BpV: oltre ai soliti industrialotti rampanti, anche Diocesi e Serviti fra le grandi perdite.

Condividi su:

Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Concilio e affari!

La classifica delle perdite fra i grandi azionisti: in testa i fratelli imprenditori Ravazzolo, che da 92 milioni si ritrovano oggi con 148mila euro.

PADOVA. Banca Popolare di Vicenza, il 3 maggio il debutto in Borsa per una ricapitalizzazione chiamata a scongiurare il default. Fiato sospeso, dunque, ma intanto il valore delle azioni si è quasi annullato, passando dai 62,5 euro del 2014 (l’anno prima dell’ispezione della Banca centrale europea) agli attuali 0,10 euro del valore minimo indicato per l’aumento di capitale. In base a questo, è possibile vedere chi ha perso un patrimonio, limitandoci ai primi 50 grandi azionisti (fonte: Camera di commercio, fine marzo 2016). Ecco allora una “classsifica” al contrario, dove al primo posto ci sono i fratelli imprenditori Silvano e Giancarlo Ravazzolo, che avevano 92milioni in azioni e che oggi si ritrovano con 148mila euro. Grandi nomi dell’industria e della finanza veneta (Zonin, Maltauro, Cimolai, Zoppas, Zago): tutti o quasi tutti compaiono in questa lista.

Cliccate sul valore delle azioni 2014 e poi sull’attuale valore di 0,10 e scoprirete di quanto si è ridotto l’investimento di ognuno.

Continua a leggere

11 Settembre: Trump adotta la nuova versione ufficiale. Ed è nuovo anche lui

Condividi su:

   

Dai giornali americani:  “Il genero di Donald Trump pubblica un articolo  sui cospirazionisti sull’11 Settembre: ‘Idioti deleteri, scemi e ciarlatani che teorizzano su Internet su come le Twin Towers siano stata ‘in realtà’ distrutte dagli ebrei, dagli Illuminati,o dagli extraterrestri”.  Notizia che assume il suo sapore se si viene informati che il genero di Trump (che ha sposato sua figlia Ivanka) si chiama Jared Kushner, e (da Wikipedia)  “è cresciuto in una famiglia ebraica nel  New Jersey,  s’è diplomato alla Frisch School, una jeshiva privata a Paramus, New Jersey,  e allo Harvard College nel 2003 con laurea in sociologia”.

 

Continua a leggere

FLAGELLI INCOMBENTI SUL MONDO CHE FA A MENO DEL VICARIO DI DIO

Condividi su:

imagesL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

«La dottrina sul Corpo mistico di Cristo che è la Chiesa (cfr. Col. I, 24), dottrina attinta originariamente al labbro stesso del Redentore e che pone nella vera luce il gran bene (mai abbastanza esaltato) della nostra strettissima unione con sì eccelso Capo, è tale senza dubbio che, per la sua eccellenza e dignità, invita tutti gli uomini che son mossi dal divino Spirito a studiarla e, illuminandone la mente, fortemente li spinge a quelle opere salutari che corrispondono ai suoi precetti. Reputiamo perciò Nostro compito il trattenerCi con voi su questo argomento, svolgendo e dichiarandone quei punti specialmente che riguardano la Chiesa militante. Al che Ci muove non solo l’insigne grandezza di questa dottrina, ma anche lo stato presente dell’umanità…

«Infatti, da una parte perdura il falso razionalismo il quale ritiene completamente assurdo ciò che trascende le forze dell’ingegno umano, e gli associa un altro errore affine (il cosiddetto naturalismo volgare), il quale non vede né vuol riconoscere altro nella Chiesa di Cristo all’infuori dei vincoli puramente giuridici e sociali; dall’altra parte si va introducendo un falso misticismo il quale falsifica la Sacra Scrittura, sforzandosi di rimuovere gli invariabili confini fra le cose create e il Creatore.

Bergoglion-pentecostale«Intanto questi falsi ritrovati, opposti tra loro, conducono a questo effetto: alcuni, atterriti da un certo infondato timore, considerano una così elevata dottrina come cosa pericolosa e perciò indietreggiano davanti ad essa, come dal pomo del Paradiso, bello sì, ma proibito. Niente affatto: i misteri rivelati da Dio non possono essere nocivi agli uomini, ne devono restare infruttuosi come un tesoro nascosto nel campo; ma sono stati rivelati appunto pur il vantaggio spirituale di chi piamente li medita. Infatti, come insegna il Concilio vaticano, “quando la ragione, illuminata dalla fede, indaga con pia e sobria diligenza, può raggiungere, concedendolo Iddio, sufficiente ed utilissima intelligenza dei misteri: sia per analogia con ciò che conosce naturalmente, sia per il nesso dei misteri stessi tra di loro e con il fine ultimo dell’uomo”; quantunque l’umana ragione, come lo stesso sacro Sinodo ammonisce, “non si rende mai atta a penetrarli con la stessa chiarezza di quelle verità che costituiscono il suo naturale oggetto” (Sessio III, Const. de Fide Catholica, c. 4).

«Avendo pertanto maturamente considerato queste cose al cospetto di Dio: affinché la bellezza della Chiesa rifulga di nuova gloria, affinché la conoscenza della singolare e soprannaturale nobiltà dei fedeli congiunti nel Corpo di Cristo col proprio Capo, si diffonda, e inoltre affinché sia precluso l’adito ai molteplici errori su questo argomento, abbiamo creduto Nostro dovere pastorale esporre a tutto il popolo cristiano, con questa Lettera Enciclica, la dottrina del Corpo mistico di Cristo e della unione dei fedeli con il divino Redentore nello stesso Corpo, ricavando al tempo stesso dalla medesima dottrina alcuni ammaestramenti, per cui una più alta investigazione di questo mistero produca frutti sempre più abbondanti di perfezione.

«LA CHIESA È IL CORPO MISTICO DI CRISTO Continua a leggere

La Croazia alza il suo muro. Aiutare i migranti è reato

Condividi su:

Risultati immagini per Croazia alza il muroSegnalazione di Raimondo Gatto

Un disegno di legge prevede sanzioni da 3mila euro per chiunque venga colto a dare soccorso agli immigrati

Chi aiuta un clandestino, anche solo dandogli un passaggio, riparo o sfamandolo, si beccherà una multa fino a 3mila euro.

Per ora è ancora una bozza di legge, ma la nuova norma che il governo conservatore croato vuole applicare, fa già discutere.
L’obiettivo non è tanto il singolo cittadino mosso da compassione, ma gli estremisti pro migranti di mezza Europa, compresa l’Italia, che dallo scorso anno si stanno mobilitando per favorire l’«invasione» di profughi e clandestini. Gli attivisti «no border» italiani scrivono chiaramente sui loro siti, che sono al fianco dei migranti «nelle loro pratiche di resistenza e violazione dei confini attraverso le frontiere interne ed esterne dell’Europa».

La scorso estate la Croazia è piombata nell’emergenza per la valanga umana giunta attraverso la rotta balcanica. La proposta di legge di Zagabria sanziona l’ospitalità in casa, il passaggio in automobile, ma pure dare un panino o dell’acqua ai migranti economici, che non hanno diritto all’asilo. Fino ad oggi la Croazia punisce chi aiuta i clandestini ad entrare o transitare illegalmente
nel paese. La nuova norma, ancora da votare, è un giro di vite, che probabilmente punta anche ad arginare il fenomeno degli attivisti pro migranti.
Volontari slegati dalle Ong ufficiali provenienti da varie parti d’Europa, che fanno parte della sinistra antagonista o anarchica e vorrebbero aprire i confini a tutti. Lo scorso anno in Croazia, al confine con la Serbia, si sono spacciati per personale umanitario o giornalisti pur di incanalare l flusso umano verso il cuore dell’Europa. Quando gli ungheresi hanno eretto un muro
hanno fornito su internet e via telefonino le mappe per le rotte alternative indicando i percorsi sul terreno. Continua a leggere

La Rai censura il Genocidio Armeno su pressione della Turchia?

Condividi su:

Risultati immagini per Italia-TurchiaSegnalazione del Centro Studi Federici

Comunicato stampa della Comunità Armena di Roma:

La Rai censura il Genocidio Armeno su pressione della Turchia? 

Ecco perché l’Italia è scesa al 77° posto nella classifica della libertà di informazione nel mondo.

Nessuna risposta è pervenuta dalla Rai riguardo alla richiesta di spiegazione per la mancata messa in onda, sabato scorso, di un documentario sul genocidio armeno la cui emissione sul canale Rai Storia era stata annunciata dalla stessa azienda in un comunicato di lancio.

Gli inviti (mail e telefonate) del “Consiglio per la comunità armena di Roma” a fornire una giustificazione riguardo la cancellazione del programma ad oggi sono rimasti disattesi.

Dobbiamo presumere  che a viale Mazzini siano arrivate  pressioni diplomatiche turche per la cancellazione del documentario. Una diversa spiegazione di natura tecnica sarebbe immediatamente pervenuta e sarebbe stata accompagnata  dalla segnalazione della nuova programmazione. Ma così non è stato.

Dobbiamo pertanto pensare  che  il servizio televisivo pubblico italiano si piega ai desideri di uno Stato la cui deriva autoritaria è sotto gli occhi di tutti? Continua a leggere

L’Italia è al 1° posto in Europa per CORRUZIONE.

Condividi su:

mondoSegnalazione di www.nocensura.com

 

 

L’Italia è al 1° posto in Europa per CORRUZIONE.

 

 

L’Italia è al 1° posto in Europa per CORRUZIONE.

Secondo alcune stime, la corruzione in Italia vale 50 MILIARDI all’anno! E uno dei motivi, è senza dubbio la MANCANZA DI CONTROLLO sulla gestione dei soldi pubblici! In assenza di una legge sulla trasparenza, i cittadini NON possono controllare come lo Stato spende i nostri soldi.

Chi gestisce – per esempio – i soldi di un ospedale, può acquistare, da un’azienda compiacente, una fornitura di siringhe e garze a peso d’oro, oppure un disinfettante pagandolo 30 volte più del prezzo normale (casi emersi realmente) e ci sono BEN POCHE PROBABILITA’ che questo emerga.

 

 

In un paese dove la corruzione dilaga, è ovvio e chiaro a tutti che SERVA UNA SERIA LEGGE SULLA TRASPARENZA, come altrove in Europa. Tuttavia il governo ha proposto una legge-bufala che NON GARANTISCE TRASPARENZA, in quanto ci sono numerosi cavilli, eccezioni e la mancanza di sanzioni per chi non applica la legge!

Da più di un mese è partita un’iniziativa per chiedere con forza la modifica di questa proposta, e una VERA legge sulla trasparenza. Sono state raccolte più di 78.000 firme, ma una iniziativa come questa, avrebbe dovuto raccoglierne MILIONI!!!

Possibile essere indifferenti a tutto in questo modo?!? Anche dinnanzi ad iniziative che possono cambiare davvero questo paese?!?

Possibile che i cittadini rendano la vita così facile al MALAFFARE? Controllare come spendono i nostri soldi, non solo è un ‘diritto’ ma anche un DOVERE!!! Invece qua è lo stato che controlla come noi spendiamo i nostri soldi, con il redditometro!

Se non lo avete ancora fatto, firmate http://goo.gl/LTakzm <— e=”” fate=”” font=”” girare=”” post=”” questo=””>

La maggioranza degli italiani non si è mossa nemmeno per il referendum… svendono il nostro ambiente in cambio di concessioni bassissime, e ce ne freghiamo.

Ma a che punto vogliamo arrivare? Vi siete rassegnate? Credete che questo atteggiamento possa migliorare le cose?

Noi non ci arrendiamo!

Continua a leggere

Meditazione per la III domenica dopo Pasqua

Condividi su:

persecuzioni dei cristiani

di Fra Leone da Bagnoregio

In questa Santa Messa inizia nel Vangelo il lungo sermone di Nostro Signore nell’Ultima Cena, che per motivi liturgici non si è potuto leggere il Giovedì Santo, questo discorso di Gesù agli Apostoli si concluderà nella bellissima “precatio sacerdotalis” che sono le basi del sacerdozio cattolico. Questo testamento di Gesù confidato agli Apostoli continuerà nelle prossime domeniche dopo Pasqua. Le riflessioni che Gesù espone agli Apostoli sgorgano dal cuore stesso del Salvatore, dal suo amore che egli nutre per la sua Chiesa e per coloro che crederanno in Lui.

L’Introito proviene dal salmo 65 (versetti 1° – 2° e 3°) E’ un canto di trionfo della Chiesa per la resurrezione di Nostro Signore, il trionfo di lui sulla morte e sul peccato. Questo trionfo si estende alla Chiesa stessa che è il Corpo Mistico del Redentore, la Chiesa, infatti, è il baluardo contro ogni nemico della verità.

Continua a leggere

Genocidio armeno e sionismo

Condividi su:

armenian_genocide

Segnalazione del Centro Studi Federici

Il 24 aprile 2016 ricorre il 101° anniversario del genocidio armeno, relativo a circa 1.500.000 cristiani armeni (cattolici e scismatici) sterminati dai Turchi. Sull’argomento segnaliamo un articolo pubblicato l’anno scorso dal quotidiano israeliano “Haaretz”, relativo al ruolo che avrebbe avuto Theodor Herzl, padre del Sionismo, nella vicenda. 

Come Herzl liquidò gli armeni

Herzl sostenne il brutale sultano ottomano contro gli Armeni, credendo che questo inducesse il sultano a vendere la Palestina agli ebrei, di Rachel Elboim-Dror, Professoressa emerita di storia e cultura alla Hebrew University (“Haaretz” del 1/5/2015)

La questione armena ha interessato il movimento sionista sin da quando i turchi fecero un massacro di armeni alla metà degli anni 1890 – prima ancora del Primo Congresso Sionista. La strategia di Herzl si basava su un progetto di scambio: gli ebrei avrebbero pagato l’enorme debito dell’Impero Ottomano, e in cambio avrebbero ottenuto la Palestina e la possibilità di stabilirci uno stato ebraico, col consenso delle maggiori potenze. Herzl aveva cercato in ogni modo di persuadere il sultano Abdul Hamid II ad accettare, ma senza successo.

Continua a leggere

Orban lancia “Schengen 2.0” per fermare i migranti

Condividi su:

orban

Segnalazione di Raimondo Gatto

 

Il primo ministro magiaro parte per un tour delle capitali europee in cui raccogliere adesioni al nuovo progetto che ridisegnerà il volto delle frontiere. E prepara un referendum anti-ricollocamenti.  

di Giovanni Masini

 

La hanno già ribattezzata “Schengen 2.0”, il nuovo piano di Viktor Orban per ridisegnare l’intero sistema di controlli alle frontiere per l’Unione Europea. 

Il premier ungherese ha presentato ieri un documento alla Commissione e al Consiglio europei per difendere le frontiere esterne della Ue, preservando la libera circolazione all’interno. Ma a ben precise condizioni: Orban suggerisce il rafforzamento di una polizia di frontiera comune, rigettando però ogni ipotesi di quote di ricollocamento per i migranti accolti dai vari Stati Membri. 

Da Budapest, il primo ministro magiaro partirà per un tour delle capitali europee in cui esporre il suo piano in dieci punti già presentato lo scorso 15 aprile alla riunione dell’internazionale democratico-centrista andata in scena a Lisbona. Fra i punti nodali della sua proposta, la necessità di un cambio di marcia rispetto alle attuali normative, aumentando esponenzialmente la difesa della frontiera esterna, perché nelle sue parole, “non è più accettabile che a Bruxelles vi sia chi pensa di poter risolvere i problemi demografici ed economici della Ue importando nuovi immigrati.”  

“La Ue – ha anticipato Orban da Lisbona – non può creare un sistema che permette l’ingresso dei migranti e poi prescrive ricollocamenti obbligatori per ogni Stato membro.” A febbraio il presidente ungherese aveva annunciato un referendum sul piano europeo di quote obbligatorie per redistribuire i migranti fra i vari Paesi dell’Unione: il meccanismo delle quote è particolarmente inviso a un Paese come l’Ungheria, che non è in prima linea nell’accoglienza ma si trova piuttosto a fare da territorio di transito – e per giunta non verrebbe prescelto da molti migranti come meta finale.  

Continua a leggere

Una nuova rivista cattolica: “SURSUM CORDA” di Carlo Di Pietro

Condividi su:

Sursum-Corda-Testata-Sito

di Matteo Castagna

Dio sia benedetto. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori ci illumini nella fede. L’amico Carlo Maria Di Pietro è stato nominato Direttore responsabile di questa nuova rivista cattolica.

Sito: http://www.sursumcorda.cloud/

Ogni settimana pubblicare e distribuire il settimanale è davvero impegnativo, così come grande è il lavoro di ricerca per la riproposizione della della Dottrina Cattolica infallibile ed incorrotta, spesso dimenticata ma presente nei documenti dei Grandi Santi e Padri della Chiesa. Mi sembra, quindi, un’opera meritoria, degna del massimo sostegno e della massima diffusione. “Christus Rex” intende impegnarsi in questo.

Per iscriversi bisogna andare qui:

http://www.sursumcorda.cloud/iscrizione.html

Ci sono 4 tipologie di categoria Socio.

Se vi interessa ricevere ogni settimana anche il cartaceo dovete fare l’ iscrizione Socio III.

E’ possibile scaricare i PDF, anche ricevere il settimanale tramite posta – stampe, per chi, come noi, ama ancora l’odore della carta stampata e la preferisce alla tastiera ed al monitor. Riceveremo una decina di copie direttamente dal Direttore Responsabile, che saranno a disposizione presso “Traditio” in Via Galvani 31 a Verona (cap. 37138)

San Giovanni di Dio prega per noi.

Continua a leggere

Russia: no al velo islamico nelle scuole. Proibiti anche jeans, minigonne, top scollati, e sconcezze occidentali

Condividi su:

Segnalazione di Raimondo Gatto

 burdigon

La Corte suprema non accoglie il ricorso della comunità musulmana: l’hijab rimane vietato.

Il velo islamico rimane bandito nelle scuole della Mordovia, repubblica autonoma della Russia.

Come scrive Russia Today, la Corte suprema ha infatti respinto il ricorso della comunità musulmana della regione, che protestava contro il divieto in vigore.

Secondo i giudici, dunque, vietare l’hijab negli istituti non viola il principio costituzionale della libertà di coscienza, come invece sostenevano le organizzazioni islamiche. Nonostante il copricapo religioso dell’Islam non abbia diritto di cittadinanza, nessun musulmano viene osteggiato nel professare il proprio credo, motivo per il quale il diritto costituzionali è pienamente rispettato senza alcuna discriminazione.

Le autorità governative della Mordovia, poi, non hanno proibito solo il velo, ma anche gli abiti con qualsiasi connotazione religiosa. Il divieto (già in essere) promuove l’adozione delle uniformi ed estende il divieto ai blue jeans, alle minigonne, ai top scollati, a un trucco appariscente e alle tinture per i capelli.

Il caso della Mordovia non è isolato in Russia. Già nel luglio 2014 la Corte Suprema aveva confermato il no all’hijab e agli altri copricapi propri della religione islamica nelle scuole del territorio di Stavropol.

Fonte: il Giornale.it

  Continua a leggere

ProVita lancia il “Patto per la famiglia naturale”

Condividi su:

provita21apr2016

Segnalazione Corrispondenza Romana

Si è svolta stamattina, presso la sala Nassiriya del Senato, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Patto per la famiglia naturale” promossa dall’associazione “ProVita onlus”.

L’incontro è stato introdotto dal Senatore di Forza Italia Lucio Malan che ha sottolineato l’importanza e la trasversalità della proposta aperta a tutti i candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative del 5 giugno 2016.

Dopo di lui, Toni Brandi, presidente di ProVita, ha messo in evidenza come tale “Patto” nasca dalla volontà di dare un doverso seguito ed una risposta al milione di persone confluite lo scorso 30 gennaio al Circo Massimo per protestare contro il ddl Cirinnà e riaffermare l’unicità della famiglia naturale. Un popolo che secondo il presidente Brandi «rappresenta altri milioni di famiglie che sono preoccupate per l’avanzata del gender, dell’educazione sessuale, e dei “matrimoni” e adozioni gay nella società; milioni di famiglie che sono determinate a contrastare la rivoluzione antropologica in atto». Il “Patto” –  ha precisato Brandi – potrà essere sottoscritto dai candidati sindaci nei 27 capoluoghi di Provincia e da tutti i candidati sindaci e consiglieri comunali nei capoluoghi di Regione.

Alessandro Fiore, portavoce di “ProVita onlus”, ha illustrato più nel dettaglio l’iniziativa spiegando come tale “Patto” contenga precisi impegni politici a livello locale in difesa della famiglia e della vita.  In particolare, Fiore ha sottolineato l’importanza del preambolo del “Patto” in cui si afferma che «il bene comune può essere realizzato solo attraverso la promozione senza compromessi della Vita e della famiglia naturale fondata sul matrimonio». Il “Patto per la Famiglia naturale” si propone di dare applicazione concreta a tre essenziali principi costituzionali: l’art. 29 che «riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio […]»; l’art. 30 in cui si legge che «è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli […]»; e l’art. 31 che recita: «La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenza la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità. l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo».

Per questo – come si legge nel “Patto”-  i candidati firmatari s’impegnano a «realizzare un sistema di assistenza e previdenza sociale che abbia come centro naturale la famiglia»; preservare e promuovere il diritto naturale, garantito dalla Costituzione, opponendosi ad «ogni tipo di propaganda gender o lgbt»; dare vita ad una commissione permanente che «vagli i progetti didattici e libri di testo che si vogliono introdurre nelle scuole»; istituire uno “sportello di ascolto al Comune o ai Municipi che raccolga e dia seguito alle eventuali denunce di genitori […]»; «rimodulare tutte le imposte e le tariffe comunali agevolando […] le famiglie in base al numero dei componenti»; «incrementare l’efficienza e la presenza di nidi d’infanzia o micro-nidi, anche presso le grandi imprese e nei pressi degli uffici […]”; «sostenere la vita nascente mediante aiuti finanziari a ragazze madri […]; contrastare a livello culturale e giuridico il riconoscimento pubblico di unioni gay o c.d. ‘famiglie omogenitoriali”»; e infine, «votare contro tutte le iniziative in contrasto o incompatibili con le suddette politiche».

In chiusura di conferenza stampa, Toni Brandi, dopo aver sottolineato come l’iniziativa non implichi in alcun modo l’adesione di ProVita ad alcun partitico politico, ha presentato ufficialmente il “bollino di approvazione” che potranno esibire i candidati firmatari del “Patto per la Famiglia Naturale”.

Un concetto ribadito anche attraverso il comunicato stampa pubblicato sul sito di “ProVita” dove si legge:

«le sottoscrizioni dei candidati al “Patto” naturalmente non implicano l’adesione di ProVita a nessun partito o candidato in particolare. Si tratta di un’indicazione agli elettori dell’adesione a certi principi fondamentali in materia di famiglia e vita. ProVita pubblicizzerà i nomi dei candidati che avranno firmato il “Patto” e sosterrà quelle iniziative dei candidati eventualmente eletti, tese a realizzare gli impegni contenuti nel “Patto”. Il candidato potrà utilizzare nella sua campagna elettorale il “bollino di garanzia” di ProVita, il quale è stato mostrato ai giornalisti alla fine della conferenza stampa. I primi candidati aderenti al “Patto” saranno pubblicati verso la fine del mese sul sito di ProVita onlus».

Ci auguriamo che la lodevole iniziativa in difesa della vita e della famiglia, promossa dall’Associazione presieduta da Toni Brandi, possa ottenere numerose adesioni e che icandidatati sottoscrittori rispettino tale impegnativo “patto d’onore” di fronte ai loro elettori. (L.G.)

Continua a leggere

1 560 561 562 563 564 565 566 863