L’alleanza blasfema – la Cristianità e il Nuovo Ordine Mondiale

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Segnalazione di Federico Prati

 

Eric Jewell, Rense 14 maggio 2002

 

Molti hanno sentito parlare di questi gruppi, e qualcuno sulle teorie cospirative che le riguardano, in relazione allo sviluppo del “Nuovo Ordine Mondiale”. Adesso immaginate per un momento che vi sia qualcosa del genere (e che appaia con le dovute documentazioni materiali che convalidino queste teorie). Ciò potrebbe significare quasi tutti i posti più importanti del governo e dell’economia, nel mondo, uomini e donne si sono infiltrati, e sono divenuti i controllori delle amministrazioni e che lavorino per un effettivo controllo su ogni aspetto della vita del singolo “cittadino”. Un aspetto di ciò, che non è stato appropriatamente analizzato è l’aspetto religioso.

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La massoneria finanziaria all’attacco di Trump: “È un rischio per l’economia globale”

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Un gruppo di ricerca del settimanale Economist inserisce il miliardario americano nella top-10 dei rischi globali per l’economia mondiale. Dal Regno Unito arriva un nuovo durissimo affondo contro Donald Trump. Secondo una società di ricerca del gruppo Economist la possibilità che il magnate americano diventi presidente degli Stati Uniti è da considerare una minaccia tra le dieci più pericolose al mondo. Nell’ultima edizione del rapporto sulle minacce che pesano sul pianeta, l’Economist intelligence unit (Eui) del settimanale britannico The Economist va giù pesante nei confronti del candidato repubblicano. Addirittura la sua vittoria viene considerata una minaccia pari alla possibilità che il terrorismo jihadista destabilizzi l’economia (in una scala da uno a 25, sono entrambi a quota 12). L’ingresso del tycoon di New York alla Casa Bianca è considerato più rischioso che l’eventuale uscita del Regno Unito dall’Ue (Brexit). In cima alla scala dei rischi, l’Eui vede “l’hard landing”, la brusca discesa dell’economia cinese, seguita dal fatto che l’intervento russo in Ucraina e in Siria si trasformi in una nuova “guerra fredda”. Nell’analisi catastrofista degli studiosi britannici si sottolinea come l’elezione di Trump potrebbe portare gli Stati Uniti ad avviare guerre commerciali, ad una crisi con il Messico(per la nota questione del muro anti immigrati), e addirittura verrebbe vista come una benedizione dai “reclutatori di estremisti in Medio Oriente”, che sarebbero aiutati “dalla sua retorica anti-Islam”. Gli analisti di Eiu ritengono comunque che Trump sarebbe sconfitto in un ipotetico duello con Hillary Clinton. Resisi conto della “sparata”, la società di ricerca ammette che è molto insolito il fatto di aver inserito una singola persona al centro di una lista di rischi globali, come ha spiegato a Politico il manager di Eiu, Robert Powell. “L’innata ostilità nei confronti di Trump da parte dei vertici repubblicani – si legge ancora nel rapporto – combinata con l’inevitabile opposizione democratica ci porterebbero a vedere molte delle sue politiche più estremiste bloccate al Congresso e queste interne tensioni minerebbero la tenuta della politica interna ed estera”. Insomma, Trump finirebbe col distruggere gli Stati Uniti. E, piano piano, il mondo intero

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Massoneria, carte di una loggia nella spazzatura. Il maestro venerabile è un funzionario regionale

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CRONACA – Il documento dal lessico pomposo – tra maglietto, squadra, compasso e spada fiammeggiante – descrive la nascita di un nuovo gruppo massonico a Palermo. Durante la cerimonia vengono designati 15 fratelli, tra cui diversi medici. A capo c’è Lucio Lutri del dipartimento all’Energia

«Fratelli, vi esorto a mantenere il riserbo sui lavori compiuti». Tra le precauzioni da prendere in termini di discrezione, il maestro venerabile Lucio Lutri non avrà messo in conto l’ipotesi che i documenti della fondazione della loggia massonica palermitana Pensiero e Azione potessero finire, ancora intatti, nel cassonetto dell’indifferenziata. Le 21 pagine che descrivono la cerimonia celebrativa – il 5 marzo nel capoluogo siciliano – della loggia numero 1498 del Grande Oriente d’Italia sono stati infatti trovati davanti agli uffici del dipartimento regionale all’Energia di viale Campania. A pochi metri da dove il maestro venerabile lavora.  Continua a leggere

I segreti della Massoneria “Rai, Banca Etruria e Casaleggio”

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“Lo scopo di Etruria era nobile e per questo gli concessi l’incoraggiamento ufficiale a procedere che cercavano da me”

Ex numero uno del Grande Oriente d’Italia dal 1990 al 1993. Giuliano Di Bernardo poi ha fondato nel 2002 la Gran Loggia Regolare d’Italia.

Il Maestro della Massoneria si è raccontato sulle pagne di Libero. Professore universitario in pensione, fuori dalla massoneria ufficiale ma pur sempre una figura di rilievo. Nei racconti di una vita spiaccano i nomi di politici ed ex ministri e anche un allievo passato alle cronache per essere il fondatore delle Brigate Rosse: Renato Curcio. Ma nella storia dei massoni spuntano anche due istituti di credito, Monte dei Paschi di Siena a Banca Etruria, considerate legate all’Obbedienza. “Ritengo che i massoni che hanno operato in questi istituti siano andati oltre i principi della ‘fratellanza’. Hanno violato regole e valori“. Spunta anche una benedizione chiesta dal fondatore di Banca Etruria, Elio Faralli. “Mi fu presentato nella sede romana del Goi e mi illustò le ragioni per cui aveva fondato con altri l’istituo sottolineando l’aiuto che avrebbero datro alle aziende del territorio” racconta DI Bernardo. E prosegue: “Lo scopo era nobile e per questo gli concessi l’incoraggiamento ufficiale a procedere che cercavano da me. Ricordo che quel giorno, come ringraziamento simbolico, donarono a mio figlio alcune azione dell’Etruria“.

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Cari fratelli massoni: la chiesa & la loggia

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SISMO 2

Segnalazione di Federico Prati

 

Il Sole 24 Ore

 

Al di là della diversa identità, non mancano i valori comuni: comunitarismo, beneficenza, lotta al materialismo. — Leggevo qualche tempo fa su una rivista americana che la bibliografia internazionale sulla massoneria supera i centomila titoli.

 

A questo interesse contribuisce certamente l’aura di segretezza e di mistero che, più o meno a ragione, avvolge in una sorta di nebula le varie “obbedienze”

e i “riti” massonici, per non parlare poi della stessa genesi che secondo la storica inglese Frances Yates, «è uno dei problemi più discussi e discutibili in tutto il campo della ricerca storica» (curiosamente il saggio della studiosa era dedicato all’Illuminismo dei Rosa-Croce, tradotto da Einaudi nel 1976). Non vogliamo ovviamente addentrarci in questo arcipelago di “logge”, di “orienti”, di “arti”, di “affiliazioni” e di denominazioni, la cui storia spesso si è intrecciata – nel bene e nel male – con quella politica di molte nazioni (penso, ad esempio, all’Uruguay ove ho partecipato recentemente a vari dialoghi con esponenti della società e della cultura di tradizione massonica), così come non è possibile tracciare linee di demarcazione tra l’ autentica, la falsa, le degenere, o la para-massoneria e i vari circoli esoterici o teosofici.

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Evola e la massoneria

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Segnalazione del Centro Studi Federici 

Notizie dal Grand’Oriente (e dintorni) (segue) 

Il “Barone” Evola e il Gran Hyerophante Generale

E’ a tutti nota l’influenza del pensiero di Julius Evola (1898-1974) su quanti dicono di richiamarsi alla “Tradizione”. Ci sembra pertanto fare cosa utile ricordare ancora una volta di quale “Tradizione” si tratti. A questo scopo, segnaliamo ai nostri lettori un convegno tenutosi a Roma, tempo fa, esattamente il 29 novembre 2014, sul tema: “L’eredità di Julius Evola”.

Il convegno, con la collaborazione della “Fondazione Juilius Evola”, è stato organizzato dall’ “Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm. Libera Muratoria Universale. Grande Oriente d’Italia” guidato dal “Gran Hyerophante Generale” Pontentissimo fratello Giancarlo Seri e dall’Accademia dei Filaleti, dipendente dalla Massoneria.

Troverete qui di seguito la notizia del Convegno:

http://www.memphismisraim.it/

Troverete qui il programma del Convegno:

http://www.memphismisraim.it/Convegno_20141129.pdf

 Infine, i video riguardanti il Convegno evoliano-massonico:

https://www.youtube.com/watch?v=9zu8nZBQg-E&list=PLWEtpm-cw25j9y3TCub__laZGQ9F2t-km

 

“Uccidere Dio e liberare il mondo da Dio. Questa è la prova suprema. Questi valori (Dio, n,d,r,) non possono suscitare nostalgia nell’individuo a meno che questi non fallisca e degeneri: sta qui la presunzione elementare della dottrina nicciana, ma è anche la saggezza del mito di ogni tradizione iniziatica dell’Oriente e dell’Occidente”

(Julius Evola, Par delà Nietzsche, conferenza tenuta alla Lega Teosofica Indipendente romana il 6 dicembre 1925, pubblicata in 900, Cahiers d’Italie et d’Europe, ristampata recentemente dall’editore Aragno. Traduzione di Simone Paliaga, Libero, 19 gennaio 2016)

http://www.sodalitium.biz/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=307

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Notizie dal Grand’Oriente (e dintorni)

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Articolo pubblicato sulla rivista Sodalitium n. 67 (dicembre 2015) di Padre Torquemada

Amendola e Napolitano

Interessanti genealogie, dal Risorgimento fino ai nostri giorni, attraverso le colonne dei Templi massonici. Non è passato inosservato il libro di Alfredo Capone su Giovanni Amendola (1882-1926) (Salerno editrice), non fosse altro perché la presentazione è dovuta all’illustre penna dell’allora presidente della repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Napolitano è legato ad Amendola non solo dal fatto che Giorgio Amendola (1907-1980), figlio di Giovanni, sia stato, nelle fila del Partito Comunista, il suo maestro, ma anche dal fatto che anche Napolitano, come Giorgio Amendola, ebbe un padre liberale iniziato alla Massoneria. Ecco quanto scrivono al proposito Luigi Pruneti e Aldo Alessandro Mola, nella pagina internet del Pruneti: «”Fu massone il padre di Giorgio Napolitano?” È l’interrogativo sollevato a margine del recente libro di Ferruccio Pinotti e Stefano Santachiara, ‘I panni sporchi della sinistra’ (Chiarelettere), che ha riattizzato le chiacchiere sulla presunta iniziazione massonica del presidente della Repubblica. Qualcuno aggiunge che, se Giorgio Napolitano non risulta “fratello” da alcun documento, di sicuro lo fu suo padre, Giovanni, ma non precisa come e quando.

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Genova, il convegno di massoni che fa curriculum universitario

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SIMBOLO MASSONERIA

Civati preannuncia una interrogazione parlamentare. L’iniziativa il 24 ottobre: “Partecipazione dà la possibiltà agli studenti delle Facoltà dell’Ateno genovese di acquisire un credito formativo”

di ALBERTO CUSTODERO

LA massoneria italiana esce dal segreto delle logge. E, organizzando un convegno sulla “sapienza”, si accredita come ente formativo universitario. Non era mai accaduto prima, tanto che la notizia è stata accolta con sorpresa e stupore dal mondo politico e accademico. Il deputato Pippo Civati, componente della commissione Cultura e Istruzione della Camera, ha annunciato una interrogazione parlamentare. “Sono di parere negativo – commenta il leader di “Possibile” – credo che la questione vada approfondita con una interrogazione. Sono curioso di sapere come vengano attribuite queste opportunità che fanno testo per il curriculum scolastico”. “Sono abbastanza sconcertato”, dichiara Matteo Orfini, presidente del Pd. “Incredibile”, si limita a dire Giovanni Monchiero, capogruppo di Scelta civica a Montecitorio.

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I massoni scrivono: Mattarella e il potere romano s’inchinano

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Segnalazione Quelsi

by Stefania Elena Carnemolla

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrebbe meglio impiegare il proprio tempo, tipo vigilare sulla Costituzione – presa d’assalto da Camera e Senato – piuttosto che inviare lettere, telegrammi e messaggi al Grande Oriente d’Italia. Tramontata al Quirinale l’epoca Napolitano, speravamo che nel palazzo che fu dei Papi nessun presidente perdesse più tempo con i massoni, a meno che…

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum e, così, ad aprile, in occasione della tre giorni massonica a Rimini – la stessa cui ha partecipato, come abbiamo raccontato su Qelsi, Riccardo Nencini, viceministro renziano – Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al Grande Oriente d’Italia. Orgogliosi i massoni, tanto da darne notizia: “Un messaggio di saluto e di auguri in occasione della Gran Loggia di Rimini, dedicata quest’anno al tema ‘Il coraggio delle idee, la costanza delle azioni’, è arrivato al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi dal capo dello Stato Sergio Mattarella, attraverso il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Luigi Cremoni [in realtà capo del Cerimoniale ndr]. Nella lettera si esprime apprezzamento per il fitto programma dell’assise e per l’argomento scelto. Il presidente ringrazia inoltre il Gran Maestro per gli auguri che gli ha formulato in occasione del suo insediamento al Quirinale e per le belle parole che gli ha riservato per aver dedicato il suo primo atto da capo di Stato alla memoria dei martiri delle Fosse Ardeatine”.

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Massonicamente vostri

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MASSONICAMENTE VOSTRI

Segnalazione Qelsi

by Stefania Elena Carnemolla

Guardatelo, il socialista Riccardo Nencini, senatore e viceministro renziano alle Infrastrutture e Trasporti con in mano un foglio di carta intestata del Grande Oriente d’Italia. Guardatelo, vi sfogherete dopo aver letto questa storia.

Roma, 19 settembre 2015, Villa Il Vascello, sede del Grande Oriente d’Italia. Nel parco allestito a party – con palco, tendone, gazebi, tavoli per il rinfresco – i massoni, stretti l’uno all’altro, fraternamente festeggiano. È l’Equinozio d’Autunno e il 20 settembre i fratelli andranno a deporre corone a Porta Pia – la Breccia, come dimenticarla? –, dove, attraversata la strada, c’è proprio il ministero di Nencini.

Ed eccolo, il 19 settembre, Nencini sul palco. Il viceministro di Renzi? Proprio lui. Toscano, Nencini, come il primo ministro italiano e il Gran Maestro Stefano Bisi, da Siena. Toscano come Denis Verdini, ex Forza Italia e ora grande alleato del Pd. Toscano come il renziano Eugenio Giani, anche lui sul palco con Nencini. “Il giglio magico si espande”, titolava, il 14 aprile scorso, Il Foglio, ricordando lo sbarco di Giani a Roma come candidato al Credito Sportivo, la banca pubblica per la concessione di contributi a tasso agevolato per l’impiantistica sportiva e il sostegno allo sport: “A Roma è in arrivo, in quota giglio magico, il Mastropasqua fiorentino. Si chiama Eugenio Giani, è un renziano, socialista liberale, ed è candidato alla presidenza del Credito Sportivo, banca pubblica, commissariata dal 2011, che ha finanziato il 75 per cento degli impianti italiani”, così Il Foglio.

Dal 25 giugno 2015 l’empolese Giani, classe 1959 – eletto nel 2014, con il Pd, alla Regione – è presidente del Consiglio Regionale della Toscana. Tanti gli incarichi accumulati negli anni: consigliere comunale a Firenze (1990-1999), presidente della Firenze Parcheggi spa (1996-2000), assessore del Comune di Firenze (1999-2009), dal 2008 presidente Ente Casa Buonarroti, presidente del Museo per i Ragazzi di Palazzo Vecchio (2008-2009), presidente del Museo Stibbert (2008-2009), presidente del Consiglio Comunale di Firenze (2009-2014), presidente del Coni provinciale dal 2009 e consigliere del Coni nazionale dal 2013 – incarico che gli frutta 5.252 euro –, quindi, dal 2012, presidente della Società Dantesca Italiana.

Anche Nencini, che oggi è senatore, ha fatto carriera, fra una cosa e l’altra, alla Regione Toscana. Poi, arrivato a Roma, ecco la poltrona a viceministro in un dicastero di peso. Da Porta Pia alla villa sul Gianicolo il passo è stato breve, anche se non era la prima volta che Nencini partecipava a un convivio massonico. Il 10 aprile scorso, durante una tre giorni massonica, Nencini era, infatti, al Palacongressi di Rimini a parlare di Giovanni Becciolini, massone toscano ucciso dai fascisti il 3 ottobre 1925.

Commosso, il viceministro di Renzi, intervenendo alla cerimonia: “Sono riconoscente di essere qui. È la prima volta che parlo allo stesso microfono di un mio vecchio maestro, il professor Santi Fedele. Ringrazio per il privilegio di questo invito. Lo faccio nella persona dell’amico Stefano Bisi. Un ricordo emozionante e non capita spesso di unire la mia attività politica con la passione. Vi ringrazio e saluto molto volentieri il signor Becciolini”, così, Nencini, in una cronaca massonica dell’epoca, cronaca che ricorderà che “ha tenuto a partecipare a questo importante momento di rievocazone storica anche il viceministro delle Infrastrutture, l’on. (sic) Riccardo Nencini, ospite a Rimini della Gran Loggia”.

C’era il viceministro di Renzi, a Rimini, quando i massoni, consegnando al figlio di Becciolini, Bruno, insegne e grembiule, hanno insignito Giovanni Becciolini dell’onorificenza di Gran Maestro Onorario alla Memoria, con Nencini, poco più in là, a difesa della libertà (di massoneria): “È questo il messaggio che viene impartito alle squadre fasciste prima della notte di San Bartolomeo: la Massoneria deve essere distrutta e a questo fine tutti i mezzi sono buoni, dal manganello al revolver, dai vetri infranti al fuoco purificatore. Penso che è importante aver dedicato questa giornata alla libertà”.

Firenze e i massoni, un legame forte, tanto da spingere il Comune a dedicare una via al massone Becciolini. Parola del Gran Maestro Stefano Bisi: “In questi anni il Comune di Firenze non si è dimenticato del sacrificio per la libertà di Giovanni Becciolini e gli ha dedicato una via. Ogni anno il 3 ottobre il Comune porta al cimitero una corona per ricordare questo martire della Libera Muratoria”. Una corona d’alloro per Becciolini, il cui nipote, Jean-Jacques, figlio di Bruno, ha seguito le orme del nonno, diventando anch’egli massone. Una corona per il massone Becciolini, repubblicano, socialista, “amico intimo dei fratelli Rosselli” e “martire della Massoneria”, così, lo ricordano i massoni. Una corona per Becciolini: paga il Comune di Firenze.

E chi c’era, ad esempio, alla commemorazione di Becciolini del 3 ottobre 2011? C’era Eugenio Giani, allora presidente del Consiglio comunale, quando a Firenze regnava a sindaco Matteo Renzi: “Il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani ha reso omaggio stamani al cimitero di Trespiano alle tombe di Gaetano Pilati e Giovanni Becciolini”, così, un comunicato stampa del 3 ottobre 2011 di Palazzo Vecchio. Con tanto di parole di Giani: “Il Comune di Firenze ogni anno dedica a loro il 3 di ottobre una solenne commemorazione perché rappresentano il segno di una vita immolata per la libertà e i diritti di cui tutti noi oggi godiamo”.

Il 19 settembre sul palco con Giani e Nencini, oltre al Gran Maestro, c’erano, invece, il senatore Mario Mauro, ex Forza Italia, ex Scelta Civica, ex ministro alla Difesa del governo Letta e oggi fra le nebulose e Luigi Maria Di Corato, direttore della Fondazione Brescia Musei, studi in Lettere a Siena, post laurea alla Bocconi a al Politecnico di Milano, sfilza di incarichi, fra cui docenze alla Cattolica di Milano, nonché Cavaliere, sotto il regno di Giorgio Napolitano, dell’Ordine al Merito della Repubblica. E c’era, foglia di fico, a parlare di rifugiati, Nico Piro, “giornalista inviato esteri del Tg3”, lo ricorda senza indugio una cronaca massonica. Moderatore dell’incontro, il giornalista Claudio Giomini, “celebre per le sue telecronache del Palio di Siena”.

Tutti insieme appassionatamente, con i massoni contenti di aver catturato altri pesci con cui arricchire il brodetto cucinato dagli chef con il grembiulino. Il grembiulino della massoneria.

Stefania Elena Carnemolla | ottobre 7, 2015 alle 12:21 pm | Etichette: massoneria, nencini | Categorie: Cultura e Informazione, Dall’Italia, Politica ed Economia | URL:http://wp.me/p3RTK9-9WG

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