Rovereto: “Come sopravvivere al presente – Dal mondo del fantasy alla fragilità dell’uomo contemporaneo“

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download (4)Segnalazione ProVita

ProVita Onlus promuove, in collaborazione con il Coordinamento Famiglie Trentine e l’Associazione La Torre, la conferenza: “Come sopravvivere al presente – Dal mondo del fantasy alla fragilità dell’uomo contemporaneo“.

Relatori della serata due medici e due amici accomunati dalla passione per la letteratura fantasy: Silvana De Mari e Paolo Gulisano, già stimato collaboratore di ProVita. (SILVANA DE MARI SARA’ A VERONA, IN VIA ALBERE 43, DOMENICA 19 MARZO ALLE ORE 11 IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SAN GIUSEPPE E PARLERA’ DEL RUOLO DEL MARITO NELL’UNICA FAMIGLIA FORMATA DA UOMO E DONNA, N.D.R.) Continua a leggere

UNAR: firma la petizione #chiudeteUNAR di ProVita!

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UNAR_#chiudeteUNAR_post_sito_ProVita

Firma la petizione #chiudeteUNAR per chiedere l’immediata chiusura dell’UNAR alla Presidenza del Consiglio e al Presidente della Repubblica.

L’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) si è infine mostrato per quello che è: un ufficio del Governo non soltanto inutile e pericoloso ma che sperpera soldi pubblici, destinandoli ad associazioni LGBT che promuovono orge gay e servizi sessuali gay a pagamento.

L’UNAR, che dovrebbe occuparsi solo di discriminazioni razziali e basate sull’origine etnica, ha da tempo violato i limiti delle sue competenze occupandosi di tematiche LGBT e promuovendo la teoria del gender nelle scuole. La sua famosa “strategia nazionale” diretta anche alle scuole, escludeva le associazioni di famiglie e genitori e includeva soltanto 29 associazioni LGBT. Ha anche preteso di censurare e plasmare il linguaggio dei giornalisti conformandolo ai dettami LGBT.

Firma anche tu! Continua a leggere

Incredibile: in Italia i medici avranno l’obbligo di uccidere?

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Segnalazione di Toni Brandi

ProVita_logo.jpg

 

Chiediamo ai deputati di respingere il disegno di legge sulle DAT che introduce l’eutanasia!All’Assemblea della Camera dei deputati inizierà presto la discussione sul ddl in materia di DAT (Disposizioni anticipate di trattamento). Il testo base adottato prevede che il medico sia vincolato dalle dichiarazioni anticipate (magari rese molto tempo prima) di un paziente (o di un suo “fiduciario”) anche quando in queste c’è la richiesta di sospensione della nutrizione e dell’idratazione. In altre parole, si può obbligare il medico a uccidere il malato di fame e di sete. Il testo introduce a tutti gli effetti l’eutanasia passiva.

In virtù di un mal compreso “diritto all’autodeterminazione”, si permettono atti che invece di realizzare l’autodeterminazione piuttosto la distruggono: non c’èlibertà senza vita. In nome di un assurdo “diritto a morire” si introduce il conseguente “obbligo di uccidere”. Atti giustamente puniti dal codice penale come “l’omicidio del consenziente” vengono mutati in atti pietosi e dovuti. Il malato si trasforma in peso sociale, titolare di un diritto alla vita non più indisponibile. Il medico si trasforma in boia.

I malati hanno bisogno di accompagnamento e – quando le circostanze lo richiedano – di cure palliative per il controllo del dolore. La loro eventuale disperata richiesta di morte è una pressante richiesta di aiuto e di accompagnamento. La loro dignità di persone vieterà sempre di considerare la loro vita come inutile e distruttibile.

Dietro l’eutanasia non vi è compassione perché la vera compassione rendesolidali con il dolore altrui e non sopprime colui la cui sofferenza non si riesce ad accettare. Al contrario, dietro all’eutanasia vi è tanto egoismo, rilevanti profitti e una mentalità eugenetica per cui chi non produce o è di peso, va eliminato. La legalizzazione dell’eutanasia offende nel profondo la dignità di chi lotta con coraggio contro i mali incurabili e le disabilità.

Con questa petizione chiediamo ai deputati di respingere il testo sulleDAT che, introducendo l’eutanasia, mette in discussione il diritto alla vita delle persone malate; violenta la coscienza del medico; trasforma in atti potenzialmente illeciti gli atti di sostegno vitale dovuti a tutti: il dar da mangiare e da bere. Infine, infrange il principio su cui si regge il convivere civile e pacifico di tutti i popoli: “Non uccidere”.

 

ProVita, gender a teatro. Comunicato Stampa su “Fa’ afafine”

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teatro_gender_scuolaSegnalazione di Nicola Pasqualato

Continuano a ripetere che il gender non esiste, ma intanto lo insegnano con sempre maggiore insistenza ai nostri figli durante l’orario scolastico.

Albi illustrati, problemi di matematica, regole di grammatica, spettacoli teatrali, mostre… tutti diventa un campo utile per trasmettere subdolamente questa perversa ideologia. 

Come adulti, come educatori, come genitori, ma anche semplicemente come cittadini comuni ancora dotati di buon senso non possiamo che opporci al dilagare di questo sovvertimento antropologico: perché questo è quello che vorrebbe fare l’ideologia gender.  Continua a leggere

ProVita: l’enorme successo del tour italiano di Gianna Jessen; la vittoria conseguita grazie a UCI Cinemas; l’inedito documentario sull’utero in affitto

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Segnalazione ProVita

ProVita_logo.jpg BOLLETTINO INFORMATIVO 14/2016
“Nel nome di chi non può parlare…”
AGISCI!

 

LA TUA FIRMA PER DIRE #StopUteroinaffitto!

Cosa aspetti a firmare anche tu la petizione per svegliare le autorità che tollerano la pratica dell’utero in affitto, in Italia?

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ProVita Onlus produce mensilmente (11 numeri all’anno) la rivista di approfondimento Notizie ProVita, con firme di primo piano a livello nazionale.

Guarda un’anteprima del mese di dicembre!

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GUARDA LA LISTA DEGLI EVENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI PROVITA

LE NOTIZIE DI PROVITA

 

ECOSESSUALITÀ: QUANDO L’AMORE SI FA CON LA TERRA E LE PIANTE

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GENDER A ROMA – IL M5S INSERISCE IL GENERE NEL BILANCIO

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ABORTO TARDIVO IN ITALIA: SI FA, SENZA REMORE

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LA BUONA NOTIZIA #611: JAXSON COMPIE DUE ANNI

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ABORTO SALINO, COME LA JESSEN: 113 MORTI IN UN ANNO, IN USA

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ABORTO POST NASCITA O PRE NASCITA, CHE DIFFERENZA FA?

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SESSO ANALE: È LEGALE IL CONSENSO A 16 ANNI IN CANADA

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ABORTO E DIGNITÀ DEL BAMBINO MORTO: L’ESEMPIO AUSTRIACO

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TRANSGENDER (DA ASSECONDARE) IN AUMENTO. A TRE ANNI?

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“MAMMA (SURROGATA) PER AMICA” PER LUKE E LORELAI

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Mandiamo questa nuova Newsletter a poche ore dalla conclusione del tour italiano di Gianna Jessen, che nell’arco di una decina di giorni ha toccato ben sette città: ovunque è stato un enorme successo, un vero e proprio inno alla Vita!

L’entusiasmo che abbiamo visto dipinto nei volti delle persone che abbiamo incontrato, unito alla vittoria conseguita grazie ad UCI Cinemas nella diffusione dello spot contro l’utero in affitto tratto dal documentario Breeders: donne di seconda categoria? e alla vittoria del NO al referendum, fanno ben sperare!

Ma l’attenzione ai temi bioetici va mantenuta alta e ProVita non mancherà di vigilare: oggi, come ieri e come domani.

 

Toni Brandi

Vittoria del buon senso e della ragione: grazie UCI Cinemas!

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Lo spot di ProVita contro l’utero in affitto, diffuso nel circuito di UCI Cinemas,era stato sospeso in seguito alle proteste di un gruppo Lgbt. Tuttavia dopo le indagini è stato riammesso…

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Richiedi il DVD di “Breeders: donne di seconda categoria?”

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Breeders: donne di seconda categoria? è un documentario esclusivo sull’utero in affitto, che dà voce alle madri surrogate e ai figli di questa pratica. Un inedito firmato ProVita Onlus.

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Referendum: «Renzi, ci siamo ricordati»

referendum

 

Il referendum costituzionale del 4 dicembre ha visto una netta vittoria del NO. Sotto il profilo bioetico, di cui ProVita si occupa, questo costituisce una vittoria: almeno per ora alcuni pericoli sono scampati.

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Famiglia moderna: con un clic si può diventare “co-genitori”

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co-genitori_famiglia_multiproprietaSegnalazione di Andrea Amico

Per distruggere la famiglia e la dignità dei bambini, oltre all’utero in affitto, si sta diffondendo sempre più un’altra pratica aberrante: quella della cosiddetta co-genitorialità. 

L’idea è nata nel mondo anglosassone ed è arrivata fino in Italia. Abbiamo visto qui il sito italiano dedicato, e ne avevamo parlato anche qua..

Per il mondo ispanico esiste un sito (www.co-padres.net) in cui ci siamo imbattuti e che vi andiamo ad illustrare.

Ci si rivolge a tre categorie principali di persone: chi vuole solo dar via lo sperma, chi vuole riceverlo e chi invece cerca proprio una co-genitorialità, cioè vuole dei figli, ma non vuole una famiglia.

L’obiettivo finale è dissolverla completamente,  l’idea di famiglia e rendere le persone tanti individui più o meno isolati, dediti solo al soddisfacimento dei propri piaceri.

In pratica, chiunque abbia il desiderio di un figlio senza però impegnarsi in una vita di coppia, o di famiglia, in una relazione-affettivo-sessuale e soprattutto nel dovere di educare e crescere i bambini, può diventare “co-genitore”. Ovviamente la co-genitorialità è rivolta a tutti, etero od omosessuali che siano. L’importante è soddisfare i propri desideri e sogni di avere una discendenza. Continua a leggere

ProVita nei cinema con uno spot!

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di Toni Brandi*

voglio condividere con te una bella notizia: ProVita ha ottenuto – grazie ad un sostenitore – la possibilità di proiettare in diversi cinema, tra qualche giorno, un breve spot contro l’utero in affitto!

In anteprima per te, voglio mostrarti il breve annuncio di 30 secondi sull’utero in affitto: clicca sul video qui sotto!

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Il breve spot ci permetterà di trasmettere un messaggio incisivo a tante persone che frequentano i cinema, molte delle quali forse non hanno mai riflettuto sulla natura e sulle conseguenze della nuova forma di tratta di esseri umani chiamata utero in affitto.

La nostra campagna contro la cosiddetta maternità surrogata continua dunque più forte che mai, ora anche al cinema!

Ricorda che puoi partecipare alla campagna contro l’utero in affitto firmando la nostra petizione (clicca qui se non hai ancora firmato). Se hai già firmato potresti inviare la petizione ad almeno un familiare o amico?

La petizione è particolarmente importante in quanto è necessario “svegliare” le autorità, le quali fanno ben poco per ostacolare le agenzie straniere che promuovono l’utero in affitto in Italia …

Grazie! Sempre avanti per la Vita e la famiglia!

*Presidente ProVita onlus 

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Ecosessualità, quando l’amore si fa con la terra e le piante

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Segnalazione ProVita

Per chi ancora non ne fosse a conoscenza e volesse sperimentare nuove emozioni, annunciamo che ormai da anni è spuntato un nuovo orientamento sessuale, l’ecosessualità.

Dal 1° al 5 novembre scorsi, ad esempio, nel contesto del Festival di Arte Sperimentale di Sidney, gli ecosessuali hanno potuto partecipare all’iniziativa “Ecosexual Bathhouse“, organizzata dal gruppo”artistico” (riteniamo che le virgolette siano d’obbligo) Pony Express.

Ma chi sono gli ecosessuali? Finora abbiamo avuto modo di parlare di una innumerevole varietà di ‘generi’ e alcuni Lettori probabilmente pensano che qui si stia scherzando o che si sia impazziti, ma non è così, lo assicuriamo.

mano_albero_ecosessualitaL’ecosessualità, nata nel 2008 come corrente artistica con lo scopo di venerare il pianeta Terra, è diventata ormai un nuovo orientamento sessuale. A inventare il termine ‘ecosessuale’ sono state due presunte artiste eco-femministe, Annie Sprinkle ed Elizabeth Stephens, che hanno perfino redatto un Manifesto dell’ecosessualità nel quale vengono enunciati i principi ed i valori di questa sorta di movimento.

«Facciamo l’amore con la Terra. Abbracciamo senza pudore gli alberi, massaggiamo la terra con i nostri piedi, parliamo eroticamente con le piante», recita il Manifesto.

Per creare una relazione più sostenibile con l’ambiente gli ecosessuali si impegnano ad «amare, onorare e accudire la Terra, fino alla morte». Il nudismo, ovviamente, è parte integrante e fondamentale di questo bizzarro modo di vivere e fare l’amore. Compreso l’abbattimento di ogni barriera tra le specie viventi.

Ecologismo sfrenato e sessualità, dunque, si mescolano tra loro, dando vita ad un cocktail che qualunque comune mortale dotato di un minimo barlume di ragionevolezza definirebbe pazzia. Ma per gli ideatori dell’ecosessualità e quanti la praticano evidentemente non di follia si tratta, ma di vero amore. E se love is love, allora possono fare quello che più loro aggrada. Come ad esempio baciare le piante, accarezzare una vasca piena di erba e di terra fertile, masturbarsi sotto una cascata o sussurrare sensualmente agli alberi. Ed è quello che è stato fatto a Sidney durante il Festival. Continua a leggere

ProVita nei cinema con uno spot!

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Segnalazione di ProVita

ProVita ha ottenuto – grazie ad un sostenitore – la possibilità di proiettare in diversi cinema, tra qualche giorno, un breve spot contro l’utero in affitto!

In anteprima per te, voglio mostrarti il breve annuncio di 30 secondi sull’utero in affitto: clicca sul video qui sotto!

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Il breve spot ci permetterà di trasmettere un messaggio incisivo a tante persone che frequentano i cinema, molte delle quali forse non hanno mai riflettuto sulla natura e sulle conseguenze della nuova forma di tratta di esseri umani chiamata utero in affitto.

La nostra campagna contro la cosiddetta maternità surrogata continua dunque più forte che mai, ora anche al cinema!

Ricorda che puoi partecipare alla campagna contro l’utero in affitto firmando la nostra petizione (clicca qui se non hai ancora firmato). Se hai già firmato potresti inviare la petizione ad almeno un familiare o amico?

La petizione è particolarmente importante in quanto è necessario “svegliare” le autorità, le quali fanno ben poco per ostacolare le agenzie straniere che promuovono l’utero in affitto in Italia …

Grazie! Sempre avanti per la Vita e la famiglia! Continua a leggere

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