Festival per la Vita – Città di Trento: l’etica al centro

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IMG-20171112-WA0009Segnalazione di Toni Brandi

ProVita Onlus, il Coordinamento Famiglie Trentine, il Movimento per la Vita di Trento e l’Associazione Culturale La Torre, sono lieti di invitarti alla quarta edizione del Festival della Vita – Città di Trento.

Con l’edizione 2017 si torna a parlare in primo luogo di famiglia, la cellula primaria della società. È evidente a tutti che l’attuale e dominante cultura laica, in nome di un falso progresso, stia ostinatamente perseguendo l’obiettivo di annientare il concetto stesso di famiglia, fondato naturalmente sul valore sociale dell’amore fecondo tra un uomo e una donna, valore che nella nostra tradizione cattolica ha rappresentato il fondamento sul quale si reggono tutte le dinamiche sociali.

Proprio per analizzare questa epocale trasformazione, a dare il via venerdì 21 novembre al Festival della Vita – Città di Trento, sarà un ospite d’eccezione, una voce laica autorevole, ma fuori dal coro del politicamente corretto: Stefano Zecchi.
Già professore di estetica presso l’università di Milano, lo scrittore e giornalista veneziano ha, infatti, negli ultimi tempi concentrato i propri interessi proprio sulle cause della decadenza della famiglia e, conseguentemente, sul declino di quello che – come recita il titolo del suo ultimo libro edito per i tipi della Mondadori – era il “Paradiso Occidente”. Continua a leggere

Firma per le Donne! Perché siano davvero informate sull’Aborto…

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Segnalazione di Toni Brandi

Circolo Cattolico Christus Rex,

download (2)Aggiungi la tua firma affinché le donne siano davvero informate sulle conseguenze dell’aborto volontario!

Ecco il testo della petizione che oggi ti propongo…

Dal 1978, anno della legalizzazione dell’aborto in Italia, più di 6 milioni di vite di bambini nel grembo materno sono state soppresse. Questo è il dramma principale dell’aborto: una condanna a morte prima di nascere.

Tuttavia l’aborto danneggia più persone: non solo il bambino ma anche la madre, il padre, i fratelli, i nonni. I danni fisici e psicologici che l’aborto provoca alla madre sono purtroppo gravi e reali, ma nessuno la mette in guardia sul pericolo che corre.

A livello psicologico l’aborto può causare la sindrome post abortiva, la quale si manifesta sotto forma di ansia, tristezza, depressione, autolesionismo, pensieri ossessivi o suicidari, anche dopo decenni.

Le conseguenze fisiche a breve termine possono comprendere emorragie, infezioni, perforazioni dell’utero ed altre complicanze legate alla procedura abortiva. L’ultima Relazione del Ministero della Salute sull’applicazione della legge 194/1978 fa una stima parziale di 640 complicanze fisiche di questo tipo nel solo anno 2015.

A lungo termine, le conseguenze per la madre possono comprendere sterilità, successivi aborti spontanei, parti prematuri, gestosi, placenta previa, perdite ematiche, necessità di isterectomia post-partum, gravidanze extrauterine, endometriosi e cancro al seno.

Rispetto a quest’ultimo problema, la migliore ricerca scientifica individua proprio nell’aborto uno dei principali fattori di rischio di cancro al seno, che aumenta di oltre il 150%.

Infine, l’aborto può portare addirittura alla morte anche della madre: il Center for Disease Control and Prevention, ente governativo statunitense, ammette che dal ’73 a oggi sono quasi 500 le donne morte per aborto legale solo negli Stati Uniti, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità confessa che ogni anno circa 150 donne in Europa, e nel resto del mondo addirittura decine di migliaia, muoiono a causa dell’aborto.

L’aborto in pillole (RU486), poi, moltiplica per dieci volte il rischio di morte per aborto e nel 2014 due giovani donne sono morte anche in Italia.

È fondamentale che le madri conoscano i pericoli che corrono loro stesse: per amore della verità, nell’interesse della loro salute e perché potrebbe essere un fattore che le induce a non abortire e salvare così anche la vita del loro bambino.

Firma qui per aderire a questa campagna diretta a informare le donne – specie quelle più vulnerabili e disperate – sulle conseguenze dell’aborto volontario.

Firmando la petizione, sosterrai le iniziative di ProVita volte a:

– Chiedere al Ministero della Salute di diffondere le informazioni relative ai danni che l’aborto può causare alla salute delle donne;

– Trasmettere alle Commissioni Sanità in Parlamento proposte di legge volte a garantire che le donne vengano messe a conoscenza delle conseguenze dell’aborto sul bambino e sulla madre, in particolare quando si recano nei consultori e nelle strutture sanitarie per abortire.

– Comunicare con le donne che vivono gravidanze difficili e che sono tentate dall’aborto, affinché aprano gli occhi su questa terribile realtà, nella speranza che possano più facilmente fare una scelta per la vita e non una scelta di morte.

Firma e fai firmare questa petizione cliccando qui!

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Consenso informato a scuola: iniziativa nella ” Settimana per la Libertà di Educare “

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Risultati immagini per consenso informato a scuolaSegnalazione di Toni Brandi

Se sei padre o madre di famiglia, oppure se conosci qualcuno che ha figli nelle scuole pubbliche, potrebbe interessarti la seguente proposta…

Ti invito a partecipare alla “Settimana per la libertà di educare” per chiedere al MIUR e alle istituzioni scolastiche di riconoscere ufficialmente il diritto al “Consenso Informato Preventivo” per tutte quelle iniziative che affrontano temi sensibili e controversi, come l’educazione affettiva, sessuale o “di genere”.

Sappiamo benissimo che troppo spesso nelle scuole, fin dall’asilo nido, vengono promossi progetti ispirati alle teorie di genere, oppure semplicemente ad una impostazione dell’affettività e della sessualità sganciata da ogni principio etico.

Ancora di recente abbiamo rilevato la presenza di questo tipo di progetti e continuiamo a raccoglierli nel nostro dossier sulla scuola che puoi visualizzare cliccando qui.

Perciò proponiamo questa settimana di consegnare e far protocollare nella segreteria delle scuole la richiesta di “Consenso Informato Preventivo”.

Naturalmente, il “consenso informato preventivo” non è la soluzione di tutti i mali e a volte ha mostrato i suoi limiti. Tuttavia molte altre volte è stato uno strumento utile per evidenziare il problema a scuola, sensibilizzare altri genitori e professori, e persino bloccare l’applicazione di alcuni progetti ideologici.

Puoi trovare il modulo aggiornato di Consenso Informato Preventivo al seguente link: https://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2015/05/Consenso-Informato-Preventivo1_2017.pdf Continua a leggere

Nel tempo che impiegherai per leggere questa email, un Bambino sarà MORTO…

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Segnalazione di Toni Brandi

Mi ha davvero sorpreso il numero di persone che ha risposto generosamente all’e-mail che ti ho inviato qualche giorno fa (puoi rileggerla sotto)!

Ti ricordi? Ti proponevo di partecipare in prima persona alla grande campagna in difesa dei bambini nel grembo materno (che partirà tra poco, a novembre!) …

Sarò breve: la prima causa di morte in Italia non è il cancro, gli incidenti stradali o qualsiasi altra. E’ l’aborto. Ed è orribile.

Agire per prevenire e sconfiggere questo flagello è necessario. Ora. Se riuscissimo a salvare anche un solo bambino, varrebbe la pena. Eppure puntiamo più in alto: vogliamo che sia la più grande campagna che si sia mai vista da decenni in Italia contro l’aborto… Ma non possiamo senza il tuo aiuto!

Tu puoi partecipare a questa grande campagna ed agire come difensore della vita, donando ora €10 o anche solo €5 cliccando qui.

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Posso contare questa volta sul tuo aiuto per cercare di difendere la vita dei piccoli bambini che rischiano di non vedere la luce? Ti chiedo una donazione che può sembrare piccola ma ti assicuro che molte donazioni piccole fanno la differenza.

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Firma la petizione #chiudeteUNAR per chiedere l’immediata chiusura dell’UNAR

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UNAR_chiudeteUNAR_post_sito_ProVitaSegnalazione di F.F.

Firma la petizione #chiudeteUNAR per chiedere l’immediata chiusura dell’UNAR alla Presidenza del Consiglio e al Presidente della Repubblica.

L’UNAR (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) si è infine mostrato per quello che è: un ufficio del Governo non soltanto inutile e pericoloso ma che sperpera soldi pubblici, destinandoli ad associazioni LGBT che promuovono orge gay e servizi sessuali gay a pagamento.

L’UNAR, che dovrebbe occuparsi solo di discriminazioni razziali e basate sull’origine etnica, ha da tempo violato i limiti delle sue competenze occupandosi di tematiche LGBT e promuovendo la teoria del gender nelle scuole. La sua famosa “strategia nazionale” diretta anche alle scuole, escludeva le associazioni di famiglie e genitori e includeva soltanto 29 associazioni LGBT. Ha anche preteso di censurare e plasmare il linguaggio dei giornalisti conformandolo ai dettami LGBT.

Firma anche tu! cliccando su questo link Continua a leggere

Continuiamo a lottare per la vita: sostenendo il piccolo Charlie e… andando a scuola con ProVita Onlus!

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ProVita_logo.jpg BOLLETTINO INFORMATIVO 06/2017
Martedì 18 luglio 2017
“Nel nome di chi non può parlare…”
AGISCI! 

Formazione bioetica, e non solo

BAGNOREGIO (VITERBO), 4 agosto. 

Toni Brandi, presidente di ProVita Onlus, parteciperà alle giornate di formazione proposte dall’Istituto del Verbo Incarnato per parlare della vita, dono prezioso e da custodire.

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A “Scuola di Biotetica” con ProVita Onlus

ROMA, 22-24 settembre.

Per rimanere al passo ed essere protagonista attivo nella società: tre giorni con esperti in diverse discipline per approfondire la scienza della vita e della famiglia. 

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GUARDA LA LISTA DEGLI EVENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI PROVITA

LE NOTIZIE DI PROVITA

 

PORNOGRAFIA: PROGETTO PIONEER LANCIA “MOSTRAMI L’AMORE”

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GENDER: IN METRO, A LONDRA, NON CI SARANNO PIÙ LADIES AND GENTLEMEN

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PILLOLA NORLEVO, POLONIA E SALUTE DELLE DONNE

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SESSO E VOLGARITÀ PER INDAGARE SUI GIOVANI NELLE SCUOLE (!)

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LA CONTRACCEZIONE NON SERVE A FAR DIMINUIRE GLI ABORTI

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GENDER SCONOSCIUTO, IN CANADA: MA IL SESSO? 

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LA #BUONANOTIZIA 725: NO AL GENDER A VERONA!

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TWITTER AL SERVIZIO DEL MINISTERO DELLA VERITÀ 

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UGUAGLIANZA: IL DISPOTISMO DEI LIVELLATORI

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CAMBIAMENTO CLIMATICO? SMETTETE DI FARE FIGLI!

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PERCHÉ CHARLIE DEVE MORIRE?

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LA VITA NON È PIÙ SACRA SE NON È “DI QUALITÀ”

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in questi giorni stiamo con il fiato sospeso per il piccolo Charlie Gard. Pare che una decisione definitiva verrà presa il prossimo 25 luglio: noi continuiamo a tenervi costantemente aggiornati sugli sviluppi (qui).

Allo stesso modo, ProVita Onlus rimane vigile sul tema dell’eutanasia, dal momento che a fine mese il Senato voterà il ddl sulle DAT: se non l’hai ancora fatto, firma e diffondi la nostra petizione per far sentire la tua voce… possiamo ancora vincere!

La scarsa considerazione per la vita umana e per la famiglia che hanno dimostrato le istituzioni (sedicenti) democratiche dovrebbe farci riflettere su quanto sia importante che ciascuno di noi contribuisca a cambiare questa tendenza mortifera. Come? Con una costante cura nell’informarsi in maniera sana, critica e ragionata, ma anche con una formazione personaleProVita Onlus esiste anche per questo e ci siamo adoperati per organizzare una“Scuola di Bioetica”, che si terrà a Roma dal 22 al 24 settembre (si può frequentare anche in streaming): ti aspettiamo!

 

Per intanto… buone vacanze!

Toni Brandi

Vita tanto piccola e tanto preziosa: la storia di Maria Chiara

Una vita che non doveva nascere e che invece ha dato – e continuerà a dare – il suo prezioso contibuto… perché ogni vita è preziosa!

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La Gaystapo censura tutto, meno che i Gay Pride…

Ecco un video con alcune immagini del Gay Pride di Napoli. Perché la Gaystapo censura tutti coloro che parlano a favore della famiglia e della legge naturale, ma non dice nulla su questo…?

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Fecondazione artificiale: il parere dell’AIGOC

AIGOC: vista la relazione ministeriale, la fecondazione artificiale ha poco successo e costa moltissimo, in termini economici ma soprattutto di vite umane che vengono sacrificate…

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Gianna Jessen, Dichiarazioni Anticipate di Trattamento e omofobia

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AGISCI!

 

“PENSIERI CONTRORIVOLUZIONARI”

ROMA, sabato 18 marzo. Toni Brandi, presidente di ProVita Onlus, interverrà alla presentazione del libro del blog Campari&deMaistre.

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DAL DIVORZIO AL GENDER

GRAVINA DI PUGLIA, sabato 18 marzo.

“Dal divorzio al gender: la disgregazione della famiglia e dell’identità umana alle origini”: conferenza con l’avvocato Massimo Micaletti e Venia Colonna. 

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GUARDA LA LISTA DEGLI EVENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI PROVITA

LE NOTIZIE DI PROVITA

UMBRIA: UNA LEGGE ANTI-OMOFOBIA, PRO GAYSTAPO

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GAYSTAPO IN DIFFICOLTÀ: A MADRID MARCIANO PER LA LIBERTÀ

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DAT: IL COMUNE DI VERONA NON LE VUOLE

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FEMMINISMO VIOLENTO E BLASFEMO IN ARGENTINA

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VITA DELLA PERSONA FIN DAL MOMENTO DELLA FECONDAZIONE

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EUTANASIA: MOLTO UTILE PER FARE BUSINESS 

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SI È SPENTO LO PSICOLOGO JOSEPH NICOLOSI

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GIUDICI E ADOZIONI GAY: LA DITTATURA DELLA MAGISTRATURA

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EMBRIONI: SONO COSE DI PROPRIETÀ O FIGLI?

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NO ALL’ABORTO: LE DONNE AFRICANE CONTRO IL NEOCOLONIALISMO

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DEMOGRAFIA – IN ITALIA NASCITE SEMPRE PIÙ GIÙ

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GENDER: LA NORVEGIA BLOCCA IL TERZO GENERE

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Il disegno di legge sulle DAT è approdato alla Camera, in un’aula deserta: erano presenti al primo giorno di discussione circa 20 deputati. Sarà un buon segno? Intanto ProVita ha scritto personalmente a tutti i parlamentari e ha organizzato un flashmob di protesta al Pantheon, per svegliare le coscienze. E, mentre alcuni giudici a Trento, a Firenze e anche a Roma stanno facendo del tutto per sdoganare l’utero in affitto e le adozioni gay, la dottoressaSilvana De Mari è stata indagata per diffamazione e razzismo poiché ha detto la verità oggettiva, nuda e cruda, sulle conseguenze fisiche dei rapporti omosessuali. Insomma, la battaglia per la vita (dall’inizio alla fine) e per il benessere psicofisico dei ragazzini è aperta su più fronti. ProVita si è schierata e combatte, a testa alta. Tu sei dei nostri?

Toni Brandi

Gianna Jessen, con ProVita, di nuovo in Italia

Comincia il 16 marzo il nuovo ciclo di conferenze di Gianna Jessen – organizzato da ProVita con la collaborazione di diverse realtà locali – che toccherà la Toscana, la Campania, la Lombardia e la Liguria.

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ProVita: flashmob contro l’eutanasia! Ecco il video

ProVita ha organizzato una manifestazione al Pantheon per dire NO all’eutanasia, NO alle DAT e invece Sì al diritto di vivere e alla libertà di coscienza dei medici. Ecco il video dell’evento.

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In aggiunta agli articoli pubblicati quodianamente sul sito e alle notizie sulla nostra pagina Facebook, ProVita Onlus ha anche una rivista mensile chiamata Notizie ProVita: articoli inediti, approfondimenti specifici… e molto altro. Non perdertela, richiedila anche Tu!

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Eutanasia – Dj Fabo, la morte e quello che ci nascondono

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autunno_morte_foglie_eutanasia_personeSegnalazione ProVita

La morte di Fabiano Antoniani, 40 anni compiuti il 9 febbraio scorso, il dj rimasto cieco e tetraplegico dal 2014, in seguito ad un incidente stradale – e recatosi in Svizzera per porre fine a quella che considerava «una lunga notte senza fine» – è al centro, come prevedibile, di un dibattito inteso sul tema dell’eutanasia: un confronto senza dubbio appassionato, ma estremamente disonesto, nel quale le imprecisioni abbondano a tutto vantaggio di una lettura emotiva e non ragionata dei fatti.

Per cercare di rimettere ordine, ritengo opportuno mettere a fuoco alcuni aspetti fondamentali, al di là dei quali l’intera vicenda continuerà ad essere equivocata. Continua a leggere

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