Spagna: Sindaco toglie Via crucis: «Offende islam»

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Natalia Nuñez, socialista, è appena stata eletta alla guida di Cenicientos, piccola città della provincia di Madrid. Tra i primi provvedimenti presi, in qualità di sindaco, c’è stato quello di smantellare la Via crucis che univa il paese al santuario Nuestra Señora del Roble, patrona della città.

 «MANCANZA DI RISPETTO». Che cosa ha giustificato tanta furia iconoclasta? La Via crucis – a cui Nuñez si è riferita nelle interviste chiamandola «queste pietre» – rappresentava per il sindaco una «mancanza di rispetto» nei confronti dei non credenti e di coloro che «professano la religione e la cultura musulmane». Ma distruggerla non è forse una mancanza di rispetto verso i cattolici? Per il sindaco, no.

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Ermeneutica della continuità

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B INTERNATIONAL

Segnalazione del Centro Studi Federici

Delegazioni del B’nai B’rith International ricevute in Vaticano da Benedetto XVI (12 maggio 2011) e da Jorge M. Bergoglio (25 giugno 2015):

http://www.zenit.org/it/articles/udienza-del-papa-a-una-delegazione-di-b-nai-b-rith-international

http://www.zenit.org/it/articles/ebrei-e-cristiani-sono-chiamati-a-pregare-e-lavorare-insieme-per-la-pace?utm_campaign=quotidiano&utm_medium=email&utm_source=dispatch

Sull’argomento consigliamo la lettura del libro di Emmanuel Ratier: “Misteri e segreti del B’naï B’rith. La più grande organizzazione ebraica internazionale” (CLS, pagg. 360, euro 15,00).

“Il B’naï B’rith ricalca l’organizzazione massonica ed è per lo più sconosciuto al grande pubblico, ma ha esercitato e esercita tuttora, un’influenza enorme sugli avvenimenti mondiali. Il libro è la prima inchiesta indipendente ad esso dedicata nel mondo intero. Contiene moltissimi documenti inediti”.

http://www.sodalitium.posteecommerce.it/sodalitium_posteecommerce_it/misteri-e-segreti-del-b-nai-b-rith-la-piu-grande-organizzazione-ebraica-internazionale.html

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“Monsignor” Paglia: “Incontro mondiale delle famiglie aperto anche a coppie gay”

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E la “chiesa conciliare” si allinea alla moda gender

“Tutti possono venire, nessuno escluso”. Con queste parole monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha risposto alle domande dei giornalisti, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’ottavo incontro mondiale delle Famiglie in programma a Philadelphia dal 22 al 27 settembre. Interpellato riguardo alla presenza o meno, a Philadelphia, di coppie gay, monsignor Paglia ha risposto: “Seguiamo alla lettera l’Instrumentun Laboris del Sinodo. Tutti possono venire, nessuno escluso”. “E se qualcuno si sente escluso, lascio le 99 pecorelle e lo vado a prendere”, ha aggiunto con una battuta.

“L’intima connessione” tra il meeting negli Usa e il Sinodo, ha precisato monsignor Paglia, “evidentemente non è solo temporale. L’augurio è che l’incontro di Philadelphia e il Sinodo di ottobre possano realmente costruire una stagione ecclesiale e sociale caratterizzata da un rinnovato protagonismo della famiglia. Per questo vogliamo lavorare. Vogliamo che il Vangelo della misericordia sia annunciato nelle grandi città del mondo, soprattutto nei quartieri più poveri e più periferici”. (SIR)

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La Fede cattolica assalita dai Valdesi e difesa da Don Bosco

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DON BOSCO

Segnalazione del Centro Studi Federici

Segnaliamo alcune pagine delle celebri “Memorie biografiche di Don Giovanni Bosco” relativie all’azione del santo contro gli eretici valdesi. Abbiamo evidenziato in grassetto il paragrafo dove si parla del tempio valdese di Torino recentemente visitato da Jorge M. Bergoglio.

Memorie biografiche di Don Giovanni Bosco raccolte dal sacerdote salesiano Giovanni Battista Lemoyne, vol. IV.

Capo XX – La Fede cattolica assalita dai Valdesi e difesa da Don Bosco.

Il Re Carlo Alberto, come abbiamo detto, aveva emancipato i Protestanti. Pareva che con quell’atto egli intendesse solamente di dare la libertà di professare esternamente il proprio culto, senza detrimento della Religione Cattolica. Ma gli eretici non la intesero così e perciò, appena ottenuto quell’atto e la libertà di stampa, si erano tosto dati a fare tra il popolo irrequieta propaganda dei loro errori con tutti i mezzi possibili, particolarmente con libri e fogli pestiferi. Comparvero tra gli altri i giornali: La Buona Novella, La Luce Evangelica e il Rogantino Piemontese; e poi una colluvie di libri biblici adulterati, di poca mole, prese a dilagare nei nostri paesi, penetrare nelle famiglie, scorrere per le mani di tutti, pervertendone la mente, corrompendone il cuore, instillando insomma nelle anime il veleno delle più esiziali dottrine. Nello stesso tempo scellerati trafficanti di anime si presentavano a quanti venivano a conoscere travagliati dall’indigenza ovvero oppressi dai debiti, e loro offrivano una somma purchè si ascrivessero alla loro setta e abbandonassero la vera fede dei loro maggiori. E purtroppo vi erano di quei miseri che adescati dal luccicare di quelle monete, non sapevano resistere alla tentazione.

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Vuole che la Chiesa (conciliare) riconosca le coppie gay, è Padre sinodale

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BonnyVuole dalla Chiesa un «riconoscimento formale» delle unioni omosessuali: ora il Vaticano ha approvato che sia proprio lui a rappresentare il Belgio al prossimo Sinodo sulla Famiglia, in programma ad ottobre a Roma. E’ la decisione assunta nei confronti di mons. Johan Bonny di Anversa, non a caso già collaboratore del Card. Kasper al Pontificio Consiglio per la Promozione dell’unità dei cristiani. La notizia è stata immediatamente ripresa dall’agenzia LifeSiteNews.

L’anno scorso mons. Bonny non fu scelto quale delegato al Sinodo, quest’anno invece sì, “promosso sul campo”. Ha rimpiazzato l’Arcivescovo André-Joseph Léonard, che, guarda caso, è stato definito un «coraggioso difensore» della dottrina morale cattolica: rimosso. Non solo. Ai 75 anni, a norma di diritto canonico, ha presentato le sue dimissioni in Vaticano: sono state prontamente accettate, in nemmeno un mese.

Le premesse dello “strappo” furono poste da mons. Bonny nella lettera aperta di 22 pagine, scritta lo scorso settembre ai Padri Sinodali, lettera in cui li si invitava a rovesciare letteralmente il tradizionale approccio dottrinale, radicato sul diritto naturale, e ad imporre su temi quali matrimonio e sessualità la primazia della «coscienza» personale. Secondo lui, il fatto che oggi si legalizzino le «unioni di fatto ed anche le nozze tra persone dello stesso sesso» offrirebbe anzi alla Chiesa nuovi spunti su matrimonio e famiglia. Il concetto lo ha poi ripreso e formulato in modo ancor più esplicito a dicembre nel corso di un’intervista al quotidiano belga De Morgen: «All’interno della Chiesa – ha dichiarato – dobbiamo cercare un riconoscimento formale della dimensione relazionale presente in molte coppie omosessuali, lesbiche o bisex». Ed ha ribadito, tanto perché il messaggio pervenisse forte e chiaro: «Come nella società sussiste una pluralità di quadri giuridici» di riferimento in merito, così «anche nella Chiesa dev’esserci una pluralità di forme di riconoscimento». Un atteggiamento fortemente criticato dall’organizzazione internazionale Voice of the Family, dettasi peraltro preoccupata dal crescente numero di Padri sinodali, formalmente oppostisi alla Dottrina cattolica, in particolare proprio sul tema delle condotte omosessuali. Padri, cui provvidenzialmente si contrappongono i confratelli di Africa, Polonia ed America. Continua a leggere

BERGOGLIADI: presentata l’ “enciclica WWF” con tanto di vademecum per il rispetto dell’ambiente

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…E BERGOGLIO, SULLA SCORTA DI RATZINGER, INVOCA UN’AUTORITA’ POLITICA MONDIALE IN LINEA COL PROGETTO MONDIALISTA DEL NWO… (n.d.r.)

Enciclica, i comandamenti verdi di Francesco: “Popolo ha pagato per salvataggio banche”

La guida alla lettura alla presenza, per la prima volta nella storia, del metropolita di Pergamo Joannis Zizioulas, considerato il più grande teologo vivente dell’ortodossia, in rappresentanza del patriarca Bartolomeo. Padre Lombardi: “Il testo completo è stato inviato con una mail a tutti i vescovi del mondo”  

CITTA’ DEL VATICANO – Era stata anticipata (QUI IL TESTO INTEGRALE), ed era attesissima. Ma la presentazione ufficiale dell’Enciclica ‘verde’ di Papa Bergoglio, Laudato Si’, si è tenuta solo oggi in Vaticano. Non c’era mai stata fino ad ora “un’intensa e prolungata attesa di un singolo documento. L’umanità ha dimostrato di aver desiderato questo documento. La sua pubblicazione rappresenta un momento di particolare rilevanza ecclesiale”, ha detto padre Lombardi, portavoce della sala stampa Vaticana.

Sono i ‘comandamenti’ verdi di Francesco. E nell’Enciclica, l’ultimo capitolo stila un vademecum per educare al rispetto dell’ambiente. “L’educazione alla responsabilità ambientale – scrive Bergoglio – può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente”. Tra gli esempi suggeriti dal Pontefice: “Evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quando ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico”. Il Papa benedice il ‘car sharing’ : “condividere un medesimo veicolo tra varie persone”. Tra i consigli ambientalisti anche quello di “piantare alberi e spegnere le luci inutili. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell’essere umano”. Per la stampa ambientalista “l’Enciclica di papa Francesco sull’ambiente è un fatto di portata storica” ha commentato il presidente della Federazione italiana media ambientali (Fima), Mario Salomone. Continua a leggere

Galantino (Cei): Basta tabù su gay e preti sposati

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Un Ministro della “Contro-Chiesa” non può che contraddire la morale e la disciplina cattoliche:

“Il mio augurio per la Chiesa italiana è che si possa parlare di qualsiasi argomento, di preti sposati, di eucarestia ai divorziati, di omosessualità, senza tabù, partendo dal Vangelo e dando ragioni delle proprie posizioni”. A dirlo, in un’intervista a Quotidiano Nazionale è il segretario generale della Cei Nunzio Galantino, secondo cui “con Papa Francesco la Chiesa italiana ha un’occasione straordinaria di riposizionarsi rispetto alle attese spirituali, morali e culturali”. Galatino sottolinea come la Chiesa si sia concentrata troppo su temi come il no all’aborto e all’eutanasia.”Non può essere così, in mezzo c’è l’esistenza che si sviluppa”, afferma. ‘Io non mi identifico con i visi inespressivi di chi recita il rosario fuori dalle cliniche che praticano l’interruzione della gravidanza, ma con quei giovani che sono contrari a questa pratica e lottano per la qualità delle persone, per il loro diritto alla salute, al lavoro” dice l’uomo di chiesa. Sulla riforma dello Statuto Cei, “non so se approveremo le nuove regole già nella prossima assemblea. Il Santo padre – spiega – ci ha chiesto di ragionare sulla modalità di elezione del presidente da parte dei vescovi, così come accade nel resto del mondo. Sembra che l’orientamento maggioritario all’interno dell’episcopato sia quello di coinvolgere la base nella scelta del vertice, lasciando però al Pontefice la prerogativa di nomina sulla base di una rosa di candidati”.

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