Crotone, il business della ‘ndrangheta sulla pelle dei migranti

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Arrestati il governatore della Confraternita Misericordia e il parroco di Isola Capo Rizzuto. Il clan Arena sarebbe entrato nella gestione del Cara più grande d’Europa attraverso la Confraternita, che gestisce un business milionario, anche in un immobile confiscato

Cattura

Isola Capo Rizzuto era diventata l’isola del tesoro per la Confraternita Misericordia. Un tesoro nascosto tutto nel Centro di accoglienza per i richiedenti asilo di Crotone, il Cara più grande d’Europa. In grado di attirare milioni di euro di fondi Ue. E anche le attenzioni della ‘ndrangheta, che dal 2006 al 2015 solo con il business dei migranti a Crotone avrebbe incassato 36 milioni di euro.

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L’Eurasia: una visione speciale del mondo

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L’Eurasia: una visione speciale del mondo

Nel corso dei secoli l’Occidente, con USA e GB in testa, si è sforzato di imporre le sue norme ed i suoi criteri a tutta l’umanità. Questa è stata la sua politica di civilizzazione. Questa impostazione non è cambiata nel corso di secoli, indipendentemente da chi si trova all’avanguardia dell’ideologia occidentale, che sia il cattolicesimo, il protestantesimo, il modernismo, il liberalismo o il capitalismo.

Con uguale fervore l’Occidente costruisce il suo Impero a spese di tutti gli altri popoli. Nella mappa mondiale questo si riflette nella espansione dell’Europa verso l’Asia e, la cosa più importante, verso l’Eurasia, che significa il territorio dell’impero russo situato nella zona chiave del centro assoluto. Al nostro Ovest si trova l’Europa, all’est l’Asia. Noi stessi (come Federazione Russa) siamo un terzo polo.

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ONG sospette? Indagate su Soros

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ONG sospette? Indagate su Soros

E così, sembra che il bubbone delle ONG sia finalmente scoppiato. Merito anche – è bene ricordarlo – di quel giovane blogger che ha pubblicato su Youtube i tracciati del servizio-taxi che preleva i migranti a poche miglia dalla Libia e ce li porta qui (vedi “Social” del 24 marzo). E merito anche di qualche Procuratore siciliano che ha avuto il coraggio di mettersi contro i poteri forti che sostengono l’invasione programmata dell’Italia. Altro che frugare fra le lenzuola di Berlusconi…

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Le leve slovacche pronte a difendersi contro la dittatura UE

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Una trentina di ragazzi in tenuta militare arranca sotto la pioggia e affonda i piedi nel fango facendosi strada tra la boscaglia. Holovec, una piccola cittadina nel centro della Slovacchia, è ormai a una decina di chilometri alle spalle. Il comandante è un ragazzo biondo di una ventina d’anni e porta con sé un megafono che ripara sotto una mantella verde. Si sistema l’elmetto e urla ai suoi commilitoni di accelerare il passo di marcia.

Risultati immagini per croce bandiera slovacchiaSlovenski Branci (SB), o “Leve Slovacche”, è un gruppo paramilitare slovacco, costituito più di quattro anni fa dagli allora minorenni Peter Svreck, Michal Feling e KEPTA. Le origini del gruppo si trovano in Russia, ai piedi di un monastero e nel campo di addestramento di un gruppo di cosacchi ultra-ortodossi dal nome in codice “Stiak”.

“Volevamo costituire un gruppo di leve addestrate in grado di agire prontamente in caso di emergenza, come una catastrofe naturale o un attacco armato nemico in suolo slovacco. Cercavamo qualcuno che ci aiutasse e i russi hanno acconsentito” – spiega il comandante Peter Svreck – “I cosacchi ci hanno sottoposto a un addestramento durissimo di tre mesi, praticamente ci hanno sequestrato. Facevamo solo esercitazioni.”

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“Bergogliadi” di Maggio: Medjugorje e altro

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Medjugorje, dubbi e aperture del Papa

La conferenza stampa sul volo di ritorno da Fatima. Francesco parla delle apparizioni in Erzegovina, apre a quelle avvenute all’inizio ma esprime molti dubbi su quelle attuali. Su Trump: «Non dò giudizi prima di incontrarlo». Sui Lefebvriani: «I rapporti sono fraterni». «Non ho mai dato la grazia in un caso di abusi sui minori»
«Preferisco la Madonna Madre a quella che fa il capo di ufficio telegrafico che ogni giorno invia un messaggio». Papa Francesco di ritorno da Fatima smorza le interpretazioni sulla preghiera relativa al «vescovo vestito di bianco» («Non l’ho scritta io») e risponde a una domanda sulle apparizioni di Medjugorje rivelando il contenuto della relazione Ruini, positiva sulle prime apparizioni ma dubbiosa sul quelle attuali.

Business dei migranti, 68 arresti. In manette un parroco e il colletto bianco della cosca Arena

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Maxi-operazione dei carabinieri del Ros: fra i fermati Leonardo Sacco, governatore dell’ente che gestisce il Centro di accoglienza di Isola di Capo Rizzuto, e don Scordio, parroco. Il procuratore Gratteri: «Ai migranti veniva dato cibo per maiali» 

Il Centro di accoglienza richiedenti asilo di “Sant’Anna” di Isola Capo Rizzuto «infiltrato» dai clan della ‘ndrangheta. È questa la pesantissima accusa che ha fatto scattare il fermo di 68 persone, tra cui Leonardo Sacco, Governatore della “Fraternita di Misericordia”, l’Ente che gestisce il Centro di Isola. È l’operazione “Johnny”, scattata all’alba di oggi, che ricostruisce – secondo i magistrati di Catanzaro guidati dal procuratore Nicola Gratteri – quello che accadeva dentro il Cara di Isola Capo Rizzuto, come si muoveva la cosca e chi era il “colletto bianco” degli Arena che gestiva per conto della famiglia di ‘ndrangheta i contratti di appalto e forniture con la Prefettura per i 1.500 migranti ospiti di quella che è considerata la più grande struttura d’accoglienza d’Europa, con i suoi cinque ettari di superficie. Secondo l’accusa degli oltre 100 milioni di euro assegnati alla struttura, almeno 30 sarebbero stati dirottati verso i clan. Oltre ai fermi, sono scattai i sequestri di appartamenti e macchine di lusso.

Quando i “Diritti dell’Uomo” Soppiantano i “Diritti di Dio” – 1a parte

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La politica moderna contro quella classica e scolastica

Prima parte

Il regalismo mette il re al posto di Dio

L’assolutismo dei re già nel secolo XVI – alla scuola di Occam, Marsilio da Padova e Machiavelli – metteva Cesare sopra Dio, la corona sopra la tiara, il re sopra il Papa.

I re, abusando del potere che veniva loro da Dio tramite il suo Vicario in terra (il Papa), si credettero padroni assoluti e sciolti da ogni dipendenza dalla Chiesa, dal Papa e da Dio.

La democrazia moderna mette il popolo al posto dei re

Il filosofismo illuminista (moderato in Inghilterra e radicale in Francia) aggravò il male dell’assolutismo regalista e gli scavò la fossa, aprendo le porte all’assolutismo democratico o parlamentarista, in cui al re assoluto veniva sostituito il popolo sovrano-assoluto e il parlamento suo rappresentante.

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Disponibile il numero 60 di Sursum Corda del 14 maggio 2017

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 60 (del 14 maggio 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:- Comunicato numero 60. La Chiesa e le apparizioni;
– Regina Caeli;
– San Tommaso, Somma Teologica: «Se nelle apparizioni vi sia veramente presente il corpo di Cristo»;
– Che cos’è la visione, fenomeno mistico intellettuale;
– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 4 e 5;
– Che cosa sono lo spiritismo ed i fenomeni delle cosiddette anime disincarnate;
– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Amoe, parte 3;
– Supplica (non manomessa) alla Regina del SS. Rosario di Pompei;

– 5 per 1000 a Sursum Corda Onlus.
Preghiamo per i nostri Sacerdoti, per le famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


Sursum Corda ONLUS
Associazione di volontariato riconosciuta nei settori Sociale e Culturale
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud
Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

Sentiero interrotto: ancora un passo, ed è il precipizio

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Il fatto che l’immagine spettrale di “1984”, il geniale romanzo di George Orwell, sia ripresa ormai sempre più spesso dalle poche le voci libere – accademiche e non – che si rincorrono sui giornali e sul web trova una sua giustificazione oggettiva nell’odierna decostruzione del concetto fondante di verità.

Decostruzione cui tutti oggi stiamo assistendo, sempre più sbigottiti.

Che significa oggi affermare “è vero che…”?

Che cosa resta, oggi, della verità?

La stiamo ancora cercando insieme, nel dialogo e nel confronto, puer duro che sia, o qualcuno l’ha già trovata per tutti, e può legittimamente imporla agli altri, una volta per tutte?

Ormai ampiamente conosciuto è il dibattito sulla “post-verità” e sulla forzata separazione tra dato oggettivo, materia (Stoff, come dicono i filosofi tedeschi) e rappresentazione (Vorstellung, nel lessico di Kant e Husserl) o addirittura interpretazione (alla Nietzsche, per intenderci), nel quale molte forze vogliono inserirsi per poter esercitare il proprio arbitrio.

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MARTIRIO DEL PAPA COL SUO SEGUITO: VISIONE DATATA DA MARIA A FATIMA

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clip_image0021L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

In seguito alle tante ipotesi sull’ incombente “Terzo Segreto di Fatima”, è bene approfondire aspetti velati della visione dell’eccidio del Santo Padre col suo seguito fedele, visione più chiara già nel 1960 … il cattolico non può restare indifferente a quanto fatto vedere da Maria SS.

  • Il Vescovo vestito di bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce… il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ciascuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

È una scena di martirio del Papa nei nostri tempi che, a differenza dei primi tempi apostolici ovvero dell’edificazione della Città cristiana, mostra la “grande città mezza rovinata” e piena di anime morte. Continua a leggere

Il vero effetto Concilio/Bergoglio: lo “svuota-chiese”

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di Matteo Castagna

NEGLI ANNI ’50 IL 69% DEGLI ITALIANI DICHIARAVA DI ANDARE IN CHIESA ALMENO NEI GIORNI DI PRECETTO. POI C’E’ STATA LA “PRIMAVERA CONCILIARE” CHE HA POSTO LE BASI AFFINCHE’ NEL 1969 CAMBIASSERO SACRILEGAMENTE LA MESSA, RENDENDONE AMBIGUE LE FORMULE E LA FINALITA’ SACRIFICALE, ABOLISSERO IL LATINO ED OGNI SACRALITA’, GIRASSERO GLI ALTARI COME VOLEVA LUTERO, E… TRE ITALIANI SU QUATTRO NON VANNO IN CHIESA (e per un certo verso è un bene, perché hanno abbandonato una “Contro-Chiesa” che non ha più nulla di Cattolico), MA PURTROPPO PAIONO ESSERSI ALLONTANATI DA OGNI FEDE O AVER ADERITO AD ALTRI CREDI. UN PICCOLO GREGGE SPARSO NEL MONDO E’ RIMASTO INTEGRALMENTE FEDELE ALLA TRADIZIONE E LE PORTE DELLE SUE STRUTTURE SONO E SARANNO SEMPRE APERTE.

A salvare piccole e grandi parrocchie restano soltanto gli anziani: sono il 40% dei fedeli

Roma – Don Gabriele da 25 anni presta servizio tra i residenti di Corviale, alle periferie occidentale della Capitale.

Se provate a chiedergli perché la parrocchia di San Paolo della Croce è sempre mezza vuota, allarga le braccia, sorride di un sorriso amaro, e risponde: «Qui non è che manca la fede. Qui il problema è che c’è troppa modernità e troppo cemento». I pochi residenti che frequentano le messe preferiscono prendere un autobus (anche se per la maggior parte di loro, vista l’età, è un sacrificio) e andare a prendere la comunione a San Girolamo, verso la Portuense, con la sua aria rassicurante fatta di tetto spiovente e facciata a cortina. Continua a leggere

Verona, litigio Tosi-Bolis su Bisinella candidata?

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“Una perla di giornalismo, oltre le banalità di una campagna elettorale forse volutamente piatta da chi sa di perdere, che solo chi è libero può permettersi di questi tempi…”(cit.)

di Alessio Mannino

Il portavoce non sarebbe d’accordo con la scelta di lanciare la fidanzata del sindaco. Che farà dopo giugno?

Pare che l’altro giorno la vivace discussione fra il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il suo portavoce, Roberto Bolis (in foto, da veronapulita.it), si sia sentita eccome, a palazzo. Tanto che qualche spiffero è uscito, e la voce (di cui abbiamo chiesto conto all’interessato, senza ricevere smentita) si è diramata anche fuori dal Comune: il responsabile stampa, il consigliori, per qualcuno addirittura il «vero sindaco» del capoluogo scaligero, il potente Bolis, non sarebbe per niente d’accordo con l’idea di Tosi di gestire per così dire in famiglia la campagna elettorale finalmente cominciata, candidando a succedergli la morosa Patrizia Bisinella. E dopi tanti anni di proficua collaborazione, non avrebbe avuto remore a dirglielo bello chiaro. Continua a leggere

Napoli: Il boom delle chiese evangeliche che conquistano le periferie

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Risultati immagini per scampiaSegnalazione di Raimondo Gatto

Una delle realtà che è impossibile non notare nei quartieri popolari di Napoli è la radicata presenza di chiese evangeliche

di Luca Fortis

Una delle realtà che è impossibile non notare nei quartieri popolari di Napoli è la radicata presenza di chiese evangeliche.

A San Pietro a Patierno, a Scampia, al Rione Sanità come nelle altre zone della città è pieno di piccole chiese nei “bassi”, in appartamenti, nei locali al pian terreno. Piccole realtà ma ben radicate su tutto il territorio. Le chiese non sono frequentate da stranieri, ma da napoletani da generazioni. Continua a leggere

Cosa vogliono dalla zarina Boschi (i miliardi, il potere)

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di Maurizio Blondet

Ricordate Francesco Spano? Quel tizio col cappottino arancione che dirigeva l’UNAR  sigla per il pomposo  Ufficio  Nazionale per anti discriminazioni razziali? – quello che finanziava  con denaro pubblico locali di droga e prostituzione omosex? Dove  (per usare i termini di Dagospia) “le uniche attività culturali sono il glory hole dove infilare il gingillo? Dove si spaccia droga? Dove ci sono dark room “Sono delle stanze buie dove la gente entra vestita, nuda, per fare sesso con chi capita, senza guardarsi in faccia?

Ebbene: vi ricorderete che  questo Spano era pure socio dei locali “culturali” che finanziava coi soldi nostri a botte di 55 mila  euro (“…Mi hanno abbonato a mia insaputa”).   Vi ricorderete anche che alla  fine Spano,   ha firmato una lettera vibrante di sdegno per la sua virtù offesa ( “la macchina del fango contro chi compie con lealtà e correttezza al proprio dovere”..). S’è dimesso dall’incarico. Si spera si sia dimesso anche dallo stipendio, che non ricordo più se ammontava a 150 o a 200 mila euro annui; non so, non sono sicuro. Magari  Maria Elena Boschi gli ha trovato un altro incarico presso  la Presidenza del Consiglio.

Rievoco la faccenda  per spiegare quel che fa della “Presidenza del Consiglio” una preda  invidiatissima,  che fa una gola immensa, che adesso “poteri forti o quasi vogliono togliere alla Boschi per metterci uno di loro. Un centro di potere  che ha il vantaggio di  essere  poco visibile,  con immensa capacità di spesa, che assume chi vuole e dà gli stipendi che vuole agli amici suoi,  per incarichi fantastici o inventati. Come  finanziare e promuovere progetti che abbiano come fine ultimo l’integrazione e la lotta alla discriminazioni di genere, razza, religione o orientamento sessuale”, quale è appunto la missione del suddetto UNAR, creato nel 2003 con un decreto. Sottolineo: decreto. Continua a leggere

Scritta sionista davanti al Vaticano

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