Il futuro è svedese?

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Segnalazione Corrispondenza Romana

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di Tommaso Scandroglio

Il futuro è svedese, freddo e senza luce come quel Paese. Nell’inverno del ’72 il partito Socialdemocratico produsse un documento chiamatoLa famiglia del futuro. In esso si elaborò la Teoria svedese dell’amore la quale prevedeva che «tutte le relazioni umane autentiche devono basarsi su una fondamentale indipendenza delle persone. Ogni individuo dovrà essere considerato come autonomo, non come l’appendice di qualcun altro. È dunque necessario creare le condizioni economiche e sociali che ci renderanno finalmente individui indipendenti».

Il regista Erik Gandini, metà svedese e metà italiano, ha raccontato nel suo docu-film La teoria svedese dell’amore, uscito nelle sale italiane il 22 settembre scorso, a quali indici di felicità collettiva ha portato questa teoria. Gandini spiega che il partito Socialdemocratico «ebbe una visione rivoluzionaria del futuro: era giunto il momento di liberare le donne dagli uomini, gli anziani dai figli, gli adolescenti dai genitori». Profezia azzeccata addirittura a livello mondiale. Solo per esemplificare, la liberazione delle donne dagli uomini è avvenuta con il femminismo, il divorzio, il sequestro della donna dal focolare domestico ad opera del lavoro H24, le relazioni lesbiche, la fecondazione artificiale eterologa dove il maschio non è più nemmeno partner sessuale ma solo produttore di liquido seminale.

La liberazione degli anziani dai figli è avvenuta con la globalizzazione che ha portato a sradicare molti giovani dal luogo dove sono nati per cercare lavoro lontano da casa e dai parenti, con l’individualismo che relega l’anziano nella casa di riposo perché non più utile. La liberazione degli adolescenti dai genitori è avvenuta con la cancellazione del principio di autorità e la sostituzione di questo con altre false autorità: dalla televisione ad internet, fino ad arrivare ai divi del calcio e della musica. Il minimo comun denominatore di queste spinte centrifughe che tendono a spezzare ogni legame interpersonale è la morte della famiglia. Continua a leggere

Lo Zdk invita i cattolici tedeschi ad andare in moschea

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Segnalazione Corrispondenza Romana

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Poche idee e confuse: è questa l’impressione che si ricava, leggendo l’ultimo comunicato dello Zdk, il Comitato Centrale dei cattolici tedeschi, tanto meno rappresentativo quanto più progressista, secondo un criterio inversamente proporzionale.

Per il prossimo 3 ottobre in Germania è stata indetta la «Giornata della moschea aperta», una sorta di “open day” collettivo traslato dalle strategie commerciali in ambito confessionale. Lo Zdk è euforico all’idea, invita tutti ad andarci e vede in ciò esclusivamente un’occasione «di informazione e di incontro». Ed incalza: «Rivolgiamo un appello: i cristiani hanno bisogno delle conoscenze basilari sull’islam».

Eppure pare vero esattamente l’opposto: se nel 1950 circa il 50% dei cattolici tedeschi la domenica andava a Messa, secondo un sondaggio dell’Istituto demoscopico Allensbach oggi è praticante solo l’8% dei fedeli della Germania che fu “occidentale” ed il 17% di quella che fu “orientale”. La loro età media è di 60 anni.  I protestanti son messi anche peggio. Il Cristianesimo, qui, pare destinato ben presto a diventare minoranza.

In un contesto di questo tipo pare del tutto evidente come la priorità per un cattolico tedesco non sia affatto quella di conoscere le basi dell’islamismo, bensì l’abc della propria fede, l’unica vera, benché ormai ampiamente dimenticata, quando non colpevolmente ignorata. La priorità sta nel mandar bene in testa quanto scritto dal beato Pio IX, che nell’enciclica Singolari quidam del 17 marzo 1856 affermò: «Nella Chiesa Cattolica, per il fatto che essa conserva il vero culto, vi è il santuario inviolabile della fede stessa ed il Tempio di Dio, fuori del Quale non si può sperare né la vita, né la salvezza». Concetto, ribadito anche da Pio XII nella Lettera al Sant’Officio dell’8 novembre 1949, ove si legge: «Ora, tra le cose che la Chiesa ha sempre predicate e che non cesserà mai dall’insegnare, vi è pure questa infallibile dichiarazione che dice: non vi è salvezza fuori della Chiesa». Queste son le cose da riprendere in mano, altro che Corano! Continua a leggere

Presepi di Terra Santa

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img_3841-1024x1024Segnalazione del Centro Studi Federici

Anche quest’anno il Centro studi Davide Albertario, in occasione del s. Natale, organizza la vendita di presepi ed oggetti decorativi in legno di ulivo e madreperla realizzati dagli artigiani cristiani in Terra Santa. 
 
Saranno presenti alla giornata per la regalità sociale di Modena il 15/10, al XV Convegno albertariano a Milano il 12/11, ed in alcuni oratori dell’Istituto Mater Boni Consilii. Li potete anche ordinare online (nei limiti degli stock disponibili), mandandoci una mail (info@davidealbertario.it)
 
Acquistando questi presepi contribuite al sostentamento delle comunità cristiane perseguitate poichè i proventi della vendita vanno ad esse.
Ci sarà anche una sorpresa di artigianato napoletano che vi sveleremo a Modena….
 
Al link una galleria di foto con alcuni dei pezzi disponibili:
 
Giornata di Modena del 15 ottobre 2016:
 
Convegno albertariano di Milano del 12 novembre 2016:

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Russia, missili puntati sull’Europa e pane razionato a S. Pietroburgo: Mosca ribolle, con l’Occidente è escalation di tensione

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Russia, missili puntati sull’Europa e pane razionato a S. Pietroburgo: Mosca ribolle, con l’Occidente è escalation di tensioneSegnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

Peggiora il clima tra i due “blocchi” dopo il fallimento della tregua negoziata in Siria con Washington. Putin annulla l’incontro con il presidente francese Hollande e trova un accordo con Damasco per l’ampliamento della base navale militare di Tartus. Il Cremlino: “Parenti dei funzionari tornino in patria”

“I residenti di San Pietroburgo riceveranno razioni di 300 grammi di pane al giorno in caso di guerra“. L’annuncio del governatore della città, Georgy Poltavchenko, ha confermato come le tensioni tra la Russia e le potenze occidentali – cominciate due anni e mezzo fa con la rivoluzione dell’Ucraina e la conseguente invasione della Crimea – stiano aumentando, in particolare a causa delle divergenze sulla guerra civile in Siria. Una escalation della tensione si è verificata negli ultimi giorni tra esercitazioni militari, un incontro diplomatico cancellato tra il presidente Putin e l’omologo francese Hollande, missili nucleari schierati nell’enclave russa di Kaliningrad, tra Lituania e Polonia, in direzione dell’Europa.

Mosca sposta missili nucleari a Kaliningrad – Diversi Iskander-M sono stati posizionati nella enclave baltica della Russia, puntati sull’Europa, e nell’area sono stati effettuati diversi voli dei bombardieri russi. A comunicare la notizia è stato lo stessoministero della Difesa sostenendo, però, che la manovra rientra in “esercitazioni di routine” che prevedono l’uso di tali missili. “Queste unità missilistiche sono state schierate più di una volta (nella regione di Kaliningrad) e lo saranno ancora come parte di una esercitazione militare delle forze armate russe”, ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov. Il generale ha inoltre affermato che uno dei missili è stato “volutamente esposto alla vista di un satellite spia americano”. Continua a leggere

Verona: i Comitati legittimisti ricostruiscono la votazione del plebiscito-truffa del 1866

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plebiscitoSegnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Ricostruzione di un seggio del plebiscito-truffa di annessione coatta del Veneto all’Italietta risorgimentale (21-22 ottobre 1866) con possibilità di rivotare, con le stesse modalità di allora. Quel catastrofico inglobamento è ancor oggi causa di tutti i nostri mali presenti, migrazioni incontrollate incluse:

  • Verona – Piazza Bra, angolo con Via Mazzini e Piazzetta Scalette Rubiani – Sabato 15 e Domenica 16 ottobre 2016 – Ore 9-24
  • Verona – Piazza Erbe, sotto la colonna col leone marciano – Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 ottobre 2016 – Ore 9-24

volantino-sul-seggio-in-bra-e-in-piazza-delle-erbe-a-verona-15-16-e-21-22-23-ott-2016-che-ricostruisce-il-plebiscito-truffa-del-1866-e-dove-rivotare-bassa-ris Continua a leggere

TRUMP HA VINTO? “DI BRUTTO”

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di Maurizio Blondet

(Dialogo via Whatsapp con un amico di Washington dopo  il faccia a faccia Trump-Hillary).

Io: Trump  ha vinto?

Lui: Di brutto. L’ha fatta nera. (Pausa) Non capisco perché al primo dibattito ha fatto il cretino.

Io: vado ad accendere un cero…

Per la gente è andata così
Per la gente è andata così

Lui: O era minacciato o gli hanno fatto fare le strategia sbagliata. Di fare il gentile e  rompere  l’immagine di duro. Lo avevano snaturato. GROSSO errore . Ora ristabilirà la sua egemonia politica  e morale.

Tutti i punti deboli di Hitlary dovranno essere colpiti senza remissione.

Io: che intendi?

Lui: Hitlary ha fatto l’attacco subdolo attraverso i suoi agenti sui media sul video del 2005 [quello dove Trump dice cosacce sulle donne, tipo che dai ricchi si lasciano fare di tutto…]

Io: Capirai, col Bill che si ritrova – era meglio se non toccava l’argomento.

Lui: “Ora Trump può attaccare sullo stesso terreno e  nessuno potrà accusarlo di bullismo.

Io:  Palate di sesso…Bill Clinton violentatore…è opportuno scendere così in basso?

Lui: Per i consigliori di Hitler e i media Trump è debole, è finito, ha perso, è in mbarazzo..

Io: stessa cosa  sui media italiani. Continua a leggere

Educazione Gender obbligatoria anche negli asili nido …?! Hai sentito che …

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Segnalazione di Redazione ProVita

di Tony Brandi

recentemente, quando ProVita è stata convocata dalla Cameradei deputati per dare il suo parere sulle (aberranti) proposte di legge tese ad introdurre l’educazione gender nelle scuole, abbiamo sentito in quella sede qualcosa che ci ha fatto inorridire (ma che purtroppo sapevamo già) …… “esperti” LGBT cercavano di convincere i parlamentari chebisognava cominciare l’indottrinamento dei bambini molto presto, dall’asilo nido, perché i bambini apprenderebbero dalla famiglia l’eterosessualità, la mascolinità e la femminilità nei primi anni di vita …. per questo – secondo loro – lo Stato dovrebbe intervenire molto presto per impedire alla famiglia questo compito educativo: anche facendo leggere ai bambini libricini in cui due uomini gay comprano in America un bambino tramite utero in affitto … e descrivendo questa pratica come “meravigliosa”!

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D’altra parte, a Roma, non molto tempo fa, il rappresentante diun’agenzia straniera di uteri in affitto, cercava di vendere i suoi “servizi” a clienti italiani dichiarando: “Sono qui perché voglio aiutarvi ad ottenere quello che volete [cioè un bambino], nel minor tempo possibile e al prezzo più economico. Vogliamo avere più clienti in Italia …”.

 

Come vedi, i fautori del gender e le aziende di surrogazioni mirano allo stesso obiettivo: sperimentare le loro follie sui bambini, per ideologia o per profitto, riducendoli a meri oggetti da comprare o da stravolgere nella loro identità sessuata.

Davanti a questo ProVita ha prontamente agito:

  • siamo intervenuti alla Camera dei deputati per demolire la “educazione di genere”, producendo studi e memorie;
  • abbiamo presentato una denuncia contro l’agenzia perl’utero in affitto;
  • abbiamo convocato una conferenza stampa al Senato – ripresa da innumerevoli quotidiani e TV -, lanciato unapetizione e avviato una campagna di sensibilizzazione amezzo stampa, per puntare i riflettori sulla necessità di un’abolizione universale della pratica dell’utero in affitto e di un serio controllo anche sul nostro territorio.

Anzi, abbiamo tante azioni da realizzare nell’immediato, per cui ci servirebbe un tuo aiuto urgente per:

  • continuare la battaglia legale contro le agenzie straniere di uteri in affitto che operano di nascosto nel nostro Paese;
  • monitorare le discussioni sulle proposte di legge “gender” in Parlamento ed intervenire prontamentefacendo pressione sui politici per bloccarle nelle fasi iniziali;
  • intraprendere una campagna contro la sessualizzazione dei nostri bambini da parte dei media, sui quali sono sempre più presenti contenuti sessuali (e ora omosessuali…) espliciti.

ProVita ha molto altro in programma, e per queste iniziative ci serve il tuo sostegno urgente: puoi donare €50, o anche €35 o un’altra somma? Cliccando qui puoi dare il tuo contributo, qualsiasi esso sia: è fondamentale in questo momento, in quanto senza la generosità di sostenitori, dovremmo fermare subito – per mancanza di risorse – tutte le campagne per i bambini e per la famiglia.

Ciak, si gira: i video di Al Qaeda

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Quei filmati di Al Qaeda? Li faceva il Pentagono, di Marcello Foa
 
I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri e commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell’agenzia di PR britannica Bell Pottinger che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq su mandato del Dipartimento della difesa americano ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all’anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante. Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano “made in USA”. A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism in un’ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, che quei filmati li ha fatti in prima persona, e riscontri nei documenti ufficiali.
 
La storia è intrigante, quasi da film. Siamo a Londra. Wells, un video operatore free lance, nel maggio del 2006 viene contattato con la prospettiva di un contratto in Medio Oriente e al primo colloquio si accorge che il committente è molto particolare. Non è la solita società di produzione ma l’ambiente in cui viene accolto è militare; anzi di intelligence militare. Viene scortato da guardie armate all’ultimo piano di un palazzo. Il colloquio è breve e gli comunicano subito l’assunzione perché hanno fatto delle verifiche sul suo conto e lo hanno trovato «pulito». Tempo 48 ore e si trova a Baghdad in una base ultraprotetta, una centrale dove vengono pianificate operazioni di guerra psicologica, in gergo le psyops, alcune delle quali tradizionali. “Dovevamo produrre filmati “bianchi” ovvero nei quali la fonte era dichiarata, tendenzialmente si trattava di spot contro Al Qaeda”, spiega Wells.

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2017 All Saints Calendar: Saints of the Counter-Reformation

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Segnalazione di don Anthony Cekada

2017 All Saints Calendar

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Saints of the Counter-Reformation

Before Vatican II, Catholics everywhere knew and believed that the so-called “Reformation” — in reality, the Protestant Revolt — was nothing short of a tragedy for the Church.

It would have been inconceivable that we who possess Christ’s truth would have anything at all to celebrate about the hellish, soul-destroying errors the “reformers” let loose upon the world.

So this year, while the ecumaniacs of the Vatican II establishment are celebrating the memory of those who launched this revolt against the truth, we are dedicating our calendar to those who heroically defended it: The Great Saints of the Catholic Counter Reformation.

As in past years, the 2017 All Saints Roman Catholic Calendar: Continua a leggere

Buonismo demagogico da Oscar

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di Marcello Veneziani

Buonismo demagogico da Oscar

Fonte: Marcello Veneziani

Confesso di non essere riuscito a vedere fino alla fine, l’altra sera in prima assoluta su Rai3, il docufilm che rappresenterà l’Italia agli Oscar,Fuocoammare sugli sbarchi a Lampedusa. La stessa cosa dev’essere capitata a molti italiani, a giudicare dagli ascolti piuttosto scarsi, se consideriamo la mobilitazione propagandistica sul tema e sul film. È peccato, è reato ammettere che l’ho trovato scontato, manierista e un po’ noioso? Si è xenofobi, razzisti o poco cristiani se si dice che trovo ormai ossessivo, demagogico e autolesionista il panegirico quotidiano in lode dei migranti e dell’accoglienza?

Proprio mentre la tv di Stato mandava in onda il film, altre onde portavano in Italia nella stessa giornata, oltre seimila migranti. Non c’è giorno senza che Mattarella, il governo, i tg, le “anime belle”, ci esortino ad accogliere migranti e clandestini, non solo profughi, a braccia aperte. Con la sua chioma di zucchero filato, il Capo dello Stato, nel suo ruolo di Dolcificante Istituzionale, ha scelto come suo compito principale esprimere ogni giorno soddisfazione e commozione per gli sbarchi. Aspettiamo magari che ne adotti un migliaio tra il Quirinale e le tenute presidenziali: ci costa più della Casa Bianca e della Corona britannica, può permetterselo.

Anziché scoraggiare esodi che assumono via via l’aspetto di migrazioni bibliche, incontrollabili e ingestibili, in Italia è una gara forsennata a chi si dimostra più accogliente ed invitante. Considerando che sono milioni, forse miliardi, le persone che vorrebbero venire da noi, penso che sia un suicidio favorire questi flussi anziché frenarli. In particolare per un Paese come l’Italia, dove i morti superano i nati, la popolazione è vecchia ed esortare alla natalità è quasi un reato. Proletari di tutto il mondo unitevi e venite in Italia. Siete i benvenuti. Continua a leggere

Le parrocchie romane “tradiscono” Bergoglio: profughi poco accolti

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Risultati immagini per No accoglienza businessSegnalazione di Raimondo Gatto

Solo dietro pressioni del Vaticano si è saliti in pochi giorni da una a due su dieci concretamente impegnate nell’aiuto

Roma – L’appello di Jorge Bergoglio ad accogliere i profughi nelle parrocchie viene definito da alcuni sacerdoti romani un «cambiamento epocale» che implica una rivoluzione di mentalità tra parroci e fedeli.
Forse il tempo è ancora poco, forse la Chiesa non è ancora pronta, forse le condizioni economiche e sociali non aiutano. Fatto sta che dopo quasi un mese, l’invito di Bergoglio («Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi») sembra essere caduto nel vuoto.

Almeno per quanto riguarda la diocesi di Roma. Al 21 settembre, infatti, erano appena 34 le parrocchie che avevano dato la loro disponibilità ad ospitare immigrati. Un numero ben al di sotto delle aspettative, visto che le parrocchie della Capitale sono 334 e quindi parere positivo era arrivato da una parrocchia su dieci. A queste si andavano ad aggiungere nove istituti religiosi, tra seminari
e conventi. Il pressing della diocesi, nel timore di un flop che a Roma sarebbe fortemente simbolico, ha fatto sì che nel giro di pochi giorni altre parrocchie abbiano dato la loro disponibilità all’accoglienza. Il numero è salito a 70, una parrocchia ogni cinque, sicuramente al di sotto delle aspettative del Papa che ha invitato i sacerdoti a superare le paure e a non restare chiusi. Continua a leggere

Tasse al 17%, Pil e investimenti in crescita. La Gran Bretagna post Brexit vola

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thinkstockphotos-526561176E’ presto per fare bilanci, ma gli indicatori sono tutti positivi

Fare bilanci di sorta a soli tre mesi di distanza dal referendum popolare che ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea può essere esercizio sterile; è passato troppo poco tempo, i dati riflettono dinamiche anche precedenti al voto e in ogni caso i britannici non hanno ancora attivato l’articolo 50 del trattato di Lisbona (quello che fa effettivamente partire il processo di uscita), e secondo alcuni osservatori politici probabilmente mai lo faranno realmente. Tuttavia non si può ignorare il fatto che le previsioni catastrofiste, che raccontavano di un immediato crollo dell’economia d’Oltremanica, si stiano dimostrando clamorosamente sbagliate. Perchè in futuro le cose potrebbero cambiare, ma al momento l’economia britannica naviga tutt’altro che in cattive acque.

NUMERI – Partiamo dagli indicatori economici più immediati: come già scritto gli investimenti esteri suolo di Sua Maestà sono aumentati dell’11% nell’ultimo anno. Si aggiunga che le vendite al dettaglio sono cresciute dell’1,4% a luglio (che vuol dire + 5,9% su base annua, numeri da boom economico), che le richieste di sussidio di disoccupazione sono scese di 8.600 unità, che la fiducia dei consumatori è aumentata del 5% nei mesi estivi, che l’indice dei direttori acquisiti (l’indice composito dell’attività manifatturiera di un Paese) è ai massimi da vent’anni a questa parte, che la Borsa di Londra è cresciuta del 10% dopo lo scivolone di giugno e che anche la sterlina è in forte recupero. Lo scorso 17 agosto, inoltre, l’agenzia di rating Moody’s (che prima del referendum aveva vaticinato revisioni al ribasso in caso di Brexit) ha scritto di non attendersi alcuna recessione, prevedendo anzi una crescita dell’1,5% quest’anno e dell’1,2% il prossimo anno, in entrambi i casi più di qualunque altro partner europeo.

DISOCCUPAZIONE – Il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 4,9% nei tre mesi a luglio come atteso. Si tratta del livello più basso da agosto-ottobre 2005. Nei tre mesi a luglio, il totale dei disoccupati è risultato essere pari a 1,63 mln di unità (-39 mila rispetto al trimestre precedente e -190 mila rispetto allo stesso trimestre del 2015). Nello stesso periodo il numero degli occupati si è attestato a 31,77 mln di unità, salendo di 174 mila unità su trimestre e di 559 mila unità su anno.

Infine, il tasso di crescita dei salari medi (esclusi i bonus) ha mostrato una variazione positiva del 2,1%, dal 2,3% del trimestre precedente e contro il 2,2% atteso. Includendo i bonus si è registrato invece un incremento del 2,3%, rispetto al 2,5% precedente ed al 2,1% del consensus.

TASSE AL 17% – Subito dopo l’esito del referendum pro-Brexit, l’ex cancelliere Osborne aveva annunciato l’intenzione di abbassare la percentuale di tassazione alle imprese al 15% per mitigare l’effetto dell’addio all’Unione europea. Al momento la Gran Bretagna ha una corporate tax del 20%, che secondo il programma dovrebbe diminuire al 19% nell’aprile 2017, fino a scendere al 17% entro il 2020. Lo ha confermato Philip Hammond, Cancelliere allo scacchiere di Sua Maestà, durante il vertice Ecofin con i suoi colleghi europei.

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Russia di Putin inflessibile contro la propaganda omosessualista: la scandalosa foto di una coppia gay sul catalogo ikea viene censurata

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Risultati immagini per Russia contro IkeaSegnalazione di Raimondo Gatto

Ogni campagna pubblicitaria viene sfruttata per creare polemica e, quindi, far parlare di sé.

Lo sa bene Ikea che da un po’ di anni a questa parte cerca sempre l’occasione buona per provocare e sfidare l’opinione pubblica di qualsiasi Paese. L’ultimo braccio di ferro è sulla coppia gay sbattuta in copertina del nuovo catalogo. Il colosso svedese dell’arredamento ci ha provato in Russia dove però rischia di trovare un muro insormontabile.

Il caso scoppia al concorso online Face from the cove. “Vuoi diventare il volto del catalogo 2017? – si legge sullo spot – dal 9 settembre al 23 ottobre in ogni negozio Ikea troverai un posto speciale dove posare davanti a un fotografo professionista che trasformerà la tua foto in una copertina. Non perdere questa occasione!”. La campagna pubblicitaria premierà la fotografia con più like
trasformandola nel manifesto di Ikea per il 2017. Anche Lev Polyakov e il suo ragazzo hanno partecipato al concorso facendosi fotografare in un negozio dell’azienda svedese a Mosca.

Con 7639 like raccolti nel giro di pochi giorni, come racconta l’Huffington Post, Lev Polyakov è riuscito a sbaragliare i concorrenti con un vantaggio di oltre 6mila voti sul secondo classificato. Ora
questa fotografia potrebbe diventare la copertina del nuovo catalogo. In Russia, tuttavia,vigono leggi contro l’omosessualità che potrebbero fermarne la pubblicazione.

Fonte: Il Giornale.it 10 ottobre Continua a leggere

Giacinto Auriti, nel ricordo di un amico

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Segnalazione di Rocco Carbone

Nato il 10 ottobre del 1923 a Guardiagrele, in provincia di Chieti, è passato a miglior vita alle ore 16,10 del’11 agosto del 2006, stroncato da un male incurabile, munito dei conforti religiosi, amorevolmente assistito dai propri cari a Roma.

di Marino Solfanelli

Accademico, Docente Universitario, Ideologo, Giurista di Chiara Fama.

Giacinto Auriti ha insegnato nelle Università di Roma e di Teramo, Filosofia del Diritto, Diritto internazionale, Diritto della Navigazione.
Ha presieduto commissioni internazionali ed ha curato la parte commerciale del Codice Civile Greco.
Uomo generoso dalle preclari virtù, Giacinto Auriti era amato da innumerevoli amici e discenti, d’ogni parte d’Italia e d’ogni ceto sociale e credo politico, che dall’insegnamento dell’Amico e Maestro si sono arricchiti culturalmente, moralmente e spiritualmente. Maestro di vita e di pensiero ha forgiato uomini, creato scuole; cattolico di pura fede ha costruito una Chiesa.

Filosofo e studioso geniale, Giacinto Auriti ha teorizzato il “VALORE INDOTTO della MONETA” che lo condurrà alla elaborazione di una proposta di legge sulla “PROPRIETÀ POPOLARE della MONETA” presentata al Senato della Repubblica. Uomo di grande coraggio ha rivelato al mondo la grande truffa dei signori della moneta, gli usurai dai colletti bianchi, che si sono appropriati del diritto di stampare moneta a costo zero lucrando del corrispettivo valore creato dai cittadini che l’accettano come mezzo convenzionale di pagamento.

La fama del prof. Giacinto Auriti raggiunse ogni angolo della terra quando realizzò nel suo paese natale, Guardiagrele, cittadina dell’Abruzzo, il SIMEC (SIMbolo EConometrico), ovvero la “moneta locale”. Avrebbe meritato il Nobel, invece subì l’avversione bancaria e giudiziaria: persecuzioni che non fiaccarono il suo spirito indomito, ma che certamente minarono lentamente il suo fisico. Continua a leggere

Killing Trump

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di Eugenio Orso

Killing Trump

Fonte: Pauperclass

Ecco come operano le élite finanziarie, annidate nella City, ossia nel luogo più virtuale che reale, grazie al telematico e alle “nuove tecnologie”, dove si nasconde il potere effettivo! Il malcapitato Donald Trump è una buona cavia, per capire come funziona questo potere dietro lo schermo della fottuta democrazia liberale, perché è proprio lui, in questo momento, l’obbiettivo principe degli scandali mediatici e il bersaglio grosso da colpire.

Sgomberare la strada verso la presidenza federale alla zombie Hillary Klinton, tenuta insieme con gli psicofarmaci, i dollari e … lo sputo, è la parola d’ordine per tutti i servi delle oligarchie finanziarie, che ronzano come mosche inferocite sul cadavere del povero Trump. E’ bastato un semplice video con frasi “sessiste” – e quale uomo non le ha mai pronunciate almeno una volta, nella sua vita? – per dare fuoco alle polveri.

Il video è ovunque in rete, dall’America all’Europa e oltre, “gustatevelo” qui:http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/trump_video_sessista_pence_indifendibile-2013766.html

Figuratevi che una volta io stesso ho detto: “Le donne sono il sesso debole, ma non quando allargano le gambe …”. O anche: “Le donne, prima o poi, si fanno pagare … e te la fanno pagare!”. Che cosa ha detto, di tanto grave, o di più grave di quanto abbia detto io, il nostro Donald? Cose del tipo che sei importante e famoso fai delle donne quello che vuoi, rivelando così una certa ingenuità da maschio verace, perché, alla resa dei conti, sono sempre le donne, leggiadre manipolatrici e maliarde, a fare ciò che vogliono di noi … Continua a leggere

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