Verona, litigio Tosi-Bolis su Bisinella candidata?
“Una perla di giornalismo, oltre le banalità di una campagna elettorale forse volutamente piatta da chi sa di perdere, che solo chi è libero può permettersi di questi tempi…”(cit.)
di Alessio Mannino
Il portavoce non sarebbe d’accordo con la scelta di lanciare la fidanzata del sindaco. Che farà dopo giugno?
Pare che l’altro giorno la vivace discussione fra il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il suo portavoce, Roberto Bolis (in foto, da veronapulita.it), si sia sentita eccome, a palazzo. Tanto che qualche spiffero è uscito, e la voce (di cui abbiamo chiesto conto all’interessato, senza ricevere smentita) si è diramata anche fuori dal Comune: il responsabile stampa, il consigliori, per qualcuno addirittura il «vero sindaco» del capoluogo scaligero, il potente Bolis, non sarebbe per niente d’accordo con l’idea di Tosi di gestire per così dire in famiglia la campagna elettorale finalmente cominciata, candidando a succedergli la morosa Patrizia Bisinella. E dopi tanti anni di proficua collaborazione, non avrebbe avuto remore a dirglielo bello chiaro. Continua a leggere



La fatidica domanda del “chi ti paga” al candidato favorito nella corsa all’ Eliseo non ha finora avuto risposta. Ricordiamo che tutti i sondaggi pronosticano un ballottaggio tra la candidata e presidente del Front National Marine Le Pen e il candidato indipendente liberal-socialista Emmanuel Macron, dopo il primo turno delle presidenziali francesi del 23 aprile. Al secondo turno del 7 maggio gli stessi sondaggi danno una schiacciante vittoria per il giovane candidato centrista, sul quale convergerebbero i voti degli elettori di centrodestra e centrosinistra “contro” la presidente del Front National. L’ex primo ministro socialista e candidato sconfitto alle primarie Manuel Valls ha già dichiarato che il suo voto andrà all’ex collega, e come lui hanno fatto numerosi altri esponenti di destra e sinistra. E’ il noto “barrage républicain”.

