Roma, 31 ott – La censura di Facebook si abbatte sul Primato Nazionale. Stamattina intorno alle ore 9 il social di Mark Zuckerberg ci ha comunicato che la nostra pagina è stata “nascosta”. Dunque per quasi 90 mila utenti che avevano cliccato “mi piace” non sarà più possibile vedere aggiornamenti, notizie e semplici post. Una vera e propria censura, che si inserisce nel filone inaugurato il 9 settembre scorso, quando Facebook aveva deciso di censurare tutte le pagine di CasaPound, Forza Nuova e di alcuni esponenti di Lega e Fratelli d’Italia. Per ora la pagina non è stata disattivata del tutto ma solo “nascosta”, prassi già utilizzata con diversi consiglieri di CasaPound. L’oscuramento della pagina precede la disattivazione. Continua a leggere
La festa delle tenebre: Rosario di riparazione ore 20.30
Il 31 Ottobre, da qualche tempo si festeggia una ricorrenza pagana, che non appartiene alla nostra tradizione culturale: halloween. Ha un significato particolare e intrinsecamente perverso. Satanico, come spiega in questo articolo l’amico Avv. Gianfranco Amato. Noi del Circolo Christus Rex-Traditio invitiamo tutti, come ogni anno, a recitare un Santo Rosario di riparazione alle 20.30, in unione di intenti, per ogni offesa, profanazione, bestemmia, ingiuria a Dio, alla Madonna e ai Santi, nonché invocazione al maligno o messa nera, atto esoterista et similia che si svolgerà nel mondo.
Arriva la notte del 31 ottobre con il consueto armamentario di zucche, candele e macabre mascherate. Si tratta della festa pagana e satanica di Halloween, spacciata per innocua carnevalata ed innocente divertimento per piccini.
La politically correctness britannica ha avuto modo di occuparsi anche di questa festa, accomunando guardie e ladri. Da tempo, infatti, ai detenuti pagani, satanisti e “Devil worshippers” (adoratori del diavolo), non solo è riconosciuto un giorno di riposo settimanale per motivi religiosi (il giovedì, poiché il venerdì, il sabato e la domenica, sono rispettivamente riservati a musulmani, ebrei e cristiani), ma è pure consentito di celebrare la festività di Halloween. Non si tratta di semplice riposo, o di una gaia arlecchinata, bensì di una celebrazione vera e propria con tanto di riti e oggetti sacri: pietre runiche, mantelli, e bastoni flessibili (per motivi di sicurezza). Le disposizioni in favore delle centinaia di detenuti pagani e satanisti rinchiusi nelle carceri britanniche sono state emanate da Gareth Hadley, Direttore del personale penitenziario nazionale, sul presupposto politicamente corretto dell’assoluta eguaglianza tra paganesimo, satanismo e qualunque altro credo religioso.
Dall’altra parte della barricata, per quanto riguarda i poliziotti, il Ministero britannico degli Interni ha ufficialmente riconosciuto, già dal 10 maggio 2010, la Pagan Police Association, un’organizzazione di poliziotti pagani (più di 500 tra agenti ed ufficiali di polizia, compresi druidi, streghe e sciamani), autorizzando i membri ad assentarsi dal servizio in occasione delle relative feste religiose, tra cui primeggia proprio Halloween.
Andy Pardy, capo della polizia di Hemel Hempstead nell’Hertfordshire, che è cofondatore della Pagan Police Association e adoratore delle antiche divinità vichinghe, tra cui il dio Thor dal martello distruttore e Odino dall’occhio ciclopico, ha dato l’annuncio ufficiale del riconoscimento da parte del Ministero degli Interni, precisando che «gli agenti di polizia ora possono finalmente celebrare le proprie festività religiose e lavorare in altre giornate, come il Natale, che per essi appaiono assolutamente insignificanti».
Halloween, in realtà, è tutt’altro che un’innocua festicciola per bambini. Profondamente radicata nel paganesimo e nel satanismo, continua ad essere una pericolosa forma di idolatria demoniaca.
Trae origine da un’antichissima celebrazione celtica diffusa nelle isole britanniche e nel nord della Francia, con cui i pagani adoravano una delle loro divinità, chiamata Samhain, Signore delle tenebre. Era considerata una delle feste più importanti, e dava inizio al capodanno celtico. La notte del 31 ottobre in onore del sanguinario dio della morte, veniva realizzato, sopra un’altura, un enorme falò utilizzando rami di quercia, albero ritenuto sacro, sul quale venivano bruciati sacrifici costituiti da cibo, animali e persino esseri umani.
Di quest’ultima crudele e sanguinaria usanza ne dà testimonianza lo stesso Giulio Cesare nel suo De Bello Gallico (libro VI, 16), dove descrive i macabri dettagli dei sacrifici umani da parte dei druidi.
Anche Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia (XXX, 13) parla di «riti mostruosi» (“monstra”) cui era considerato «religiosissimus occidere hominem», mentre Tacito nei suoi Annales (XIV, 30), definisce una barbara «superstitio» i sacrifici umani celtici e ci dà una interessante descrizione delle prime streghe: «feminae in modum Furiarum veste ferali, crinibus disiectis faces praeferebant; Druidaeque circum, preces diras sublatis ad caelum manibus fundentes». Tradotto: «donne vestite di nero e coi capelli spettinati, che urlando come delle Furie agitavano torce di fuoco attorno a druidi i quali, rivolgendosi al cielo, lanciavano maledizioni terribili». Racconta sempre Tacito che simili scene riuscivano ad atterrire persino gli spietati legionari romani, noti per non essere proprio degli stinchi di santo. Si ricordino di questo particolare le mammine moderne quando fanno indossare alle proprie figlie il costumino nero delle “sacerdotesse” del dio delle Tenebre.
I Celti ritenevano che Samhain, in risposta alle offerte di tali olocausti, autorizzasse le anime dei morti a ritornare alle proprie case in quel giorno di festa. Per questo motivo i pagani nordici ritenevano che fredde e oscure creature riempissero la notte vagando e mendicando tra i vivi. E’ da tale credenza, peraltro, che deriva l’uso odierno di girovagare nel buio, la notte di Halloween, vestiti in costumi che imitano fantasmi, streghe, elfi, e creature demoniache.
Anche la celebre espressione “trick or treat”, tradotta con l’innocente “scherzetto o dolcetto”, è parte dell’antico cerimoniale pagano. Venivano chieste offerte (“treat”) sotto la minaccia dell’ira di Samhain, e della sua maledizione divina (“trick”), in caso di rifiuto. «Offrite sacrifici a Samhain, o subirete i suoi castighi», questo si continua inconsciamente a chiedere, oggi, con l’apparentemente scherzoso “trick or treat”.
L’usanza di chiedere offerte al dio della morte diventava, in passato, anche un metodo per identificare i cristiani che si rifiutavano di onorare la divinità pagana, e che per questo subivano, a volte, odiose ritorsioni.
Per comprendere quanto la Chiesa, fin dall’inizio dell’evangelizzazione dei popoli celti, fosse preoccupata di quella pericolosa “solennità” pagana, basta considerare che la Festa di Ognissanti fu spostata, in Occidente, al primo novembre, con tanto di vigilia la notte precedente, proprio per contrastare il culto satanico di Samhain.
La cristianità conobbe, infatti, le prime forme di commemorazioni dei Santi già a partire dal IV secolo, in particolare nel giorno della Domenica successiva alla Pentecoste, usanza conservata fino ad oggi dalla Chiesa Ortodossa d’Oriente.
Nell’Occidente, come si è detto, la data fu spostata al primo novembre per farla coincidere con la celebrazione in onore del dio celtico della morte, a seguito delle pressanti richieste che provenivano dal mondo monastico irlandese.
La prima traccia di questa posticipazione è rinvenibile in un atto di Papa Gregorio III (731-741), che fissava appunto nel 1° novembre l’anniversario della consacrazione di una cappella in San Pietro dedicata alle reliquie «dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo».
Fu il successore Gregorio IV ad estendere e rendere obbligatoria la data della celebrazione a tutta la cristianità. In Francia, in particolare, ciò avvenne grazie ad un decreto di Luigi il Pio, emanato nell’ 835, «su istanza di Papa Gregorio IV, con il consenso di tutti i vescovi».
Nella Britannia del VIII-IX secolo, quindi, il giorno dedicato dai pagani al dio della morte, era per i cristiani occasione per onorare i Santi, partecipando alla veglia di preghiera la sera del 31 ottobre, ed alla Santa Messa il giorno successivo.
E’ da qui che deriva il termine Halloween. L’etimo si radica, infatti, nell’antica espressione inglese Hallow E’en, ovvero notte di commemorazione di tutti coloro che sono stati “hallowed”, santificati. I pochi che rimasero ancorati alle tradizioni pagane reagirono al tentativo della Chiesa di soppiantare la celebrazione in onore di Samhain, mantenendone il culto e cercando di incrementarlo. Nell’alto medioevo la notte di Halloween divenne simbolicamente la festa principale della stregoneria e del mondo occulto. In quel contesto avvenivano, tra l’altro, forme particolari di sacrilegio nei confronti di oggetti sacri, e l’utilizzo degli scheletri (oggi rappresentati da maschere) costituiva una forma di dileggio delle Sacre Reliquie.
Per il moderno satanismo, Halloween continua ad essere una festa privilegiata. E’ uno dei quattro sabba delle streghe, delle quattro grandi “solennità” coincidenti con alcune delle principali festività pagane e dell’antica stregoneria. La prima e più importante è, appunto, quella di Halloween, considerata il Capodanno magico. La seconda “solennità” è quella di Candlemass, che si celebra la notte tra il 1° e il 2 febbraio ed è considerata la Primavera magica (per i cristiani è la ricorrenza della Presentazione del Bambino Gesù al tempio, chiamata anche popolarmente “Festa della Candelora”). La terza “solennità” è quella di Beltane, che si festeggia nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, chiamata anche la notte di Valpurga, e segna l’inizio dell’Estate magica. La quarta “solennità” è quella di San Giovanni Battista, che si svolge la notte tra il 23 e 24 giugno, ed è particolarmente attesa per mettere in atto malefici di malattia e di morte. Com’è facile notare sono tutte celebrazioni notturne che si svolgono nel buio e nell’oscurità, a conferma della definizione evangelica di Satana come Principe delle Tenebre, e dei suoi seguaci come Figli delle Tenebre.
Da un punto di vista cristiano, la partecipazione a tali pratiche, a qualunque livello (anche quello apparentemente inoffensivo di una banale festa), deve considerarsi una pericolosa forma d’idolatria. Come deve considerarsi una forma pagana di superstizione quella di illuminare una zucca vuota fuori dalla porta per scacciare demoni e fantasmi.
Sorprende la sottovalutazione fatta oggi anche da molti credenti – a volte preda di una forma di ebetismo consumistico – circa l’origine ed il significato della festa pagana e satanica di Halloween. Ma non sorprende che dalla Chiesa continuino a levarsi voci rivolte ad ammonire e mettere in guardia circa i rischi dell’inganno demoniaco che tale ricorrenza nasconde.
Come non ricordare, poi, l’iniziativa della marcia proprio contro i festeggiamenti di Halloween svoltasi a Massa Carrara nel 2009 e promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata dal compianto don Oreste Benzi, iniziativa cui non ha fatto mancare propria fattiva partecipazione l’allora vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Eugenio Binini. La comunità di don Benzi, in quell’occasione, non usò mezze parole per denunciare i pericoli della cosiddetta notte delle streghe: «Il fenomeno che viene esaltato il 31 ottobre è un grande rituale satanico. Facciamo appello al mondo cattolico perché non promuova in nessun modo questa ricorrenza che inneggia al macabro e all’orrore. Sappiano tutti i genitori e tutti coloro che credono nei valori della vita, che la festa di Halloween è l’adorazione di Satana che avviene anche in modo subdolo attraverso la parvenza di feste e di giochi per giovani e bambini. Il sistema imposto di Halloween proviene da una cultura esoterico-satanica in cui si porta la collettività a compiere rituali di stregoneria, spiritismo, satanismo che possono anche sfociare, in alcune sette, in sacrifici rituali, rapimenti e violenze. Halloween è per i satanisti il giorno più magico dell’anno e in queste notti si moltiplicano i rituali satanici come le messe nere, le iniziazioni magico-esoteriche e l’avvio allo spiritismo e stregoneria. Attenzione agli educatori e responsabili della società affinché scoraggino i ragazzi a partecipare ad incontri sconosciuti, ambigui o addirittura ad alto rischio perché segreti o riservati».
Apprendo con piacere che oggi, 31 ottobre 2017, Padre Ermes Macchioni, esorcista e allievo di Padre Amorth, dalla sua parrocchia di Fontana di Rubiera, al confine tra Modena e Reggio Emilia, in un’intervista a “La Nazione” ha invitato mamme e papà a non sottovalutare la “magia di Halloween” e a tenere a casa i bambini da feste e festicciole. Avverte il Padre esorcista: «Halloween è ben di più di una carnevalata. Non è solo un fatto sociologico e di costume ma un evento spirituale, partecipando al quale, anche solo passivamente, cioè per moda, si commette un peccato di idolatria, perché si rende una adorazione implicita a Satana aderendo alla festa magica. Si tratta di speranza non cristiana e questa richiesta crea confusione tra coloro che, pur battezzati in Cristo, vivono in modo assai superficiale la loro debolissima fede. Il diavolo imita Gesù e non a caso nella festa di Halloween o Samhain, il dio delle tenebre, si pratica la catechesi al contrario e si recitano le litanie della maledizione. La notte del 31 si fanno anche messe nere, poi si recita una preghiera affinché i defunti tornino ancora una volta con i familiari per godere il conforto e la gioia. Un inganno mostruoso».
Sempre a proposito di Halloween, già monsignor Girolamo Grillo, Vescovo emerito di Civitavecchia-Tarquinia, aveva ricordato che «si tratta di una consuetudine nettamente pagana», e che «naturalmente un vero cristiano non potrà mai dare il suo assenso a tutto questo, soprattutto per il fatto che di carnevalate oscene ve ne sono a iosa, cui vanno aggiunte le veglie sataniche mascherate proposte da alcuni gruppi, purtroppo abbastanza diffusi anche nei nostri ambienti».
Quest’ultimo punto dell’osservazione di mons. Grillo merita di essere sottolineato, poiché non sono infrequenti – ahimè – le occasioni in cui si ha modo di verificarne la fondatezza.
E’ accaduto anche a me quando ho appreso, anni fa, del caso di un giovane sacerdote, coadiutore di un anziano parroco, che aveva autorizzato l’uso della sala oratoriale per la celebrazione della festa di Halloween. Con tanto di locandine e volantini. Alle legittime recriminazioni di un genitore, il giovane coadiutore, infastidito per l’osservazione, ha tenuto a precisare che la magia esiste solo nel mondo della fantasia dei bimbi, che i ragazzi cattolici non debbono isolarsi ma condividere le occasioni di divertimento con i loro coetanei, che la Chiesa, in passato, ha già sbagliato dando la caccia a streghe inesistenti, e che la concezione antropomorfa del demonio appartiene alla tradizione preconciliare.
Sappiamo già che da alcuni giovani (e inesperti) preti non si può pretendere più di tanto.
Ma credo si possa almeno esigere che conoscano un pochino le Sacre Scritture.
Se quel neo sacerdote avesse dato una ripassatina alla Bibbia, avrebbe avuto modo di leggere che non è opportuno per i cristiani frequentare i pagani e assistere ai loro riti, poiché non può esservi unione tra la luce e le tenebre (2 Corinzi, 6,14), che i libri di arti occulte vanno bruciati (Atti, 19,19), che non si deve partecipare alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannarle apertamente (Efesini, 5,11-12), che idolatria e stregoneria sono opere della carne (Galati, 5,20), che bisogna separarsi da «chi esercita la divinazione, il sortilegio, l’augurio o la magia; da chi fa incantesimi, da chi consulta gli spiriti o gli indovini, e da chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore» (Deut. 18, 10-12). Più chiaro di così.
L’insopportabile fondamentalismo dell’Anpi
di Dino Cofrancesco
Una delle più nobili figure della cultura italiana del ‘900, il democratico e marxista Rodolfo Mondolfo, ne La libertà della scuola (in Libertà della scuola, esame di stato e problemi di scuola e di cultura, Ed. Cappelli 1922), scriveva: «io non ho mai ammesso nella mia attività di insegnante, in materia (la filosofia), quant’altra mai campo di contrasti e fertile di dogmatismi e intolleranze, di esercitare alcuna coercizione e compressione sullo spirito dei discepoli. Siano essi seguaci di indirizzi affini o antitetici a quello dell’insegnante, ho sempre creduto che questi possa e debba chieder loro una cosa sola: la consapevolezza del proprio orientamento, delle premesse e delle conseguenze; la netta coscienza, insomma, e, quindi la piena responsabilità mentale del proprio pensiero. Il principio di libertà questo appunto esige: l’educazione alla responsabilità, nel pensiero non meno che nell’azione. Ma questa educazione, dal suo canto, esige il rispetto all’indipendenza ed all’autonomia». Credo che raramente si sia reso un omaggio più convinto alla “pedagogia liberale”. Continua a leggere
L’ITALIA SALVATA DAI NONNI
Il Censis rivela: sono stati gli anziani a tirare i consumi più di tutti gli altri, con effetti sul Pil. Hanno pensioni bassine, ma vogliono godersi la vita. Spendono per viaggi, cultura e balli
di Filippo Caleri
Beppe Grillo vorrebbe togliere loro il diritto di voto, tarpando la rappresentanza politica, ma gli anziani d’Italia rappresentano un autentico patrimonio. E non solo perché, ancora in forze, sono una stampella di welfare per i loro figli. Ma anche perché grazie al sistema pensionistico che li ha retribuiti generosamente, sono ricchi e spendono. Molto di più di quello che fanno i loro discendenti. Così la «silver economy» e cioè il contributo che gli anziani danno alla creazione del prodotto interno lordo sta diventando sempre più importante anche nel nostro Paese. A segnalare il fenomeno è stato il primo Rapporto Censis-Tendercapital sui buoni investimenti «La Silver economy e le sue conseguenze», presentato ieri al Senato.
SEMPRE PiU’ RICCHI
La certezza del reddito, che spesso è legato ad assegni pensionistici cospicui, consente agli over 65 di aumentare il proprio patrimonio continuamente. La quota di ricchezza degli anziani sul totale di quella posseduta complessivamente dalle famiglie italiane è passata in 20 anni dal 20,2% a quasi il 40% del totale. Gli anziani hanno una ricchezza media più alta del 13,5% di quella media degli italiani. Quella dei millennial è inferiore del 54,6%. In venticinque anni la ricchezza degli anziani è aumentata in termini reali del +77%, mentre quella dei millennial ha segnato un -34,6%.
REDDITI CRESCENTI
Se la crisi ha ridotto le opportunità per i giovani e precarizzato i guadagni, gli over 65 si sono trovati in una situazione di relativa tranquillità. Anzi nel gioco della divisione della torta della ricchezza hanno accresciuto la loro posizione. Il dossier spiega che il reddito medio familiare degli anziani in 25 anni ha segnato un +19,6% reale ed è passato dal 19% del totale al 31%, mentre il reddito dei millennial (i giovani nati nella fase finale degli anni ’90) ha registrato un -34,3% nello stesso periodo. Inoltre è proprietario dell’abitazione in cui vive il 76,1% degli anziani (era il 64,7% 25 anni fa) e il 44,5% dei giovani (era il 49,7% venticinque anni fa). In definitiva, il 62,7% degli anziani dichiara di avere una situazione economica solida, e cioè le spalle coperte, contro il 36,2% del totale della popolazione. Un effetto – spiega il centro di ricerca – legato al fatto che il 60% delle pensioni erogate è inferiore ai mille euro mensili, ma molti sono nuclei in cui entrano più assegni.
L’EFFETTO SUL PIL
Ricchezza sicuramente meritata e conquistata, e che consente di andare in controtendenza rispetto alla situazione generale del Paese. I consumi degli italiani soffrono, quelli degli anziani no. Così in 25 anni si è ridotta del 14% in termini reali la spesa dei consumi familiari ma è salita del 23,3% quella di chi ha i capelli bianchi, mentre i millenial hanno registrato un -34,3%. Una situazione che è rimasta immodificata anche nell’ultimo biennio. Se la spesa degli italiani per consumi ha segnato un +3,6%, quella degli anziani si è incrementata del 4,5%, mentre quella dei millennial è scesa (-3%). Denaro che finanzia non solo i tradizionali consumi per la cura della salute, tipica del segmento, ma anche la propensione dei più vecchi per consumi di qualità, culturali e di leisure, che li rende interpretio del modello di consumo della neosobrietà, improntato a una rigorosa selezione dei consumi a vantaggio di quelli che più migliorano la qualità della vita. Così, ad esempio, gli anziani spendono in un anno 2,3 miliardi di euro per musei e mostre (+47% in dieci anni), 2,2 miliardi per il cinema (+58,2), 2 miliardi di euro (+74,2%) per monumenti e siti archeologici, 1,6 miliardi di euro per teatro (+29,1%), 1,6 miliardi (+13,3%) per concerti musicali, quasi 600 milioni per discoteche, e balere (+12,3%), 4,9 miliardi (+38,4%) per viaggi e vacanze…
“Silenzio elettorale”
Italia Viva vuole schedarci sui social: “Per usarli si depositi documento d’identità”
Roma, 29 ott – E’ ormai noto a tutti come la sinistra, da mesi, sia alacremente al lavoro nell’elaborare proposte per silenziare il dibattito e la pluralità di opinioni sui social, in favore del verbo della Bontà e della Giustizia (quella che giova a loro) che ricorda sempre più quello de Il mondo nuovo di Huxley. Salvo poi lamentarsi di ricevere il medesimo trattamento censorio da Facebook, quando il Pd sostiene qualcuno di non gradito a Zuckerberg. Continua a leggere
Lombardia, giro di vite su sanità gratis ai clandestini. Nel 2018 spesi 10 milioni di euro
Milano, 29 ott – Dieci milioni di euro. E’ a quanto è ammontata la spesa sanitaria per gli stranieri irregolari in Lombardia nel 2018. Un fiume di soldi tolti dalle tasche degli italiani, cinque milioni di euro per prestazioni ambulatoriali, e altri cinque per somministrazione diretta dei farmaci. Continua a leggere
Papa Francesco, è terremoto in Vaticano: il Sinodo apre ai preti sposati, sfida alla tradizione
Il lavoro del Sinodo sull’Amazzonia è terminato. E il documento finale è un vero e proprio terremoto per il Vaticano, già da tempo spaccato sulla figura di Papa Francesco per le sue eccessive aperture. Già, perché vi è nero su bianco l’apertura ai preti sposati (ma passando dal diaconato permanente). Apertura, seppure meno esplicita, alla possibilità di un diaconato femminile. In molti lo sollecitano, si legge, ma si attendono gli esiti della commissione di studio in Vaticano. Questi, sin dall’inizio, sono stati i due nodi principali di un’Assemblea convocata per sottolineare l’urgenza del rischio di una catastrofe climatica nel polmone del mondo. Continua a leggere
Verona, 22/11: “Mafie in Veneto: solo infiltrazioni?”
Fausto Biloslavo, giornalista vero cacciato da universitari finti
Fausto Biloslavo, inviato di guerra del Giornale che ha firmato importanti inchieste contro la retorica occidentale raccontando spesso verità scomode e insabbiate, è stato cacciato da un convegno alla facoltà di Sociologia di Trento, dove era stato invitato. Lo hanno cacciato i collettivi universitari, che con i loro capricci hanno convinto il personale universitario ad annullare la conferenza (che si è poi svolta in altra sede). L’accusa a Biloslavo? Improbabili aggressioni quando era ancora un bambino (sic), ma la realtà è che le parole libere feriscono i piani disegnati dai servi scemi dell’Occidente.
Texas, padre si oppone a cambio di sesso del bimbo. E il giudice minaccia di portarglielo via
Dallas, (Texas), 28 ott – Un giudice del tribunale di Dallas (Texas) ha stabilito che un bambino può decidere autonomamente di cambiare sesso se presenta i sintomi della disforia di genere, ovvero il malessere percepito da un individuo che non si riconosce nel proprio sesso o nel genere assegnatogli alla nascita. Il padre, in questo caso, non solo non può fare niente per opporsi e anzi, secondo il giudice, se egli non accetterà la transizione sessuale del proprio bambino, gli sarà tolto l’affidamento della prole con l’obbligo di non interferire nell’iter di cambio sesso. E’ successo al texano Jeffrey Younger e suo figlio James, di 7 anni. Continua a leggere
La marcia su Roma non fu una passeggiata di salute
Roma, 28 ott – Sono passati quasi cento anni dalla celebre marcia su Roma, allorché decine di migliaia di fascisti presero la via della capitale per conquistare il potere. Eppure, malgrado sia trascorso quasi un secolo, in tutti gli ambienti semicolti d’Italia continuano a circolare interpretazioni deformate o addirittura irridenti di quegli eventi. E la lettura più gettonata è quella che descrive la marcia su Roma come un qualcosa a metà strada tra una passeggiata domenicale e un mero colpo di teatro. Peccato solo che le cose non stiano affatto così. Continua a leggere
Di Maio, mea culpa social: “Ora serve umiltà”. Ma i fan lo stroncano
Roma, 28 ott – Luigi Di Maio si cosparge pubblicamente il capo di ceneredopo la disfatta umbra in tandem col Partito Democratico e lo fa su Facebook con un lungo posto rivolto ai suoi elettori. Continua a leggere
La Consulta boccia l’omogenitorialità: “Le coppie gay non sono famiglie”
Da Il primato nazionale
Regionali, in Umbria il centrodestra stravince sulla coalizione M5S-PD: Tesei avanti di 21 punti
Netta vittoria alle elezioni regionali in Umbria per la coalizione di Centrodestra, con la candidata presidente Donatella Tesei che si aggiudica la tornata elettorale con uno scarto di 20 punti rispetto al suo contendente Vincenzo Bianconi.
Germania, boom dell’ultradestra anche in Turingia: raddoppia i voti e diventa il secondo partito
Crollo della Cdu di Angela Merkel che perde quasi lʼ11% dei voti
L’estrema destra tedesca di Alternativa per la Germania (Afd) va oltre il raddoppio in Turingia e con il 24% dei consensi diventa secondo partito dopo la sinistra radicale di Die Linke, al 29,5%. Male la Cdu di Angela Merkel che registra il peggior risultato mai ottenuto nella regione e si ferma al 22,5%, con un crollo di 10,8 punti percentuali. Per l’ultradestra tedesca è il terzo exploit in meno di due mesi, dopo Sassonia e Brandeburgo. Continua a leggere

















