Il più grande miracolo di Padre Pio

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Il più grande miracolo di Padre Pio è tuttora in corso: è accendere la fede e la devozione in piena irreligione e in pieno ateismo. E ancora oggi, a cinquant’anni dalla sua morte. È un miracolo che non ha precedenti e che il santo non ha fatto a qualcuno in particolare, ma al popolo intero dei suoi devoti, compresi quelli che credenti e praticanti non sono ma che alla santità di Padre Pio hanno creduto assai prima che lo certificasse la Chiesa.

Il 23 settembre del 1968 si spense una vita e si accese una luce. Quella luce brilla ancora a distanza di cinquant’anni ed è legata al nome, all’immagine, alle mani sanguinanti di quel santo cappuccino dai modi bruschi, dall’italiano rustico e dialettale, dallo spirito che brillava nei suoi occhi veggenti. Continua a leggere

Il futuro del Sovranismo

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Il futuro del SovranismoUN’OPINIONE CIRCOSTANZIATA SU CUI RIFLETTERE

di Roberto Siconolfi

Fonte: Ereticamente

Tutto il movimento politico-ideologico legato allo schieramento sovranista/populista si muove in un contesto e su una serie di direzioni precise. Proseguendo per questa strada nuovi interrogativi vengono fuori, su scelte cruciali alle quali si può rispondere sia con l’alternativa secca oppure con l’affermazione di un’ondata ideologico-politica pluraleche pur avendo un’asse centrale ben distinto, contiene “diverse” se non addirittura “contrastanti” opzioni. Per quanto riguarda il contesto,partendo dall’aspetto più evidente, bisogna prendere atto della prosciugazione definitiva dell’area politica di sinistra ma più precisamente del marxismo. La morte di Domenico Losurdo incarna una fine simbolica di tutto il marxismo “intellettualmente onesto” col quale vale la pena ancora confrontarsi e col quale si possono trovare anche punti di convergenza per battaglie politiche molto concrete.  Stesso discorso può valere per determinate soggettività politiche, esponenti di quell’area. Tuttavia, bisogna prendere atto che il marxismo è completamente finito, e non per motivi di chissà quale portata storica. Esso ha raggiunto il suo punto minimo, lo“0” della sua parabola discendente.

La nuova epoca, il nuovo millennio, la possibilità di guardare con prospettiva storica ad ampio raggio deve portare, e porta già, per chi non se ne sia accorto, all’affermazione o meglio al “ritorno” di tutt’altri principii e valori che sarebbe più opportuno definire “spirituali”. L’inconsistenza e la “desolazione” della proposta “materialista” ed “economicista” del marxismo a confronto è ben poca cosa e non è nemmeno più sentita. Non a caso questi residuati bellici di intellettuali, gruppi e gruppuscoli vari, non sanno più che pesci prendere con la fase in atto. I peggiori di essi abbaiano fascista e razzista, i migliori ci presentano le solite pappardelle sulle rivoluzioni socialiste, con l’“economia al centro di tutto” e della “lotta di classe” come motore dei cambiamenti storici.  (…) Continua a leggere

L’Occidente senz’anima

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di Roberto Locatelli

L'Occidente senz'anima

Fonte: Il giornale del Ribelle
Da cent’anni a questa parte indubbiamente la qualità di vita nel mondo Occidentale ha avuto un’accelerazione e un miglioramento inavvicinabile da parte dei restanti Paesi del mondo. La tecnica e la tecnologia, applicate a tutte le branche della nostra vita, individuale e collettiva (lavorativa e sociale), ne hanno migliorato la qualità, contribuendo all’allungamento della vita media, al godimento del tempo libero e degli hobbies, alla possibilità di viaggiare e di conoscenza.  Si pensi alla tecnologia medica e farmaceutica, indispensabili per la cura di malattie e il benessere, per non dire dell’alimentazione, con un’immensa disponibilità di varietà di cibi lungo tutto l’arco dell’anno, per concludere con i mezzi e gli strumenti utilizzati nello svolgimento del lavoro, sempre più digitalizzato e sempre meno fisico. Continua a leggere

Memorie di un’epoca – Fra’ Ginepro, il francescano che riportò Mussolini alla Fede

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di Luciano Garibaldi

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Fra’ Ginepro da Pompeiana (foto dal sito Ragazzi del Manfrei)

Fu un sacerdote, don Ennio Innocenti, teologo e storico, famoso predicatore radiofonico (indimenticabili le sue trasmissioni dal titolo “Ascolta, si fa sera”), nonché fondatore della “Sacra Fraternitas Aurigarum in Urbe”, a ricostruire il cammino di Mussolini verso la fede. Lo fece con un libro, “Disputa sulla conversione di Benito Mussolini”, pubblicato a Roma a metà degli Anni Novanta, appunto dalla Fraternitas (via Capitan Bavastro 136, 00154 Roma). Don Ennio Innocenti aveva dedicato dodici anni di ricerche e investigazioni personali a questa insolita vicenda. In un primo momento, aveva rivelato quanto ebbe a confidargli Padre Eusebio OFM, al secolo Sigfrido Zappaterreni, cappellano capo delle Brigate Nere, trasferitosi in Argentina dopo la guerra e morto a Buenos Aires. Più volte – questo aveva rivelato Padre Eusebio al confratello – egli ricevette la confessione sacramentale di Benito Mussolini. In seguito, fu un altro francescano a somministrare al Duce, dopo averlo confessato a sua volta, l’Eucaristia. Il suo nome era Fra’ Ginepro. Continua a leggere

“Il decadentismo fa decadere il cattolicesimo”

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Segnalazione: “Il decadentismo fa decadere il cattolicesimo”
 
Recensione dello scrittore e giornalista Rino Cammilleri al libro di don Francesco Ricossa “La vergogna della tradizione” pubblicata su il Giornale del 23 settembre 2018.
 

http://www.centrostudifederici.org/segnalazione-decadentismo-decadere-cattolicesimo/ Continua a leggere

USA: il neoliberismo fa crescere l’élite

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di Ilaria Bifarini (Bocconiana redenta)

Ci sono grafici che valgono più di mille spiegazioni. Ecco cosa accade alla redistribuzione della ricchezza con la fine del Keynesismo (1973) e la definitiva affermazione delle politiche neoliberiste negli Usa, inaugurate a tutti gli effetti dell’amministrazione Reagan, icona del neoliberismo insieme alla “sorella” britannica Margaret Thatcher.

Il grafico mostra come, con l’applicazione del nuovo modello economico, che sostituisce completamente il precedente,  il tasso di crescita della ricchezza del 90% del Paese vada via via diminuendo in maniera sempre più significativa, a fronte di uno speculare  arricchimento da parte  di un ristretto 0,1% della popolazione americana.

Dopo la Reaganomix, le amministrazione Bush, junior e senior, Clinton e Obama (che pure non si distaccherà dal modello elitarista del neoliberismo) non faranno altro che accentuare tale tendenza.

Il modello economico attuato negli Usa, che con la presidenza Trump sta subendo un forte contraccolpo, è lo stesso applicato in Europa e imposto su scala pressochè universale. Non è possibile occuparsi della redistribuzione del reddito e della disuguaglianza socio-economica degli Stati senza rimettere in discussione i dogmi del neoliberismo.

Fonte: http://ilariabifarini.com/usa-il-neoliberismo-fa-crescere-lelite/ Continua a leggere

La strategia di Bannon e dei sovranisti per riprendersi l’Europa

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L’apocalisse economica è alle porte: ecco la strategia di Bannon e dei sovranisti per prendersi l’Europa

Steve Bannon, guru dei sovranisti planetari, arriva a Roma e parla di un’apocalittica crisi economica alle porte. La nuova arma del populismo, dopo la “sostituzione etnica”, per spaventare l’opinione pubblica, è servita. Il nuovo nemico? Il partito di Davos. (di Flavia Perina, LEGGI)

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Left: “A Verona, nel laboratorio dell’intolleranza dove si è formato il ministro Fontana”

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Dopo l’inchiesta de L’Espresso dal titolo “Governo Crociato” (dove si è formato il Ministro Fontana),

CONTINUANO LE “TRAME NERE” su “LEFT”

di Checchino Antonini

All’estrema destra del padre. A Verona è così: cerchi i fascisti e trovi i cristiani tradizionalisti. Il veronese ministro della famiglia Lorenzo Fontana, classe 1980, a volte si sente perseguitato «perché – dice – sono cristiano». Quel tipo di cristianità che si impasta con l’aria della Curva Sud del Bentegodi (quelli della “squadra a forma di svastica”, dei manichini impiccati contro i calciatori neri) dove nemmeno un esorcista saprebbe dire dove finisce l’”ira di dio” e dove inizia lo squadrismo. Antirisorgimentali, anticonciliari, sentinelle in piedi o naziskin, gente che crede che i giganti siano esistiti davvero, che i terremoti siano castighi di dio, che non esiste il buco nell’ozono, che rivorrebbe l’imperatore così che non si votasse più ma intanto vota Lega. Ma, più di tutto, gente che crede che «gli dei pagani sono demoni». Basta pescare nei loro siti, Traditio, Agerecontro o Christus Rex, per leggere i consigli di Franco Freda: «È clamorosamente il momento delle destre (…) stringere la cinghia, e i denti, e marciare. Uniti, spavaldi, decisi!». I locali di Traditio sono stati benedetti dal benedettino Romualdo Maria Lafitte per il quale la messa in italiano «non ha validità sacramentale».

Matteo Castagna, ex tosiano, è l’articolista di punta: ci spiega che l’immigrazionismo non è cristiano, che il buonismo fa male, che da quando la Chiesa ha sposato la dottrina dei diritti umani (Pacem in Terris di Giovanni XXIII, 1963) «il risultato è il caos». Bergoglio «il luterano che protestantizza la Chiesa», la Caritas e le Ong sono tra i suoi bersagli: «Può Dio volere che l’Europa di Lepanto possa soccombere davanti al Saraceno, sempre più spesso braccio armato e violento di quel sistema mondialista e globalizzato che ha la sua regia nell’alta finanza internazionale in mano a dei poteri sovranazionali? Possiamo dirci dei buoni samaritani se accogliamo chi minaccia di distruggerci e non vogliamo difendere la nostra tradizione in nome di un cosmopolitismo suicida?». Continua a leggere

Caffè economico (Parte I )

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di Andrea Cavalleri

Col termine “caffè” si intende talvolta un luogo di conversazione ove si lasciano fluire le idee in libertà, uno spazio di incontro piacevole in cui la creatività intellettuale può esprimersi senza i freni tipici del mondo professionale e accademico. E’ noto per antonomasia il caffè letterario, in cui proposta del nuovo, rievocazione di ciò che è …

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Gli Stati Uniti sono un morto che cammina

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di Paul Craig Roberts

Gli Stati Uniti sono un morto che cammina

Fonte: Comedonchisciotte

C’è un feroce attacco alla verità. Se non usiamo bene il nostro sito web, ci troveremo nel buio più totale.

Ieri mentre guidavo, ho acceso la radio in macchina per sentire se  i russo/siriani avessero cominciato la liberazione di Idlib, in Siria dai terroristi appoggiati da Washington. Tutto quello che ho sentito invece, su radio NPR, erano  due donne bianche che deploravano il razzismo bianco. Si sentivano tanto colpevoli per aver indirettamente beneficiato del razzismo bianco che, anche a me, è sembrato di affogare  nel senso di colpa di una di quelle femmine,  prima ancora che avesse finito di parlare.

Non riuscirete a credere quale sia stato il “beneficio indiretto” che aveva prodotto una forma tento grave di senso di colpa nella femmina bianca, ma forse è bene provarci. Lei aveva comprato un bungalow di mattoni identico a quello accanto, dove viveva un americano nero, con la differenza che l’attico di casa sua era stato completamente ristrutturato, mentre l’attico del suo vicino nero non era stato ristrutturato. Il suo senso di colpa razziale derivava dal fatto che la persona bianca da cui aveva acquistato la casa aveva potuto rendere più bello il suo attico, mentre il suo vicino di colore non aveva potuto farlo, sembra per via del razzismo. Continua a leggere

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