Una morte misteriosa … cosa ne pensi?

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A seguito della campagna denigratoria del sito omosessualista “Gayburg.it” nei confronti del nostro “Circolo Cattolico Christus Rex” e del nostro Responsabile “Matteo Castagna, definendoci “omofobi”, “razzisti”, “antisemiti” perché “rei” di professare da Dottrina Cattolica di sempre, ieri è stato presentato un esposto/denuncia contro tale sito.

di Toni Brandi

Il mese scorso ci è giunta la triste notizia della morte di ElisaGomez, la donna pentita per aver dato il suo utero in affitto: era diventata testimone dell’ingiustizia dell’utero in affitto, schiavitù delle donne e dei bambini.

Noi Elisa la conoscevamo bene: l’abbiamo portata a testimoniare al Senato per sensibilizzare i politici e l’opinione pubblica. Elisa è morta in circostanze misteriose e molti si chiedono se non ci sia qualche collegamento con la sua “scomoda” testimonianza e la battaglia legale per riavere la sua bambina.

Ora Elisa non ha più voce: questo ci spinge ancor di più a combattere “nel nome di chi non può parlare”. Continuiamo lanostra campagna contro l’utero in affitto, per i bambini e per le donne: conferenze stampa, petizioni, azioni di sensibilizzazione, iniziative legali …

Abbiamo tuttavia bisogno di te per realizzare tutto questo. Puoi concretamente aiutarci donando ora: è un gesto semplice, veloce, basta cliccare qui, eppure ci permette di realizzare grandi iniziative.

 

In ogni caso, Matteo, sono davvero interessato a sapere quello che pensi sulla situazione attuale e sulle sfide che ci troviamo ad affrontare per difendere la famiglia naturale ed i più deboli. Perciò ho predisposto un semplicissimo questionario al quale puoi rispondere in 30 secondi cliccando qui.

Il questionario è molto semplice (solo tre domande) ma per noi di ProVita è veramente importante: vorremmo conoscere, Matteo, quali sono per te i temi più importanti e se stiamo conducendo la battaglia nel modo giusto.

Ti saremmo molto grati se potessimo avere un riscontro da te appena possibile

Grazie, grazie mille per tutto il tuo sostegno ed interesse alla causa della Vita e della famiglia! Continua a leggere

Vuoi dire BASTA! all’Utero in Affitto?

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Segnalazione ProVita

la pratica disumana dell’ utero in affitto si diffonde: non solo nei paesi dove è purtroppo permessa, ma anche in Italia, dove in teoria è vietata.

Le “madri surrogate” quasi sempre stipulano l’accordo di surrogazione in condizioni di disagio e senza essere informate riguardo alla natura del contratto e ai rischi per la salute fisica e psichica. Il bambino è trattato come una “cosa”, trasferita da una parte all’altra in quanto “oggetto” del contratto, e viene separato dalla mamma. La donna viene sfruttata economicamente in ciò che ha di più intimo e prezioso: la maternità.

Nel nostro Paese, agenzie straniere che guadagnano milioni di dollari con la maternità surrogata, cercano in modo subdolo di promuovere la pratica dell’utero in affitto e di procacciarsi clienti italiani, disposti a pagare decine di migliaia di euro per comprare un bambino, privandolo per sempre di sua madre.

Durante un incontro con potenziali clienti a Roma, il rappresentante di un’agenzia americana per la maternità surrogata, ha detto: «Sono qui perché voglio aiutarvi ad ottenere quello che volete [cioè un bambino] nel minor tempo possibile e al prezzo più economico. Vogliamo avere più clienti in Italia…».

Non è forse, questa, una vendita di bambini?

Quel che è peggio, nonostante le denunce presentate daProVita, le autorità – in particolare i magistrati – sembrano fare ben poco per fermare quelle agenzie e i loro lucrosi affari.

Bisogna quindi agire ora, per i bambini e per le madri!

Per questi motivi, invieremo una petizione al Governo e al Parlamento, in cui chiediamo di:

1. contrastare sul piano interno, europeo e sovranazionale ogni forma di legalizzazione della surrogazione di maternità;

2. assicurare la corretta applicazione delle norme penaliche vietano la surrogazione di maternità e la commercializzazione di gameti, al fine di prevenire e di reprimere l’operato di agenzie straniere che promuovono in qualunque forma le pratiche di maternità surrogata in Italia;

3. adottare ogni iniziativa utile a promuovere l’adozione di un’apposita convenzione internazionale per l’abolizione universale della pratica di surrogazione della maternità.

firma anche tu la petizione cliccando qui e diffondila ai tuoi contatti! Unisci la tua voce alla nostra e a quella di tante associazioni e cittadini che vogliono difendere i diritti dei bambini e delle madri.

Se credi che i bambini non siano oggetti da comprare, e che le donne non siano incubatrici da sfruttare, firma la petizione.Insieme, possiamo contribuire a fermare la diffusione della pratica dell’ utero in affitto nel mondo, ed impedire che essa venga promossa e organizzata in Italia.

Ti ringrazio per questo gesto semplice gesto. Firmare una petizione è semplice ma a volte si dubita che sia davvero efficace: tuttavia la nostra petizione forma parte di una vera e propria campagna contro l’utero in affitto, fatta di conferenze stampa in Parlamento, pubblicazioni multimediali, denunce legali e tanto altro. Ecco quindi che l’insieme delle iniziative (compresa questa petizione) ha veramente la capacità di cambiare le cose: tu puoi essere parte di questa campagna semplicemente firmando qui.

Un’ultima richiesta:  dopo aver firmato, inoltreresti questa e-mail e chiederesti ad un tuo parente o amico di firmare la petizione? Grazie!

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Educazione Gender obbligatoria anche negli asili nido …?! Hai sentito che …

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Segnalazione di Redazione ProVita

di Tony Brandi

recentemente, quando ProVita è stata convocata dalla Cameradei deputati per dare il suo parere sulle (aberranti) proposte di legge tese ad introdurre l’educazione gender nelle scuole, abbiamo sentito in quella sede qualcosa che ci ha fatto inorridire (ma che purtroppo sapevamo già) …… “esperti” LGBT cercavano di convincere i parlamentari chebisognava cominciare l’indottrinamento dei bambini molto presto, dall’asilo nido, perché i bambini apprenderebbero dalla famiglia l’eterosessualità, la mascolinità e la femminilità nei primi anni di vita …. per questo – secondo loro – lo Stato dovrebbe intervenire molto presto per impedire alla famiglia questo compito educativo: anche facendo leggere ai bambini libricini in cui due uomini gay comprano in America un bambino tramite utero in affitto … e descrivendo questa pratica come “meravigliosa”!

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D’altra parte, a Roma, non molto tempo fa, il rappresentante diun’agenzia straniera di uteri in affitto, cercava di vendere i suoi “servizi” a clienti italiani dichiarando: “Sono qui perché voglio aiutarvi ad ottenere quello che volete [cioè un bambino], nel minor tempo possibile e al prezzo più economico. Vogliamo avere più clienti in Italia …”.

 

Come vedi, i fautori del gender e le aziende di surrogazioni mirano allo stesso obiettivo: sperimentare le loro follie sui bambini, per ideologia o per profitto, riducendoli a meri oggetti da comprare o da stravolgere nella loro identità sessuata.

Davanti a questo ProVita ha prontamente agito:

  • siamo intervenuti alla Camera dei deputati per demolire la “educazione di genere”, producendo studi e memorie;
  • abbiamo presentato una denuncia contro l’agenzia perl’utero in affitto;
  • abbiamo convocato una conferenza stampa al Senato – ripresa da innumerevoli quotidiani e TV -, lanciato unapetizione e avviato una campagna di sensibilizzazione amezzo stampa, per puntare i riflettori sulla necessità di un’abolizione universale della pratica dell’utero in affitto e di un serio controllo anche sul nostro territorio.

Anzi, abbiamo tante azioni da realizzare nell’immediato, per cui ci servirebbe un tuo aiuto urgente per:

  • continuare la battaglia legale contro le agenzie straniere di uteri in affitto che operano di nascosto nel nostro Paese;
  • monitorare le discussioni sulle proposte di legge “gender” in Parlamento ed intervenire prontamentefacendo pressione sui politici per bloccarle nelle fasi iniziali;
  • intraprendere una campagna contro la sessualizzazione dei nostri bambini da parte dei media, sui quali sono sempre più presenti contenuti sessuali (e ora omosessuali…) espliciti.

ProVita ha molto altro in programma, e per queste iniziative ci serve il tuo sostegno urgente: puoi donare €50, o anche €35 o un’altra somma? Cliccando qui puoi dare il tuo contributo, qualsiasi esso sia: è fondamentale in questo momento, in quanto senza la generosità di sostenitori, dovremmo fermare subito – per mancanza di risorse – tutte le campagne per i bambini e per la famiglia.

ProVita in audizione alla Camera contro il gender

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camera

(su Osservatorio Gender) Mentre il Ministero dell’Istruzione si accinge a pubblicare le atteselinee guida sull’educazione sessuale e all’affettivitàda avviare già dalle prossime settimane all’interno delle scuole italiane, l’acceso dibattito attorno ai pro e ai contro l’introduzione dell’”educazione di genere” nel nostro sistema scolastico non accenna a placarsi.

A tale proposito, lo scorso 15 settembre “ProVita Onlus” è stata convocata in audizione presso la Commissione Cultura della Camera dei deputati, per essere ascoltata, assieme ad altre associazioni, riguardo alle proposte di legge inerenti appunto la cosiddetta “Educazione di genere” (Pdl Tentori A.C. 1230 e abbinate).

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VIDEO: documentario esclusivo su utero in affitto

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PROVITA

negli ultimi mesi abbiamo organizzato campagne a mezzo stampa, aiutato bambini e famiglia in difficoltà, promosso il “Patto per la famiglia” firmato da centinaia di candidati e offerto assistenza legale ai Sindaci che faranno obiezione di coscienza contro le unioni gay. Ora però dobbiamo affrontare la drammatica promozione dell’utero in affitto in Italia.

Guarda subito questo trailer. Il video dura solo un minutonon puoi perdertelo … 

E’ il documentario esclusivo sull’utero in affitto che ProVita sta producendo. Ormai l’utero in affitto viene promosso anche in Italia: i media cercano di farlo passare come una cosa “bella”, personaggi pubblici (persino Senatori!) vanno all’estero per acquistare bambini mediante la surrogazione di maternità. Agenzie americane ed ucraine vengono in Italia a cercare clienti per espandere il loro business …

Per fermare tutto ciò bisogna promuovere una forte campagna contro l’utero in affitto: il modo più efficace per sensibilizzare è attraverso immagini e testimonianze. Il video che puoi vedere qui annuncia la versione italiana del documentario che è in fase di sviluppo.

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Aborto: per il sindaco di Madrid i feti non sono persone

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bea tosa

Con l’aborto non si uccide nessun bambino, perché i nascituri non sono persone.

A pronunciare questa frase delirante è stata il sindaco di Madrid Manuela Carmena, la cui visione politica è ferma a quella dei “rossi” degli anni Trenta. Gli stessi che hanno provocato la guerra civile.

In un’intervista rilasciata al programma televisivo El Gato al Agua, la signora Carmena ha avuto modo di esternare tutto il suo armamentario ideologico.

Interpellata in tema di aborto, il sindaco della capitale spagnola ha dichiarato che si tratta di un diritto della donna, della libertà di scegliere in merito alla propria discendenza. E ha sottolineato che con l’aborto non si uccidono bambini, semplicemente perché il feto non è una persona.

Ecco come come pensa una delle stelle del progressismo iberico (e purtroppo non è la sola). Le sue affermazioni – drammatiche, prima ancora che imbarazzanti – sono evidentemente del tutto contrarie alla scienza, oltre che al senso di umanità. Ebbene, ad una persona che ragiona così, in un Paese civile e mediamente normale non bisognerebbe affidare nemmeno le chiavi di casa. Figuriamoci quelle dell’amministrazione pubblica…

Stesso discorso, ça va sans dire, vale per Hillary Clinton, che a rilasciato dichiarazioni simili. E pretende di diventare presidente degli Stati Uniti, ovvero del Paese che, in soldoni, vorrebbe controllare la politica mondiale.

Ovviamente, non è difficile dimostrare come da tali presupposti si arrivi logicamente alla giustificazione dell’infanticidio o, più in generale, dell’omicidio per “giusti” motivi (in Europa già succede). Se non riconosco che il diritto alla vita pre-esiste allo Stato e che pertanto non dipende dalla volontà del legislatore, ogni aberrazione è ammessa. Quando l’ordinamento politico ai arroga il diritto di definire chi è persona e chi no, chi merita di vivere e chi no, allora poniamo le premesse del totalitarismo.

Commentando questo episodio e la decisione del Re di indire nuove elezioni per il prossimo 26 giugno, Gádor Joya, portavoce di Derecho a Vivir, sostiene che il futuro della Spagna non è affatto roseo. Nelle prossime settimane, infatti, nessuno si preoccuperà di difendere il diritto alla vita. C’è nei “buoni” un complesso di inferiorità e una paura di venire massacrati mediaticamente, che li induce al silenzio su temi divisivi come i cosiddetti valori non negoziabili. Accade lo stesso in Italia.

Ma non tutti sono disposti a tacere. C’è chi, come le varie realtà pro-life, continuerà a dar voce a quanti non possono parlare, ovvero ai bambini non nati, macellati a migliaia ogni anno con l’aborto e nell’indifferenza generale.

Nascondere la verità sull’omicidio dell’aborto è come nascondere le immagini e i filmati dei campi di concentramento, di ieri e di oggi. Chiudere gli occhi davanti alla “cultura della morte” è connivenza col male.

Anche per questo domenica 8 maggio saremo a Roma alla Marcia per la Vita.

Federico Catani

 

 

 

 

 

Fonte: http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/aborto-per-il-sindaco-di-madrid-i-feti-non-sono-persone/

 

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