero unico comunista.

E come noi, la minoranza intellettualmente antagonista, venisse censurata, derisa, aggredita –  anche fisicamente – ed esclusa dai centri di diffusione della cultura, Occupavano tutto lo spazio. Nemmeno l’uscita di Arcipelago GuLag di Solgenitsyn –  la piena, documentata e non smentibile rivelazione dell’universo concentrazionario sovietico –   li scosse;  si rifiutavano di leggere “quel reazionario, quel cristiano fascista” –  allo stesso modo in cui l’Aristotelico canzonato da Galileo si rifiutava di guardare nel cannocchiale. Nei salotti, gli intellettuali “à la page” si vantavano di non averlo letto. Il sistema culturale riuscì persino a ritardarne la pubblicazione in Italia di qualche anno, se ben ricordo.

Monolitico, inattaccabile,  ci appariva ed era il Comunismo.  E di colpo,  un giorno è scomparso.

Puf! Sparito.  Volatilizzato.

 

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