Rita Dalla Chiesa, intervista choc: “L’omicidio di mio padre? Deciso a Roma”

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Le dichiarazioni della conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa, circa la “regia romana” della morte di suo padre, il Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, inviato a Palermo nella veste di Prefetto per combattere la mafia e ucciso in un agguato, la “strage di Via Carini”, fanno tornare alla mente le dichiarazioni del Giudice Ferdinando Imposimato, circa la “strategia della tensione“. Staff nocensura.com
Rita Dalla Chiesa: “L’omicidio di mio padre? Deciso a Roma”

Intervista di Gabriele Lazzaro (ilgiornaleoff)

In questa intervista Rita Dalla Chiesa denuncia la responsabilità dello Stato nell’assassinio del padre, il generale Carlo Alberto Della Chiesa. Per lei la strage di via Carini a Palermo il 3 settembre 1982, in cui morirono il padre, che era il prefetto di Palermo, la giovane moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, fu un omicidio perpetrato dalla mafia e commissionato dallo Stato.

Una data che è rimasta impressa nella tua vita è il 3 settembre 1982, quella dell’omicidio di tuo padre, Carlo Alberto Dalla Chiesa. Posso chiederti cosa ricordi di quel giorno? Continua a leggere

Cgia: tra tasse e burocrazia le imprese italiane spendono quasi 250 miliardi all’anno. Record in Ue

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Segnalazione Quelsi

by Vittorio Argese

10743399_552319868203565_639284947_nL’Ufficio studi della Cgia di Mestre denuncia che tra tasse, contributi previdenziali e burocrazia le imprese italiane sopportano un costo annuo di 248,8 miliardi di euro. Un macigno senza eguali in Europa. L’associazione ha stimato il contributo fiscale e i costi burocratici di cui le nostre imprese si fanno carico ogni anno.
Le aziende italiane contribuiscono al gettito fiscale nazionale per oltre 110 miliardi di euro. In questo importo, però, mancano alcune tasse come il prelievo comunale sugli immobili strumentali e altri ”piccoli” tributi locali. Nel totale questa voce ammonta ad almeno 12,5 miliardi di euro. A ciò si devono aggiungere anche i contributi a carico delle imprese versati per la copertura previdenziale dei propri dipendenti (circa 95 miliardi).
Integrando queste ultime informazioni con le statistiche Eurostat si può affermare che complessivamente le imprese italiane subiscono un peso tributario e contributivo pari a 217,8 miliardi di euro (anno 2012).

Se allo sforzo fiscale si sommano altri 31 miliardi che secondo la presidenza del Consiglio dei ministri sono i costi amministrativi che le Pmi patiscono annualmente per districarsi tra timbri, certificati, formulari, bolli, moduli e pratiche varie, l’ammontare complessivo del carico fiscale e burocratico sale a 248,8 miliardi di euro.
L’imposta che produce il maggior gettito all’Erario è l’Ires (imposta sui redditi delle società) che garantisce quasi 33 miliardi di euro all’anno. L’Irpef versata dai lavoratori autonomi invece pesa 26,9 miliardi, mentre l’Irap in capo alle imprese private ”garantisce” un gettito di 24,4 miliardi di euro. Infine, l’importo dei contributi previdenziali versati dagli autonomi pari a 23,6 miliardi. Continua a leggere

Verona sorda con gli “Antifa”

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di Redazione

Sabato 25 Ottobre a Verona hanno manifestato con slogans anti-tradizionalisti, anti-fascisti e omosessualisti meno di 500 persone dei Centri Sociali provenienti dappertutto. Una manifestazione che la città non ha manco considerato così come i media. Non la Polizia, che a tratti, sembrava numericamente superiore ai presenti. L’obiettivo paventato di “sfondare” nella città più “nera” e “integralista” d’Italia è stato, come prevedibile, un autentico flop. Non si può dire lo stesso per quei 2.500 (fonte ANSA)  che ieri hanno sfilato a Predappio per ricordare il 92° anniversario della Marcia su Roma ed hanno pregato in suffragio dell’anima di Benito Mussolini.

L’unica cosa che ci interessa evidenziare è la stesura, da parte di alcuni “bontemponi” di un Dossier che fa di tutta ogni erba un fascio e pieno di errori o imprecisioni, che assomiglia alla schedatura sovietica di tutti coloro che sono attivamente anti-comunisti o, almeno nella testa di chi l’ha redatto, sarebbero in una sorta di unità d’intenti a capo della città.

Ecco la perla, dentro il sito: http://kollettivoautonomoantifascista.noblogs.org/post/2014/10/22/25ottobre-giornata-antifascista-a-verona/

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Ragazza attacca Barroso: “L’UE è schiavitù, un piano del NWO”

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Segnalazione di www.nocensura.com

Una giovane italiana, Maria Cristina Spano, si è presentata alla premiazione dei principali esponenti dell’eurocrazia, Barroso, Van Rompuy e Schultz, organizzata dalla “Fondazione Jean Monnet” a Losanna il 17/10/2014; è riuscita ad intercettare Barroso, al quale ha rivolto un duro attacco in inglese. 

Di seguito la trascrizione del video:

TESTO IN ITALIANO:
Per cosa sono queste medaglie d’oro?
L’ Unione Europea non è altro che un pezzo del piano del Nuovo ordine Mondiale, il cui obiettivo è la schiavitù monetaria, politica e culturale, così come la depopolazione attraverso differenti mezzi tecnologici e pseudomedici come quelli correlati alla nutrizione; l’uccisione degli animali e la distruzione dell’intero pianeta Terra. Continua a leggere

Verona Pulita: denunceremo chi violenta davvero l’immagine di Verona

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Segnalazione di www.veronapulita.it

Rendering progetto

DENUNCEREMO CHI VIOLENTA davvero L’IMMAGINE DI VERONA

Poichè amiamo Verona, città patrimonio dell’umanità, mito dell’amore e culla della lirica, frutto di un glorioso passato a dispetto di un opaco presente, non esiteremo a DENUNCIARE chi ne violenta davvero l’IMMAGINE, con scelte amministrative dissennate, dannose e giuridicamente “anomale”. E ad un Sindaco che dice di avere a cuore l’IMMAGINE di Verona, con riferimento alla ventilata denuncia contro i …

Leggi online.

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La discepola di Bergoglio

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Segnalazione e commento di Gianni Toffali

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Superfluo commentare la scelta della discepola di Bergoglio di cantare “LIKE A (EX) VIRGIN” della blasfema “Madonna” Ciccone, cui in una foto fa pure il verso…

Leggere, ascoltare e vedere attentamente i vari link qui sotto riportati e comprendere…

P.S.: Ieri sera a Striscia la Notizia, “Suor” Cristina ha ammesso di mettere in pratica il vangelo di Bergoglio

ed è arrivata al punto di dire che sta aspettando (da lui) un mandato ufficiale per portare Gesù nelle periferie del mondo…

UNA VERGOGNA! Continua a leggere

Lo scandalo della responsabilità civile dei magistrati

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 Segnalazione di Maurizio-G.Ruggiero

http://ilgarantista.it/2014/10/23/buemi-ce-un-pezzo-di-pd-al-servizio-dei-pm/Cronache del garantista – 23 ottobre 2014

Buemi :«C’è un pezzo di Pd al servizio dei Pm»

di Errico Novi

 buemi

«Voglio far uscire i magistrati dalla loro campana di vetro. Non perché ce l’abbia con loro. Semplicemente devono rispondere dei loro errori come tutti. Come il chirurgo sospeso al millimetro più in qua o più in là del taglio lasciato dal suo bisturi». Il senatore Enrico Buemi non fa l’avvocato. È un imprenditore, non ha nulla a che vedere con il mondo della giustizia. Ma è un socialista, innanzitutto. Uno dei pochi parlamentari eletti dal Psi di Riccardo Nencini, grazie all’accordo con il Partito democratico.

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Verona, “Romeo in love”: apologia della sinistra, citato il nostro “Christus Rex”

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di Redazione

ROMEO GAY ROMEO E GIULIETTO“Romeo in love” il 25 sarà in piazza con il circolo omosessualista “pink” per la giornata antifascista: si parla contro la Regione, contro il sindaco di Padova Bitonci e si dice che solo la sinistra può dare una svolta; oltre a citare Christus Rex e ridere sulla famiglia tradizionale: ecco il rispetto dei sodomiti:

 

Nell’ultima puntata: http://www.romeoinlove.it/episodio/189-loracolo

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Parigi, studentessa italiana cacciata via per aver chiesto ricevuta d’affitto: il web insorge

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 Segnalazione Quelsi

by Riccardo Ghezzi

PARISAggredita, minacciata, buttata fuori di «casa» con i suoi libri: è diventata un caso la storia di Elisabetta, 21 anni, bolognese, studentessa di Architettura a Parigi. È stata sfrattata per aver chiesto la ricevuta dell’affitto, 400 euro per un buco di 6-7 metri quadri, sotto la soffitta di un appartamento del quartiere di Barbes, ai piedi di Montmartre. «La mia storia – racconta all’ANSA dopo essere diventata protagonista prima sul gratuito parigino Metronews, poi per radio e siti di giornali come Le Parisien – è allucinante, ma è la storia di tanti studenti a Parigi». Da un anno in Francia ma appena arrivata e iscritta ad una scuola di specializzazione a Parigi, Elisabetta lavora dopo la scuola per pagarsi un alloggio. Dà lezioni di italiano e fa le pulizie, tutto rigorosamente in nero. Ma non può permettersi nulla di più di uno sgabuzzino inagibile, senza finestre e con il bagno al piano di sotto, perché «qui chiedono le garanzie e pretendono che si guadagni il triplo di quanto si paga di affitto».

E per il tugurio nel quartiere di Barbes, un quartiere con molta immigrazione, il proprietario le aveva chiesto a settembre 360 euro: «che poi – aggiunge Elisabetta – sono diventate 400 quando ci siamo visti. Gli volevo fare un assegno, ma lui mi ha chiesto “solo contantì”. E quando gli ho chiesto la fattura mi ha detto che aveva bisogno di tempo per stamparla. Tre settimane dopo si è presentato con un certificato di ospitalità, che non è un contratto di affitto». Continua a leggere

DI SPALLE E CONTROLUCE: L’OMOSSESUALITÀ IN UGANDA IN SCENA A MODENA

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DI SPALLE E CONTROLUCE: L’OMOSSESUALITÀ IN UGANDA NEGLI SCATTI DI ALDO SOLIGNO, VINCITORE DEL PRIDE PHOTO AWARD

091218102329_uganda_house_bbc_466 Dal 22 novembre al 31 dicembre a Modena la galleria PhBroking propone “Let Them Show Their Faces  (Homosexuality in Uganda)”, una mostra personale del fotografo Aldo Soligno. I ritratti esposti – rigorosamente di spalle e controluce per mantenere l’anonimato – raccontano la drammatica condizione delle persone omosessuali in Uganda, costrette a nascondersi a causa della recente “legge anti-gay”: rischiano da 14 anni di carcere fino all’ergastolo.

Il progetto si è aggiudicato il primo premio del Pride Photo Award 2014 per la sezione “Open”

 “Da quando il 24 febbraio 2014 è definitivamente passata la legge anti gay qui in Uganda tutto è cambiato – dice S., 30 anni di Kampala – La mia vita ha avuto un tracollo.

Ora vivo nel costante terrore che qualcuno possa bussare alla mia porta e arrestarmi, o peggio farmi sparire nel nulla”.

 Come raccontare per immagini la storia di persone costrette a nascondersi nel loro stesso paese? Il giovane fotografo Aldo Soligno lo ha fatto attraverso 11 “ritratti in negativo”, raccolti nella mostra  “Let  Them Show Their Faces (Homosexuality in Uganda)”, proposta a Modena dalla galleria PhBroking e in programma da sabato 22 novembre fino a mercoledì 31 dicembre. Continua a leggere

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