E’ disponibile il numero 41 di Sursum Corda (1 gennaio 2017)

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Dio sia lodato! La nostra preghiera per il 2017 è di sopportare l’oltraggio nel nome di Cristo.
Sul sito è disponibile il numero 41 (del giorno 1 gennaio 2017) di Sursum Corda®.

Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati o si può acquistare nel MiniShop in cartaceo – PDF.

Ultimi articoli:

– Comunicato numero 41. Sopportare l’oltraggio nel nome di Cristo;

– Lamentabili Sane Exitu di san Pio X, n° XXVI, XXVII, XXVIII, XXIX e XXX;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Arsenio, parte 16;

– Discorso di Papa Pio XII del 31 dicembre 1944: «La lingua dei nemici di Cristo è una spada affilata»;

– Radiomessaggio di Papa Pio XII del 30 dicembre 1951: «Condanniamo il blasfemo pregiudizio che stima reato il prestare ossequio a Dio»;

– Discorso di Papa Pio XII del 30 dicembre 1953: «La formazione integrale delle bambine è una missione sacra»;

– Discorso di Papa Pio XII del 31 dicembre 1955: «La vita cristiana è assoluta sincerità»;

– Del gran mezzo della Preghiera, Parte II. Preliminare, parte 10.

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ACCELERA LA DITTATURA DELLE TECNOCRAZIE INETTE

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di Maurizio Blondet

Gli Impunibili
Gli Impunibili

Per fortuna ha suscitato obiezioni persino nei mainstream media la proposta di  Pitruzzella. Costui, Giovanni Pitruzzella, all’insaputa della maggioranza degli italiani, è una “authority”. Più precisamente, è a capo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, popolarmente detta “Antitrust”.  Secondo Wiki, i compiti istituzionali di Pitruzzella in quanto authority   sono: “vigilanza contro gli abusi di posizione dominante, vigilanza di intese e/o cartelli che possono risultare lesivi  per la concorrenza, controllo delle operazioni di concentrazione (fusione o take-over) comunicate all’Autorità, che ne valuterà l’impatto sul mercato, tutela del consumatore, in materia di pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie e pubblicità ingannevole, valutazione e sanzionamento dei casi di conflitto d’interesse dei componenti del Governo.”.

Ciò, dal 2011.  Per quanto la memoria si sforzi, non riesce ad evocare qualunque intervento del sullodato che abbia lasciato una traccia nella vita civile. Continua a leggere

Terrorismo, sfida del 2017: scoprire chi sono i veri “cattivi”

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di Matteo Castagna, per www.vvox.it quotidiano on-line

E se non fosse Assad il pericoloso dittatore che contribuisce a creare il terrore, ma qualcuno di più vicino a noi?

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Possiamo dire, avendo la presunzione di non sbagliare, che il 2016 è stato un anno orribile per quanto riguarda gli attentati nelle città europee e non solo. Numerose sono le analisi e mutevoli le interpretazioni, soprattutto in merito al conflitto geopolitico ed alle guerre nel Medio Oriente.

Putin appare fiducioso, annunciando nuovi rapporti con gli Stati Uniti e chiede ai russi di donare figli alla Patria, ricordando discorsi d’altri tempi e altri leaders. Noi abbiamo politici ingabbiati nell’austerità della Merkel e, se vogliamo essere davvero sinceri, almeno in questo periodo natalizio, in una mediocrità di cui non si ricordano precedenti. I nominati non sanno produrre nulla, se non chiacchiere e povertà.

Che cosa c’è, in fondo, da festeggiare? Non abbiamo una reale certezza di che ruolo esercitino i governi occidentali nel drammatico scenario del terrorismo internazionale e, soprattutto, chi ne tragga beneficio. Ci chiediamo, per dirla con Paolo Sensini, se corriamo qualche rischio che la paura collettiva venga strumentalizzata, per mistificarne le cause e imporre la passività delle coscienze e quindi il controllo sociale oppure se dobbiamo davvero prepararci alla terza guerra mondiale. Poi su Il Giornale leggiamo un interessante reportage, in cui il presidente siriano Bashar Assad dichiara che l’Europa deve smetterla di aiutare il terrorismo.

Nel 1793 i giacobini francesi coniarono il termine “terrorismo”, che oggi, fateci caso, viene attaccato duramente da tutti coloro che ne sono i principali beneficiari, molto più di quanto non sia criticato da coloro che lo subiscono, e in modo ancora più virulento da coloro che lo finanziano, ne approfittano, lo dirigono e lo impongono. I mandanti sono i demiurghi di quel Nuovo Ordine Mondiale che si rafforza economicamente con l‘industria della morte, fregandosi ogni tipo di sovranità, da quella monetaria a quella nazionale.

CONTINUA SU: http://www.vvox.it/2017/01/02/terrorismo-sfida-del-2017-scoprire-chi-sono-i-veri-cattivi/

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LA CARICA CONTRO L’EURO

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Immagine correlatadi Luigi Copertino

Su segnalazione del caro amico Siro Mazza, oggi ho comprato Libero, il giornale diretto da Vittorio Feltri, che di solito non compro né leggo nonostante vi scrivano vecchie conoscenze e vecchi amici della mia (nostra, per qualcuno di questa mailist) giovanile militanza “socialista tradizionalista” , come Marcello Veneziani o Stenio Solinas. L’ho comprato perché esso regala un inserto tutto dedicato all’euro nel quale sono riportati i giudizi di noti personaggi dell’economia e della politica. Alcuni di essi sono stati, a suo tempo, degli euroentusiasti, altri degli euroscettici ab origine. Oggi tutti sono allineati nel fronte “no-euro”. Continua a leggere

Veneto, profughi in rivolta prendono 25 persone in ostaggio

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Risultati immagini per Veneto, profughi in rivolta prendono 25 in ostaggioSegnalazione di Raimondo Gatto

Muore una ivoriana, i migranti protestano nel centro di Cona (Venezia). Liberati dopo ore gli operatori presi in ostaggio

di Chiara Sarra

Notte di proteste e paura nel centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dove alcuni migranti hanno preso in ostaggio 25 operatori che si occupano dei richiedenti asilo per diverse ore. Continua a leggere

“La Sberla”: intervista di fine anno a Matteo Castagna

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La voce dei tradizionalisti

Matteo Castagna

www.lasberla.net

Matteo Castagna è un personaggio noto a Verona come lo sono le sue iniziative e le sue uscite pubbliche che spesso fanno discutere non solo in città. Il circolo di cattolici tradizionalisti che presiede, Christus Rex, compie in questi giorni dieci anni. Il che mi ha dato la stura per una lunga audio-intervista in cui lo stesso Castagna precisa il suo pensiero su molti argomenti: dal Concilio vaticano II sino ai social network, per giungere alla sua visione in ambito di fede.

ASCOLTA L’INTERVISTA SU YOUTUBE

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NELLA PROFEZIA DI FATIMA … I MISTERI DI UN TERRIBILE CENTENARIO

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angeloL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

È ora di ritornare su questa lezione storica, che ancora non si vuole capire.

Ma si potrà continuare a non voler capirla senza subire le conseguenze epocali all’orizzonte? Rivediamo gli eventi dal 1917 che ancora segnano, e indelebilmente gli eventi attuali.

– La venuta degli americani in Europa per sconfiggere i tedeschi e l’Impero Austro-ungarico; e l’Europa iniziò ad essere americanizzata pure in religione dall’americanismo-ecumenista.

– La rivoluzione comunista in Russia, da dove sparse i suoi errori nel mondo; errori e falsità contro la Cristianità, che pure dopo la caduta dell’impero sovietico sono sparsi da altri vettori.

– Il via libera della corona inglese al sionismo, attraverso lord Balfour, che non nascose l’idea di accelerare la profezia sulla fine dei tempi e lo scadere del tempo delle nazioni (Lc 21, 24).[1] Continua a leggere

La marcia “cattolica” di Ravenna? Gita in moschea

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Risultati immagini per La marcia "cattolica" di Ravenna? Gita in moscheaSegnalazione di Raimondo Gatto

In occasione della “Giornata per la pace” la diocesi paga i pullman per andare a visitare la moschea di Ravenna. E l’arcivescovo non celebra la Messa

di Sergio Rame

L’ultima stortura in nome del dialogo con l’islam è la marcia cattolica di Ravenna che cancella la Santa Messa per portare i fedeli (cattolici) a fare una gita alla moschea. Continua a leggere

Guerra in extremis di Obama per far male a Putin e Trump

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Risultati immagini per Obama vuole far male a TrumpSegnalazione di Raimondo Gatto

Rappresaglia di Barack a un mese dalla fine del mandato. Una mossa per punzecchiare Putin e imbrigliare il tycoon

di Sergio Rame

Una mossa per punzecchiare Vladimir Putin e, al tempo stesso, imbrigliare Donald Trump.
La durissima rappresaglia sferrata da Barack Obama in risposta alle presunte interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi complica enormemente i progetti politici del tycoon che succederà ad Obama quale inquilino della Casa Bianca tra soli venti giorni. Mentre Obama chiude il mandato creando un incidente diplomatico senza precedenti, che incancrenisce i rapporti tra Washington e il Cremlino, Trump inizia con un enorme problema da risolvere. Continua a leggere

Et fiat Tenebrae?

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Risultati immagini per le TenebreSegnalazione di Federico Prati

I giorni di Channukkà, la festa ebraica delle luci

È iniziata assieme al Natale: “Evento da condividere con le altre fedi”

A Casale Monferrato si celebra con i rappresentati delle religioni monoteiste, a Palermo si festeggia a Palazzo Steri, che fu il tribunale dell’Inquisizione, per illuminare un posto storicamente buio, mentre a Cosenza, dove i lumi natalizi sono a forma di «menorah» (il candelabro ebraico a sette bracci), si accende in piazza.  Continua a leggere

La gente vive di fede. Anche oggi come mille anni fa

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chuck-norris-123178di Maurizio Blondet

Un lettore, a proposito a proposito della uccisione del tunisino-terrorista a Sesto San Giovanni, torna sulla “collusione del governo, dei superiori e della magistratura”; ma, aggiunge, “ c’è anche la collusione dei mezzi di informazione che hanno trovato normalissimo il fatto che un poliziotto in prova spari immediatamente uccidendo una persona. Anzi hanno lodato questo comportamento. Nessun giornalista od opinionista di regime ha alzato il dito per eccepire. E così si ottiene la formazione dell’opinione della gente comune.

E continua:

Nessuno dei miei conoscenti ha opinione diversa su questo attentato da quella impartita dai media di regime. E non solo per questa faccenda. Continua a leggere

Il Jerusalem Post lancia l’avvertimento: “Ci sarà una guerra, una grande guerra”

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Risultati immagini per guerraSegnalazione di Federico Prati

by Umberto Pascali

“Il mondo arabo ha visualizzato  l’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara come la scintilla per un 3° guerra mondiale?”

L’avvenimento del 20 dicembre viene visto con entusiasmo dal Jerusalem Post che cita il corrispondente di Al Jazeera Faisal al-Qaseem: “Se si pensa che l’assassinio dell’ambasciatore russo sia stato un evento pericoloso, basta poi aspettare che qualcosa di dieci volte più pericoloso sta per accadere nel prossimo anno. Il mondo sta per girare a testa in giù “.
Per il Jerusalem Post, il killer dell’ Ambasciatore Karlov sarà considerato un eroe come Gavrilo Princip, l’assassino del Granduca Francesco Ferdinando, e così egli sarà seguito da molti nel mondo musulmano.
Questo è, naturalmente, un fatto anche penalmente auto incriminante, di più che una ammissione (una confessione?) Tanto che il New York Times evoca uno scenario simile alla prima guerra mondiale …
Ma, mentre l’intenzione dei mandanti si dimostra palese, non siamo sicuri che avranno la capacità di farlo. Gli autori del pezzo criminale, Yasser Okbi, e Maariv Hashavua, non hanno alcun problema a mostrare la loro soddisfazione personale per l’assassinio; e sembrano avere sostenuto il compito di spingere per una conclusione positiva dell’operazione, vale a dire, l’escalation verso una guerra. Possibilmente utilizzando ciò che resta dei loro terroristi, per farli scatenare al di fuori della loro area. Loro si vantano circa quello che sembrano già sapere, ovvero che ci sarà una nuova ondata di atti terroristici, dieci volte più grande di quelli che abbiamo visto fino ad ora …
Chiaramente la cricca che ha organizzato la rivoluzione colorata, le primavere arabe, le guerre locali – sembra più determinata che mai a scatenare una guerra più grande. Continua a leggere

Siamo ancora padroni a casa nostra?

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http://gianfrancoamato.it/siamo-ancora-padroni-a-casa-nostra/

Siamo ancora padroni a casa nostra?

Leggo su “Il Sole 24 Ore” un inquietante articolo di Carlo Festa intitolato Il Qatar rifinanzia Porta Nuova. Si tratta della notizia relativa al rifinanziamento, da parte della Qatar Investment Authority, del debito su Milano Porta Nuova Garibaldi e Varesine, l’area del capoluogo lombardo dove sono sorti numerosi nuovi grattacieli e dove il fondo di Doha ha investito lo scorso anno svariati miliardi di euro (secondo alcune indiscrezioni circa 2 miliardi) per diventarne proprietario.

Spiega Festa nell’articolo che «tra gli immobili più noti di proprietà del Qatar ci sono le torri dove ha sede Unicredit e anche il quartier generale dell’ex-controllata nel risparmio gestito Pioneer, che da qualche settimana è stata ceduta alla francese Amundi», e che «tra i grattacieli di proprietà del Qatar nell’area c’è anche la nuova sede del gruppo bancario transalpino Bnp Paribas».

L’articolo prosegue precisando che «con questa operazione la Qatar Investment Authority, che in Italia ha investito anche sulla Costa Smeralda comprata dagli americani di Colony Capital per 650 milioni di euro e sul milanese hotel extra-lusso Gallia, riorganizza sul lato finanziario uno dei suoi maggiori investimenti in Italia», mentre «i grattacieli di Milano sono passati in mano degli emiri nel 2015», quando «il fondo sovrano del Qatar un anno fa è diventato il proprietario unico di Porta Nuova». Carlo Festa aggiunge che il fondo emiratino, «che già controllava il 40%, è infatti salito al 100% dei veicoli che possiedono Milano Porta Nuova e Varesine: con una delle maggiori transazioni immobiliari degli ultimi tempi in Italia». Infatti, «l’area oggetto dell’investimento del fondo di Doha comprende tutta la zona attorno a Porta Garibaldi a Milano, e nel suo complesso i 25 edifici hanno un valore di mercato di oltre 2 miliardi».

L’articolo conclude citando alcune indiscrezioni secondo cui «proprio la Qatar Investment Authority potrebbe virare su un’altra operazione italiana e seguire con maggior interesse il dossier della ricapitalizzazione di Unicredit, iniezione da 13 miliardi che verrà lanciata il prossimo anno». Continua a leggere

“Faremo meno guerra e più figli. E una nuova alleanza con gli Usa”

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Risultati immagini per discorso di fine anno di PutinIL DISCORSO DI FINE ANNO DI VLADIMIR PUTIN

Il discorso di Putin: “L’economia riparte nonostante le sanzioni. L’agricoltura vale più dell’industria bellica”

Cari colleghi e cari cittadini della Russia, giustizia, rispetto e fiducia sono principi universali. Noi li difendiamo con forza in campo internazionale. Nella stessa misura siamo tenuti a garantire il rispetto di questi principi all’interno del Paese. Il 2017 sarà l’anno del centenario delle Rivoluzioni di Febbraio e di Ottobre.

Le lezioni della storia ci sono necessarie prima di tutto per la riconciliazione, per consolidare la concordia sociale, politica e civile che oggi abbiamo conquistato. Non è accettabile che fratture, offese, divisioni vengano trascinate nella nostra vita di oggi.

La ricchezza fondamentale della Russia è il capitale umano. Per questo i nostri sforzi sono indirizzati al sostegno dei valori tradizionali e della famiglia, ai programmi demografici, al miglioramento della situazione ambientale e della salute pubblica e allo sviluppo dell’istruzione e della cultura. La crescita naturale della popolazione continua. Nel 2013 il coefficiente di natalità in Russia è stato l’1,7, cioè più alto che nella maggior parte dei Paesi europei. Nel 2015 il nostro coefficiente di natalità sarà ancora superiore: all’1,78. Continua a leggere

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