La Medaglia Miracolosa, 27 Novembre

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Non è una medaglia come le altre, è la Medaglia per eccellenza fatta coniare per ordine espresso della Madonna, secondo il modello da Lei stessa ideato. È il dono che la buona Mamma del cielo ci ha portato, affinché fosse per noi un pegno del suo amore e della sua protezione, una fonte inesauribile di grazie.

 

Santa Caterina Labourè, Figlia della Carità di S. Vincenzo, fu la fortunata privilegiata che Maria prescelse per trasmetterci il suo dono. Nella notte dal 18 al 19 luglio 1830, S. Caterina vide per la prima volta la Madonna, che le profetizzò, con le lacrime agli occhi, le sciagure che stavano per colpire la Francia, il clero, e le comunità, promettendo però una speciale protezione della sua. Infine, le preannunziò che Dio le voleva affidare una grande missione.

 

Il 27 novembre 1830, vide due prodigiosi quadri, corrispondenti alle due facce della Medaglia, e udì una voce che le disse: “Fa coniare una medaglia secondo il modello che hai visto: coloro che la porteranno saranno sotto la specialissima protezione della Madre di Dio, e riceveranno grandi grazie; copiose saranno le grazie per chi avrà fiducia…I raggi sono simbolo delle grazie che io concederò a chi me le chiederà con fiducia.

 

Maria ci ha pure insegnata la preghiera che esercita un potere irresistibile sul suo Cuore, volendo fosse scritta sulla Medaglia la giaculatoria: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi.” Portiamola dunque, la cara Medaglia, che per i prodigi operati ha meritato il nome di Miracolosa, con amore e gratitudine, quale prezioso dono di Maria; portiamola a tutti quelli a cui vogliamo assicurare la protezione di Maria Santissima.

 

PER IMPETRARE QUALCHE GRAZIA

  1. O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa che, mossa a pietà delle nostre miserie, scendeste dal cielo per mostrarci quanta parte prendete alle nostre pene, e quanto vi adoperate per stornare da noi i castighi di Dio e impetrarci le sue grazie, movetevi a pietà della presente nostra necessità; consolate la nostra afflizione, e concedeteci la grazia che vi domandiamo.

Ave Maria…O Maria, concepita…

  1. O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa che, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, ci avete portato la vostra Medaglia affinché fosse difesa delle anime, medicina dei corpi, e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti al nostro petto, e vi domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Ave Maria…O Maria, concepita…

  1. O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, Voi avete promesso che grandi sarebbero state le grazie per i devoti della vostra Medaglia, che vi avessero invocata con la giaculatoria da Voi insegnata; ebbene, o Madre, ecco che noi, pieni di fiducia nella vostra parola, ricorriamo a Voi e vi domandiamo, per la vostra Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo bisogno.

Salve Regina…

 

SUPPLICA DELLA MEDAGLIA

(da farsi verso le 5.30 di sera del 27 novembre, del 27 di ogni mese, e in ogni urgente necessità)

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque siete disposta ad esaudire le preghiere dei vostri figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui vi compiacete di spargere più abbondantemente i tesori delle vostre grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a Voi, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da Voi prescelti per la manifestazione della vostra Medaglia.

Noi veniamo a Voi, ripieni di immensa gratitudine e di illimitata fiducia, in quest’ora a Voi così cara, per ringraziarvi del gran dono che ci avete fatto dandoci la vostra immagine, affinché fosse per noi attestato di affetto e pegno di protezione. Noi adunque vi promettiamo che, secondo il vostro desiderio, la santa Medaglia sarà la nostra compagna indivisibile; sarà il segno della vostra presenza presso di noi; sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere quanto ci avete amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici vostri e del vostro divin Figlio. Sì, il vostro Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unisono con il vostro; lo accenderà d’amore per Gesù, e lo fortificherà nel portare ogni giorno la propria croce dietro a Lui.

Questa è l’ora vostra, o Maria, l’ora della vostra bontà inesauribile, della vostra misericordia trionfante, l’ora in cui faceste sgorgare per mezzo della vostra Medaglia, quel torrente di grazia e di prodigi che inondò la terra. Fate, o Madre, che quest’ora,  che vi ricorda la dolce commozione del vostro Cuore, la quale vi spinse a venirci a visitare ed a portarci il rimedio di tanti mali, fate che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione, e l’ora del pieno esaudimento dei nostri voti.

Voi che avete promesso proprio in quest’ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgete benigna i vostri sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le vostre grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a Voi che siete la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbiate dunque pietà di noi. Ve lo domandiamo per la vostra Immacolata Concezione, e per l’amore che vi spinse a darci la vostra preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già vi inteneriste sulle nostre miserie, guardate ai mali da cui siamo oppressi. Fate che la vostra Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i suoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la vostra Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permettete, o Maria, che in quest’ora solenne domandiamo al vostro Cuore Immacolato la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono a noi più cari. Ricordatevi che anch’essi sono vostri figli, che per essi avete sofferto, pregato e pianto. Salvateli, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di avervi tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirvi a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Così sia.

Salve Regina…

O Maria, concepita…(3 volte).

 

fonte – “Il mio libro di preghiere”, CLS

 

Verona, 22/11: “Mafie in Veneto: solo infiltrazioni?”

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Conferenza Antimafia di Christus Rex-Traditio con I “Cittadini contro le mafie e la corruzione”. Di seguito link che rimanda al video riguardante la conferenza. 






La Cina degli “orrori”…

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di Matteo Orlando

 

Sterilizzazioni, aborti selettivi, infanticidio delle ragazze stanno creando problemi sempre più gravi in Cina, a causa di quella che viene definita la più grande atrocità bioetica al mondo.

Più di quattrocento cinquanta milioni di bambini sono stati uccisi prima di nascere nell’enorme paese asiatico a causa della politica del figlio unico, entrata in vigore una quarantina di anni fa, legge che ha costretto le famiglie ad avere un solo figlio (da pochissimi anni la soglia è stata elevata a 2 figli), pena sanzioni severe.
Recentemente, attraverso un documentario, è stata resa nota la storia di un’ostetrica cinese che ha ammesso di aver praticato sterilizzazioni e aborti per un totale che si aggira tra i 50 mila e i 60 mila casi.
One Child Nation, documentario di Nanfu Wang e Jialing Zhang (attualmente disponibile su iplayer della BBC), riporta interviste con funzionari cinesi, addetti
alla pianificazione familiare e la stessa famiglia di Nanfu. Il
documentario non ha paura di rivelare i brutali orrori delle sterilizzazioni
forzate e degli aborti. La ricerca chiarisce che ciò che sta accadendo accade su scala industriale.
Un alto funzionario della pianificazione familiare ha parlato
dell’aborto fetale fino alla fine della gravidanza . “Molti dei feti abortiti avevano 8 o 9 mesi. Quando sono stati abortiti erano ancora vivi”.
Mentre l’ostetrica si è pubblicamente pentita per quanto fatto, l’alto funzionario, nonostante abbia avuto esperienze
altrettanto orribili, ha detto ridendo che avrebbe fatto di nuovo tutto, ricordando persino che “durante gli aborti, le donne piangevano, imprecavano, combattevano, impazzivano”.
L’entità del lavaggio del cervello, mostrato da commenti come questo,
è stato uno degli aspetti più rivelatori del programma. Perfino quelli
che avevano sofferto terribilmente a causa della politica abortista sembravano ancora
accettare che fosse necessario. Praticamente tutti gli intervistati
sembravano ritenere che distruggere le case
delle persone che rifiutano la sterilizzazione “potrebbe essere crudele,
ma la politica è politica”.
Questo dimostra, se ce ne fosse bisogno, la brutale politica imposta da un regime fortemente coercitivo come quello comunista cinese.
Oltre al trauma di aborti forzati e sterilizzazioni, il documentario
analizza il danno irreparabile causato alle famiglie di bambini che vengono confiscati e portati in orfanotrofi per essere adottati all’estero.
C’è da ricordare che la “China Family Planning Association”, l’agenzia statale responsabile per garantire l’attuazione delle politiche, è membro
dell’International Federation of Family Planning (IPPF), la più grande organizzazione mondiale per l’aborto. Il Regno Unito e altri governi occidentali donano ogni anno milioni di dollari all’IPPF.

Numero 185 del 24 novembre 2019 + Libro IL PAPA ERETICO

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Stimato Associato – gentile Simpatizzante Matteo Castagna,

sul sito è disponibile il numero 185  di Sursum Corda® del giorno 24 novembre 2019. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui  oppure qui .
Cliccare qui per gli ultimi contenuti pubblicati gratuitamente sul sito:

– Comunicato numero 185. Ultima cena: la questione cronologica;
– Racconti miracolosi n° 100. Un ignorante solitario che converte un dotto predicatore;
– Altra orazione a San Felice di Valois, Confessore (20.11);
– Dedicazione delle Basiliche dei santi Apostoli Pietro e Paolo (18.11);
– Dottrina sociale della Chiesa. La moralità e la liceità della guerra;
– Orazione a San Ponziano, Papa e Martire (19.11);
– Orazione a Santa Felicita, Martire (23.11);
– Orazione ai Santi Martiri Romano e Barula (18.11);
– Orazione alla Presentazione della B. V. Maria (21.11);
– Orazioni a Santa Cecilia, Vergine e Martire (22.11);
– Preghiera a San Clemente I, Papa e Martire (23.11);
– Preghiera di Sant’Oddone di Cluny, Abate (18.11);
– Breve di Pio XII dal Discorso del Agli Ausiliari del focolare (19 agosto 1942).


Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi, per le Suore, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio .

Ossequi, Carlo Di Pietro.

 

Francesco manipola la storia e insulta i Cristiani

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Francesco è compiaciuto che il documento di Abu Dhabi [eretico] che ha firmato a febbraio si stia “diffondendo anche nelle Americhe”.

Parlando all’Istituto Argentino per il Dialogo Interreligioso (19 novembre), Francesco ha affermato che il “dialogo tra le religioni” trova “la sua ragion d’essere nel dialogo di Dio con l’umanità”.

Francesco ha continuato a parlar male dei Cristiani citando una scena del poema La Canzone di Rolando (VIII secolo), secondo cui i Cristiani hanno costretto i musulmani sconfitti a farsi battezzare: “I musulmani hanno dovuto scegliere tra il battesimo o la spada. Questo è quello che abbiamo fatto noi cristiani”. Continua a leggere

Torna Cetto: non ha pietà per i grillini. E neanche per i legittimisti…

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Torna Cetto La Qualunque. E non ha pietà per i grillini. Nelle sale il 3° film della saga “politically scorrect”

Cetto La Qualunque, il personaggio creato da Antonio Albanese per la tv nel 2003. Portato sul grande schermo nel 2011 con Qualunquemente, e nel 2012 con Tutto tutto, niente niente, ci riprova. E torna sul grande schermo per sbeffeggiare politica e politici. Per irridere i costumi del politicamente corretto. E per ridicolizzare proprio il ceto politico nel suo complesso. E non solo… Il terzo e conclusivo capitolo di quella che è diventata una vera e propria “saga” del politically scorrect è ora sugli schermi: Cetto c’è. Senzadubbiamente. Però con una caratteristica non trascurabile: stavolta il regista Giulio Manfredonia e Antonio Albanese, protagonista e coautore della sceneggiatura, ne hanno per tutti. Continua a leggere

Carola in passerella da Fazio: “Dovrebbe stare in galera”

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La capitana sbarca in Rai e scoppia la polemica. La Meloni: “Una vergogna, ha speronato la GdF”

Rai e Carola Rakete. Un binomio che non poteva che infiammare la polemica. Questa sera a Che tempo che fa farà il suo exploit, in prima serata e sulla seconda rete nazionale, la discussa capitana della Sea Watch, resasi famosa alle cronache per aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza. Continua a leggere

Argentina: in 11 anni cattolici diminuiti del 13.6%

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L’ EDITORIALE DEL VENERDÌ
di Matteo Orlando
La maggior parte degli argentini continua a professare la religione cattolica, con una percentuale del 62,9%, sebbene con una riduzione del 13,6% rispetto alla misurazione di 11 anni fa, quando il cattolicesimo rappresentava 76,5% della popolazione del paese. La discesa è più pronunciata nella città autonoma di Buenos Aires e nel nord-ovest del paese.
Questi numeri sono emersi grazie alla “Segunda Encuesta Nacional sobre Creencias  y Actitudes Religiosas en Argentina”.
Un altro dato significativo è il dato dei cattolici coerenti, cioè quelli che praticano la loro religione.
Tra coloro che si dichiarano credenti, infatti, solo il 30,3% frequenta i servizi religiosi una volta o regolarmente.
La Chiesa è considerata la seconda istituzione più affidabile con un punteggio di 5,4 (a pari merito con le Forze Armate), dietro le università che hanno totalizzato un punteggio di 7,8. Al quarto posto c’è Papa Francesco con 5,3 punti, seguito dai mass media con 5 punti..
L’arrivo di Jorge Mario Bergoglio al pontificato non ha avuto un impatto significativo sulla vita religiosa degli argentini. L’82% afferma che la loro religiosità è rimasta la stessa; il 7,9% che è aumentata; il 7,3% che è diminuita, mentre il 2,4% ha dichiarato di non sapere.
Il 27,4% considera Jorge Mario Bergoglio un leader mondiale che denuncia situazioni di ingiustizia sul pianeta, il 27% lo accusa di essere troppo coinvolto nella politica e di occuparsi poco della parte spirituale, mentre il 40,6% lo trova indifferente e il 5% non sa cosa rispondere.
Un dato preoccupante è la crescita maggiore del numero di coloro che si dichiarano evangelici. Attualmente sono il 15,3% della popolazione “celeste”, quattro punti in più rispetto a un decennio fa.
Questa crescita è comunque inferiore a quanto è accaduto in altri paesi dell’America Latina, Brasile in particolare.
Un ultimo dato riguardante l’Argentina è quello relativo ad atei ed agnostici. Il 18,9% della popolazione afferma di non identificarsi con nessun credo, rappresenta una diminuzione prima del 13,6% dell’ultima misurazione.

Sui conti pignorati Giuseppi ci impapocchia

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Il presidente del Consiglio grida alla fake news. Invece il suo governo vuole davvero accordare agli enti locali il potere di riscuotere direttamente i tributi non versati

Giuseppe Conte dice che pignorare i conti correnti di chi non paga le tasse è già oggi possibile, dunque il suo governo non avrebbe introdotto nulla di nuovo, se non la possibilità anche per i Comuni, oltre che per il fisco, di riscuotere i tributi. «Sono tutte false notizie, i cittadini devono essere informati correttamente», ha commentato parlando con la stampa e, ovviamente, mettendola sul banco degli imputati per aver diffuso quella che egli ritiene essere una fake news.

In parte il presidente del Consiglio ha ragione, perché è vero che l’Agenzia delle entrate e della riscossione, cioè quella che un tempo si chiamava Equitalia, può accedere ai conti correnti di chi è in debito con il fisco e pignorarli per la somma non pagata. Ma un conto è la mano dell’erario, un’altra è quella dei Comuni italiani e adesso vi spiego perché.

Prima di tutto chiariamo una cosa. L’operazione che oggi viene descritta come assolutamente normale, ovvero l’intervento diretto dell’Agenzia delle entrate sui conti in banca, tanto normale non è, prova ne sia che fino a poco tempo fa il Garante della privacy si opponeva all’accesso diretto del fisco ai depositi degli italiani, imponendo che vi fosse un’autorizzazione della magistratura. Ci doveva cioè essere un’indagine a carico di un soggetto per consentire alla Guardia di finanza di sbirciare gli estratti conto bancari e i movimenti. Ora però non è più così e, a forza di incrociare le informazioni delle banche dati del ministero delle Finanze con quelle degli istituti di credito, praticamente ogni operazione di deposito o prelievo fatta allo sportello è come se fosse fatta davanti al funzionario dell’Agenzia delle entrate.

leggi il resto dell’articolo di Maurizio Belpietro sul sito laverita.info, a pagamento

Da https://www.panorama.it/news/politica/sui-conti-pignorati-giuseppi-ci-impapocchia/

Riecco don Biancalani. Adesso farà cantare Bella Ciao ai fedeli

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Pistoia, 22 nov – Forse esaltato dalle sardine che furoreggiano in Italia, Don Biancalani è tornato a far parlare di sé attraverso un post che ha pubblicato martedì 19 novembre sulla sua bacheca Facebook. Avvertiva che “anche Vicofaro (la sua parrocchia pistoiese) non si lega”, proseguendo con l’impegno di non instaurare “nessun dialogo con chi fomenta odio” e terminando con la nuova idea geniale: “Al termine della messa di domenica canteremo Bella Ciao”. Di seguito al post, perché definirlo pensiero sarebbe ridicolo, la solita valanga di commenti che si suddividono in chi giura fedeltà al parroco e alla sua missione d’accoglienza indiscriminata e in chi disprezza la sua opera di misericordia. Un polverone, cui la cittadinanza pistoiese è ormai tristemente abituata, alzato dall’ennesima trovata di un parroco che non rinuncia a riporre la sua tonaca nell’armadio per indossare l’eskimo.

Il richiamo della Diocesi di Pistoia

Peccato che, a questo giro, la Diocesi di Pistoia sia intervenuta prontamente con un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui afferma “con molta chiarezza che in chiesa nelle celebrazioni liturgiche non si possono eseguire canti inadeguati alla liturgia, come del resto il buon senso dovrebbe già far capire”. Segno che, leggendo queste righe, don Biancalani ne è totalmente sprovvisto. Il comunicato prosegue dicendo che “alla manifestazione pubblica di una posizione non corretta in campo ecclesiale purtroppo non si può che rispondere con un’altra pubblica e netta presa di posizione di biasimo, nei confronti di un comportamento provocatorio assolutamente inopportuno e oltretutto controproducente, che arriva dopo ripetuti richiami fatti a una maggiore attenzione all’uso dei social”.

Difatti un parroco non è Chiara Ferragni che sponsorizza la propria attività sui social network in voga, e don Biancalani fa invece un uso smodato degli stessi per pubblicizzare il proprio oltranzismo ideologico senza guardare in faccia a nessuno. Già in passato la Diocesi intervenne per dissuaderlo dall’invitare a tenere comizi in chiesa personaggi politici come la Boldrini o la Kyenge, che il parroco aveva avvisato di voler chiamare. E la signora Laura la chiamò davvero, facendola comiziare in chiesa dietro la bandiera arcobaleno. Il comunicato della Diocesi prosegue precisando che “la forza del Vangelo e della preghiera domenicale parlano a tutti e tutti interpellano: non hanno bisogno di appendici fuori luogo o di strumentalizzazioni e forzature, di qualunque senso politico. Le manifestazioni o le prese di posizioni personali richiedono altri contesti e altri luoghi”. Non a caso, la parrocchia di Vicofaro si è trasformata di un centro di accoglienza/centro sociale in cui svettano cartelli riportanti divieti d’entrata per i soliti razzisti e fascisti.

Quando andammo ad agosto 2018 ad intervistare don Massimo, l’accoglienza riservataci da un ragazzo volontario rese nitidi i confini entro cui si muovono persone del genere, e come in quella struttura si pratichi la costante demonizzazione dell’avversario. Che un parrocco ammetta tutto ciò all’interno dei locali a lui affidati è banalmente indecente, e lo è ancor di più se, celandosi dietro una finta maschera d’amore verso i bisognosi, egli trasforma il suo altare in un palco da comizio da cui lanciare addirittura canti politici.
Si stima che gravitino attorno alla parrocchia di Vicofaro 250 soggetti per lo più immigrati clandestini. Se anche le autorità ecclesiastiche decidessero di rimuoverlo dalla sua parrocchia, risulterebbe impossibile gestire il caos che ormai regna sovrano, rendendo infattibile il lavoro del prete successore. Don Biancalani si difende dietro la scusa della necessità di aiutare chi ha bisogno, eppure nessuna opera di carità simile è mai stata imbandita per i pistoiesi in difficoltà. E oggi, a rincarare la dose, arriva l’idea geniale di trasformare la chiesa di Vicofaro in un manipolo di nuovi partigiani. Evidentemente non si è accorto che i “comunisti”, a lui tanto cari, sono al governo.

Lorenzo Zuppini

Da https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/don-biancalani-cantare-bella-ciao-fedeli-137484/

Demonizzare il nemico: manuale di sopravvivenza di una Sinistra al tramonto

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di Manuel Massimiliano La Placa

Il ‘’viziaccio” striscia, silenzioso e velenoso, tra le schiere della social-democrazia in salsa italiana ormai  da tempo incalcolabile.

Per rintracciare – in quella zona del campo politico – qualche rantolo di genuinità, l’impeto delle lotte di piazza per proposte concrete, credibili affermazioni ideologiche dei diritti sindacali e collettivi in nome del socialismo bisogna riavvolgere il nastro della storia fino all’epoca del P.C.I. Continua a leggere

Caro Corrado Augias, la destra non l’hai proprio capita

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Di Leandro Castelli

Ma se voi di sinistra siete così tanto intelligenti, culturalmente superiori a noi di destra, che ragioniamo solo con l’istinto, come mai la gente non vi capisce? O siete talmente tanto intelligenti che noi comuni mortali non possiamo comprendervi, oppure siete voi che pretendete, anche con le offese, che la gente la pensa come voi.

Le parole di Corrado Augias sono molto gravi perché, oltre ad offendere una parte della popolazione che non la pensa come lui e i suoi amici, si eleva come un essere culturalmente superiore, senza considerare le esperienze altrui, il corso della loro vita che, per vari eventi, ha portato a determinate scelte, a seguire un partito o un leader. Come al solito, le persone di sinistra, con arroganza e violenza (verbale in questo specifico caso) non riescono a sopportare la diversità di pensiero, il confrontarsi senza offendere il tuo avversario.La parola “avversario” è anni luce diversa dalla parola “nemico” perché si presuppone che in una discussione tra due persone, avversarie tra di loro, ci sia un reciproco rispetto, mentre con il nemico, il rispetto non esiste e si scende ad imbarazzanti scontri a colpi di offesa, voglio fare un esempio: Almirante e Berlinguer erano avversari politici, ma tra di loro correva molto rispetto, mentre ora assistiamo scene di pochezza politica, quasi da bambini di scuola elementare che litigano per l’ultimo banco in classe.

Caro Corrado Augias, potrai aver scritto tanti libri, ma se offendi chi non la pensa come te, non sei così tanto intelligente e culturalmente superiore di quanto tu possa pensare.

Da http://giovaniadestra.it/2019/11/21/caro-corrado-augias-la-destra-non-lhai-proprio-capita/

LA TRUFFA DEI ‘MIGRANTI-SPAZZINI’ DILAGA NELLE CITTÀ ITALIANE: DIETRO C’È LA MAFIA NIGERIANA

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Come altri fenomeni di questua, anche dietro ai ‘migranti-spazzini’ c’è un’organizzazione criminale che li gestisce

Non appena anche i più ingenui comprendono la truffa dietro il pietismo delle elemosine, ecco che l’organizzazione che gestisce il business, molto spesso la mafia nigeriana, evolve l’offerta.

In questi anni, in tante città italiane, si è diffuso il fenomeno dei ‘migranti spazzini’. Tutti, ovviamente, hanno un cartello con scritto quasi lo stesso testo. “Gentili signore e signori, da oggi terrò pulite le vostre strade – si legge – Desidero integrarmi onestamente nella vostra città”. E perché, di grazia, noi dovremmo pagare un nigeriano per “tenere pulite le nostre città”? Vai a pulire le città nigeriane.

Ma non è solo ridicolo, è anche una truffa vera e propria: l’unica cosa che raccolgono sono infatti le monete, mentre la sporcizia viene spostata da un lato all’altro per dare sempre l’impressione ai passanti sciocchi che si stanno dando da fare. Anzi, spesso la sporcizia la portano loro.

A Roma l’affare sarebbe stato fiutato anche dai rom. Si assiste sempre più spesso a risse tra zingari e africani per le elemosine.

Un’inchiesta del giornale locale L’Ultima Ribattuta aveva scoperto che ad ogni immigrato viene fornito il cartello da esporre: “L’obiettivo è quello di impietosire le persone ingenue: come si fa a non capire che non spazzano, ma spostano solo la polvere, alzandola e sporcando peggio i marciapiedi?” si chiedeva un cittadino romano che specifica di prendersela soprattutto con chi gestisce l’armata di spazzini-migranti e che ha tutto l’interesse a ridipingere la facciata mediatica di un’immigrazione ormai senza controllo.

E pensare che nei giorni scorsi salì agli onori delle cronache un migrante-spazzino, per lo scandalo dopo che venne multato per il suo ‘lavoro’.

Da https://voxnews.info/2019/10/13/la-truffa-dei-migranti-spazzini-dilaga-nelle-citta-italiane-dietro-ce-la-mafia-nigeriana/

Una battaglia di libertà. Convegno a Verona per capire come strappare il territorio alle mafie

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Si può dire che la mafia in Veneto è solo infiltrata? Le parole sono importanti quando trattano argomenti di questo spessore. In Veneto ancora di più. Quando si parla di infiltrazioni mafiose si tende a minimizzare il problema. Ed è così che il problema diventa meno problema e molti possono dormire sonni tranquilli. Continua a leggere

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