La guerra tra i populisti

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Di Marcello Veneziani

Il governo giallo-verde gode di un ampio consenso generale e di un largo dissenso particolare. Non prendetemi per pazzo, è la pura realtà. Se vedete i sondaggi, resta saldo intorno al 60% il consenso politico elettorale al governo, con la sola differenza di un travaso interno a favore della Lega e a danno del movimento 5Stelle.

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Carta identità, Garante privacy boccia “padre” e “madre”. Salvini: «Noi andiamo avanti»

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Carta identità, Garante privacy boccia Parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre” e madre” nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni. A sollevare la questione era stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Viminale si era poi rivolto all’Autorità perché si pronunciasse sullo schema di decreto destinato a riformare la modulistica. Con il parere, datato 31 ottobre e pubblicato sul sito del Garante, l’Authority guidata da Antonello Soro ha rilevato diverse criticità.

«Noi andiamo avanti, non esiste privacy che neghi il diritto ad un bimbo di avere una mamma e un papà». Lo dice il ministro dell?Interno Matteo Salvini in merito al parere negativo del Garante per la Privacy sulla sostituzione dell’indicazione di genitore 1 e genitore 2 con padre e madre nei moduli per il rilascio della carta di identità elettronica per i figli minorenni.

Continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/carta_identita_padre_madre_salvini_privacy-4109960.html

 

Esiste davvero il “Piano Kalergi”? Ecco la risposta

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di Valerio Benedetti

Uno degli argomenti preferiti degli ambienti “cospirazionisti” è senz’altro il cosiddetto “Piano Kalergi”. Secondo questa teoria, esisterebbe un piano ben architettato e sistematicamente perseguito da diversi soggetti (Stati Uniti, Unione Europea, ecc.), che avrebbe come scopo prioritario la distruzione dei popoli europei attraverso un “miscuglio razziale” con le ingenti masse allogene che ogni giorno affluiscono sul nostro continente. L’iniziatore di questo disegno diabolico sarebbe il conte “Kalergi”, che negli anni Venti fondò il movimento Paneuropa.

Per rendersi conto del dilettantismo della maggior parte di questi testi “complottisti” (in carta o in rete), basta semplicemente notare le traduzioni strampalate di alcuni passi delle opere di “Kalergi”, i toni apocalittici, nonché la pretesa di alcuni autori di aver finalmente scritto la prima opera su questo oscuro personaggio di cui nessuno vuol trattare. E tutto questo viene proclamato ai quattro venti, nonostante esista una letteratura scientifica (soprattutto in lingua tedesca) che ha da tempo sottoposto a dura critica i racconti agiografici degli epigoni del movimento paneuropeo (1). Ora, per vederci chiaro in questa faccenda, un’analisi sintetica della biografia e delle idee di quest’uomo si impone come necessaria.

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Francia e Germania contro la manovra italiana

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Gli attacchi e le critiche alla manovra del governo gialloverde ormai sono all’ordine del giorno.

Ieri ci hanno pensato Bce, Bundesbank, Ue, Austria e Olanda. Oggi è la volta della Germania e della Francia.

“Mi rammarico che l’Italia non abbia accolto la mano tesa dalla Commissione europea. La Commissione europea aveva detto ‘discutiamo, dialoghiamo, proviamo a migliorare questo bilancio’, e l’Italia ha rifiutato questo dialogo”, ha dichiarato il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire invitando l’Italia a “dare prova di responsabilità” e “lucidità” su questo dossier. Le Maire, parlando alla trasmissione ‘Les 4 vérités’ su France 2, ha detto che “ora sta alla Commissione europea prendere la sua decisione”.

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L’Italia è l’avanguardia populista in Europa

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L’Italia è l’avanguardia populista in Europa

di Aleksandr Gel’evič Dugin

Aleksandr Gel’evič Dugin (nato a Mosca il 7 gennaio 1962), filosofo e geopolitico russo con una lunga attività ideologica e politica alle spalle. Dissidente nell’era sovietica, quindi duro oppositore di Eltsin, oggi sostiene Putin, al quale tuttavia non risparmia critiche. Con le sue idee politiche è diventato un punto di riferimento per i populisti e gli antiglobalisti di ogni latitudine. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue.

Recentemente è stato in Italia per presentare il suo libro “Putin contro Putin” pubblicato da AGA Editrice, in cui traccia un ritratto inedito del presidente russo. Sempre per AGA Editrice è uscito da poco “L’ultima guerra dell’Isola-Mondo”, in cui il filosofo russo analizza l’evoluzione geopolitica della Russia come potenza “tellurocratica” globale, dalle origini fino all’attuale presidenza di Vladimir Putin.

La seguente intervista è stata realizzata da Paolo Becchi e Donato Mancuso.

Professor Dugin, nel suo ultimo libro lei identifica la civiltà russa con la “civiltà della Terra”. Ci vuole spiegare brevemente il significato di questa definizione?

Come ho cercato di spiegare nel mio libro, la geopolitica ammette due posizioni globali. Mackinder le chiama “il punto di vista dell’uomo del Mare” e “il punto di vista dell’uomo di Terra”. Si tratta di due tipi di civiltà: la civiltà dinamica del Mare (progressista, mercantile) e la civiltà statica della Terra (conservatrice, eroica).

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Foibe, il film “Rosso Istria” arriva nelle sale. Gasparri: «Racconta una verità negata»

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Un cast stellare per un’opera prima coraggiosa: è Red Land (Rosso Istria), il film che attraverso il martirio di Norma Cossetto racconta le terribili violenze subite dalle popolazioni Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate a opera dei partigiani titini. La pellicola, prodotta da Venicefilm in collaborazione con Rai Cinema, sarà proiettata in anteprima mondiale martedì 6 novembre alle 20 al cinema “The Space – Moderno” di piazza della Repubblica a Roma, mentre nella mattinata sarà presentato alla stampa alla Sala Nassiriya del Senato. Un segno dell’impegno anche istituzionale per far sì che questa produzione venisse realizzata, e realizzata sotto l’egida della Rai.

Un fatto non scontato, considerati la reticenza e talvolta il vero e proprio negazionismo nei confronti questa pagina di storia italiana. Nonostante, infatti, ormai da un quindicennio (la legge fu approvata nel 2004), la memoria delle Foibe sia entrata nel calendario civile del Paese con il Giorno del ricordo del 10 febbraio, parlare di questo dramma italiano è ancora difficilissimo. Lo sa bene fra gli altri Antonello Belluco, che firma la sceneggiatura insieme al regista Maximiliano Hernando Bruno alla sua opera prima. La precedente opera di Belluco sul tema delle violenze partigiane, Il Segreto d’Italia, che racconta l’eccidio di Codevigo, fu infatti oggetto di un boicottaggio feroce, che vide schierata anche l’Anpi. E la stessa produzione di Red Land (Rosso Istria) ha avuto una gestazione lunga e non facile: sono serviti tutto l’impegno e il coraggio del team che ha prodotto il film e di chi lo ha sostenuto perché finalmente anche la storia di Norma Cossetto potesse essere raccontata al grande pubblico, uscendo dai canali delle proiezioni “volontaristiche” (come fu gioco forza per Il segreto d’Italia), proiettandosi sulla scena internazionale anche grazie alla partecipazione di star come Franco Nero e Geraldine Chaplin e, soprattutto, ottenendo l’impegno istituzionale della Rai. Continua a leggere

Rosso Istria, insulti contro il film sulle foibe. Ecco tutti i cinema dove è in programma

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Rosso Istria, insulti contro il film sulle foibe. Ecco tutti i cinema dove è in programma 

Come da copione, sono arrivati sulla pagina Fb del film Red Land-Rosso Istria le accuse al regista italo-argentino Maximiliano Hernando Bruno: “Sei un fascista, ti auguro di fare la fine di Cristicchi…”. Insomma l’accusa è sempre la stessa: revisionismo. Come se tutta la ricerca storica non fosse una continua revisione. Una revisione contro la quale sempre si leva la voce del negazionismo ideologico. Il film ha infatti il “torto” di raccontare la tragedia delle foibe e in particolare la triste sorte di Norma Cossetto, stuprata da un gruppo di partigiani, seviziata e poi gettata nella foiba di Surani.  Il suo corpo fu ritrovato nel 1943  dai vigili del fuoco  di Pola. Giuseppe Comand, 98 anni, è l’unico di quei pompieri ancora vivo e ad Avvenire di  recente ha raccontato che «Norma era quasi seduta, la schiena appoggiata alla parete di roccia, gli occhi aperti verso l’imbocco della Foiba».

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L’economista Bifarini: ‘L’Italia non cresce perché strozzata nella morsa dell’austerity’

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Risultati immagini per austerity ueA Sky TG24 è intervenuta l’economista e scrittrice Ilaria Bifarini, per esprimere le proprie valutazioni sulla legge di bilancio 2019 targata M5S-Lega. A tal proposito, l’economista neokeynesiana ha dichiarato: “Io credo che il Governo non dovrebbe rivedere la manovra in ottica più prudenziale, ma fare al contrario una manovra più forte e decisa imponendosi ancora di più verso i diktat imposti dall’Unione Europea. Il problema di questa mancanza di crescita [VIDEO] che sta diventando un male endemico per l’economia italiana e per il nostro Paese, è perché siamo proprio strozzati nella morsa dell’austerity”.

L’autrice di “Neoliberismo e manipolazione di massa” e “I colony dell’austerity”, già bocconiana, ha poi aggiunto: “Noi non riusciamo più a fare spesa pubblica, siamo in una situazione contingente di crisi della domanda per cui occorrerebbe una Politica keynesiana che aumenti gli investimenti e aumenti la spesa pubblica soprattutto in conto capitale.

Sarebbe l’unico modo per interrompere questo trend negativo e tornare quindi a crescere. Le stime andrebbero riviste per quanto riguarda una manovra più efficace, servirebbero delle misure quindi più forti. E però, per fare questo, dovremmo liberarci dalla morsa dei vincoli che ci impone Bruxelles”.

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Matteo Salvini: L’Italia è pronta a bloccare attività e bilancio della UE

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Dopo aver parlato di “atti ostili”, riferendosi al comportamento di Malta e della Francia sul versante dell’immigrazione, il ministro dell’Interno Matteo Salvini entra nuovamente a gamba tesa: “Eventualmente possiamo anche bloccare bilanci e attività europee fino a che l’Europa e qualche Paese continuerà a prendere in giro gli italiani”.

continua su: https://www.fanpage.it/matteo-salvini-litalia-e-pronta-a-bloccare-attivita-e-bilancio-della-ue/
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FONTE: https://www.fanpage.it/matteo-salvini-litalia-e-pronta-a-bloccare-attivita-e-bilancio-della-ue/

Raggi risorta

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

“Il fatto non costituisce reato”, il tribunale ha assolto Virginia Raggi. Siamo contenti per lei sul piano umano e rispettiamo la sentenza, pensando che la Raggi vada condannata non sul piano giudiziario ma sul piano politico e cittadino, per il male che sta facendo a Roma e che è sotto gli occhi di tutti. L’unico guaio di questo processo e questa sentenza è che rischia di rafforzare e blindare un sindaco disastroso. È stato un boomerang processarla, perché ha dato un nullaosta giudiziario d’immagine a un sindaco pessimo e largamente impopolare.

Virginia Raggi è riuscita in un miracolo senza precedenti: nel giro di due anni è riuscita a far rimpiangere sindaci di destra, di sinistra, di centro e tecnici. Anche pessimi. Ma non solo: dopo di lei cresce tra i romani l’invocazione di un sindaco futuro che non sia romano. Sono così scottati e spaventati dalla concittadina che preferiscono avere, oltre un papa anche un sindaco straniero, marziano, coreano, giapponese. Insomma un samurai, un kamikaze.

‘A Raggi è riuscita, lei grillina e perciò fautrice del settore pubblico, a convincere anche i più accaniti sostenitori dei trasporti pubblici della necessità di privatizzare l’Atac, di sottrarla alle mani devastanti del pubblico. Sotto di lei si è arrivati al fallimento perfetto di un’azienda che allo stesso tempo perde soldi, offre disservizi, ha un tasso di assenteismo da record, semina malcontento tra i suoi dipendenti, schiera mezzi obsoleti e mai puntuali con una ricaduta paurosa sul traffico, sui cittadini, sugli studenti che vanno a scuola. Continua a leggere

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