Segnalazione del gruppo Editoriale L’Espresso
Marco Pannella compie 86 anni Regalo da Papa Francesco, auguri da Mattarella
E venne il #MarcoDay. Marco Pannella, storico leader dei Radicali, compie oggi 86 anni. Un avvenimento che in tanti, con messaggi sui social, telegrammi o telefonate, hanno voluto festeggiare (gli audio degli auguri sono ascoltabili sul sito di Radio Radicale). Su tutti Papa Francesco, che ha inviato a Pannella un copia del suo libro “Il nome di Dio è misericordia” e una medaglia con la Madonna e il bambino Gesù.
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, gli ha invece telefonato. Mentre l’ex presidente Giorgio Napolitano ha preferito inviare un telegramma: “Caro Marco, per il tuo compleanno un augurio con rinnovato affetto e guardando non solo al passato, ma anche al futuro, come si conviene alla nostra età”.

In un’interessante intervista concessa al britannico Telegraph, il presidente della Nigeria, Buhari, spiega come ad abbandonare il suo Paese siano in gran parte i criminali, e che non avrebbero alcun motivo di chiedere Asilo, visto che in Nigeria non ci sono guerre.
Sconcertante. Sono sinceramente sconvolto e stomacato da Luigi Di Maio, che da oggi per me va sulla lista nera al pari di Mario Monti, Renzi, Napolitano, Draghi, Mattarella e tanti tanti altri che ogni giorno calpestano la Costituzione italiana.
Purtroppo Di Maio è anche un personaggio molto amato da quella parte del ms5 che si rapporta alla politica con la logica del tifo calcistico e becero. Eppure nel movimento ci sono persone di ben altra caratura e di grandissima capacità, che però oggi restano confinate in seconda linea, persone che vengono di fatto usate proprio per il messaggio opposto che lanciano rispetto ai vertici.
Ma veniamo nel dettaglio il perché del mio disgusto. Ieri ho appreso la notizia riportata da varie testate tra cui “il fatto quotidiano” di un Di Maio a pranzo con la Corruzione con la “C” maiuscola.
Sul nostro sito è disponibile il numero 6 del 1 maggio 2016 di Sursum Corda®.
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Preghiamo per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.
Ossequi, Carlo Di Pietro.
di Paolo Borgognone
Premessa. Il liberalismo contemporaneo come “fatto sociale” totale
Il liberalismo è un “fatto sociale” totale, culturale, politico, economico. E’ l’involucro politico-culturale più adatto per l’espansione illimitata del capitalismo odierno (assoluto, perché sciolto da ogni legame e vincolo precedente e terminale, perché dei tempi “ultimi”). In un suo saggio, il filosofo Costanzo Preve ebbe a dire, in merito al ventennio neoliberista (1989-2009) succeduto al tragicomico crollo del comunismo storico novecentesco nei Paesi dell’Europa centrorientale e in Unione Sovietica: «[…] l’ultimo ventennio neoliberista (1989-2009) è stato anche una sorta di grande ed oscena orgia bacchica di festeggiamento per la caduta del baraccone tarlato del comunismo storico novecentesco, che d’accordo con Jameson definirei un grande esperimento di ingegneria sociale dispotico-egualitaria sotto cupola geodesica protetta, cupola geodesica generalmente definita “totalitarismo” nel pensiero politico occidentale apologetico del capitalismo».
di Pietro Ferrari
Peccato che non esiste una “agenzia di scommesse ecclesiali” sennò avrei vinto parecchi soldini….
Scrivevo il 22/09/2014 (prima di Amoris Laetitia e prima ancora del MP di Bergoglio e dei Sinodi di Ottobre 2014 e di quello del 2015):
http://www.radiospada.org/2014/09/sinodite-acuta/
“ 4) Difficilmente vi saranno novità visibilmente rivoluzionarie, essendo più digeribile ai ‘conservatori’ una tattica gradualistica e indiretta: svuotare il valore sacramentale dei matrimonii precedenti da considerarsi quasi ex officio dubbi, rivedere in chiave semplificata, rapida e permissivistica la nuova procedura ecclesiastica (già permissiva) di annullamento rotale, rafforzare ancora di più l’elemento soggettivo del ‘foro interno’ davanti ai fatti compiuti che prepara il prossimo punto;
5) Probabilmente (se l’ala di Kasper sarà tenace) verranno previsti dei ‘percorsi caso per caso’, di carattere ‘penitenziale’ e ‘privato’ tra divorziati ‘risposati’ e assistenti parrocchiali, per prepararli a poter tornare a ricevere la comunione, senza la necessità di vedersi annullare il precedente matrimonio.”
Chiaroveggenza? No, solo onestà intellettuale.
Pretendere le scuse dei detrattori sarebbe puerile, ma questo sassolino dalla scarpa volevo togliermelo.
Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
http://federiciblog.altervista.org
Giovannino Guareschi
Primo maggio 1908: a Fontanelle, l’infanzia
Nasce a Fontanelle di Roccabianca (PR) Giovannino Oliviero Giuseppe Guareschi figlio di Lina Maghenzani, maestra elementare del paese, e di Primo Augusto, negoziante di biciclette, macchine da cucire e macchine agricole. La casa natale è anche sede della «Cooperativa Socialista» che, in occasione della «Festa del Lavoro», ha organizzato un comizio. Le bandiere rosse delle sezioni socialiste della Bassa si ammassano sotto le finestre di casa Guareschi.
Segnalazione di Luciano Gallina
In allegato copia dell’Esortazione Apostolica AMORIS LAETITIA. Con evidenziati in giallo i commenti di varia natura. In calce a tale documento si trova L’Enciclica di Leone XIII ARCANUM DIVINAE.
Qualsiasi Cattolico e/o persona di onestà intellettuale si può rendere conto che i due Documenti in comune non hanno niente se non le lettere dell’alfabeto.
Naturalmente i commenti non vogliono avere nessuna pretesa assoluta, se non quella di far si che chi legge possa a sua volta riflettere sul testo originale e verificare in base alle sue conoscenze attuali la cattolicità o meno del testo.
Segnalazione di don Anthony Cekada
Enroll Your Mother in Mother’s Day Mass Remembrance
Special High Mass, Sunday May 8, 9:00 AM
followed by May Procession and May Crowning.
On Mother’s Day we hold our May Procession at St. Gertrude the Great, and crown the statue of Blessed Mother as “Queen of the Angels, Queen of the May.”
This takes place after our 9:00 AM Sunday High Mass, which is offered for all the mothers, living and deceased, whose names have been submitted to us to be placed on the altar.
This year our choir will be singing traditional Marian hymns, as well as a festive program of music by Eder, Tarditi and Palestrina.
For more information, or to enroll your mother, click here.
di Arai Daniele
In una colonna recente, Dennis Prager ha fatto un’osservazione acuta: “La stragrande maggioranza dei più importanti scrittori conservatori … hanno una visione laica della vita. … Essi non sono consapevoli del disastro a cui l’Occidente senza Dio è stato portato”.«Questi conservatori laici possono pensare che “l’America può sopravvivere alla morte di Dio e della religione”, scrive Prager, ma si sbagliano.
«E, in effetti, l’ultimo mezzo secolo sembra dargli ragione.
«La religione di un popolo, la loro fede, crea la loro cultura e la loro cultura crea la loro civiltà. E quando la fede muore, muore la cultura, la civiltà muore, e il popolo comincia a morire.
«Non è questa la storia recente dell’Occidente? Continua a leggere
Corrado Lorefice, “Arcivescovo” metropolita di Palermo, in Cattedrale:
di dm
“ Dico che il mondo è una lega di birbanti contro gli uomini da bene, e di vili contro i generosi. Quando due o più birbanti si trovano insieme la prima volta, facilmente e come per segni si conoscono tra loro per quello che sono, subito si accordano; o se i loro interessi non patiscono questo, certamente provano inclinazione l’uno per l’altro, e si hanno gran rispetto…” (Giacomo Leopardi, Pensieri)
E’ noto che Giacomo Leopardi non era propriamente quello che si chiama un uomo di mondo, ma nonostante ciò, nella sua breve vita, aveva capito molto dell’animo umano. Qualche decennio più tardi, alla fine dell’Ottocento, un altro signore di nome Gaetano Mosca scriveva: “una minoranza ben organizzata avrà sempre ragione di una maggioranza disorganizzata”.
Che la storia sia scritta dai vincitori è cosa nota. Oggi si esporta democrazia, anche a chi non la vuole, 150 anni fa una minoranza ben organizzata, ovvero quella élite nobiliare-massonico-affarista che rappresentava uno zero virgola della penisola italiana trovò il nome Risorgimento per coprire i propri fini, la conquista del potere.
Una volta conquistato il potere occorreva gettare sulle dinastie degli stati che avevano appena abbattuto il maggior discredito possibile, facendoli passare per biechi reazionari che tenevano i propri sudditi in condizioni miserevoli di orrendo malgoverno.
Prendiamo la Toscana, ad esempio. Il 27 Aprile 1859 rimane una data epocale nella storia della Toscana segnando di fatto la fine di 122 anni di governo della dinastia degli Asburgo Lorena, che arrivò a Firenze dopo la morte dell’ultimo Granduca di casa Medici nel 1737. Continua a leggere
In questa domenica si celebra la vittoria di Nostro Signore sulla morte e sul peccato. Per questo motivo, se le solennità delle domeniche dopo Pasqua celebrano principalmente la fede, in questa domenica si pone l’accento anche sulla santità a cui il cristiano deve tendere. Nel contempo si fa emergere il dono della fortezza che è un elemento indispensabile per poter superare tutte le avversità. Per di più Gesù già preannuncia la venuta dello Spirito Santo sulla sua Chiesa appena costituita.
L’Introito deriva dal salmo 97 (versetti 1° – 2°) Ci invita a rendere grazie a Dio per l’opera di redenzione compiuta da Lui tramite il suo diletto Figlio. Il canto nuovo che si deve intonare è un canto di giubilo perché Gesù è stato vittorioso su ogni nefandezza, bassezza umana e sui suoi nemici. La morte in Croce di Nostro Signore invece di essere segno di umiliazione è stata luce di salvezza per tutte le genti.
«Cantate al signore un cantico nuovo, alleluia: perché il Signore ha operate cose mirabili, alleluia: ha rivelato la sua giustizia al cospetto delle nazioni, alleluia, alleluia, alleluia. Ci ha salvati la sua destra, ed il suo santo braccio… ».
L’Oremus, vuole mostraci in primo luogo il miracolo che Dio ha compiuto pe mezzo della fede, infatti, moltitudine di cristiani professano la stessa Santa Religione e cantano lo stesso simbolo di fede. Questa unione di intenti deve indirizzarci anche nell’unione dei cuori verso il bene. Così che possiamo volgere i nostri cuori, nonostante le vicissitudini umane, verso la promessa dell’eternità che sarà il solo luogo di pace per la nostra anima.
«Dio che delle menti dei fedeli fai una sola volontà dà ai tuoi popoli d’amare ciò che comandi e di desiderare ciò che prometti; affinché tra i cambiamenti del mondo, là siano fissi i nostri cuori dove sono i veri gaudi. . .».
L’Epistola è presa da un brano della lettera di San Giacomo (I, 17° – 21°). Questo brano dell’Epistola di San Giacomo ci vuole insegnare, come una morale che non abbia fondamento nel dogma è una casa costruita sulla sabbia. Allo stesso tempo una fede che nega la necessità delle opere conformi ai suoi dettami diventa una mostruosità. Non si può avere soltanto una fede speculativa che però non produce frutto. Questa costruzione è stata la dottrina di Martin Lutero, che pretendeva di salvarsi senza le buone opere. Allo stesso tempo la Lettera di San Giacomo mostra come l’uomo dominato dall’ira non può render il giusto servizio a Dio. La mansuetudine è una caratteristica evangelica è una virtù che può portare le anime di coloro che non credono verso la salvezza. La fortezza non vuol dire essere persone prevaricatrici, ma mostrare la verità con carità. Continua a leggere
Segnalazione del Centro Studi Federici
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