14/11: “La fabbrica della manipolazione: come il N.O.M. ci rende sudditi” di Matteo Castagna

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Riprendono le conferenze dopo la pausa estiva, con un argomento poco trattato ma di sicura attualità, riguardante i metodi di manipolazione del pensiero di massa, ma non solo…

Da Settembre 2015 a Giugno 2016 l’Associazione Culturale “Traditio” operava in Via Galvani 31 a Verona. Nel corso dell’estate 2016 “Christus Rex” e “Traditio” si sono federate e mentre la prima è rimasta l’Associazione della militanza cattolica, apostolica romana integrale, la seconda ha perseguito una connotazione identitaria e prettamente culturale. Così, su indicazione di un amico e militante di Traditio, il 31 agosto 2016 “Christus Rex – Traditio” ha iscritto i suoi militanti e sostenitori al Gruppo Sportivi Veterani Veronesi, condividendone le finalità statutarie, e ha potuto fruire, come tutti i Soci, degli spazi della palazzina locata al G.S.V.V. in Via Albere 43 (zona stadio). Dopo le votazioni del Gennaio 2017, due militanti di “Christus Rex – Traditio” fanno parte del Direttivo del “Gruppo Sportivi Veterani Veronesi”, uno dei quali in qualità di referente per le attività culturali. Chi fosse impossibilitato a partecipare, potrà seguire la diretta sulla pagina Facebook del gruppo Christus Rex – Traditio

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Vvox intervista a tutto campo una cattolica veronese con le idee chiare…

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Interessante intervista ad una signora che dice cose veramente cattoliche, in questo periodo di tenebre. Ce ne fossero tante di donne che la pensano così…(N.d.r.)

di Alessio Mannino, direttore di www.vvox.it 

Erano fra i fedeli tradizionalisti (quindi tra noi di “Christus Rex”, n.d.r.) che hanno contestato il cantante rock Marilyn Manson, in scena lo scorso 26 luglio al Castello Scaligero di Villafranca di Verona, evocando Satana e il Male, in questo caso via decibel. Sono forse fra i cattolici più cattolici che ci siano, fin da quando si alzano al mattino. Per i detrattori (molti) sono fondamentalisti, per i simpatizzanti (pochi) sono fra coloro che vivono la fede nel modo più puro e integrale. Stiamo parlando di un gruppo mariano di preghiera e studio ispirato a San Luigi Maria Grigon de Montfort, sacerdote francese del Seicento autore del “Trattato della vera devozione a Maria”. In sostanza, sono non tanto dei pre-conciliari, ma addirittura dei pre-moderni, o degli anti-moderni. Sono coordinati da Michela Perbellini, una casalinga veronese che oltre a definirsi rispettosa della Tradizione, dice di essere anche «maschilista». Ci risponde con la promessa di mantenere l’anonimato fotografico: «non voglio che sia la mia persona ad apparire, quanto ciò che dico». Continua a leggere

Firma per le Donne! Perché siano davvero informate sull’Aborto…

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Segnalazione di Toni Brandi

Circolo Cattolico Christus Rex,

download (2)Aggiungi la tua firma affinché le donne siano davvero informate sulle conseguenze dell’aborto volontario!

Ecco il testo della petizione che oggi ti propongo…

Dal 1978, anno della legalizzazione dell’aborto in Italia, più di 6 milioni di vite di bambini nel grembo materno sono state soppresse. Questo è il dramma principale dell’aborto: una condanna a morte prima di nascere.

Tuttavia l’aborto danneggia più persone: non solo il bambino ma anche la madre, il padre, i fratelli, i nonni. I danni fisici e psicologici che l’aborto provoca alla madre sono purtroppo gravi e reali, ma nessuno la mette in guardia sul pericolo che corre.

A livello psicologico l’aborto può causare la sindrome post abortiva, la quale si manifesta sotto forma di ansia, tristezza, depressione, autolesionismo, pensieri ossessivi o suicidari, anche dopo decenni.

Le conseguenze fisiche a breve termine possono comprendere emorragie, infezioni, perforazioni dell’utero ed altre complicanze legate alla procedura abortiva. L’ultima Relazione del Ministero della Salute sull’applicazione della legge 194/1978 fa una stima parziale di 640 complicanze fisiche di questo tipo nel solo anno 2015.

A lungo termine, le conseguenze per la madre possono comprendere sterilità, successivi aborti spontanei, parti prematuri, gestosi, placenta previa, perdite ematiche, necessità di isterectomia post-partum, gravidanze extrauterine, endometriosi e cancro al seno.

Rispetto a quest’ultimo problema, la migliore ricerca scientifica individua proprio nell’aborto uno dei principali fattori di rischio di cancro al seno, che aumenta di oltre il 150%.

Infine, l’aborto può portare addirittura alla morte anche della madre: il Center for Disease Control and Prevention, ente governativo statunitense, ammette che dal ’73 a oggi sono quasi 500 le donne morte per aborto legale solo negli Stati Uniti, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità confessa che ogni anno circa 150 donne in Europa, e nel resto del mondo addirittura decine di migliaia, muoiono a causa dell’aborto.

L’aborto in pillole (RU486), poi, moltiplica per dieci volte il rischio di morte per aborto e nel 2014 due giovani donne sono morte anche in Italia.

È fondamentale che le madri conoscano i pericoli che corrono loro stesse: per amore della verità, nell’interesse della loro salute e perché potrebbe essere un fattore che le induce a non abortire e salvare così anche la vita del loro bambino.

Firma qui per aderire a questa campagna diretta a informare le donne – specie quelle più vulnerabili e disperate – sulle conseguenze dell’aborto volontario.

Firmando la petizione, sosterrai le iniziative di ProVita volte a:

– Chiedere al Ministero della Salute di diffondere le informazioni relative ai danni che l’aborto può causare alla salute delle donne;

– Trasmettere alle Commissioni Sanità in Parlamento proposte di legge volte a garantire che le donne vengano messe a conoscenza delle conseguenze dell’aborto sul bambino e sulla madre, in particolare quando si recano nei consultori e nelle strutture sanitarie per abortire.

– Comunicare con le donne che vivono gravidanze difficili e che sono tentate dall’aborto, affinché aprano gli occhi su questa terribile realtà, nella speranza che possano più facilmente fare una scelta per la vita e non una scelta di morte.

Firma e fai firmare questa petizione cliccando qui!

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Transessuale che si dice cattolico si è candidato nell’UdC per le Regionali

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): attivista gay alla condirezione di Repubblica, il governo elimina il Bonus bebè
da Gender Watch News

Gianluca nel 1998 decide di cambiare “sesso” e diventa Roberta Giulia Mezzasalma. Si sposa e poi divorzia. Ora a 45 anni decide di candidarsi nell’Unione dei Democratici cristiani di centro per la Regione Sicilia.
Il giornale Quotidiano.net lo intervista e gli fa questa domanda: “Come fa a conciliare le sue scelte, non convenzionali, con quelle di un partito tradizionale e cattolico come quello di Cesa?”. Risposta: “Sono cattolica sfegatata, anche se non ho tempo di frequentare la chiesa perché il ristorante mi assorbe molto. Lo scorso anno Papa Francesco ha chiesto scusa a nome della Chiesa a tutti gli omosessuali e allora mi sono detta: perché non posso anche io mandare alla gente un messaggio altrettanto positivo con la mia candidatura?”.
Ma se i cattolici sfegatati sono a favore di omosessualità e transessualità quelli contro queste due tendenze cosa sono?

Nota di BastaBugie: ecco altre notizie dal gaio mondo gay (sempre meno gaio). Continua a leggere

L’Occidente che si odia e rimuove le croci e le statue di Colombo

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Le battaglie di libertà, o in nome di diritti, o per l’autodeterminazione, nascondono la volontà di colpire un solo obiettivo, cioè la presenza di Dio nel mondo
da Berlicche

Lo sapete, è una mia idea un po’ fissa. Cioè che tante di quelle battaglie che qualcuno chiama “di libertà”, o in nome di “diritti”, autodeterminazione e così via, nascondano in realtà la volontà di colpire un singolo obbiettivo, cioè la presenza reale di Dio nel mondo. Che siano, detto altrimenti, dei travestimenti per le zanne e gli artigli di un potere occulto e maligno. Come in un certo libro e ora film di successo, dove il male si traveste da clown che dona palloncini. Sfortunato, e imbecille, chi cade nella trappola.
Così, ad esempio, tutto il movimento iconoclasta che ha piede ora negli Stati Uniti. Credevate che si fermasse alle statue dei generali confederati, scrittori, esploratori come Colombo [vedi la nota in fondo a questo articolo]? No: il prossimo bersaglio sono le croci. Come quella che campeggia su un memoriale a soldati caduti nella prima guerra mondiale, che qualcuno vorrebbe abbattere in nome di una pretesa laicità; sostituendola, cioè, con il nulla di cui quel qualcuno è rappresentante. Un Nulla ben preciso, ovviamente. Continua a leggere

Ostia è l’inferno da decenni, accorgersene ora è solo ipocrisia

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ImageSegnalazione Linkiesta

Ostia è l’inferno da decenni, accorgersene ora è solo ipocrisia

Benvenuti nella realtà. Sono decenni che Ostia è abbandonata alla violenza e all’illegalità, e alla totale assenza della politica. Bene la condanna e l’indignazione per il gesto di Spada, ma per favore, non facciamo Alice nel paese delle meraviglie. (di Flavia Perina, LEGGI) Continua a leggere

Verona, ottanta profughi in un borgo ​con appena sette abitanti

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Segnalazione di F.F.

L’assurda decisione del Prefetto che a Erbezzo, borgo montano in provincia di Verona, spedisce 80 profughi in mezzo a soli sette abitanti

di Gabriele Bertocchi

Una coppia, una badante, un uomo e una donna con madre e zio di 94 e 96 anni: non è una barzelletta, è la contrada Vaccamozzi, a Erbezzo (Verona) In questa località in cui vivono solo queste sette persone verranno ospitati la bellezza di 80 richiedenti asilo. Continua a leggere

Veneto, l’ira dei risparmiatori contro Renzi: “Ladro, vergogna, tornatene a casa tua”

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Parapiglia alla stazione di Conegliano, in provincia di Treviso, dove un centinaio di risparmiatori delle banche venete ha contestato vivacemente Matteo Renzi

di Francesco Curridori

“Ladro, vergogna, tornatene a casa tua”. Così mercoledì sera Matteo Renzi, appena sceso col suo Intercity “Destinazione Italia” nella piccola stazione di Conegliano, in provincia di Treviso, è stato accolto da un centinaio di risparmiatori di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, infuriati per aver perso i loro soldi. Continua a leggere

Autodistruzione di Trump, Hillary, Holliwood e tutto il resto…

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di Maurizio Blondet

Autodistruzione di Trump, Hillary, Holliwood e tutto il resto...

Fonte: Maurizio Blondet

Come vi spiega la Botteri  molte sere,  un procuratore speciale di nome Robert Mueller sta raccogliendo le “prove”  che Putin ha influito sulle presidenziali Usa facendo eleggere Trump, e che Trump è colluso con Putin e gli interessi della Russia, nemica degli Stati Uniti. Ha già incriminato un faccendiere, Manafort, e  da  questo  sta allargando le indagini, che  lambiscono sempre più decisivamente il presidente in carica.

Ebbene:  esistono e si moltiplicano prove patenti che, invece, è stata Hillary Clinton a favorire gli interessi russi; insomma che è a lei che dovrebbero essere rivolte le accuse e le indagini di un procuratore speciale.  Ci sono documenti che vengono fuori,  e testimoni che stanno parlando, come la capessa del Comitato Elettorale Democratico Donna Brasile – ma niente scalfisce la narrativa:  è Trump il complice di Putin.

Non so se riesco a comunicare al lettore il terrore che prende un vecchio giornalista quando vede una così invincibile  spudorata  menzogna ufficiale, il  contrario esatto della verità. E’ lo stesso terrore di chi ha visto il totalitarismo sovietico all’opera. Continua a leggere

Pare che…

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Risultati immagini per francobollo Lutero

 

 

Segnalazione di Gianni Toffali

L’autore di questo pezzo è noto e dà informazioni interessanti. Raccomandiamo al lettore di interpretare nel modo giusto: tenendo presente il suo sedeplenismo, egli attribuisce titoli ecclesiastici cattolici alla “Chiesa/Religione conciliare” che sono propri della Chiesa Cattolica

di Aldo Maria Valli

Pare che… – Aldo Maria Valli

Fonte: http://www.aldomariavalli.it/2017/11/08/pare-che/

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La “dichiarazione di Parigi” e il futuro dell’Europa

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Segnalazione Corrispondenza Romana

La “dichiarazione di Parigi” e il futuro dell’EuropaLa “dichiarazione di Parigi” e il futuro dell’Europa

di Lupo Glori

Il 7 ottobre 2017, data certamente non casuale in cui ricorre l’anniversario della battaglia di Lepanto in cui l’Europa cristiana fermò l’avanzata islamica, alcuni dei più importanti intellettuali europei – tra i quali il filosofo britannico Roger Scruton, l’ex ministro polacco dell’Istruzione Ryszard Legutko e lo studioso tedesco Robert Spaemann – hanno firmato la cosiddetta “Dichiarazione di Parigi” che prende il nome dalla città in cui un gruppo di studiosi e intellettuali conservatori si è incontrato nel maggio 2017 per discutere riguardo il preoccupante stato di salute della politica, della società e della cultura europea, sempre più afflitte dall’attuale processo di secolarizzazione e dal logorante morbo del relativismo etico.

Da tale incontro è emersa l’utilità di una dichiarazione pubblica, un vero e proprio manifesto, con il quale riaffermare con forza i principi e i valori fondanti dell’Europa.

Il risultato è «Un’ Europa in cui possiamo credere», un documento in 36 paragrafi in cui, punto per punto, vengono elencate con chiarezza le peculiarità e le virtù della “vera Europa”, sempre più minacciata dai vizi e dalle storture della “falsa Europa” che pretende rinnegare e mettere in soffitta il suo inscindibile e glorioso passato storico: «L’Europa, in tutta la sua ricchezza e la sua grandezza, è minacciata da una falsa concezione di se stessa. Questa Europa falsa immagina di essere la realizzazione della nostra civiltà, ma in verità sta requisendo la nostra casa. Si appella alle esagerazioni e alle distorsioni delle autentiche virtù dell’Europa, e resta cieca di fronte ai propri vizi. Smerciando con condiscendenza caricature a senso unico della nostra storia, questa Europa falsa nutre un pregiudizio invincibile contro il passato. I suoi fautori sono orfani per scelta e danno per scontato che essere orfani ‒ senza casa ‒ sia una conquista nobile. In questo modo, l’Europa falsa incensa sé stessa descrivendosi come l’anticipatrice di una comunità universale che però non è né universale né una comunità». Continua a leggere

Aborto: per l’Onu i figli non nati non han diritto alla vita

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Segnalazione Corrispondenza Romana

Incredibilmente disumano! La Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, riunitasi a Ginevra nei giorni scorsi per valutare in prima lettura la bozza del trattato sui diritti civili e politici, ha escluso i bambini non nati da quanti abbiano diritto alla vita, non essendo stato ritenuto questo né «conveniente», né «efficace».

Lo hanno deciso i 18 membri, sposando con ciò in pieno la linea sostenuta dalle lobby abortiste ed infischiandosene invece delle richieste di segno opposto pervenute da oltre un centinaio di governi e di organizzazioni pro-vita, tra cui Stati Uniti, Polonia, Russia, Egitto e Giappone, per il quali la Commissione non avrebbe l’autorità per includere nel trattato il diritto all’aborto.

Secondo la prof.ssa Sarah Cleveland, docente di diritto internazionale, una decisione diversa avrebbe però reso più difficile la concessione dell’aborto in caso di stupri. Così, partendo come sempre dal caso limite, non si è in alcun modo tenuto conto né dell’interesse superiore dei figli ancora nel ventre materno a veder la luce, né della Convenzione sui Diritti del Fanciullo, che impegna gli Stati a tutelare i piccoli sin da «prima della nascita». Continua a leggere

Darwin: per “Le Scienze” l’evoluzionismo nega se stesso

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Segnalazione Corrispondenza Romana

È non solo mistificante, ma falso definire l’evoluzionismo darwiniano una scienza. Eppure il mensile Le Scienze ci prova e, nel numero in edicola, definisce tale teoria «sostenuta da prove sperimentali». Che non sia così lo ha, però, ammesso persino uno scientista doc come il matematico Piergiorgio Odifreddi, presidente onorario dell’Uaar-Unione Atei Agnostici Razionalisti: «Non esiste una teoria condivisa, che spieghi il passaggio dalla materia inorganica a quella organica», ha dichiarato (https://www.corrispondenzaromana.it/evoluzionismo-de-mattei-e-odifreddi-a-confronto/).

L’evoluzionismo darwiniano è privo di qualsiasi connotazione scientifica: si basa, in realtà, su una semplice teoria filosofica, peraltro smentita dalle recenti conoscenze genetiche, che hanno sposato invece la teoria della «permanenza della specie».

Eppure, il periodico, edizione italiana de Scientific American, con un articolo e con un libro di prossima uscita, si chiede esterrefatto come sia possibile che l’universo e la vita «siano considerati i frutti di un creatore [così, con la minuscola… – NdR] da milioni e milioni di persone in tutto il mondo? Negli Stati Uniti, forse il Paese più avanzato dal punto di vista scientifico e tecnologico, i sondaggi stimano che circa il 40% della popolazione maggiorenne ritiene falsa la teoria darwiniana». Continua a leggere

Farinetti, video choc: “Sarei un delinquente…” FICO Eataly sotto inceneritore

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

Farinetti, video choc: “Sarei un delinquente…”FICO Eataly sotto inceneritore

Eataly, la Disneyland mondiale del cibo di qualità e bio di fianco ad un inceneritore. Farinetti: “Se c’è e fa male sarei un delinquente ad aprire”, ma poi…

Farinetti, video choc: “Sarei un delinquente...”FICO Eataly sotto inceneritore

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Algeri ’61: la catastrofe d’Occidente e la vittoria del Nichilismo globale (Parte VI)

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di Cristiano T Gomes

La Seconda Guerra Mondiale fu la definitiva sconfitta della Contro-Rivoluzione?

(A lato: Qasbah di Algeri: scritta di propaganda Contro-Rivoluzionaria OAS VIGILA- SALAN)

Se ci si pone nell’ottica angloamericana e bolscevica e si vede nel concetto astratto e inesistente di “nazifascismo” il nemico, il quadro assume colori oscuri e tutto è confuso. Il Governo di Vichy ed il Regime fascista, e poi la stessa RSI, vanno in una direzione, il nazionalsocialismo sembra andare in un’altra, ma ciò non toglie che facciano un tratto di strada assieme, dato che condividono il medesimo nemico, il capitalismo alleato del bolscevismo; lo stesso si può dire, a parti inverse, di gollismo, bolscevismo, imperialismo angloamericano, che non sono politicamente la stessa cosa ma condividono il nemico politico, di civiltà, ossia la Dottrina del fascismo di Mussolini e quello geoeconomico e geopolitico: la Germania nazionalsocialista.

Colonello Roland Vaudrey

(A lato il Colonello Roland Vaudrey (1912-1965), sposato con una vietnamita. Cattolico-integrale e Contro-Rivoluzionario di tendenza fascista e corporativista.)

Certamente, la rovinosa caduta di Mussolini e del Maresciallo Pètain sono una sconfitta del fronte Contro-Rivoluzionario. Ma si può parlare di sconfitta strategica? No.

Si deve considerare che, anche e soprattutto grazie al suo sacrificio finale, Mussolini lascia al momento della sua morte un Paese ed un popolo ancora orientati, in maggioranza, verso un indirizzo morale e spirituale, fondato sul Cattolicesimo tradizionale e pedagogicamente ben influenzato dal necessario Principio di Autorità.

Da un punto di vista soprannaturale, nonostante la sconfitta terrena, Mussolini ha fermato la Sovversione sociale e morale.

Vari elementi storici sembrano attestarlo.

Lo indica, al di là di ogni possibile altra interpretazione, il risultato del Referendum del 2 giugno ’46. Votare nel 1946 per la Monarchia significa non rinnegare il Ventennio, dato che nello Stato fascista la Monarchia faceva da garante ed era stata, sino al 25 luglio 1943, totalmente compromessa con tutte le scelte decisive del Regime. E’ ormai appurato che vi fu l’intervento americano: solo la falsificazione delle schede elettorali e del voto popolare permise di condurre alla Repubblica. Lo indica lo stesso imprevisto successo elettorale del MSI nelle elezioni politiche “maggioritarie” del 7 giugno 1953. Continua a leggere

Psicopatici: come liberartene e vivere felice

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Di questi tempi potrebbe rivelarsi davvero un testo molto utile…

Segnalazione di Redazione Macrolibrarsi

Conosci persone il cui ego è più grande della stanza in cui si trovano e che sembrano tollerare soltanto se stesse e crogiolarsi senza ritegno nella loro presunta grandezza? Individui che sminuiscono e tiranneggiano il prossimo e tuttavia incarnano soltanto l’immagine distorta delle proprie grandiose aspirazioni?

Se nella tua vita c’è una persona di questo tipo, un collega d’ufficio o il tuo capo sul posto di lavoro, il tuo vicino o un amico, un genitore o un altro familiare, un prete con tali caratteristiche, un guru, questo libro sarà la risposta ai tuoi problemi.

Con tanti esempi pratici e un’ampia serie di modelli di comportamento studiati per tutte le più tipiche situazioni, Circondati da Psicopaticiti offre preziosi consigli di facile attuabilità e strumenti irrinunciabili cui ricorrere in ogni momento difficile.

Una guida indispensabile per:

  • individuare caratteristiche e schemi di comportamento con cui agiscono;
  • smascherare le vere motivazioni che nascondono;
  • liberarsi del ruolo di vittima attraverso con un ampio ventaglio di metodi;
  • scoprire il motivo per cui sono entrati a far parte della nostra vita

Leggi la prefazione in anteprima!

Gli psicopatici sono ovunque, passa al contrattacco!

Circondati da Psicopatici Bärbel Mechler
Circondati da Psicopatici
Come difendersi con successo da manipolatori, bugiardi, egoisti, inaffidabili e tiranni


Editore: Macro Edizioni
Data di pubblicazione: Novembre 2017
Formato: Pag 288 – 12×16,8 cm

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Indice del libro

Prefazione di una diretta interessata (leggi ora)

  1. Lo psicopatico nella mia vita
  2. Così funzionano gli psicopatici
  3. Gli psicopatici e l’amore
  4. Genitori con struttura psicopatica
  5. Io e lo psicopatico
  6. Come ci si difende dagli psicopatici
  7. Perdono
  8. Un’ultima parola

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