Migranti in Bruxelles attaccano lavoratori delle costruzioni Natalizie

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Segnalazione di F.F.

Proteste di massa sono esplose questa sera a Bruxelles.

Mercoledì sera nella capitale belga sono scoppiati disordini, dopodiché una folla di manifestanti ha attaccato un posto di polizia. Almeno centocinquanta persone si sono radunate per lanciare pietre contro l’edificio.

Sono state chiuse alcune stazioni della metropolitana. Non ci sono ancora informazioni sul numero di arresti.

Secondo quanto riferito dal giornale La Derniere Heure, un gruppo di giovani ha rivoltato macchine e rotto le vetrine nel centro della città. Alla Place de la Monnaie si sono radunate centinaia di persone in risposta all’appello lanciato da un rapper famoso locale.

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Verona, stasera Aldo Cazzullo presenta “Metti via quel cellulare!”

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Questo evento, in programma stasera, sembra dare continuità all’argomento trattato dal nostro Christus Rex-Traditio martedì, quanto a mezzi di manipolazione di massa e suggestioni collettive. Al Teatro Stimmate, alle ore 21.00, presenterà il suo ultimo libro un giornalista di caratura nazionale, che ha scritto questo testo per la figlia, ovvero Aldo Cazzullo. METTI VIA QUEL CELLULARE!

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La grande tribolazione

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Risultati immagini per chiesa e massoneria siracusaRELIGIONE/CHIESA CONCILIARE (i titolo ecclesiastici vanno riferiti alla “Chiesa conciliare” non a quella Cattolica, N.d.R.)

di Danilo Quinto

Alla presenza del Vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, domenica 12 novembre si tiene a Siracusa un convegno dal titolo “Chiesa e massoneria, così vicini e così lontani?”, che ha come punto di partenza le dichiarazioni del cardinale Gianfranco Ravasi: “Queste varie dichiarazioni di incompatibilità tra le due appartenenze alla Chiesa e alla Massoneria non impediscono, però, il dialogo come è esplicitamente affermato nel documento dei vescovi tedeschi che già elencavano ambiti specifici di confronto come la dimensione comunitaria, la beneficenza, la lotta al materialismo, la dignità umana, la conoscenza reciproca […] bisogna andare oltre ostilità, oltraggi, pregiudizi reciproci, perché rispetto ai secoli passati sono migliorati e mutati il tono, il livello e il modo di manifestare le differenze che pure continuano a permanere in modo netto”.

Leggendo queste parole, mi sono venute alla mente quelle che Michael D. O’Brien, il grande scrittore cattolico canadese, fa dire al protagonista del suo straordinario libro L’inviato. Padre Elia si trova invitato ad una festa, dove incontra, tra gli altri, un cardinale, che lo intrattiene sulla figura del Presidente, sulla bontà del suo messaggio sulla Felicità Universale, che metterà finalmente in pace il cuore degli uomini. Dopo un lungo dialogo, in cui ascolta le farneticanti dichiarazioni di quel principe della Chiesa, Padre Elia gli rivolge queste parole, alzando il palmo delle mani sopra l’uomo: “Lei è un pastore del gregge del Signore. Il Giorno del Giudizio renderà conto per ogni sua parola e ogni suo atto. La esorto solennemente a lasciare subito l’accampamento del malvagio, a ritornale al suo gregge e a dare forza a ciò che è rimasto!”.  Continua a leggere

Tour con Gianna Jessen a fine novembre

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Segnalazione di Toni Brandi

Dopo la petizione che abbiamo lanciato “Affinché le donne siano davvero informate sull’aborto” (ti invito a firmarla cliccando qui), ti annuncio il nuovo tour di Gianna Jessen in Italia, per portare in diverse città la sua testimonianza per la vita e contro l’aborto.

Avrai probabilmente già sentito parlare di Gianna: testimone di eccezione perché ha vissuto sulla propria pelle un aborto salino quando la madre era a trenta settimane di gravidanza. Tuttavia è riuscita a sopravvivere e racconta il punto di vista dei bambini la cui voce non possiamo più ascoltare.

Gianna porta i segni dell’aborto sul suo corpo e la sua vita travagliata è un inno di speranza. Gianna Jessen ha portato la sua testimonianza anche al Congresso degli Stati Uniti e in giro per il mondo.

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Con ProVita, Gianna ha fatto diversi tour in Italia, e questo mese di novembre, grazie anche a molte associazioni locali, realizziamo di nuovo un tour di conferenze nelle seguenti città:

– martedì 21 novembre a Lecco: ore 20.30 al Teatro Francescano, piazzale dei Cappuccini 3;

– mercoledì 22 novembre a Ravenna: ore 20.45 alla Parrocchia Santa Maria del Torrione, via Majoli 8;

– giovedì 23 novembre a Gemona del Friuli (UD): ore 20.30 presso il Centro Parrocchiale Glemonensis, via Pio Paschini 1; Continua a leggere

Perché Washington teme che Steve Bannon parli

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Segnalazione di F.F.

Bannon getta lo scompiglio a Washington.

Il 23 ottobre scorso, a Washington, l’Hudson Institute ha organizzato un dibattito dal titolo: «Contrastare l’estremismo violento: il Qatar, l’Iran e i Fratelli Mussulmani».

L’Hudson Institute è un organismo di previsione, creato dal futurologo Heman Kahn. Vi fanno parte molti adepti del filosofo Leo Strauss.

Il pubblico era composto da alte personalità, membri del Congresso e dell’amministrazione, ambasciatori e giornalisti.

L’ex direttore della CIA e segretario della Difesa, Leon Panetta, e il suo successore, David Petraeus, dovevano prendere di mira l’Iran e sostenere invece il Qatar e i Fratelli Mussulmani.

Per fare bella figura, l’Hudson Institute aveva invitato anche Steve Bannon, ex consigliere speciale del presidente Trump. Il direttore dello Hudson Institute, l’ambasciatore Hussain Haqqani, presentando gli invitati ha dichiarato che Panetta e Petraeus sono persone «illuminate», mentre Bannon incarna le «Forze delle tenebre» (sic).Intervenendo per ultimo, Steve Bannon ha definito il New York Times «partito d’opposizione» e ha respinto l’aggettivo «isolazionista» utilizzato dal quotidiano per definire la politica estera di Trump, ricordando invece le azioni del presidente contro Daesh.

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© REUTERS/ KHALIL ASHAWI/FILE PHOTO

L’Emirato islamico in Iraq (futuro Daesh) è stato creato durante il mandato di George W. Bush allo scopo di sviare la collera degli iracheni contro le truppe d’occupazione e trasformarla in guerra civile; un congegno avviato sotto il controllo del generale Petraeus, l’allora comandante delle truppe in Iraq, che poi Leon Panetta ha rilevato e sostenuto. John McCain ha incontrato i leader di Daesh con cui, in nome di una strategia “vietnamita” contro la Siria, ha mantenuto a lungo legami molto stretti. (video)A proposito del conflitto tra Arabia Saudita e Qatar, Bannon si è rallegrato del mutato atteggiamento dell’Arabia Saudita nei confronti degli jihadisti e ha condannato il Qatar, benché l’amministrazione Trump non abbia preso ufficialmente posizione. Il pubblico lo ascoltava in silenzio e attentamente.

Bannon si è quindi lanciato in una critica alla politica di George W. Bush e di John McCain. Il presidente dell’adunanza l’ha interrotto e ha messo fine al “dibattito” dichiarando: «Bene, l’élite della politica estera di Washington che mi ha chiesto di darle la parola oggi mi ha anche chiesto di chiudere il dibattito se lei avesse trattato soggetti diversi da quelli programmati. Per questo motivo la discussione finisce qui. Grazie per essere venuto».

Fonte: www.controinformazione.info

L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Christus Rex – Traditio: “La fabbrica della manipolazione di massa genera mostri”

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di Redazione

VEDI https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1929433053940705&id=1651188918431788&_rdr (Ci scusiamo per alcuni refusi nel video o errori di forma, propri del linguaggio parlato nella forma a braccio).

Un successo oltre le aspettative, di interesse e di pubblico per la conferenza di Matteo Castagna, Responsabile Nazionale del nostro Circolo Christus Rex – Traditio”, che ieri sera ha parlato, per la prima volta in diretta Facebook sulla pagina del gruppo, della cosiddetta “Fabbrica della manipolazione: come il Nuovo Ordine Mondiale ci rende sudditi”.

Sala piena e circa 200 collegati in diretta sul social più utilizzato in Italia (divenuti oltre 1.000 entro la Mezzanotte) hanno potuto ascoltare una conferenza su un argomento di cui si parla, forse troppo poco, ma che va a toccare tutti gli ambiti della vita. Esistono delle élite di potere che, dietro le quinte condizionano i nostri comportamenti, indirizzano le nostre abitudini, controllano il nostro pensiero. Un autentico “totalitarismo dolce”, profetizzato da due romanzieri inglesi agli inizi del XX secolo: Geroge Orwell in 1984 e Huxley ne “Il Mondo Nuovo” la cui tesi di fondo è quella secondo cui “chi controlla le menti, detiene il potere”.

Liberamente ispirato al libro di Enrica Perrucchietti e Gianluca Marletta dal titolo: “La Fabbrica della Manipolazione” ed. Arianna Editrice, Matteo Castagna inizia con un video, ironico e sagace per spiegare il sistema di controllo, che con l’avvento dei mezzi informatici, toglie sostanzialmente la privacy a tutti noi:

E’ un inizio frizzante, che incuriosisce e un po’ inquieta il pubblico, ma il messaggio è molto realistico ed arriva subito al cuore della questione. Ma se è vero che la TV, determinati media, alcuni spettacoli, mode, forme d’arte, cinema, pubblicità, i programmi della scuola dell’obbligo, opinion makers, libri, social, alcuni personaggi, politici e non, certo clero, le cosiddette “rivoluzioni culturali”, soprattutto quella sessuale e femminista, sembrano creati per distorcere e, quindi manipolare la realtà al fine di creare l’“uomo nuovo”, ovvero l’ameba consumatrice nata per produrre, pagare e crepare. Continua a leggere

“Dio mio, quanti fascisti!”: l’Europa si è spaventata per l’enorme marcia dell’estrema destra cattolica

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“I fascisti marciano per Varsavia”. “L’Europa bianca”: il ministro polacco ritiene che la marcia di estrema destra sia splendida”. “La più grande marcia nazionalista in Europa”. Con questi titoli la stampa europea ha commentato ieri la celebrazione del Giorno dell’indipendenza nella capitale polacca.

In occasione del novantanovesimo anniversario del ritorno alla sovranità, a Varsavia si sono tenuti ieri eventi, incontri e ben dodici cortei, ma tutto è stato eclissato dalla marcia di estrema destra, enorme per gli standard locali: secondo le stime della polizia, c’erano 60mila partecipanti, secondo le stime degli organizzatori, 100 mila.

Con bengala e passamontagna, i manifestanti urlavano slogan quali: “sarà bianca l’Europa delle nazioni fraterne!” e “al diavolo i profughi!” e “non arcobaleno, ma la Polonia nazionale” e “preghiamo per un olocausto islamico”.

I media dei principali paesi dell’Europa occidentale sono in stato di shock. Non capiscono come mai in un paese pioniere della libertà dell’Europa dell’est, quale la Polonia, che nel 1980 è diventata il centro di frattura interna del socialismo, sia possibile che si verifichi una cosa del genere. Che improvvisamente sia successo proprio ai polacchi: i quotidiani della stampa occidentale sono perplessi. Se osserviamo lo sviluppo della politica interna, nazionale ed estera dell’ultimo quarto di secolo in Polonia, vediamo che tutto ciò ne è il risultato diretto.

Gli ultimi 27 anni in Polonia sono stati vissuti dolcemente, alla deriva di una messianica euforia: “abbiamo distrutto il comunismo mondiale! Ci sono grati tutti! Noi siamo il popolo liberatore!”

Poi la Polonia ha assunto l’attuale ruolo di paese attaccabrighe, che richiede risarcimenti da Germania e Russia, appaltando miliardi di dollari in missili americani in caso di attacco russo. Infine, ha distrutto i monumenti sovietici. Questo etnico narcisismo lo chiamano patriottismo. E la xenofobia è stata orientata verso i russi e la Russia. In Polonia nel prossimo futuro potrebbe crescere “l’attaccabrighe europeo” vero e proprio, molto più reale di quello della piccola Ungheria, la Polonia potrebbe diventare il centro di gravità di tutta l’ultra destra europea.

Tra l’altro, i media europei sono spaventati che la desta si trovi sotto la protezione del governo e che alla marcia abbiano partecipato persone da tutto il resto d’Europa, dall’Italia alla Gran Bretagna. Vogliono la Polonia, bianca, cristiana e mono-etnica, in maniera assoluta.

Però l’invecchiamento della popolazione continua, viene bilanciato solo dalla vicina Ucraina, ma di ucraini per un bel pò ne avranno abbastanza. Eppure la Polonia si oppone all’accoglienza dei rifugiati. Se diventa l’epicentro nascente della tendenza nazionalista europea, di tutto il sistema dell’ultra-destra e ultra-sinistra in Europa, di Le Pen in Francia e Alternativa per la Germania, il crollo avverrà presto.

Non si può non ricordare che in Polonia, e in tutta l’Europa dell’Est in generale, questi movimenti non sono certo cresciuti da soli. 

Fonte: https://it.sputniknews.com/mondo/201711135273241-marcia-fascisti-europa-polonia-ultradestra-nazionalista-governo-protezione-stampa/

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Festival per la Vita – Città di Trento: l’etica al centro

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IMG-20171112-WA0009Segnalazione di Toni Brandi

ProVita Onlus, il Coordinamento Famiglie Trentine, il Movimento per la Vita di Trento e l’Associazione Culturale La Torre, sono lieti di invitarti alla quarta edizione del Festival della Vita – Città di Trento.

Con l’edizione 2017 si torna a parlare in primo luogo di famiglia, la cellula primaria della società. È evidente a tutti che l’attuale e dominante cultura laica, in nome di un falso progresso, stia ostinatamente perseguendo l’obiettivo di annientare il concetto stesso di famiglia, fondato naturalmente sul valore sociale dell’amore fecondo tra un uomo e una donna, valore che nella nostra tradizione cattolica ha rappresentato il fondamento sul quale si reggono tutte le dinamiche sociali.

Proprio per analizzare questa epocale trasformazione, a dare il via venerdì 21 novembre al Festival della Vita – Città di Trento, sarà un ospite d’eccezione, una voce laica autorevole, ma fuori dal coro del politicamente corretto: Stefano Zecchi.
Già professore di estetica presso l’università di Milano, lo scrittore e giornalista veneziano ha, infatti, negli ultimi tempi concentrato i propri interessi proprio sulle cause della decadenza della famiglia e, conseguentemente, sul declino di quello che – come recita il titolo del suo ultimo libro edito per i tipi della Mondadori – era il “Paradiso Occidente”. Continua a leggere

Aemilia, banche e ‘ndrangheta. Il pentito: “Occhi chiusi su operazioni sospette”.

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https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2017/11/10/Valerio-1-675.jpg

Al processo Aemilia tiene banco Antonio Valerio, fresco collaboratore di giustizia che ha deciso di vuotare il sacco nel giugno scorso. E’ un personaggio unico nella ’ndrangheta 5.0, come chiama la cosca emiliana per spiegare la distanza dalla mafia vecchio stampo, tutta “bacinella, lupara e cuppulicchia”. Uno “’ndranghetista a statuto speciale”, si definisce, che può …

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/11/aemilia-banche-e-ndrangheta-il-pentito-occhi-chiusi-su-operazioni-sospette-e-per-il-direttore-ragazze-disponibili/3963983/ Continua a leggere

Gli italiani trucidati dal regime comunista

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Segnalazione di C.T.

di Marcello Veneziani

http://www.marcelloveneziani.com/wp-content/uploads/2017/11/kerch-italiani-768x375.jpg

Il comunismo inteso come regime non è mai andato al potere in Italia. In compenso ha mietuto più vittime italiane del “famigerato” regime fascista che pure ha dominato nel nostro Paese per oltre un ventennio. Centinaia di italiani emigrati in Crimea nell’Ottocento soprattutto dalla Puglia, e poi dal Veneto, a partire dagli Anni Venti del [&hellip

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http://www.marcelloveneziani.com/articoli/gli-italiani-trucidati-dal-regime-comunista/ Continua a leggere

Le foto della minacciosa manifestazione nazionalista di sabato a Varsavia

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Segnalazione di F.F.

Decine di migliaia di persone hanno manifestato con motti nazionalisti, frasi xenofobe e slogan religiosi per il giorno dell’Indipendenza

Ieri 11 novembre la Polonia ha festeggiato l’indipendenza conquistata nel 1918, dopo oltre un secolo di dominazione straniera da parte di Russia, Austria e Prussia. È uno degli anniversari più importanti della nazione, commemorato con parate e marce, ma dalla fine degli anni Duemila è diventato un’occasione per manifestazioni nazionaliste che attirano persone anche dal resto dell’Europa. A quella di ieri a Varsavia hanno partecipato decine di migliaia di persone di gruppi di estrema destra, dagli italiani di Forza Nuova agli ungheresi di Jobbik.

Lo slogan più usato ieri era “We Want God” (Vogliamo Dio), da una vecchia canzone nazionalista polacca che anche Donald Trump aveva citato nel suo discorso durante la sua visita in Polonia. C’erano cartelloni che inneggiavano alla supremazia dei bianchi, che paragonavano l’Islam al terrorismo, contro i diritti LGBT e con slogan antisemiti del partito dell’ONR, il gruppo che ha fondato la manifestazione anni fa, che dice di voler “preservare l’omogeneità etnica della Polonia e la fede cattolica sotto l’ordine politico militare”. C’è stata anche una piccola contromanifestazione, ma il numero di partecipanti non è stato paragonabile. Continua a leggere

AUSTRIA E POLONIA INQUIETANO I PADRONI DEL DISCORSO

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di Maurizio Blondet

https://www.maurizioblondet.it/wp-content/uploads/2017/11/austria-9-novembre.jpg

“Segnali di antisemitismo   al Parlamento austriaco!”, titola allarmatissimo il Deutsche Wirtschaft Nachrichten. E’ accaduto che durante il rituale discorso della Memoria (nel caso austriaco, della Notte dei Cristalli del 9-10 …

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https://www.maurizioblondet.it/austra-polonia-inquietano-padroni-del-discorso/?t=1&cn=ZmxleGlibGVfcmVjc18y&refsrc=email&iid=5a5f500a52b349a98b18d33fcc3c0481&fl=4&uid=974325840&nid=244+272699400 Continua a leggere

Polonia: patrioti e cattolici organizzano la più grande marcia identitaria e anti-islam mai vista in Europa

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http://www.riscattonazionale.net/wp-content/uploads/2015/11/1447425900-061.jpg

I patrioti polacchi (quelli che Ansa definisce fascisti e populisti) e i veri cattolici organizzano la più grande manifestazione patriottica e anti-islam m

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http://www.riscattonazionale.net/2017/11/11/polonia-patrioti-e-cattolici-organizzano-la-piu-grande-marcia-identitaria-e-anti-islam-mai-vista-in-europa/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook Continua a leggere

Disponibile il numero 86 di Sursum Corda del 12 novembre 2017

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Dio sia lodato!
Sul sito è disponibile il numero 86 (del giorno 12 novembre 2017) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati.
Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 86. Il Vangelo secondo San Matteo;

– Preghiera alla Madre del perpetuo soccorso;

– Sentenza infallibile di invalidità e nullità delle ordinazioni anglicane;

– Preghiera a San Martino di Tours;

– Condanne della Chiesa all’eresia chiamata «ecumenismo»;

– Preghiera a Sant’Andrea Avellino;

– Benedictus (Cantico di Zaccaria);

– Gli anatemi del Concilio di Trento, numeri 82, 83 e 84;

– Vita e detti dei Padri del deserto: Padre Dula;

– Quando il Papa è infallibile? Quarta parte;

– Teologia Politica n° 78. Il cosiddetto principio di autodeterminazione dei popoli;

– Racconti miracolosi n° 32. Un usuraio e suo figlio precipitati nell’Inferno;

– Racconti miracolosi n° 33. Una pittura dell’Inferno che converte il cortigiano Dositeo;

– Chi è Maria? Catechismo mariano.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


Associazione ONLUS
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud 
Donazioni: paypal@sursumcorda.cloud

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La donna conturbante

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download (1)RUBRICA “QUINTA COLONNA”

di Longino

Si aggira per le strade d’Italia, d’Europa  e del mondo intero – le strade che si percorrono per frequentare isalotti buoni, come il Global Board dell’Open Society Foundations di George Soros – una donna con i turbanti. Uno per ogni occasione. C’è quello per le serate di gala, quello per le interviste televisive, quello per i tavoli per la raccolta firme, quello per i comizi e così via.

La principessa, così la chiamava l’uomo del suo passato, ormai sepolto, che la lanciò nel futuro portandola per mano, ha iniziato ad indossare il copricapo caratteristico dei musulmani e di molti indù – una fascia di mussolina o di seta attorta più volte attorno a una calotta – quattro anni fa, per celare la calvizie causata dalla chemioterapia. Il tumore ai polmoni, d’un tratto, è scomparso – ha raccontato – ma il turbante è rimasto. E’ diventato un marchio di fabbrica, per la gioia di tanti.

Risparmiare i soldi per il parrucchiere? Con le indennità che incassa per i suoi innumerevoli mandati parlamentari, iniziati nel lontano 1976, questo sarebbe l’ultimo dei problemi.  Un vezzo, allora? Un segno distintivo? Un modo per farsi notare? Di pubblicità non ha bisogno, in verità. Tutti la conoscono e la rispettano. Riversano tanto ammmore per questa eterna ragazza della porta accanto che nei sondaggi, tra i personaggi politici che ricevono il consenso degli italiani, se va male si piazza al secondo posto, dopo il Presidente del Consiglio di turno e molto prima del Presidente della Repubblica, carica alla quale approderà. Prima o poi. Continua a leggere

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