Quello che dicono le presidenziali francesi

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Quello che dicono le presidenziali francesi

Marine Le Pen si è classificata seconda nel primo turno della corsa all’Eliseo, alle spalle del filo-europeista Emmanuel Macron. I due se la vedranno al ballottaggio ma il capo del Front National sembra avere poche speranze. L’élite politica e finanziaria francese, collegata a quella mondialista di matrice statunitense, ha già scelto il suo uomo, anzi lo ha addirittura creato, quasi da zero, intuendo con grande anticipo che Hollande, figlio prediletto dell’establishment e dell’internazionale atlantica, stava dilapidando i consensi suoi e del suo partito. Così, per evitare il classico bagno di sangue elettorale che avrebbe travolto le forze di sistema queste ultime hanno tirato fuori un coniglio dal cilindro. Infatti, nelle recenti presidenziali i socialisti sono precipitati al loro minimo storico, dopo una gestione del Paese vergognosa, in linea con quella di altri governi europei che si ispirano alle stesse malsane idee di sinistra e politicamente corrette. Il dato più sconvolgente, che starà facendo rivoltare nelle tomba il Generale De Gualle, è l’appoggio dell’escluso Fillon, e di altri sedicenti gaullisti, al giovane bankster cresciuto alla corte dei Rothschild ma politicamente prodotto nei laboratori dei poteri globali. Il movimento di cui Macron è alla testa, En Marche!, ricorda, persino nel nome, i gruppi della galassia sorosiana, finanziati dall’estero ed incaricati di destabilizzare gli Stati in cui s’infiltrano, per favorire l’ingerenza statunitense.

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Cantone: alcuni politici vogliono essere avvicinati dalla mafia (e non solo politici…N.d.R.)

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Cantone: alcuni politici vogliono essere avvicinati dalla mafia

Ci sono amministratori, imprenditori e tutta un'”area grigia” che “non vede l’ora di essere avvicinata (dalle mafie ndr) per fare soldi”. Lo afferma il capo dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, aggiungendo: “La permeabilità della politica credo sia la parte più preoccupante del sistema”. “Le mafie hanno capito che se compri un politico lo avrai sempre dalla tua parte”, conclude Cantone.

Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/cantone-alcuni-politici-vogliono-essere-avvicinati-dalla-mafia_3005289-201602a.shtml

Siria: potente esplosione all’aeroporto di Damasco. Bombardamento israeliano?

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Siria: potente esplosione all’aeroporto di Damasco. Bombardamento israeliano?

Una grande esplosione a Damasco ha interessato una zona vicino all’aeroporto internazionale della capitale della Siria, secondo  quanto comunica l’Osservatorio siriano per i diritti umani basato.

L’aeroporto si trova a circa 25 km a sud-est della capitale siriana dove si è sviluppato un grande incendio. Non sono ancora state diffuse informazioni su eventuale vittime e tanto meno sulle cause del fatto.

Secondo un portavoce degli Hezbollah, le milizie sciite libanesi che sostengono militarmente il governo di Damasco, si sarebbe trattato di un bombardamento effettuato dagli israeliani. Sempre secondo la stessa fonte ci sarebbero stati solo danni materiali.

Fonte: http://www.ultimaedizione.eu/siria-potente-esplosione-allaeroporto-damasco-bombardamento-israeliano/

CHI E’ IL DOTTOR GAVA, RADIATO DALL’ORDINE PERCHE’ OBIETTORE SUI VACCINI

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Ho appreso dal telegiornale che il dottor Roberto Gava è stato radiato dall’Ordine dei Medici in quanto obiettore contro i vaccini.

Ho conosciuto Roberto Gava frequentando Padre Andrea D’Ascanio a L’Aquila, verso la fine degli anni ottanta; un vero kattolico a tutto tondo, una persona di una modestia e di una disponibilità uniche.

Sposato con Raffaella, dopo un fidanzamento in cui l’essere cattolico e cristiano erano le basi di quel nascente rapporto che sarebbe stato suggellato dal sacro vincolo del matrimonio. Pensate, che scandalo, un fidanzamento senza rapporti prematrimoniali, un vivere quell’esperienza come l’anticamera e preparazione al sacramento. Poi le nozze e subito la famiglia prende corpo con la nascita dei figli: senza limitazioni, senza barriere ed anticoncezionali, quanti Nostro Signore ne manda.

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Idolatría: Profanan la misa dándole culto a la Estatua de Bergoglio, el domingo de Pascua. – Laicos Unidos en Cristo.

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En la Catedral de S. Pedro de Alcántara en la ciudad de Petrópolis en Brasil, el Santo Sacrificio de la Misa quedó desplazado por el culto a la estatua de Bergoglio, robándole el culto de Latría  que le corresponde solamente a Dios. Lo cual es un acto de idolatría.

Romanos 1:25 a ellos que cambiaron la verdad de Dios por la mentira, y adoraron y sirvieron a la criatura en vez del Creador, que es bendito por los siglos. Amén.

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Siria. Il caos americano sempre più incendiario.

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Idlib-WH

Venerdì 21 aprile: un portavoce del Pentagono comunica che caccia Usa hanno tentato di intercettare aerei siriani (due Su-24) che stavano attaccando forze curde nella regione di Hasaka, non riuscendoci perché gli aerei siriani avevano già abbandonato la zona. La scusa per questo, ha detto  l’uomo del Pentagono, era “proteggere i consiglieri americani,  i militari che stanno inquadrando le forze curde.

Lunedì 24 aprile: un altro portavoce del Pentagono, Peter Cook, mette in guardia Siria e Russia con queste parole: “Non ci sono ‘zone di esclusione’ [no-flight zone], ma consigliamo il regime siriano di restare lontano dalle zone dove operano forze della coalizione” [la “coalizione” americana “contro l’IS”]. Alla domanda di un giornalista  se gli aerei Usa sono pronti ad abbattere anche aerei russi, Cook risponde: “Se minacciano le forze americane, abbiamo sempre diritto di difendere le nostre forze armate”.

Martedì 25 aprile:  F-16 turchi (non siriani, non russi: turchi) attaccano posizioni kurde alleati degli Usa nel nordest della  Siria e in Irak (forze situate sui due lati delle montagne Singal, dove i curdi operano con forze di autodifesa yezide)  ammazzando una ventina di combattenti e  distruggendo un centro dello YPG (l’armata curda anti-Assad), un centro-stampa e una stazione radio. Lo YPG, per Erdogan, è il braccio armato del PKK di  Oçalan, organizzazione “terrorista” pèer Ankara ed anche per gli Usa.  Nello stesso tempo,  lo YPG è parte attiva (anzi decisiva) della “coalizione” americana di cui sopra, e  partecipa alla  “liberazione” di Rakka (in Siria) occupata dall’IS (che è sostanzialmente una creatura wahabita-americana).  L’attacco turco  ai curdi favorisce l’IS, perché  una parte delle forze combattenti curde saranno distolte dall’assedio di Rakka per rinforzare le difese attorno alla zona bombardata, aprendo il cerchio che  per ora impedisce (più o meno) ai terroristi wahabiti assediati a Rakka di defluire verso le città siriane – soluzione preferita dagli americani, che vogliono usare  l’IS contro Assad  ricostruendo una “capitale dello Stato Islamico” a Idlib (Siria del Nord) con i resti dei mercenari terroristi.

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La svolta di Claudia: può “essere donna” prima di operarsi

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«Dall’età di 6 anni mi sento prigioniera di un corpo che non è il mio». Il tribunale le dà ragione e l’anagrafe si adeguerà

TREVISO. «Dopo tanti anni di sofferenza, ora posso dire di sentirmi realizzata come persona». È commossa Claudia, 45 anni, residente in un comune della Marca, all’indomani della sentenza della prima sezione civile del tribunale di Treviso con la quale le viene riconosciuto il diritto di modificare il nome e il sesso all’anagrafe prima ancora di sottoporsi ad alcun intervento chirurgico per adeguare i caratteri sessuali da maschili a femminili. Assistita dall’avvocato Silvia Berta, Claudia è riuscita a vincere una lunga battaglia che ha ingaggiato prima con sè stessa, da quando all’età di 6 anni s’era accorta di essere nata “in un corpo che non era il mio”, e poi con la diffidenza di chi le stava attorno, dai familiari, ai compagni di scuola e agli amici. I giudici trevigiani (presidente Daniela Ronzani a latere Laura Ceccon e Clarice Di Tullio), con la sentenza depositata pochi giorni fa, le hanno riconosciuto il diritto di cambiare il suo nome originario Giuseppe (nome di fantasia, ndr) in quello di Claudia senza la necessità di completare le cure ormonali, a cui si sta sottoponendo, e andare in sala operatoria.

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Verona da 10 mesi senza Procuratore. Quando arriverà?

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Dopo Schinaia non è stato più nominato il successore. Eppure, fra mafia corruzione e criminalità comune, ce ne sarebbe bisogno
tribunale-verona

Il 4 Agosto 2016 il Procuratore della Repubblica di Verona, Mario Giulio Schinaia, andò in pensione. Da allora al piano nobile dell’ex Caserma Mastino siede Angela Barbaglio, sua storica collaboratrice, in veste di reggente pro tempore. La provincia conta oltre 920 mila abitanti di cui circa 255 mila nel capoluogo, particolarmente importante sia dal punto di vista geografico, poiché crocevia con la Lombardia, il Trentino e l’Emilia Romagna, sia economico perché nonostante la crisi, resta con un solido ceto medio. Non c’è solo l’Arena, ma un polo fieristico tra i più competitivi, con il Vinitaly, la Fiera del marmo, Fieracavalli e una miriade di piccole, medie e grandi imprese in tutti i settori. Basti pensare ai vari Bauli e Rana, Sanson e Riello, solo per citarne alcuni.

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Pauperismo bergoglione: Jorge Mario “benedice” in Vaticano la statua di “Gesù-clochard”

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 Città del Vaticano – Dopo il Cristo sulla croce, anche quello su una panchina avvolto in un cartone, dal quale spuntano solo i piedi nudi con le ferite dei chiodi. La statua di bronzo a grandezza naturale è stata collocata in Vaticano, previa benedizione di Papa Francesco, davanti agli uffici della Elemosineria, l’organismo che si occupa di portare aiuti ai bisognosi di Roma.

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SCANDALO IN FRANCIA: ECCO LA MASSONERIA CHE FINANZIA MACRON, IL VINCITORE DEL PRIMO TURNO

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La fatidica domanda del “chi ti paga” al candidato favorito nella corsa all’ Eliseo non ha finora avuto risposta. Ricordiamo che tutti i sondaggi pronosticano un ballottaggio tra la candidata e presidente del Front National Marine Le Pen e il candidato indipendente liberal-socialista Emmanuel Macron, dopo il primo turno delle presidenziali francesi del 23 aprile. Al secondo turno del 7 maggio gli stessi sondaggi danno una schiacciante vittoria per il giovane candidato centrista, sul quale convergerebbero i voti degli elettori di centrodestra e centrosinistra “contro” la presidente del Front National. L’ex primo ministro socialista e candidato sconfitto alle primarie Manuel Valls ha già dichiarato che il suo voto andrà all’ex collega, e come lui hanno fatto numerosi altri esponenti di destra e sinistra. E’ il noto “barrage républicain”.

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Migranti: la Cei difende le Ong di Soros: “Accuse ipocrite e vergognose”

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IL DIRETTORE DELLA FONDAZIONE MIGRANTES CONTRO CHI HA ATTACCATO LE ORGANIZZAZIONI IMPEGNATE NEI SALVATAGGI NEL MAR MEDITERRANEO.

“CREDO CHE QUESTE ACCUSE ABBIANO DIETRO UNA VISIONE IPOCRITA E VERGOGNOSA DI CHI NON VUOLE SALVARE IN MARE PERSONE IN FUGA”, COSÌ IL DIRETTORE DELLA FONDAZIONE MIGRANTES DELLA CEI, MONSIGNOR GIANCARLO PEREGO, IN UN’INTERVISTA AL TG2000, IL TELEGIORNALE DI TV2000, COMMENTANDO LA BUFERA CHE SI È SCAGLIATA NEGLI ULTIMI GIORNI SULLE ONG IMPEGNATE NEL SALVATAGGIO DEI MIGRANTI NEL MAR MEDITERRANEO E ACCUSATE DI ESSERE COLLISE CON I TRAFFICANTI.

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25 Aprile 2017: Verona unica città d’Italia ove si commemorano ufficialmente i caduti R.S.I. Lo fa il Circolo Christus Rex

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Il 25 Aprile 2017 è stata una giornata storica: Verona unica città d’Italia in cui 70 persone hanno commemorato ufficialmente i Caduti della Repubblica Sociale Italiana. (Come da foto. Altre foto e video sui profili Facebook Christus Rex – Traditio, Matteo Castagna, Continuità Ideale e molti altri) 

Alle ore 11.45 il Responsabile Nazionale del Circolo Cattolico Tradizionalista “CHRISTUS REX” Matteo Castagna ha guidato il Santo Rosario in latino e recitato la Preghiera del Legionario dopo la deposizione di una Corona d’alloro al cippo del sacrario militare, interno al Cimitero Monumentale di Verona. Sono seguiti gli interventi dell’ex combattente ePresidente del Raggruppamento Nazionale Combattenti e Reduci R.S.I. Gianni Rebaudengo e del Responsabile Veneto del R.N.C.R. -R.S.I. Valeriano Androni.

La commemorazione si è conclusa con forte “PRESENTE!” ai Caduti della R.S.I.

Verona, 25 Aprile 2017 – Festa di San Marco Evangelista 

E i nostalgici pregano per i caduti della Rsi

Corriere di Verona – 26 Apr 2017 – S.M.D.

Corona d’alloro, rosario e preghiera del legionario. Ieri è stato anche il 25 Aprile della «commemorazione dei caduti della Repubblica Sociale Italiana».

Erano circa una settantina gli aderenti del circolo cattolico tradizionalista «Christus Rex» e del movimento «Continuità ideale» che si sono ritrovati a Verona: «Sono arrivati da tutto il Veneto, soprattutto da Verona, Vicenza, Treviso e Padova» spiega il referente berico Luigi Benito Tosin. Senza troppo clamore, i nostalgici si sono dati appuntamento al sacrario militare del cimitero monumentale: «Qui abbiamo recitato il rosario in latino per i nostri caduti – spiega Castagna, responsabile nazionale di Christus Rex – e poi la preghiera del legionario, per poi deporre una corona». Conclusa la cerimonia, a cui hanno partecipato anche Gianni Rebaudengo (Raggruppamento nazionale combattenti e reduci Rsi) e Valeriano Androni (responsabile veneto Rncr- Rsi), il pranzo. «Abbiamo avuto tutti i permessi per l’evento, al cimitero c’era anche la Digos, è stato tutto molto composto – conclude Castagna – da quanto ci risulta, Verona è forse l’unica città d’Italia in cui un gruppo di persone può commemorare ufficialmente i caduti della Rsi».

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L’Altro Primo Maggio a Reggio Emilia: ci saranno anche “Christus Rex” e Matteo Castagna

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croce
Il nostro Circolo Christus Rex è stato invitato ad allestire uno stand con i suoi libri, pubblicazioni e gadgets al primo convegno che si terrà a Reggio Emilia, pressol’Agriturismo IL BOVE dall’ Associazione Croce Reale. Il tema sul concetto di Nazione è ampio così come sono tanti ed eterogenei i relatori.
Il nostro Responsabile nazionale Matteo Castagna parlerà dell’ “Accoglienza business”
 
Segnalazione dell’Avv. Fabrizio Nucera Giampaolo
 
ECCO LA LOCANDINA AGGIORNATA:

Il processo ai Templati secondo l’abate Barruel

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Segnalazione di Raimondo Gatto

La favolistica massonica vuole il processo ai Templari come un atto di iniquità e di ingiustizia ordito da Filippo il Bello per soddisfare la sua cupidigia. Le prove che causarono il suo scioglimento furono ampiamente dimostrate. L’Abate Barruel, ricostruì il processo accedendo alle fonti dell’epoca, inserendolo nella sue “memorie per la storia del giacobinismo” recentemente riprodotte”.

Segue allegato.

Il processo ai Templari secondo l’abate Barruel

Le Quinte Colonne

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Le Quinte Colonne

Spesso ci si chiede come sia potuto avvenire, in un lasso di tempo relativamente breve, lo stravolgimento di valori e del sentire comune a cui assistiamo quotidianamente. Nel volgere di pochi decenni, un insieme di principi e un conseguente modo di pensare paiono definitivamente scomparsi, lontani nello spazio e nel tempo, incredibilmente capovolti e contrapposti all’attuale percezione e alla, apparentemente diffusa, valutazione sociale di tanti fatti della vita comune. In realtà, un lavoro obliquo di sovversione è durato decenni e il veleno inoculato goccia a goccia ha prodotto i suoi risultati lentamente, senza lasciare tracce evidenti, salvo determinare via via effetti sempre più appariscenti e devastanti, ma ormai irreversibili. Sono quegli effetti che percepiamo oggi sotto forma di un’asfissiante cortina di costrizioni e di rigidità veicolate nel pensiero unico, nel linguaggio corretto, nella storia falsificata, nella verità mutilata o negata, nei valori invertiti, nei simulacri imposti, nei principi disconosciuti  e nell’ipocrisia imperante. Com’è stato detto più volte, ci troviamo all’interno di una realtà orwelliana che è stata costruita nel tempo anche da sussiegosi e blasonati opinionisti, senza plateali o dirompenti affermazioni, ma attraverso un’opera di sottile disinformazione e occultamento della memoria.  Un chiaro esempio di quanto detto può essere rinvenuto nell’articolo di Sergio Romano pubblicato sul Corriere della Sera del 13 aprile scorso.

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