Segnalazione Arianna Editrice
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I potentati finanziari designano Gentiloni per proseguire l’opera di spoliazione ed invasione dell’Italia
di Luciano Lago, Controinformazione, Dic 13, 2016
“…Il nome di Gentiloni è stato suggerito [ come sostituto di Renzi, ndr.] dai potentati finanziari, da Bruxelles e da Washington come persona di provata fedeltà alle centrali di potere sovranazionale che dirigono il sistema Italia. […] il “conte” (è) un grande entusiasta della subalternità alla oligarchia europea di Bruxelles tanto da dichiarare la “necessità di consegnare ogni sovranità dello Stato Italiano a beneficio dell’Unione Europea”.
“…Gentiloni è noto per essere un fedele esecutore delle politiche dettate da Washington, tanto da ripetere a pappagallo tutti i dispacci inviati dal Dipartimento di Stato USA, senza mai discostarsi di un millimetro dalla linea di Washington: ad esempio sulla questione delle sanzioni alla Russia e sulle politiche di provocazione della NATO con le concentrazioni di truppe ed esercitazioni alle frontiere russe. Fu lo stesso Gentiloni a dichiararsi a favore dell’invio di militari italiani in Lettonia a seguito dei reparti NATO.
“Scrivevamo nel 2015: “… l’Italia, (…) in ossequio alle direttive del Dipartimento di Stato USA, partecipa alle sanzioni contro la Siria, negando anche la fornitura di medicinali e generi di necessità alla popolazione siriana stremata da quasi 5 anni di conflitto. Lo stesso governo italiano partecipa all’embargo contro lo Yemen, per consentire alle forze degli “amici” sauditi di massacrare meglio la popolazione locale”.
L’embargo Ue «non ha alcun senso». Il settore più colpito: l’agricoltura. Proteste anti-Putin? «Come in Italia»
«Da diverso tempo da parte dei capitali russi è in atto una tendenza ad investire in modo importante sia nel turismo che nell’acquisto di fondi agricoli, nel Veneto e ancor più nel resto d’Italia. Ma tale tendenza ha cominciato a venir meno dopo che la Russia è stata sottoposta ad una serie di sanzioni economiche». Usa parole misurate, studiate al millimetro, Eligio Paties Montagner, console onorario di Russia per Venezia. Titolare dei Do Forni (uno dei più blasonati ristoranti della città di San Marco, da sempre ritrovo della buona borghesia della città di Marco Polo) nel suo palmares di imprenditore vanta un ricordo particolare: nel 2011, quando aveva 69 anni, il suo locale venne prescelto per sovrintendere alla preparazione del pranzo di Benedetto XVI allora in visita in Laguna.
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto in mattinata l’imprenditore, filantropo e finanziere George Soros. Una visita su cui FI chiede conto.

Luigi Di Maio, dalle gaffe sul Venezuela e i congiuntivi sbagliati alla prestigiosa università statunitense

Segnalazione di F. F.

Il mondo tutto giace sotto l’abracadabra donmilaniano. La Maledizione di Barbiana non è però un affare da baciapile. Riguarda i nostri figli, riguarda il destino di questo Paese. E non solo.
Il prof. Augusto Sinagra, docente di diritto delle Comunità europee a La Sapienza di Roma, risponde alla Boldrini: “Lei è un corpo estraneo alla democrazia”

Ieri, nella lettera aperta affidata al web, la sua voce fuori dal coro si è sollevata in merito ai recenti fatti del Musocco di Milano, che hanno visto la Boldrini in prima linea nei panni di “giustiziera” dei “nostalgici”. Secondo la presidente della Camera, infatti, “le manifestazioni fasciste in Italia non possono essere consentite: né il 25 aprile, né in qualsiasi altro giorno dell’anno”.
Soros si è fatto ricevere da Gentiloni, a Palazzo Chigi. Nei giorni della polemica sulle ONG scafiste, alcune ampiamente finanziate dal miliardario speculatore, Palazzo Chigi ha cercato di far passare la cosa sotto silenzio, non diffondendo alcun comunicato ufficiale, non confermando la visita ai giornalisti del Tg7 che hanno chiesto informazioni. “Gentiloni conosce Soros da tempo”, ha detto Mentana nel suo tg.
“Elvira Savino di Forza Italia annuncia addirittura un’interrogazione parlamentare sui motivi della visita di Soros a Palazzo Chigi”, ha scritto Huffington Post, “ Roberto Calderoli chiede a Gentiloni di spiegare perché abbia ricevuto “il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l’immigrazione di massa dai Paesi africani verso l’Europa utilizzando l’Italia come porta di accesso”. Mi sembra il minimo dovuto: questa losca visita è uno scandalo intollerabile. Uno in più di questo Gentiloni che, non essendo eletto da nessuno, sta posizionando la politica estera dell’Italia estremamente discutibili e contrarie all’interesse nazionale: basti ricordare il “caso Regeni” per cui ha rotto i rapporti con l’Egitto – dove non ha ancora rimandato l’ambasciatore. Che giochi gioca Gentiloni? Da agente straniero? Che cosa si sono detti con Soros? Ha assicurato il miliardario che le indagini sulle sue ONG-scafiste saranno insabbiate? Dopotutto il ministro della ‘giustizia’ Orlando aveva cercato di mettere sotto inchiesta il magistrato Zuccaro, quindi la domanda è lecita.. Tocca ancora una volta dar ragione a Salvini al Cara di Mineo:
“Gentiloni tace sui dossier dei servizi segreti relativi al business dello scafismo di Stato, per me quindi è complice. Trovo allucinante questo silenzio del Presidente del consiglio“.
Gentiloni tace con gli italiani, ma parla e si abbocca con George Soros, il miliardario loschissimo, in segreto. In qualunque paese normale, uno così verrebbe costretto le dimissioni. Invece è solo Salvini a chiederlo,per giunta insultato e deriso dai media mainstream – per i quali Soros è “un imprenditore e un filantropo”.
Fonte: http://www.maurizioblondet.it/
Leges et ordinationes a iudaeis in Statu Ecclesiastico degentibus observandae Paulus episcopus servus servorum Dei, ad futuram rei memoriam.
Cum nimis absurdum et inconveniens existat ut iudaei, quos propria culpa perpetuae servituti submisit, sub praetextu quod pietas christiana illos receptet et eorum cohabitationem sustineat, christianis adeo sint ingrati, ut, eis pro gratia, contumelian reddant, et in eos, pro servitute, quam illis debent, dominatum vendicare procurent: nos, ad quorum notitiam nuper devenit eosdem iudaeos in alma Urbe nostra e nonnullis S.R.E. civitatibus, terris et locis, in id insolentiae prorupisse, ut non solum mixtim cum christianis et prope eorum ecclesias, nulla intercedente habitus distincione, cohabitare, verum etiam domos in nobilioribus civitatum, terrarum et locorum, in quibus degunt, vicis et plateis conducere, et bona stabilia comparare et possidere, ac nutrices et ancillas aliosque servientes christianos mercenarios habere, et diversa alia in ignominiam et contemptum christiani nominis perpetrare praesumant, considerantes Ecclesiam Romanam eosdem iudaeos tolerare in testimonium verae fidei christianae et ad hoc, ut ipsi, sedis Apostolicae pietate et benignate allecti, errores suos tandem recognoscant, et ad verum catholicae fidei lumen pervenire satagant, et propterea convenire ut quamdiu in eorum erroribus persistunt, effectu operis recognoscanti se servos, christianos vero liberos per Iesum Christum Deum et Dominum nostrum effectos fuisse,
iniquumque existere ut filii liberae filiis famulentur ancillae.

Gilad Atzmon: «Come la Lobby israeliana domina la politica estera di Francia, Regno Unito e Stati Uniti».
https://civiumlibertas.
Gilad Atzmon: «Twitter si unisce alla purga sionista – Un’intervista a Jo Stowell»
https://civiumlibertas.
Gilad Atzmon: «Il quotidiano “Israel National News” contro Gilad Atzmon».
https://civiumlibertas.
Gilad Atzmon: «La risoluzione 2334 dell’Onu non sarebbe mica male per Israele».
https://civiumlibertas.
Segnalazione di Federico Prati
https://www.youtube.com/watch?v=H_YtzApU-Ww&feature=youtu.be
Segnalazione di Pietro Ferrari
In allegato lo stralcio da leggere durante l’ascolto:
Tra le nove organizzazioni non governative attive nel Mediterraneo, tre di loro hanno deciso di disertare l’invito del Parlamento e mantenere un velo di sospetto sulle loro attività. Si tratta di Jugend Rettet, Sea Watch e Sea Eye. Tutte tedesche, tutte di piccole dimensioni e con molti interrogativi per quanto riguarda i finanziamenti con cui riescono a gestire operazioni in mare da migliaia di euro al giorno.
Jugend Rettet ha sede a Berlino e a fondarla è stato un gruppo di ragazzi che per 100mila euro ha comprato il peschereccio Iuventa. Ogni missione in mare realizzata sotto un vessillo olandese costa circa 40 mila euro al mese e viene finanziata con donazioni private. La loro raccolta fondi funziona bene, visto che da ottobre 2016 ad oggi sulla piattaforma betterplace.org risulta abbiano hanno racimolato 166.232 euro. Online si trova il report annuale del 2015, in cui però vengono dichiarati appena 21.650 euro di entrate e 3.648,93 di uscite.
Troppi pochi per giustificare attività SAR in mezzo al Mediterraneo.
Vedo che alcuni blog italiani hanno già postato parziali traduzioni di questo video. Non so chi sia quello che parla, se davvero si chiami Ronald Bernard, sia olandese, e sia come dice un professionista interno all’alta finanza. Non so se quando dice che in quegli ambienti alti si pratica un culto luciferino, sia vero. Non ho prove. Solo che, quando comincia a raccontare “sono stato invitato a partecipare a dei sacrifici…all’estero…”, gli occhi gli si riempiono di lacrime. “…Bambini…”. E’ davvero sconvolto al ricordo.
“Ti è stato chiesto di farlo?”, gli chiede l’intervistatore. “Sì, e io non potevo”. S’interrompe, non riesce quasi più a parlare . Ma si sforza e continua. Non sta mentendo, Ronald Bernard.
Quindi, traduco anch’io una parte (di 8 minuti: l’intero video dura 40 minuti) delle confessioni di quest’uomo in cui la coscienza, come dice, “si è scongelata”.

L’aumento registrato tra gennaio e marzo rispetto a due anni fa. Siamo l’unico Paese che non respinge. L’ Italia è nel mirino. Ancora, sempre di più. I profughi scelgono le coste italiche. Barconi stracarichi di uomini, donne, minori che traghettano fino a qui.
Sicilia, Sardegna, Puglia. Una vera e propria invasione, costante, quotidiana, senza misura, intollerabile. Il nostro Paese come una gigantesca spiaggia libera, eletto come meta preferita. Estate, inverno, cambia poco: ormai ogni giorno è buono per mettersi in viaggio. E tentare. Qui si arriva e si trova accoglienza. Una certezza che ormai si è cristallizzata con gli interventi delle navi delle Ong. Una rotta che non è difficile sbagliare: quella giusta porta da noi. Non in Grecia dove, secondo Frontex, il numero dei profughisbarcati è diminuito del 90% dopo l’accordo tra Ue e Turchia, non la Spagna dove i potentissimi sistemi radar e respingimenti messi in atto già dal governo socialista di Zapatero fanno la differenza e hanno di fatto azzerato gli arrivi. In Italia invece no. Il nostro di fatto è rimasto l’unico Paese accoglie invece di respingere, che apre invece di chiudere. Una porta non aperta ma spalancata. E si vede, lo dicono i numeri.Sempre più impressionanti. Un aumento del 139,86% di sbarchi tra gennaio e marzo 2017, rispetto al 2015. Nel 2016 sono arrivate 181.436 persone, il 17% in più del 2015 e il 6% in più del 2014. Il picco è stato raggiunto in ottobre con 27.384 arrivi, un record anche rispetto a qualsiasi mese degli anni precedenti.
Segnalazione di Pietro Ferrari
Il sedeplenista Piero Cantoni in questo breve stralcio, pur sostenendo l’ortodossìa del CVII e della riforma liturgica, rileva che se invece fossero (come molti di noi del resto pensano) errate, eretiche, in contraddizione con la Tradizione etc., allora avrebbe ragione Guerard des Lauriers:
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