Incendi: non solo Amazzonia

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Segnalazione del Centro Studi Federici
I media italiani hanno parlato molto degli incendi nella lontana foresta amazzonica ma hanno taciuto sulla “ondata di incendi senza precedenti” che ha colpito il Libano (con forti sospetti che siano dolosi: il Libano ha molti nemici nel Vicino Oriente) e neppure dei campi di grano bruciati dai Curdi nel Nord della Siria nel mese di giugno per danneggiare la popolazione siriana fedele al governo nazionale.

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Disponibile il numero 180 di Sursum Corda (20 ottobre 2019)

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sul sito è disponibile il numero 180  (del giorno 20 ottobre 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui  oppure qui .
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– Comunicato numero 180. Il discorso escatologico (parte 1);

– Gorla, 20 ottobre 1944. Su loro ricade la colpa!;

– Orazione a San Callisto, Papa e Martire (14.10);

– Video: la vanagloria;

– Dizionario di teologia dommatica. Gli Albigesi;

– Preghiera a Santa Teresa d’Avila, Vergine (15.10);

– Dizionario di teologia dommatica. L’Analogia;

– Orazione a Santa Margherita Maria Alacoque, Vergine (17.10);

– Racconti miracolosi n° 95. Santa Elisabetta e il guanto della vittoria;

– Preghiera a San Gerardo Maiella, Confessore (16.10);

– Racconti miracolosi n° 96. Santa Elisabetta e il Tedeum curioso;

– Preghiera a Santa Margherita Maria Alacoque, Vergine (17.10);

– Quarta raccolta per i poveri, ottobre 2019.

Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi, per le Suore, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .

Ossequi, Carlo Di Pietro.

 

 

 

 

 

La Massoneria tra Francescani e partiti politici

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di Matteo Orlando per AGERECONTRA.IT

Come ha annunciato la Gran Loggia spagnola del Grande Oriente spagnolo nella sua ultima newsletter, è stato firmato un accordo di collaborazione tra la loggia massonica Maimonide di Cordova e i fratelli francescani della Croce bianca,
presenti nella città andalusa dal 1977.
L’accordo, firmato da un rappresentante della comunità massonica e da un religioso della congregazione francescana, si sostiene che avrà come scopo quello di “affrontare i bisogni più urgenti delle persone che ospita” la Casa della Famiglia di San Francesco di Assisi.
La loggia Maimonide contribuirà, “altruisticamente, con le sue risorse umane e materiali ai programmi di povertà, salute o dipendenza”.
La notizia non è stata accolta bene dai veri cattolici di Spagna, consci dell’inconciliabilità tra fede cattolica e massoneria, come ricordato dai papi degli ultimi due secoli.
Malumori di questo tipo ha causato anche in Italia la scelta della sezione umbra di Fratelli d’Italia di candidare un noto massone, già maestro venerabile di loggia.
Si tratta del commercialista camerunense Paul Dongmeza, da 37 anni in Italia.
“Vengo da una cultura sincretica e iniziatica”, ha sostenuto Dongmeza. E con questa formazione para-spirituale fu semplice per Dongmeza entrare nella Loggia massonica “Tiberi” di Perugia.
Sentito da La Nuova Bussola Quotidiana ha detto: “non sono più maestro venerabile, ma sono iscritto alla Massoneria. Del resto, non è un mistero, i giornali parlano di me”.
Dongmeza, che è il primo massone africano pubblicamente candidato in un partito di destra, ha naturalmente attirato le critiche degli stessi militanti cattolici del partito.
“Non abbiamo preclusioni. Non so se Dongmeza sia ancora affiliato”, ha detto al giornalista Andrea Zambrano il senatore Franco Zaffini, coordinatore di FdI in Umbria.
“Collabora con noi sui temi a lui cari come la cooperazione con l’Africa, dato che ha una associazione che si chiama Italia Attiva”.
Secondo il Senatore non sarebbe un problema per il partito l’eventuale affiliazione alla Massoneria di Dongmeza. “A Perugia ci sono una trentina di logge, non mi meraviglierei, ma non è materia politicamente rilevante. Si tratta di scelte private”.
Non la pensa così la leader nazionale di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che si richiama sovente alle radici cristiane (come ha fatto recentemente in Piazza San Giovanni) e si è più volte opposta a massonerie e poteri forti.
La leader di Fratelli d’Italia ha fatto della propria distanza da tutte le consorterie lobbistiche, Massoneria compresa, un imperativo della sua azione politica, imperativo confermato più volte durante le sue interviste e comizi.
Se è così, allora cosa è successo con le candidature in Umbria?
La Meloni, solitamente molto attenta e precisa, ha sbagliato un colpo? O, come sostengono alcuni sui social, è stata tenuta all’oscuro dell’affiliazione massonica di uno dei candidati umbri? Richiamarsi alla dottrina e alla tradizione cristiana implica necessariamente il rifiuto delle posizioni antropocentriche e anticattoliche della Massoneria.
Indipendentemente dalla conoscenza del caso da parte della Meloni, come è probabile, il caso rilancia il tema del reclutamento di candidati massoni nei partiti politici.
Parafrasando la richiesta della Meloni di un patto anti-inciucio, si potrebbe chiedere anche un patto pubblico per non candidare massoni nelle liste dell’intero centro-destra.
Solo così Giorgia Meloni si riprenderà da questa “mancata vigilanza da buona mater familias” e i militanti di Fratelli d’Italia potranno dormire sonni tranquilli e tenere lontani “corpi idealmente estranei alla base elettorale tradizionale” del partito in forte crescita.

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Arezzo: per non dimenticare “Angeli e Demoni” con G. Amato e S. De Mari

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di Redazione

Al suo ritorno dal tour di un mese che lo ha visto protagonista di conferenze in tutta l’America Latina, l’Avv. Gianfranco Amato, che condivide con noi il progetto politico di Nova Civilitas, sarà con l’amica Dott.ssa Silvana De Mari (nostra ospite a Verona il 19 Marzo 2017) ad Arezzo per non dimenticare “Angeli e Demoni”.
Giù le mani dai bambini!

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Ue annuncia contromisure a dazi Usa

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Venerdì, 18 ottobre, la Commissione europea ha annunciato di intender introdurre delle contromisure ai dazi record introdotti dagli Usa.

Il commissario europeo per il commercio Cecilia Malmström ha annunciato venerdì, 18 ottobre, che l’Unione europea intende imporre misure di risposta contro i dazi statunitensi da 7,5 miliardi di dollari sulle importazioni dall’Europa.

“Ci rammarichiamo della scelta degli Stati Uniti di andare avanti con i dazi. Questo passo non lascia altra alternativa che seguire a tempo debito con i propri dazi nel caso Boeing”, ha annunciato Cecilia Malmström.

L’ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha annunciato il 18 ottobre che imporrà nuove tariffe di $ 7,5 miliardi sui beni europei dopo che l’Organizzazione mondiale del commercio ha scoperto che l’UE aveva garantito sussidi illegali per miliardi di dollari ad Airbus, il costruttore di aerei europeo e il rivale di Boeing con sede negli Stati Uniti e ha concluso che Washington può imporre tariffe per ritorsione, ponendo fine alla controversia commerciale iniziata nel 2004.

Da https://it.sputniknews.com/mondo/201910188197881-ue-annuncia-contromisure-a-dazi-usa/

Libri e pubblicità per far credere a certe discriminazioni…

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L’EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando

Durante un incontro sul curriculum e gli standard della Alperton Community School di Brent (nel nord di Londra) Maureen Griffith, 73 anni, che ha lavorato come infermiera del Servizio Sanitario Britannico, come consigliera scolastica aveva espresso preoccupazione per il fatto che “i genitori non erano stati consultati” sui libri proposti agli alunni dalla biblioteca scolastica durante lo scorso Pride Month LGBTQ+.
“Come genitore non voglio che i miei figli leggano libri LGBTQ+ o siano coinvolti nel mese di orgoglio LGBTQ+”, aveva detto Griffith. E aveva aggiunto che, in particolare, i genitori religiosi “non vogliono che i loro figli abbiano questa forma di educazione sessuale”.
Per queste semplici considerazioni Griffith è stata sospeso dalla sua funzione accusata di avere violato “il Codice di condotta” facendo “commenti omofobi in una riunione pubblica”.
“Con questo programma LGBTQ+, non solo nelle scuole, ma in tutta la società, non c’è dibattito, nessuna domanda e c’è solo una democrazia a senso unico”, ha denunciato la Griffith, che ha portato il suo caso al Christian Legal Center (CLC), gruppo di avvocati che ha accettato di difenderla.
“Ciò che è accaduto in questa scuola è un microcosmo di ciò che sta accadendo nella nostra società e invia un messaggio chiaro a insegnanti, governatori e studenti: se ti opponi all’agenda LGBTQ+ verrai messo a tacere e punito”, ha dichiarato l’avvocato Andrew Williams, amministratore delegato di CLC.
“Tale censura per il semplice fatto di chiedersi se i libri con temi LGBTQ+ siano adatti alle biblioteche scolastiche” e per evidenziare se i genitori “fossero stati adeguatamente consultati” è incredibile. “Chiediamo alla scuola di ripristinare la signora Griffith e di scusarsi”.
Ma la Alperton Community School non ha ancora voluto riprendere in mano la questione.
Anche in Italia, in particolare a Verona, viene pubblicizzato il mondo LGBTQ+ puntando sullo choc sociale (ma basato su dati ipotetici).
Così una pubblicità su alcuni bus cittadini recita:
“In un anno le violenze contro la comunità LGBT sono meno di 100000. E se fossero molti di più a denunciare? Non nascondere, dilloagiulia.it“.
Dalla cifra dei cento mila nella pubblicità risultano sfocati alcuni zero. Ma agli occhi degli osservatori distratti la cifra che arriva risulta sconvolgente.
In realtà le cifre sono molto basse per un dato semplicissimo: gli italiani non sono omofobi, non giudicano e non si interessano proprio alla comunità LGBTQ+. Forse è proprio questo ignorare lo sparuto gruppo di persone LGBTQ+ (che rappresentano uno zero virgola… della popolazione nazionale) che da fastidio alla “gaya community”!
Secondo i dati dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) nel 2017 a questo ente sono arrivate 324 segnalazioni di “GROUND  DISCRIMINATORIO” legate all’orientamento  sessuale e solo 38 riguardavano l'”Identità di  genere”. Inoltre, tra i casi rientranti nel ground “Orientamento sessuale”, solo nel 38,1% dei casi (135 casi) la vittima era stata individuata in quanto omosessuale, mentre nell’8,3% (27 casi) in quanto lesbica. Altro che i centomila casi paventati dalla pubblicità sui bus…

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18 OTTOBRE, SAN LUCA EVANGELISTA

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18 ottobre, San Luca Evangelista. In Bitinia il natale del beato Luca Evangelista, il quale, dopo aver molto sofferto per il nome di Cristo, morì pieno di Spirito Santo. Le sue ossa furono in seguito portate a Costantinopoli, e di là trasferite a Padova

 

La benignità del Salvatore

San Paolo, nell’epistola a Tito, ricorda per due volte che è “apparsa sulla terra la benignità e l’umanità di Dio Salvatore”. Si direbbe che abbia ripetute spesso quelle parole al discepolo prediletto, san Luca, nelle conversazioni, nei viaggi, nella loro lunga intimità. Se è cosa difficile stabilire differenze e anche soltanto fare confronti tra i Santi e più ancora fra gli Evangelisti, si può tuttavia notare che il Vangelo di san Luca ci presenta prima di tutto un Salvatore buono e misericordioso. San Luca era uomo di talento, conosceva in modo mirabile il greco, descriveva e dipingeva con garbo scene e paesaggi e aveva un’anima squisita per bontà e dolcezza che dava al talento un’attrattiva straordinaria.

 

Il medico

San Luca aveva fatto studi di medicina e san Paolo lo chiama “medico carissimo”. Nelle narrazioni di guarigioni operate da Gesù rivela la sua qualità di medico sa dissimulare a perfezione quando qualcosa non giova alla buona fama dei medici, come nel caso dell’emorroissa, mentre gli altri evangelisti indugiano sulla incapacità della scienza umana quasi con compiacenza.

 

Il ritrattista

L’abilità di narratore e di pittore gli ha fatto attribuire il ritratto della Vergine Maria, ma il ritratto più bello della Madre del Salvatore egli ce lo dà nel Vangelo e negli Atti e si pensa con ragione che egli abbia conosciuti i dettagli sull’infanzia del Signore da Maria stessa o dai suoi confidenti immediati. Si può dire ancora che egli fu un pittore eccellente del salvatore Gesù. Nel suo racconto, non solo evitò qualsiasi anche apparente severità per le persone, ma notò pure appena di passaggio le crudeltà delle quali il Salvatore fu vittima durante la Passione. Si fermò invece con compiacenza a descrivere a lungo i primi tempi della vita di Gesù, presentandolo sempre con la Madre e parlando spesso della sua preghiera, della sua misericordia per i peccatori, della sua pazienza verso i nemici. Egli ci ha dato i racconti della donna peccatrice, del buon Samaritano, del figlio prodigo, del buon ladrone, dei discepoli di Emmaus e in tutta la narrazione appare preoccupato ispirarci confidenza nella “benignità e umanità del nostra Salvatore” venuto per salvare “tutti gli uomini”. Egli vuole persuaderci che tutte le miserie umane, fisiche e morali,  possono essere guarite dal Salvatore del quale l’Apostolo, i primi discepoli e la Vergine stessa gli hanno parlato; vuole che intendiamo come rivolte a noi le parole di tenerezza di Gesù: “Dico a voi, che siete miei amici… Non temete, piccolo gregge… ” e, leggendo si comprende che lo sguardo di Gesù durante la Passione non si ferma solo su Pietro, ma sopra ciascuno di noi.

 

La mortificazione della croce

Tuttavia san Luca non pecca di omissione. Ci attira al Maestro, ma non esita a dirci che per seguirlo ed essere degni di Lui, bisogna prendere la croce, rinunciare totalmente a se stessi, abbandonare le proprie cose. Siccome questo non si fa senza sacrificio, egli ce lo dice con dolcezza, imitando la melodia gregoriana del Communio del Comune dei martiri, che si fa carezzevole, seducente, per portarci a prendere con Gesù la croce ogni giorno. Egli pure prese la sua croce e la Chiesa nell’Orazione della Messa lo loda “per aver portato sempre nel suo corpo la mortificazione della croce, per la gloria di Dio”. Se la Chiesa usa il colore rosso dei martiri, per onorare colui che fra gli Apostoli e gli Evangelisti solo non versò il sangue per Cristo, bisogna che la sua mortificazione sia stata ben meritoria. Fu essa il suo martirio, martirio non di qualche giorno o di qualche ora, ma di tutta la vita, forse ignoto ai contemporanei, ma noto alla Chiesa che, guidata dallo Spirito Santo lo glorifica oggi nella Liturgia.

 

L’insegnamento

Per noi c’è qui un insegnamento. Come san Luca, possiamo e dobbiamo essere martiri. Col battesimo ci siamo impegnati a preferire la morte al peccato mortale e avviene che noi dobbiamo scegliere tra la morte e il peccato. Bisogna allora scegliere senza esitazione, certi della ricompensa che seguirà alla scelta. Ma d’ordinario non possiamo scegliere tra morte e peccato, e la coscienza ci impone soltanto di rinunciare al nostro egoismo e ce lo impone tutti i giorni e, siccome tutti i giorni lo sforzo si rinnova, noi qualche volta cediamo, rinunciando all’amicizia o per lo meno all’intimità divina, conservando nel cuore un poco di amor proprio. Se vi rinunciassimo, ci assicureremmo la gloria che riceve san Luca nella sua eternità beata. La sua intercessione e il suo esempio possano aiutarci a camminare sulle sue orme e su quelle del salvatore e della Madre sua dei quali il Vangelo ci presenta una così seducente figura.

 

Vita

Luca nacque ad Antiochia da famiglia pagana e si convertì senza dubbio verso l’anno 40. Incontrandolo a Troade, san Paolo lo prese per compagno nel secondo viaggio a Filippi, nel 49. Più tardi Luca si unisce definitivamente all’Apostolo. Dopo la morte di san Paolo, Luca lascia Roma e da allora noi perdiamo le sue tracce e più nulla sappiamo di lui. Luca è tutto bontà e dolcezza e sfrutta il suo talento letterario, scrivendo il suo Vangelo verso il 60 con lo scopo di attirare i gentili verso la bellezza e la misericordia del Signore. Più tardi scrive gli Atti degli Apostoli. Muore, senza versare il sangue per Cristo, ma la Chiesa l’onora come martire, per la mortificazione e le sofferenze sopportate in vita per la causa del Vangelo.

 

La mortificazione della croce

Sii benedetto, o Evangelista dei gentili, per aver posto fine alla lunga notte, che ci teneva prigionieri e soffocava i nostri cuori.. Confidente nella Madre di Dio, l’anima tua risente del profumo verginale di queste relazioni e lo riverbera negli scritti e in tutta la vita. Nell’opera grandiosa in cui l’Apostolo delle genti, troppo spesso abbandonato e tradito, ti trovò ugualmente fedele nel momento del naufragio (Atti 27) e della prigionia (II Tim. 4, 11) come nei giorni migliori furono tua parte la tenerezza discreta e la silenziosa devozione. Perciò a buon diritto la Chiesa applica a te le parole che Paolo diceva di se stesso: sempre siamo tribolati, esitanti, perseguitati, abbattuti, portando nel nostro corpo la morte di Gesù, questa morte che manifesta senza fine la vita del Signore nella nostra carne mortale (II Cor. 4, 8-11). Il figlio dell’uomo, che la tua penna ispirata ci fece amare nel suo Vangelo, tu lo riproduci nella sua santità in te stesso.

 

Il pittore

Custodisci in noi il frutto dei tuoi molteplici insegnamenti. Se i pittori cristiani ti onorano, se è bene che imparino da te che l’ideale di ogni bellezza risiede nel Figlio e nella Madre sua, vi è tuttavia un’arte, che sorpassa quella delle linee e dei colori: quella che produce in noi la rassomiglianza divina. In questa noi vogliamo eccellere alla tua scuola, perché sappiamo di san Paolo, il tuo maestro, che la conformità di immagine con il Figlio di Dio è l’unico titolo alla predestinazione degli eletti (Rom. 8, 29).

 

Il medico

Proteggi i medici fedeli, che si onorano di camminare suoi tuoi passi e si appoggiano, nel loro ministero di sacrificio e di carità, alla fiducia di cui tu godi presso l’autore della vita. Aiutali nelle cure rivolte a guarire e a sollevare le sofferenze e ispira il loro zelo quando il momento di una temibile morte si approssima. Purtroppo il mondo, nella sua senile debolezza, richiede la dedizione di chiunque sia in grado, con la preghiera e con l’azione di scongiurare la sua crisi. Quando il figlio dell’uomo ritornerà credete che troverà ancora la fede sulla terra? (Lc. 18, 8) così parla il Signore nel tuo Vangelo, ma aggiunge che bisogna pregare senza interruzione (ibidem), per la Chiesa dei tempi nostri e di tutti i tempi secondo la parabola della vedova importuna, che finisce per aver ragione del giudice iniquo, che ha in mano la sua causa.  Dio non renderà giustizia ai suoi eletti, se continuamente lo supplicheranno? tollererà che siano oppressi senza fine? Io vi dico: li vendicherà con prontezza (ivi, 2-8).

 

Messa

Introito  Ps 138:17 I tuoi amici, o Dio, sono sommamente onorati; veramente forte è diventato il loro principato. Ps 138:1-2 Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando siedo e quando sorgo. Gloria al Padre… I tuoi amici, o Dio…

Colletta Interceda per noi, o Signore, il tuo santo evangelista Luca, che per l’amore del tuo nome portò continuamente nel suo corpo la mortificazione della croce.

Epistola  Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 8:16-24  Fratelli: Grazie a Dio, che mette la medesima sollecitudine per voi nel cuore di Tito; egli infatti ha accolto la nostra preghiera, ed ardente di zelo, spontaneamente viene fra di voi. Mandiamo con lui anche il fratello elogiato in tutte le Chiese per il Vangelo, il quale, di più, è eletto dalle Chiese anche ad esser compagno del nostro viaggio in questa opera di carità, che noi compiamo a gloria del Signore e a prova del nostro buon volere. Così evitiamo che alcuno ci biasimi per motivo di questa grande colletta di cui siamo incaricati; perché noi ci preoccupiamo di fare il bene non soltanto davanti a Dio, ma anche davanti agli uomini. Con loro poi inviamo pure quel nostro fratello, del quale sovente e in molte cose abbiamo sperimentato lo zelo, e che ora è anche più sollecito per la grande fiducia che ha in voi. In quanto a Tito, egli è il mio compagno, il mio coadiutore in mezzo a voi; in quanto ai nostri fratelli, essi sono gli apostoli delle Chiese e la gloria di Cristo. Date dunque ad essi al cospetto delle Chiese la prova del vostro amore, del giusto vanto che ci diamo per voi.

Vangelo Dal Vangelo secondo San Luca 10:1-9 In quel tempo: Il Signore scelse anche altri settantadue discepoli e li mandò a due a due innanzi a sé in, ogni città e luogo dove egli era per andare. E diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai per la sua mietitura. Andate! Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo a lupi. Non portate né borsa, né sacca, né sandali; e per la strada non salutate nessuno. In qualunque casa entrerete, dite prima di tutto: “Pace a questa casa”. E se ci sarà un figlio di pace riposerà su di lui la pace vostra, altrimenti ritornerà a voi. E nella stessa casa restate, mangiando e bevendo di quel che vi dànno; perché l’operaio è degno della sua mercede. Non girate di casa in casa. E in qualunque città entrerete, se vi accolgono, mangiate di quel che vi sarà messo davanti e guarite gli infermi che ci sono, e dite loro: “Sta per venire a voi il Regno di Dio”».

Offertorio Ps 138:17 I tuoi amici, o Dio, sono sommamente onorati; veramente forte è diventato il loro principato.

Secreta Per i doni celesti, concedi a noi, Signore, di servirti con libertà di spirito; per l’intercessione del tuo santo evangelista Luca, il sacrificio che ti offriamo operi in noi salvezza e gloria.

Comunione  Matteo 19:28 Voi che mi avete seguito, sederete su troni a giudicare le dodici tribù d’Israele.

Post-Comunione Per l’intercessione del tuo santo evangelista Luca concedi a noi, o Dio onnipotente: ciò che abbiamo ricevuto dal tuo santo altare ci santifichi e infonda sicurezza alle nostre anime.

 

Glorioso San Luca che, per estendere a tutto il mondo sino alla fine dei secoli, la scienza divina della salute, registraste in apposito libro non solo gli insegnamenti e le gesta del nostro Signore Gesù Cristo, ma ancora i fatti più meravigliosi dei suoi Apostoli per la fondazione della Chiesa; ottenete a noi tutti la grazia di conformare sempre la nostra vita a quei santissimi documenti che per impulso particolare dello Spirito Santo, e sotto la Sua assistenza, avete dato a tutti i popoli nei vostri libri divini. Così sia.

 

fonte: dom Prosper Gueranger, Divinum Officium, Sursum Corda

Francesco ospita il Dio serpente alato come parte del programma di scambio di divinità

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Nel tentativo di rafforzare le mutue relazioni e promuovere il dialogo inter-religioso, Papa Francesco ha accolto questa settimana in Vaticano per un mese Kukulkan, il dio serpente alato dei Maya, come parte di un programma di scambio di divinità, il giornale satirico TheOnion.com ha scritto il 9 settembre, 2019. Continua a leggere

Cimiteri e cremazione, circoncisi e goim

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Segnalazione del Centro Studi Federici

 
L’ebraismo e l’islamismo (due false religioni così apparentemente diverse e invece sostanzialmente uguali) non accettano la cremazione, e quindi costruiscono nuovi cimiteri per le tumulazioni, come dimostra l’articolo che segnaliamo. Anche la Chiesa cattolica ha sempre vietato la cremazione, mentre Paolo VI e il cd. “diritto canonico” di Giovanni Paolo II hanno accettato e “legalizzato” questa pratica barbara e massonica, sostenuta dalle società cremazioniste, emanazione delle logge. (cfr. http://www.centrostudifederici.org/avviso-sulla-pratica-della-cremazione/ ).

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Disponibile il numero 179 di Sursum Corda (13 ottobre 2019)

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Disponibile il numero 179 di Sursum Corda (13 ottobre 2019)Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui  oppure qui .
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– Comunicato numero 179. «Elenchos» contro Scribi e Farisei. L’offerta della vedova;

– Preghiera per la maternità divina di Maria (11.10);

– Orazione alla Beata Vergine del Rosario (7.10);

– Orazione a San Serafino, Confessore (12.10);

– Dizionario di teologia dommatica. Il Dolore;

– Preghiera a San Giovanni Leonardi, Confessore (9.10);

– Papa Pio XII, dalla «Ad caeli Reginam»;

– Dizionario di teologia dommatica. Il Domma o Dogma;

– Dizionario di teologia dommatica. Il problema del Male;

– Preghiera nell’anniversario della morte di Papa Pio XII (9.10);

– Dizionario di teologia dommatica. L’Inquisizione;

– Orazione a San Dionigi Vescovo e Compagni martiri (9.10);

– La Madonna del Rosario e la vittoria di Lepanto (7.10).

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Ossequi, Carlo Di Pietro.

Amazon Synod enthrones Mother Earth

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Segnalazione di Tradition in Action



Il Sinodo di Amazon introna Madre Terra

Il 6 ottobre 2019, il Sinodo dell'Amazzonia è iniziato con una messa. Dopo la fine, un gruppo informale si è incontrato con il Papa e portato sul pavimento della Basilica di San Pietro - proprio di fronte all'Altare della Confessione, prima fila sotto - una canoa con la statua di una donna incinta nuda seduta. Era una rappresentazione della dea Madre Terra, adorata dagli indiani in Sud America sotto il nome di Pachamama.

Il gruppo, incluso Papa Francesco, avanzò in una caotica "processione" che trasportava quella dea, in trono nella sua canoa, verso l'edificio dove avrebbero avuto luogo gli incontri del Sinodo dell'Amazzonia.

Arrivata all'Assemblea sinodale, la dea è stata posta direttamente di fronte al tavolo del Papa, sopra, dove è rimasta in vista di tutti coloro che prendono parte alle sessioni dei vescovi.

Se tutte queste cerimonie in Vaticano in onore della dea Pachamama (vedi anche qui) non costituiscono atti di idolatria, allora le parole hanno perso il loro significato.

Tutte le riprese dell'evento di Vatican News qui.

L’Europa si spacca – solo noi le obbediamo

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Di Maurizio Blondet

Di punto in bianco, la banca centrale olandese  De Nederlandsche Bank ritiene necessario comunicare  che  “possiede oltre 600 tonnellate di oro. Che un lingotto d’oro ha sempre il suo valore. Crisi o no. Questo dà una sensazione sicura. La proprietà aurea di una banca centrale è quindi un segnale di fiducia.

Non basta: nell’articolo, si dice ” se l’intero sistema crolla, il titolo d’oro fornisce una garanzia per ricominciare”.

Un  po’  strano, se si pensa che Mario Draghi ha appena ripetuto (ai suoi ammiratori e lechini  che, alla Cattolica di Milano, gli hanno tributato una laurea honoris causa) che  lui ha salvato l’euro e che isovranisti sono stati sconfitti.

L’Olanda sposta il suo oro in un sito militare

La banca olandese non sembra ritenere questa vittoria solida e defiitiva. Spiega che  il 38 per cento delle sue riserve sono presso la Federal Reserve di  Manhattan, un altro  31% fra Londra e Ottawa, ma che il 31 per cento che ha in patria, 15 mila lingotti, la sta per trasferire da Amsterdam a una installazione militare  in costruzione, “Camp New Amsterdam nel  comune di Zeist”.

Perché, spiega, “Se le cose vanno male, i prezzi possono scendere. Ma,  crisi o no, un lingotto d’oro ha sempre valore.”   Al contrario di “azioni, obbligazioni e altri titoli” che hanno tutti un rischio intrinseco”, essendo (ma questo non lo dice) i titoli cartacei e le banconote nel mondo odierno degli “attivi” che sono il “passivo” di qualcun altro – che potrebbe essere insolvente – mentre il lingotto “crisi o no, ha sempre il suo valore”.
Quando i tecnocrati di una banca centrale  –  loro che per obbligo contrattuale hanno sempre deriso  “la reliquia barbarica” –   cominciano a parlare  col buon senso delle vecchie  zie,  e  ricontano il loro oro, s’indovina che sono nel panico.

Panico alla Federal Reserve

Mentre la Federal Reserve ricomincia  subito  il Quantitative Easingal ritmo di  60 miliardi al mese (“La più  grande monetizzazione  del debito della storia”,   giudica Guado 77,  “in contemporanea con  lo stampaggio di Mario Draghi alla BCE, denota panico, insicurezza e situazione reale peggiore di quanto viene evidenziato dai dati,  sia a livello macro-economico che interbancario”)

Un altro motivo maggiore di panico  è quello spiegato da Fabio Dragoni e Giuseppe Liturri su La Verità

Sono  di diritto  inglese “ infatti i contratti derivati stipulati soprattutto da banche francesi e tedesche, che detengono da sole il 75% di una montagna di € 6.800 miliardi presenti nei bilanci delle banche europee e la cui incidenza sfiora il 18% del loro attivo”,  e da  qui potrebbe chiudersi il Cigno Nero  in confronto al  quale “i crediti allegramente concessi alla Grecia dalle banche franco-tedesche, poi generosamente salvate dal denaro pubblico (anche italiano), sembreranno schiuma sulla battigia al confronto con le onde che si solleveranno e che rischiano di scoperchiare bilanci pieni di strumenti  [putrefatti] di cui perfino la Vigilanza BCE stenta a capirci qualcosa”.

“I filo-europeisti si dilaniano”

Ciò, mentre i  banchieri centrali europei si sono scagliati tutti contro Mario Draghi e il suo ultimo QE, che ha lanciato  contro il parere del consiglio. E continuano a litigare apertamente, tanto da far scrivere a Wolfgang  Munchau,  il corrispondente in  Eurozona del Financial Times: “Sembra che i filo-europeisti si stiano auto-distruggendo.  La BCE si rivolta contro Draghi, il parlamento europeo si rivolta contro Macron e la Von del Leyen. Questa gente fa  più  danni di Salvini o Le Pen” alla causa europeista”.

L’europarlamento ha infatti bocciato la commissaria francese proposta da Macron, tale Silvie Goulard, per la sua  incompetenza, e  pochezza di quoziente intellettuale  oltre che morale ; Macron ha detto “non è colpa mia, me lo ha chiesto la Von der Leyen di candidare la Goulard, sono amiche…”.

I tedeschi liquidano Macron

Il punto è  he  non è  il solo scacco che Manu ha  subito in UE.  Danimarca e Svezia gli hanno silurato un piano “megalomane” di un aumento colossale del bilancio europeo, per costruire un fondo, chiamato “Strumento di Bilancio per la Convergenza e competitività”  (BICC) che aveva a suo dire lo scopo di “sostenere le  riforme dei paesi nella zona euro e aiutare ad assorbire improvvisi shock economici nella moneta unica”. Svezia e Danimarca l’hanno  bocciato, dicendo chiaramente che siccome “loro” non  avrebbero mai goduto di questo fondo,  che andava se mai ai meridios.

Il governo tedesco e i suoi economisti hanno già mostrato di contestare  alla radice  la pretesa autorità di Cristine  Lagarde, la  prossima governatrice della BCE. E non risponderanno all’invito di  Draghi di spendere di più, loro che possono, per attutire l’immane Grande Recessione che arriva.

In un sondaggio in Germania la maggioranza di elettori  della CDU, Liberali e anche AfD  risponde che il governo deve mantenere il pareggio di bilancio anche in recessione”.

E il sabato scorso dei Gilet Gialli, a Tolosa,  69 su  92 dei poliziotti della brigata  d’intervento (il 75%) si sono  dati  in malattia.

Insomma  l’ambizione di Macron di attuare il gran disegno (di Attali),  rafforzare  in modo definitivo  e rendere  federale la UE, è  fallito. grottescamente.  E all’interno,  la sua polizia cova l’ammutinamento. Fra poco entrano in sciopero e  manifestano i vigili del fuoco,   che invitano a “marciare su Parigi”  il 15  ottobre . La rabbia dei francesi  si estende  ai corpi pubblici.

In Francia,  almeno  ci si  prospetta apertamente  l’uscita della Germania dall’euro. Qui Vincent Brusseau,  responsabile dell’UPR   presso la BCE, racconta come  probabilmente Berlino farà:  quando un italiano comprerà una BMW, a  Bankitalia la Bundesbank chiederà “un collaterale”, ossia un attivo di valore   garantito  – che non sarà certo un Bot o Btp, ma oro.

Facendo ciò ovviamente i tedeschi si spareranno sui testicoli, trasformando la sconfitta dell’euro  che hanno essi stessi provocato con la loro patologica tirchieria,  nella più  irrimediabile  disfatta.  Ma come sappiamo, lo faranno.

Insomma, gli ultimi a praticare le regole europee   per “salvare l’euro”  a nostro danno esclusivo, siamo rimasti noi italiani col governo  di servizio di  una  UE che, mentre si sgretola, su di noi stringe la vite della repressione e iper-tassazione, perché sa di poterlo esigere da questi servi.

Patetica, di fronte all’invasione di migranti  che stiamo subendo   senza difesa – dopo “l’accordo di Malta” dove Conte disse “abbiamo ottenuto in due giorni quello che Salvini non ha ottenuto in 14 mesi”, l’appello della neo-ministra dell’Interno e dell’Accoglienza , Lamorgese: “L’Europa non ci  lasci soli!”,  non noi che la  serviamo così diligentemente, fino  alla fine dell’ultimo italiano! Voi che siete la nostra unica legittimazione! Si legge  il terrore  nei suoi occhi disperati chiamano  e la padrona non risponde, perché si sta disfacendo.  E  noi restiamo gli  ultimi ad obbedire ai suoi ordini malvagi e anti-umani.  In  mano al  sinistro pagliaccio  letale,  che non nasconde più  di volerci morti.

Da https://www.maurizioblondet.it/leuropa-si-spacca-solo-noi-le-obbediamo/

Sì, Erdogan è brutto e cattivo. Ma vi spiego perché noi europei siamo ancora peggio

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Di Adriano Scianca

Roma, 15 ott – Di Recep Tayyip Erdogan è giusto pensare tutto il male possibile: ha preso un Paese plasmato dalla rivoluzione nazionalista e laica di Kemal e l’ha trasformato in un focolaio di integralismo; ha costantemente destabilizzato un’area delicatissima, facendo il doppio e il triplo gioco con un cinismo senza eguali; ha appoggiato le peggiori realtà del terrorismo islamico; ha regolarmente contrastato la Siria laica di Assad; ha utilizzato gli immigrati come arma di ricatto, aprendo e chiudendo i rubinetti dei flussi a piacimento e arrivando a lanciare appelli in favore della sostituzione etnica. Continua a leggere

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