Manovra, umiliati i terremotati: più soldi agli immigrati che a loro

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Le spese per gli immigrati ci costano più della manovra. E nel Def vengono stanziati più fondi che ai terremotati e ai poveri

 La levata di scudi del centrodestra contro il governo Gentiloni è durissima. Perché, come fa notare il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, queste diventano “un vero e proprio scandalo se rapportate con quanto previsto per i terremotati e i poveri”. Nel 2017 agli oltre 12 milioni di terremotati sarà riservato meno della metà di quanto finirà nelle tasche di poche centinaia di migliaia di immigrati.

7 obbedienze massoniche unite: “NON VOTATE MARINE!”

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(Sfilarono al “Je suis Charlie”)

 

Hanno firmato un “appello repubblicano”  perché i francesi non votino Marine Le Pen. Nessuna sorpresa, in fondo … Le cose diventano ogni giorno più chiare. Non ci sarà più bisogno di noi complottisti.

L’appello repubblicano è firmato da: Grand Orient de France (GODF), la Fédération française du Droit humain (FFDH), la Grande Loge féminine de France (GLFF), la Grande Loge féminine de Memphis Misraïm (GLFMM), la Grande Loge mixte universelle (GLMU), la Grande Loge mixte de France (GLMF) et la Grande Loge des cultures et de la spiritualité (GLCS).

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/7-obbedienze-massoniche-unite-non-votate-marine/

La politica torna nelle mani dei giudici

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Mentre il quadro internazionale è d’improvviso cambiato e venti di guerra si fanno sempre più forti dopo che Trump si è rivelato essere, come scrive Alexander Dugin, una Hillary mascherata, da noi la politica è di nuovo nelle mani di magistrati e giornalisti. Torna un incubo, insomma, da cui sembra non riusciremo mai a liberarci.

Passati, infatti, in secondo piano i processi per i «peccatucci» di Berlusconi, l’attenzione è ora quasi tutta puntata su Renzi e lo«scandalo » Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, una intricata vicenda di accuse di corruzione che ha visto, tra gli accusati di «traffico di influenze», anche Tiziano Renzi, il padre dell’ex premier. Al conflitto politico si è sostituito il conflitto tra procure: i pm di Roma, che sostengono il falso ideologico del capitano del Noe Scalfato, e quelli di Napoli che gli ribadiscono piena fiducia. In ciò si innesta la battaglia, tutta personale, tra Travaglio, per il quale il renzismo è diventato il rimedio alla malattia terminale del berlusconismo, e la famiglia Renzi, la quale per mesi ha occupato e continua ad occupare la prima pagina del Fatto Quotidiano. Che le cose si siano, per Renzi, messe male, lo si capisce dal fatto che Luciano Violante si è preso la briga di denunciare, in un’intervista al Corriere Fiorentino, presunte «manipolazioni» e «indagini pilotate» al solo scopo di colpire Renzi. L’intervista è finita sulle pagine della cronaca locale: il direttore del giornale non ha ritenuto di metterlo sul Corriere della Sera nell’edizione nazionale. Molto più importante parlare di Grillo e delle varie Associazioni Casaleggio.

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La sinistra ha perso il popolo

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La sinistra ha perso il popolo

Fino a prova contraria la sinistra in Italia è al potere. Non tutta e non da sola. Ma è al potere non solo perché guida i governi ma anche perché veicola e pervade i giudizi, i codici, le inclinazioni della nostra società.

Eppure la percezione che dà e soprattutto che ha di sé stessa, è di una crisi grave e forse irreparabile, si sente sparita o perlomeno svuotata, priva di contenuti. E tutto questo mentre proliferano svariate sinistre in forma di partiti, partitini e correnti. Alla sinistra di Renzi ci sono già tre o quattro formazioni politiche, più un paio di correnti interne.

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Iran: Ahmadinejad si candida a presidenza

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 © ANSA

L’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha presentato la propria candidatura alle prossime elezioni presidenziali del 19 maggio. Lo riferisce l’agenzia ufficiale iraniana Irna. La decisione di Ahmadinejad è stata ufficializzata nel primo giorno di registrazione dei candidati al ministero degli Interni, che ha visto già l’iscrizione di 126 persone, tra le quali sei donne. Il candidato più anziano ha 79 anni e il più giovane 18 anni.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2017/04/12/iranahmadinejad-si-candida-a-presidenza_b284cebc-102a-4606-ac31-e05743a271f3.html Continua a leggere

Syrialeaks: come dare la colpa ad Assad

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Syrialeaks: come dare la colpa ad Assad

Un titolo netto sul Daily Mail, un quotidiano da due milioni di copie in edicola e da tre milioni di utenti online al giorno: «Piano sostenuto dagli USA per lanciare un attacco con armi chimiche contro la Siria e dare la colpa al regime di Assad».
Il titolo in questione risale al 29 gennaio 2013. L’edizione online delDaily Mail ha pubblicato un’interessante storia – a firma di Louise Boyle – in grado di gettare la giusta luce investigativa sui tragici attacchi col gas verificatisi in Siria sette mesi dopo, ad agosto 2013.
Ogni tanto, la grande stampa riporta qualche fatto importante che suona totalmente diverso dal racconto di fondo, ma quando questo avviene è un fuoco di paglia che viene subito estinto.

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Trump meets with ‘Putin’s favorite congressman’ as Russia story swirls

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Washington (CNN)President Donald Trump, amid questions about his campaign’s ties to Russia during the 2016 election, met Tuesday with Dana Rohrabacher, a California congressman so well-known for his pro-Russia views that he has been referred to as Russian President Vladimir Putin’s “favorite congressman.”

Ken Grubbs, a spokesman for Rohrabacher, declined to disclose the focus of the Oval Office conversation, calling it “a general conversation at the President’s invitation.”
“We have nothing more than that,” Grubbs said
Spicer: Syrian chemical attack a 'consequence' of Obama 'weakness'

 A statement from Rohrabacher’s office Tuesday evening said the meeting lasted 45 minutes and included White House chief of staff Reince Priebus and chief strategist Steve Bannon.
In the statement, Rohrabacher said Trump was “keen” on his proposal to create a visa program that he said would help pay for Trump’s proposed border wall with Mexico.
Rohrabacher, after operating as an anti-communism congressman during the end of the Cold War, has become a vocal pro-Russia voice in the Republican Party, regularly taking Russia’s side in public debates and backing Trump’s comments on the country.

Trump to Hold Private Meeting with Pro-Russia Rep. Rohrabacher

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President Trump will hold a private meeting with California Republican Rep. Dana Rohrabacher in the Oval Office on Tuesday, according to CNN’s Phil Mattingly, who cited the White House. It’s not clear what exactly the two will discuss, but Rohrabacher, often called “Putin’s favorite congressman” for his outspoken support for the Kremlin, has engaged in his own questionable brand of diplomacy in recent months. After his failed bid to become Trump’s secretary of State, Rohrabacher met with French far-right leader Marine Le Pen, Congolese strongman Denis Sassou Nguesso, and Egyptian President Abdel Fattah el-Sisi in February. In January, Rohrabacher had also announced plans for an “official trip” to meet with Russian lawmakers in Moscow in February, though a date was never set. His meeting with Trump comes as the president’s administration faces increasing scrutiny over links to Russia, with several former and current members of Trump’s team facing questioning as part of an ongoing FBI investigation into Russia’s alleged election interference.

Il tesoro del PCI

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Scissione Pd: la mappa delle fondazioni che custodiscono i beni dell’ex Pci 23 febbraio 2017

Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds e senatore dem vicinissimo a D’Alema, si dichiara anti-scissione con poche e incisive parole che hanno un impatto non da poco sulla guerra dei beni in corso da nove anni tra Ds e Pd. Quando infatti a inizio febbraio lo spettro della divisione cominciò a materializzarsi, i Dem pensarono subito a quella cassaforte di 68 fondazioni con dentro 2.399 immobili, 410 opere d’arte e un valore stimato di circa mezzo miliardo di euro.

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La Trilateral al convegno di Casaleggio. Ma per i grillini non erano “massoni”?

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Ora i Cinquestelle ‘abbracciano’ la Trilateral. Dopo aver detto peste e corna sul think tank fondato da David Rockefeller, ora si scopre che Davide Casaleggio ospiterà un suo membro al primo evento della neonata associazione politica intitolata al padre, Gianroberto.

Già lo scorso aprile, ricorda l’Huffington Post che riporta la notizia il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ebbe un pranzo di lavoro con Carlo Secchi, vicepresidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale e presidente del ramo italiano della Trilateral Commission. Ora, invce, tra gli invitati del convegno “Capire il futuro” c’è anche Paolo Magri, direttore dell’Ispi e, in particolare, segretario del Gruppo italiano della Commissione Trilateral.

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