Gli amici degli scafisti: il magnate investirà 500 milioni nelle ong per creare una flotta di navi per salvare i migranti
di Gian Micalessin
Solo pochi giorni fa la Commissione Ue annunciava la necessità di espellere un milione di migranti illegali.
Solo ieri in Sicilia ne sono sbarcati 1.500 recuperati grazie al solerte impegno delle navi soccorso gestite da organizzazioni umanitarie (Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms, Sea-Watch.org, Sea-Eye, Life boat) che annoverano tra i propri finanziatori la Open Society e altri gruppi legati al milionario «filantropo» George Soros. Bruxelles, a questo punto, farebbe bene a spiegare che per fermare il traffico di uomini bisogna combattere non solo le organizzazioni criminali, ma anche la carità pelosa, e politicamente motivata, di Soros e della sua galassia buonista.
Il livello minimo delle nascite del 2015, pari a 486mila, è superato da quello del 2016 con 474mila. La riduzione osservata, che a livello nazionale è pari al 2,4%, interessa tutto il territorio
ROMA. Quest’anno ci siamo persi 86mila italiani. Secondo i dati Istat pubblicati stamattina sulle “stime 2016 degli indicatori demografici”, i residenti in Italia al primo gennaio 2017 erano 60 milioni e 579mila, 86mila in meno rispetto al primo gennaio del 2016 (-0,14 per cento).
Il guaio è che continua il calo delle nascite: nel corso del 2016 è stato battuto il record negativo che risaliva all’anno precedente, il 2015, quando le nuove vite erano state 486mila; siamo scesi a 474mila
MedioevoUno dei misteri più grandi, lo dico senza ironia, è stata la fuorviante trasformazione del termine “medievale” in aggettivo – cito il Dizionario Treccani – riferito a «concezioni e principî superati e retrogradi».
Pare che dietro tutto questo vi sia lo zampino illuminista, ma vale la pena vederci chiaro.
Anche perché, voglio dire: il vituperato Medioevo ci ha regalato arte, cattedrali, monasteri e cultura ancora oggi (anche economicamente, si pensi al turismo) fruttano patrimoni: non so se invece fra alcuni anni – ne dubito – qualcuno vorrà andare a farsi qualche giro, non solo se pagante ma neppure se pagato, in molti aborti firmati dalle nostre archistar; ma quanto scommettiamo che per quanto l’epoca medievale ha lasciato vi sarà ancora interesse? Chi vivrà, vedrà: e sono certo che vedrà.
La stessa terrificante Inquisizione medievale, invocata come la vergogna della storia, tutto fu fuorché tale: lo sanno anche i sassi che l’apice delle caccia alle streghe si registrò durante il Rinascimento e comunque nelle regioni germaniche protestanti più che in quelle cattoliche. Inoltre tutto fu, il Medioevo, fuorché ostile alla donna: i nomi di Matilde di Canossa, Eleonora d’Aquitania, Bianca di Castiglia o Ildegarda di Bingen dicono nulla? Altro che la Merkel o la Boldrini o Hillary Clinton. Senza parlare delle cinture di castità, bufala totale: perfino al Museo d’arte medievale di Cluny a Parigi, per dire, fino a non moltissimi anni fa se ne poteva ammirare una che si credeva appartenuta alla regina di Francia Caterina de’ Medici: peccato che fosse una patacca. Continua a leggere
Per la prima volta dal 1971, ha bruciato una copia del Corano
Un uomo di 42 anni è stato incriminato per blasfemia nel nord della Danimarca, per avere, secondo l’accusa, dato alle fiamme una copia del Corano e poi postato il relativo video nel suo profilo Facebook. Lo ha reso noto un procuratore danese, Jan Reckendorff, precisando che è la prima volta sin dal 1971 CONTINUA SU
All’epoca, il nostro Circolo Christus Rex organizzò un Rosario riparatore fuori dal Cassero a Bologna che destò scalpore e grande clamore mediatico. (Video Presidio Bologna: https://www.youtube.com/watch?v=ePyu039YJF4). L’offesa a Dio fu riparata. Questa sentenza Lo offende di nuovo…LA BLASFEMIA NON PUO’ ESSERE IRONIA. “SCHERZA COI FANTI, MA LASCIA STARE I SANTI, DICEVA UN DETTO POPOLARE. VOX POPULI, VOX DEI… (N.D.R.)
Chiesta l’archiviazione per il manifesto che promuoveva una festa al Cassero di Bologna. Uomini travestiti da Gesù mimavano pratiche sessuali con una grossa croce
Era tutto uno scherzo. Una semplice burla in cui tre uomini vestiti da Gesù e due ladroni (con tanto di corona di spine) mimavano pratiche sessuali con una grossa croce infilata nel didietro.
Blasfemia? Vilipendio? Offesa alla religione e ai tanti cristiani italiani? Macché: per il pm di Bologna il caso è da archiviare. E tanti saluti alle proteste contro l’Arcigay.
Riavvolgiamo il nastro. Nel marzo del 2015 esplose un’enorme polemica a Bologna dopo che il Cassero, storico il circolo omosessuale legato all’Arcigay e “convenzionato” con il Comune, pubblicò sulla sua pagina Facebook una locandina per pubblicizzare la serata “Venerdì credici”. Immagini di dubbio gusto, e che moltissimi considerarono offensive e fuori luogo. I consiglieri comunali Valentina Castaldini (Ncd), Marco Lisei (Fi) e il capogruppo alla Regione di Forza Italia, Galeazzo Bignami, presentarono un esposto in procura. Il procuratore aggiunto, Valter Giovannini, disse che avrebbe valutato le denunce “con attenzione”. Ma ieri il pm Morena Plazzi ha archivato il tutto. La motivazione? Secondo la toga, quell’immagine non si tratta di vilipendio ma “espressione, in forme certo criticabili per la qualità dei contenuti umoristico-satirici, delle istanze culturali e sociali promosse dall’associazione”. Uno scherzo, insomma. Solo una burla. Eppure l’Arcigay non la presentò come un vignetta ironica, spiegando che alcuni avevano deciso di “dissacrare o irridere un simbolo religioso”: Continua a leggere
«Tre sedie di legno, legate saldamente a paletti conficcati nel terreno, s’alzano sinistre e stecchite nel fumido squallore dell’alba nebbiosa. Recano il segno dell’umana pietà, inciso a mezza luna nello schienale, per accogliere la gola del giustiziato agonizzante. Tutto è pronto per l’esecuzione». Con queste parole il cronista della «Nuova Stampa» attacca il pezzo in prima pagina sull’evento del giorno: la fucilazione dei tre responsabili, un anno e mezzo prima, di uno dei più tremendi massacri del Dopoguerra, la strage di Villarbasse. Dieci persone, quattro donne e sei uomini, barbaramente trucidate per rapina in una cascina a pochi chilometri da Torino.
L’articolo, sotto la stessa foto che vedete riprodotta qui sopra, reca un titolo forte, quasi violento: «Fucilazione di tre barbari». Intorno notizie sospese fra gli orrori della guerra finita da poco e la speranza per il futuro: «La carta costituzionale all’esame dell’assemblea», «La Jugoslavia era pronta all’invasione di Trieste», «L’alleanza firmata tra le rovine di Dunkerque», l’autodifesa del maresciallo tedesco Kesselring.
Sono le 7,45 del 4 marzo 1947, esattamente settant’anni fa. All’ordine del comandante i trentasei agenti scelti tra le forze di polizia cittadine fanno fuoco all’unisono e crivellano i corpi di Francesco La Barbera, Giovanni Puleo e Giovanni D’Ignoti, tre giovani siciliani riconosciuti colpevoli della strage. Il quarto assassino, Pietro Lala (che all’epoca degli eventi si celava dietro la falsa identità di Francesco Saporito e aveva lavorato per alcuni mesi nella cascina), ha già incontrato il suo destino pochi mesi prima, ucciso in Sicilia a colpi di lupara. Continua a leggere
Il titolo è ben trovato, perché dice una involontaria verità: “Macedonia, Ue chiede di affidare governo a opposizione”. La notizia nella versione mainstream è questa:
Bruxelles 2 mar. (askanews) – Il responsabile della politica Estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha chiesto al presidente macedone Gjorge Ivanov di dare mandato all’opposizione di sinistra di formare un nuovo esecutivo, come previsto dalla Costituzione del Paese.
La Carta fondamentale prevede infatti che il mandato venga affidato “al candidato appartenente a uno dei partiti che hanno ottenuto la maggioranza all’Assemblea”: “Questa è la Costituzione e ci aspettiamo che venga rispettata”.
Ivanov si è rifiutato di affidare il mandato “a una persona o a un partito il cui programma prevede un attentato alla sovranità, l’integrità e l’indipendenza territoriale della Macedonia”, allusione al principale partito della minoranza albanese, il Dui, che entrerebbe a far parte della coalizione e che ha chiesto l’istituzione dell’albanese come seconda lingua ufficiale in tutto il Paese. (fonte Afp)
Quindi la Mogherini, come la UE, hanno un solo cruccio: difendere legalità costituzionale e la “democrazia” nei paesi circonvicini. Questo secondo la versione ufficiale. La verità è una brutale ingerenza: da parecchi mesi ormai si succedono a Skopjie manifestazioni anti-governative con lanci di vernici colorate -insomma un’altra rivoluzione dei colori con le tipiche firme dei servizi occidentali. “l’Ue e gli Usa intendono installare in Macedonia un nuovo governo filo-occidentale, nel tentativo d’isolare la Serbia ed eliminare qualsiasi influenza russa nei Balcani”, ha reso noto Sputnik. D’accordo, la fonte è moscovita. Ma bisogna ricordare di che tipo è la “opposizone” a cui la Mogherini ha ordinato di dare il governo.
E’ l’opposizione che il 9 maggio 2015 ha scatenato la sanguinosa battaglia di Kumanovo, uccidendo otto poliziotti e ferendone una quarantina. Si trattava di un gruppo penetrato dal vicino Kossovo (sotto amministrazione NATO, e ovviamente base della Cia), una cinquantina di kossovari armati con armi automatiche, fucili da cecchino e granate, e molto ben addestrati. La zona in cui erano penetrati è abitata dalla minoranza albanese; se lo scopo dell’attacco era di provocare una sollevazione della minoranza, è stato un fallimento: nel corso delle sparatorie, per salvarsi, molti albanesi presi fra i due fuochi sono riparati (ebbene sì) in Serbia. Ma forse lo scopo era di ammazzare alcuni poliziotti in modo che essi reagissero sparando sui manifestanti albanesi: tattica collaudata dalla NATO a piazza Maidan in Ucraina, che ha portato al colpo di Stato e alla giunta anti-russa di Kiev.
Macedonia, funerali dei poliziotti uccisi dall’Uck
Probabilmente avrete già letto che a Marine Le Pen è stata tolta l’immunità parlamentare. Dal parlamento europeo, a larga maggioranza. “ La richiesta di revoca era arrivata dalla giustizia francese, che vuole perseguire la candidata dell’estrema destra alle presidenziali per aver pubblicato su Twitter le immagini di tre esecuzioni dell’Isis nel 2015, tra cui quella del giornalista statunitense James Foley”.
Saprete anche perché Marine Le Pen ha pubblicato le foto delle decapitazioni con la scritta: DAESH è Questo! Ciò, perché era stata provocata: il 16 dicembre 2015, alla radio RMC, avevano paragonato l’ascesa del Front National a DAESH; dunque rispondeva a questa provocazione offensiva quanto demente.
Il tweet incriminante
La relazione d’accusa per togliere l’immunità parlamentare alla candidata che il Sistema teme tanto, è stata stilata dalla “relatrice Laura Ferrara, Movimento 5 Stelle” (ricordatevela, lettori) . Se non bastasse la misura spudorata, quasi inverosimile di illegittimità, si viene a sapere che “La revoca dell’immunità riguarda solo il caso in questione [i tweet] e non l’inchiesta sui presunti incarichi fittizi dei suoi assistenti al Parlamento europeo, in cui a essere sotto indagine è la capo gabinetto di Le Pen”. Quindi l’oligarchia, sempre fertile di invenzioni giuridiche a proprio favore quando si sente in pericolo, ha anche inventato la impunità parlamentare divisibile, la Le Pen oggi è in parte dotata di inviolabilità, e in parte no. Continua a leggere
Da “I cosiddetti cristiani moderni negano la legge di Gesù“: In breve, Gesù Cristo ordinò modi e vie del tutto speciali per la salvezza di quelli che sarebbero stati Suoi fedeli; e l’eresia presente, dispettandoli tutti, tutti li prevarica iniquamente. Da ciò, quale sarà la conseguenza? Che con questa “riforma” si viene a negare, l’un dopo l’altro, ogni articolo della legge cristiana e ad annientare tutto il cristianesimo. In prova di ciò, facciamo pure finta che costoro osservassero quella legge qualunque di probità naturale che si propongono, e di cui sola affermano di accontentarsi (es. «… ci basta essere brave persone»), sarebbero con ciò ancora cristiani? Assolutamente no, dato che un poco di probità naturale, l’amore umanitario degli uomini, il sentire la propria dignità, il rispettarsi, e cento altre di queste virtù, possono stare ottimamente in un Gentile, che non ha mai sentito parlare Gesù Cristo. Cristianesimo è muoversi per fede, è aspirare ai beni eterni con la speranza, è operare per carità. Cristianesimo è stare sottomessi al legittimo sommo Pontefice, ai legittimi Vescovi che Dio ha proposto a reggere la Chiesa. Cristianesimo è praticare quelle virtù speciali che Gesù Cristo portò al mondo ed insegnò ai mortali, la purezza, l’umiltà, il distacco dai beni terreni, l’amore soprannaturale di Dio e del prossimo. Cristianesimo è onorare Dio non a capriccio, ma con quei modi determinati da Gesù stesso, quali sono il sacrificio della Messa, l’orazione, la partecipazione all’Eucaristia ed agli altri Sacramenti nei tempi e nei modi da Lui stabiliti.
Clicca di seguito per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito (contiene elenco con i link utilizzabili anche per la condivisione sui social):
– Comunicato numero 50. I cosiddetti cristiani moderni negano la legge di Gesù; Continua a leggere
Nessuno creda che mi metterò a parlare delle squallide questioni in voga sul suicidio personale e altro. Penso che quello che ci deve interessare è la matrice di tanto squallore, mascherato di libertà e dignità umana … di perdersi in eterno. Per salvare da tale perdizione il Signore è venuto per spartire la vita in questo mondo, fatta di fatiche, lacrime e sangue, ma che superata nel suo corso, può offrire la vera libertà, che è il desiderio di conoscere e arrivare alla Verità.
Pertanto il Signore creò la Chiesa, depositaria del Suo Sacrificio, che raccolse tutti i dolori, fatiche, lacrime e sangue, dovuti agli errori e peccati degli uomini. A noi spetta onorarlo con amore e riconoscenza per beneficiare di quel riscatto di cui non saremmo mai capaci da soli. Perciò parto sempre dalla questione principale.
La missione della Chiesa è, quindi, l’insegnamento di questa partecipazione nell’onore e amore di Cristo Signore, gloria di Dio e speranza nostra in mezzo ai molti deliri e delitti umani, da testimoniare per carità, affinché siano evitati, mentre preghiamo di esserne preservati, sempre nel Sacrificio affidato alla Santa Chiesa, fortezza della fede (Dn). Quando manca la sua difesa nel Santuario è l’ora di tutte le abominazione della desolazione finale. Ci siamo? Continua a leggere
L’Unione Europea alle corde: Polonia ed Ungheria guidano la rivolta contro la Commissione Europea
di Luciano Lago
Mai come in questo periodo si dimostra irreversibile lo stato di crisi che affligge quella costruzione verticistica che prende il nome di Unione Europea.
E’ arrivata l’elezione di Donald Trump per mettere in chiaro che gli Stati Uniti non ripongono più fiducia in quel sistema che loro stessi a suo tempo hanno contribuito ad edificare.
Privati del sostegno USA i tecnoburocrati della UE appaiono come smarriti e perplessi di fronte ai piani occulti della nuova amministrazione USA e si aggrappano alla NATO come un prolungamento istituzionale degli organismi europei, tanto che si susseguono dichiarazioni di incrollabile fiducia nel ruolo della NATO e della coesione dei paesi dell’Unione, affogando poi i loro discorsi nella abituale retorica dei valori europei (?) e della comune difesa di fronte alle minacce che incombono……ecc, ecc….. Continua a leggere
Non seguo i media corporativi occidentali, perciò non so veramente quanta copertura mediatica abbia avuto in Occidente questo fatto, ma in Russia e in Ucraina la grande notizia è stata la decisione della Russia di riconoscere i documenti ufficiali novorussi, come i passaporti, le patenti di guida, i diplomi scolastici ed universitari, ecc.
I Russi sono stati molto dettagliati nel loro annuncio. Hanno detto che questa è una misura temporanea, dettata da considerazioni umanitarie. In questo non hanno tutti i torti.
Fino ad ora, gli abitanti delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, per ottenere i loro documenti, dovevano recarsi nell’Ucraina sotto occupazione nazista. Cosa che, considerando come gli Ucronazi trattano quelli del Donbass, era non solo inutile, ma, alle volte, anche pericolosa.
In pratica, questa è una decisione perfettamente sensata. Ma, naturalmente, ha anche una dimensione simbolica che va ben oltre. Anche la tempistica è cruciale: riconoscendo i documenti rilasciati dalla DNR e dalla LNR, i Russi hanno di fatto “semi-riconosciuto” le autorità che li rilasciano e, a questo punto, il riconoscimento di queste repubbliche è un passo veramente breve. Continua a leggere
Come è nata l’Europa? Lo spiega magistralmente il più grande storico britannico dello scorso secolo, Christopher Dawson (1889-1970) in La genesi dell’Europa. Un’introduzione alla storia dell’unità europea dal IV all’XI secolo, saggio pubblicato ora in Italia da Lindau, con una prefazione di Alexander Murray dell’University College di Oxford. L’autore illustra come la storia non può essere spiegata come un sistema chiuso, in cui ogni stadio è il logico e inevitabile risultato di quello che è avvenuto prima. Nella storia è sempre presente un elemento misterioso e inspiegabile, dovuto non soltanto al caso o all’iniziativa del genio individuale, ma anche alla potenza creatrice di forze spirituali. La forza spirituale per la nascita del nostro continente è stato il cristianesimo e la Chiesa che l’ha diffuso e sostenuto.
Dawson richiama l’importanza fondamentale e peculiare per la nostra cultura e il nostro pensiero della civiltà greca, la vera sorgente della tradizione europea. Successivamente Roma trascinò la civiltà occidentale fuori dal suo barbarico isolamento, unendola alla società del mondo mediterraneo. Lo strumento decisivo di questa impresa fu fornito dalla personalità di Giulio Cesare, il cui genio di conquista e di organizzazione furono la suprema rappresentazione della potenza romana, ma gli artefici della nuova era europea furono sant’Agostino, che vide la vanità e la futilità del culto del potere umano, san Benedetto, creatore nei monasteri di un nucleo di pace, ordine spirituale e culturale nel mezzo dei disastri delle guerre gotiche, e san Bonifacio, il quale, nonostante il profondo scoraggiamento e la delusione per quanto accadeva, diede la propria vita per la crescita del popolo di Dio. Continua a leggere
In base a quello che sino ad ora ho capito, il globalismo è uno schema elaborato dalle elites per distruggere la classe operaia e quella media attraverso la finanza globale imperialista. Ho anche il sospetto che il globalismo sia una trama ordita per eliminare le culture nazionali e le vere differenze umane sotto le ingannevoli spoglie del «multiculturalismo» e della «diversità».E’ per questa ragione che mi confondo ogni volta mi capiti di sentire una persona dire di odiare «i ricchi», di essere opposta «all’imperialismo» e di supportare «la classe operaia», pur sostenendo incondizionatamente allo stesso tempo le frontiere aperte ed un governo globale.
Come il sogno irrealizzabile del Marxismo (un’inevitabile ed irreversibile dittatura del proletariato), la seduzione più pericolosa del globalismo consiste nell’idea della sua assoluta necessità storica. La tecnologia ci ha resi un pianeta sempre più interconnesso, per cui (così dicono) l’unica vera soluzione realmente logica e morale dovrebbe essere l’istituzione su scala globale di un’autorità governativa benevola, dotata dell’autorità di tassare, imprigionare, torturare ed abusare. Continua a leggere
Grazie al maggior tasso di fertilità i musulmani sorpasseranno i cristiani negli anni a venire. Calano atei e agnostici. Ungheria, Italia, Polonia e Grecia tra i Paesi più islamofobi
L’Islam diventerà la più seguita religione al mondo entro il 2070 secondo uno studio dell’americano Pew Reaserch Center. La crescita dei fedeli sarà così alta da superare quella della popolazione globale che è prevista dello 37% entro il 2050. Gli studiosi calcolano che tra il 2010 e il 2050 i musulmani cresceranno del 73% contro il 35% dei cristiani. In calo agnostici e atei.
Nel 2010 i musulmani nel mondo erano 16 miliardi mentre i cristiani contavano tra le loro fila 2,17 miliardi di persone. Ma la situazione cambierà già nel 2050 quando i fedeli delle due religioni saranno quasi alla pari: 2,75 miliardi i musulmani (30% della popolazione mondiale) e 2,92 miliardi i cristiani (31% della popolazione mondiale). Se la crescita continuerà di questo passo, dicono i ricercatori del Pew, l’Islam sarà maggioritario nel 2070.
L’Islam la prima religione nel 2070. In 40 anni una crescita del 73% Grazie al maggior tasso di fertilità i musulmani sorpasseranno i cristiani negli anni a venire. Calano atei e agnostici. Ungheria, Italia, Polonia e Grecia tra i Paesi più islamici.