Pastasciutta antifascista: a Sassuolo negato il patrocinio. E l’Anpi piange
Roma, 16 lug – In principio furono gli insulti social a scatenare l’indignata reazione dell’Anpi. Tre anni fa, l’associazione partigiani di Riccione, si lagnò per una serie di commenti sarcastici su Facebook da parte di molti utenti, che si fecero beffe della pastasciuttata antifascista organizzata nella città romagnola. Oggi i compagni sono tornati a piangere, dopo che a Sassuolo il sindaco leghista ha negato il patrocinio alla stessa iniziativa e a Mirandola, in provincia di Modena, un altro primo cittadino lo ha tolto.
L’Anpi, in una terra a lungo “rossa”, non è evidentemente abituata a vedersi le porte sbattute in faccia da chi è stufo di certe pantomime che riscuotono l’apprezzamento di una cerchia di persone sempre più ristretta e fuori dalla realtà. Ecco allora che il 25 luglio, anniversario della pastaciuttata organizzata dai fratelli Cervi per festeggiare la caduta del fascismo, a Mirandola i nuovi partigiani dovranno rievocare questa mirabile iniziativa senza il beneplacito del comune. Sì, perché dopo 74 anni il comune emiliano non è più guidato da una giunta di sinistra, e l’attuale ha giudicato “divisivo” il termine antifascista.
Il pianto dell’Anpi
E’ pure fuori dal tempo, strumentale e stucchevole. Ma tant’è, come prevedibile l’Anpi ha iniziato a piagnucolare tirando fuori tutta la retorica possibile: “L’antifascismo è storicamente il collante ideologico che ha unito tutte le diverse forze che si opposero al nazifascismo durante i venti mesi di lotta di Liberazione prima e nella fase costituente poi. Per arrivare, infine, alla Costituzione democratica (e antifascista) sulla quale il Sindaco dovrebbe (qui il condizionale è d’obbligo) aver prestato il giuramento”. Ancora con l’aggettivo “antifascista” appioppato a sproposito alla Costituzione, evergreen compagno.


Origine e privilegi. – S. Simone Stock, generale del Carmelitani, nella notte dal 15 al 16 luglio 1251 pregavo intensamente la Madonna che, in pegno della sua protezione per il suo Ordine, lo distinguesse con un segno speciale. La Vergine, apparendogli, gli disse: Ricevi, diletto figlio, questo Scapolare del tuo Ordine, come contrassegno della mia fratellanza; esso è il segno del privilegio che ho ottenuto a te ed a tutti i figli del Carmelo: chi morrà piamente rivestito di quest’abito sarà preservato dal fuoco dell’inferno: esso è un pegno di salute, una salvaguardia nei pericoli, un segno d’alleanza e di pace con voi in sempiterno. Altro privilegio che sembra risalire ad una visione di Papa Giovanni XXII è quello detto Sabbatino. Papa Paolo V così si esprime: Si può piamente credere che la Vergine con le sue continue intercessioni, pii suffragi, e meriti e con una speciale protezione aiuta i Confratelli del Carmelo, morti in grazia di Dio, a uscire dal purgatorio e ciò specialmente nel giorno di sabato, giorno dalla Chiesa a Lei consacrato. Il Beato de la Colombière, diceva non esservi devozione tanto confermata con miracoli e prodigi, come quella dello Scapolare.
Il ministro Salvini ha inviato una circolare ai prefetti per chiedere una relazione sulla presenza di insediamenti rom. Risultati in due settimane
Due milioni di persone hanno già compreso che chiudere i rubinetti a Bergoglio è l’atto di protesta più concreto possibile…(n.d.r.)
di Matteo Castagna
Roma, 12 lug – “Il principio fondamentale è quello di bloccare il traffico di esseri umani e di fare in modo che l’Europa inizi a considerare la questione dell’immigrazione e dell’Africa nella sua globalità. Dopodiché un altro punto è la riforma di Dublino“, ossia la Convenzione internazionale in materia di diritto di asilo. Così il neoministro agli Affari europei, Lorenzo Fontana in un’intervista a La Verità.
Forse serviva Matteo Salvini per evitare al Vaticano e alla Chiesa italiana una nuova figuraccia mediatica. Il leader della Lega, insieme al collega Gian Marco Centinaio, ha sollevato su Facebook il caso di don Roberto Beretta, parroco di Pieve Porto Morone (Pavia) che aveva organizzato una messa in sostegno di Carola Rackete, la capitana della Sea Watch “che ha preferito seguire la legge di Dio e non la legge degli uomini”.
I dati Istat i continuano a denunciare la drammatica situazione del nostro Paese
La piccola aveva appena dodici anni.
Salvini passa al contrattacco e «blinda» i porti italiani. Incremento dei controlli per ridurre le partenze (con utilizzo di radar, mezzi aerei e navali), presenza delle navi della Marina e della Guardia di finanza per difendere i porti italiani, contatti con la Tunisia per migliorare e aumentare i rimpatri e per ridurre le partenze, invio di dieci motovedette italiane da consegnare alla Guardia costiera libica entro l’estate, emendamenti al decreto Sicurezza bis per rendere più efficace il contrasto al traffico di esseri umani e per aumentare le pene per scafisti e trafficanti. Sono solo alcune delle novità emerse dal Comitato nazionale ordine e sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.
E’ possibile scaricare il numero 36 di “Opportune Importune”, lettera d’informazioni della Casa San Pio X:
Nuovi particolari (ingloriosi) sull’impresa dei “fantastici cinque”: l’ormai leggendario quintetto di deputati-crocieristi (Delrio-Orfini-Faraone-Magi-Fratoianni) saliti sulla Sea Watch, e poi rimasti muti (non una spiegazione convincente, non un messaggio di scuse) perfino dopo lo speronamento ai danni di una motovedetta della Guardia di Finanza.
Nel fuggire da fame e guerre…(n.d.r.)