L’esorcista Mattatelli sul caso Manson: “Non bisogna tacere. Bonolis faccia obiezione di coscienza. Gli spettatori cambino canale”

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Dopo il flop del concerto a Villafranca di Verona, contestatissimo da noi quest’estate:

STASERA NON GUARDATE IL PROGRAMMA!

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Marilyn Manson sarà ospite di Music su Canale 5 il 6 dicembre prossimo. L’esorcista Antonio Mattatelli, a Radio Cusano Campus nel corso di ECG, al telefono…

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Gesù nasce su un gommone: le stravaganze dell’immigrazionismo conciliare…

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L’idea del sindaco di Castenaso, che ha rivisitato la Natività facendo nascere Gesù Bambino su un gommone, divide e fa discutere

di Elena Barlozzari

Gesù nasce sul gommone. Oltre al freddo e al gelo che scandiscono la Natività, come da tradizione, nei dintorni di Bologna il Bambinello dovrà rinunciare al calore della mangiatoia.

Siamo nel comune di Castenaso e, in piazza Zapelloni, al posto del pagliericcio è apparso un gommone.

L’idea di attualizzare il Presepe richiamando “l’accoglienza positiva e concreta per chi arriva nel nostro Paese” è del sindaco renziano Stefano Sermenghi. Il primo cittadino di Castenaso, ai microfoni di Trc Bologna, ha spiegato che quel gommone rappresenta “un segnale di apertura ma, allo stesso tempo, una richiesta di rispetto delle nostre tradizioni anche per chi arriva”. L’insolita Natività s’inserisce a gamba tesa nel dibattito bollente sull’accoglienza diffusa, quella che in molti comuni italiani è sinonimo di insofferenze e barricate. Ma assicura Sermenghi: “Noi qui facciamo accoglienza da anni e nessuno dei cittadini se ne è mai accorto, perché l’accoglienza si può fare, si può fare integrazione e si può chiedere a chi arriva qui di rispettare le leggi”. La versione del sindaco viene però sconfessata da alcuni dei castenasesi intervistati da SkyTg24: “Io non sono un razzista – afferma un signore – però vedo che danno sempre la preferenza ai forestieri e i nostri qui si lamentano”. Continua a leggere

Sala e quel pugno chiuso contro i morti del comunismo

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Segnalazione di F.F.

Il sindaco di Milano ostenta un’ideologia che ha fatto 100 milioni di vittime: non va ridotta a una goliardata

di Giannino della Frattina

Il bello del web è che nemmeno il re può permettersi di andare in giro senza mutande. Perché chiunque può alzarsi e gridare che «è nudo».

E così nemmeno a un sindaco, fosse anche quello di Milano, è concesso di far girare impunemente una sua foto mentre insieme a un consigliere comunale del Pd alza la mano sinistra con il pugno chiuso. Perché quello è il simbolo della più nefasta ideologia che l’umanità abbia mai partorito. Un mostro a cui le stime più benevole attribuiscono 20 milioni di morti in Russia, 65 milioni in Cina, 2 in Cambogia, uno in Vietnam, un altro milione nell’Europa dell’Est e qualche altro centinaio di migliaia in altri disgraziati Paesi. Gente torturata e straziata nelle segrete del Kgb o nei gulag in cui venivano imprigionati e torturati dissidenti (anche comunisti e anche italiani), omosessuali, ebrei e semplici cittadini invisi all’intellighentia di partito. Gente schiacciata sotto i carri armati perché osava ribellarsi a un orrore a cui vanno aggiunti una politica economica e internazionale assolutamente fallimentari che hanno costretto a decenni di fame e stenti centinaia di milioni di sudditi trattati peggio che schiavi in ogni parte del mondo. Continua a leggere

SORELLA NATURA / ECCO I NOMI DEI POVERELLI MILIONARI ARRUOLATI DALL’OPUS DEI

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Mont sorella naturaSegnalazione di un fuoriuscito da O.D.

Sorella Natura”, ovvero quando l’Opus Dei scende in campo. Uno dei più potenti e ramificati strumenti operativi dei seguaci di Monsignor Josemaria Escrivà de Balaguer, fondato un quarto di secolo fa, nel 1991, si rifà infatti al verbo francescano. Una Fondazione in forte fase di espansione, capace di reclutare pezzi da novanta della nostra nomenklatura, dalla politica alla finanza, dalla magistratura alle forze dell’ordine, dall’imprenditoria al giornalismo.

E – secondo alcuni rumors – tra i suoi freschi obiettivi politici c’è quello di creare un sorta di barriera frangiflutti anti 5 Stelle, un argine trasversale contro la minaccia grillina per il prossimo voto. Vero? Falso? Staremo a vedere.

Luciana Lamorgese. In alto da sinistra Giovanni Minoli, Ferruccio De Bortoli e Valter Veltroni

Intanto sorge spontaneo un primo interrogativo: come si concilia la presenza dell’ex assessore nella giunta Raggi, l’imprenditore veneto Massimo Colomban, con la parallela presenza nella hit di “Sorella Natura”? E poi un secondo a ruota: come mai è circolato il nome del consigliere di Stato Caro Lucrezio Monticelli come capo di gabinetto al Campidoglio quando si tratta di uno dei Benemeriti della Fondazione?

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Croce Rossa vieta i crocifissi: “Dobbiamo essere più imparziali e più neutri”

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Segnalazione di Cristiano T. G.

In Belgio il comitato centrale della Croce Rossa ha diramato una circolare per vietare il crocifisso negli uffici. “Non bisogna discriminare le persone per la propria religione”

di Marco Gombacci

La Croce Rossa del Regno del Belgio ha ordinato: “Levate il crocifisso dai nostri uffici”.

Il direttore dell’associazione della cittadina belga di Verviers ha rivelato al quotidiano belga francofono 7sur7 di aver ricevuto una circolare dal comitato centrale della Croce Rossa belga che ordinava di togliere i crocifissi dalle pareti delle succursali per risultare “più imparziali e neutri”. Più precisamente la circolare esigeva di “rispettare i principi fondamentali della Croce Rossa quali il divieto di discriminare le persone per la propria religione, razza o colore della pelle”. Continua a leggere

Regresso delle nascite, morte dei Popoli (e delle economie)

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di Mario Bozzi Sentieri

Regresso delle nascite, morte dei Popoli (e delle economie)

Fonte: Mario Bozzi Sentieri

Sono 12mila in meno i bambini nati nel 2016 rispetto al 2015. In confronto al 2008, mancano all’appello 100mila “fiocchi” blu e rosa sulle porte delle famiglie: in un’Italia in cui fare una famiglia e mantenerla è sempre più un’utopia, è un vero e proprio esercito quello dei “non nati” negli ultimi anni. E’ quanto emerge dal rapporto Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente – Anno 2016”: osservando i dettagli del report, si nota che a non mettere al mondo figli sono principalmente le coppie italiane, che nel 2016 hanno avuto 373.075 bambini, oltre 107mila in meno in questo arco temporale. Inoltre, se il numero medio di figli per donna scende a 1,34 rispetto all’1,46 del 2010, prendendo in esame il numero delle italiane si arriva a 1,26 rispetto all’1,34 del 2010.

Fin qui i numeri, oggettivamente preoccupanti se letti con attenzione, ma sui quali mass media, mondo della cultura e della politica non sembrano prestare molta attenzione, al punto che non è eccessivo definire le questioni demografiche un tabù. Le ragioni sono diverse. Continua a leggere

Sede di SOS Leben devastata da un gruppo di femministe

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Segnalazione Corrispondenza Romana

I fatti. Attorno alle 2.30 del mattino dello scorso 16 novembre un gruppo di femministe, orbitanti nella galassia dell’autonomia e della sinistra radicale, hanno assaltato a Francoforte la sede di Aktion SOS Leben, organizzazione pro-life estremamente attiva in Germania. L’edificio è stato imbrattato a colpi di vernice rosa, nonché ricoperto di frasi blasfeme e di slogan intimidatori.

La sigla, che ha rivendicato l’attentato, ha anche pubblicato un farneticante comunicato, in cui da una parte accusa SOS Leben di minacciare le donne in stato di gravidanza, dall’altra preannuncia nuovi blitz e nuove aggressioni contro chiunque si opponga all’aborto. Le indagini sono in corso, la Polizia sta cercando di individuare nomi e responsabilità in merito all’accaduto, prima che abbiano a verificarsi nuovi episodi di violenza. Continua a leggere

Crimini d’odio o follia del Politically Correct? Un caso esemplare

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di Daniele Scalea

Crimini d'odio o follia del Politically Correct? Un caso esemplare

Fonte: Daniele Scalea

Lindsay Shepherd, studentessa ventiduenne alla Wilfrid Laurier University in Canada, è incaricata dal suo supervisore di tenere alcune lezioni di comunicazione.
Uno dei temi toccati è la recente legge di Justin Trudeau in base alla quale si potrebbe essere puniti se non si adopera, rivolgendosi o riferendosi a una persona, il pronome da essa preferito (quindi se un uomo vuole essere definito “lei”, una donna “lui” e un trans “essi”, tutti sono chiamati a farlo o rischiano di essere accusati di “crimini d’odio”).
La Shepherd, che non è ostile alla normativa, decide tuttavia di mostrare alla classe, come base di discussione, un dibattito televisivo cui ha partecipato anche Jordan Peterson – un professore universitario che è stato ascoltato pure in audizione al Senato. Peterson porta argomentazioni contrarie allo spirito della legge.
Qualche studente sdegnato dal fatto di essere stato esposto a idee contrarie alle proprie fa il delatore con le autorità accademiche.

Il supervisore e altri due professori convocano la Shepherd e, in un dialogo surreale, la accusano di transfobia. Alla sua difesa, che ha semplicemente cercato di presentare le due opinioni contrapposte, essi rispondono che proprio là è il problema: gli studenti devono conoscere una sola opinione, quella che il clero accademico di sinistra radicale reputa corretta.
La Shepherd sarebbe finita, se non fosse per una scaltra iniziativa: registra l’incontro e lo divulga. Il senso comune dell’opinione pubblica si solleva contro il furore ideologico dei professori engagé. Gli studenti manifestano solidarietà alla loro collega accusata di blasfemia postmoderna.
Le sorti si ribaltano e sul banco degli imputati finiscono gli accusatori. L’università è costretta a scusarsi, idem per i docenti coinvolti. Il supervisore, addirittura, ammette in pubblico che forse non è giusto insegnare da una prospettiva partigiana, ammettendo solo un’ideologia ed escludendo tutte le altre opinioni. Continua a leggere

Così la malavita degli stranieri cancella la “messa” di Natale (anche questo, però, è un frutto conciliare…)

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Segnalazione di F.F.

A Bari nel multietnico rione Libertà il parroco abolisce la funzione di mezzanotte: «Pericoloso, qui c’è il coprifuoco»

di Ludovica Bulian

A volte accade che tra le polemiche politiche e le accuse incrociate di populismo, buonismo o razzismo faccia capolino la realtà.

A raccontare che nel cuore di Bari c’è un parroco che ha paura. Di tenere aperta la chiesa quando fuori cala il buio, quando i banchi si svuotano e lui si ritrova a chiudere i portoni guardandosi le spalle. Ne ha quanto basta da convincersi quest’anno a non celebrare la messa la notte di Natale.

Ci sono luoghi dove il disagio non è un sentito dire, come «qui, dove a una certa ora scatta il coprifuoco». «Qui» è il cuore del multietnico quartiere Libertà, zona popolare ad alta densità di immigrati, malavita e degrado. È stato il vice parroco della chiesa di Santa Cecilia, don Giovanni Lorusso, il primo ad avvertire che la liturgia di mezzanotte con ogni probabilità non si farà: «Abbiamo deciso di eliminare la celebrazione perché ormai, complici le abitudini dei baresi, ci sarebbe venuta pochissima gente». E perché il fuggi fuggi non ammette deroghe di orario neanche a Natale. Parole che descrivono una situazione «inaccettabile» anche per chi è in prima linea nel tentativo di favorire l’integrazione, di coniugare problematiche e soluzioni di un quartiere attraversato da un mix di criminalità, immigrazione e povertà pronto a esplodere dietro alveari di cemento. Don Giovanni non è una voce fuori dal coro. Gli altri parroci si uniscono al grido di allarme e sembrano tutti, o quasi, pronti alla ritirata. Questione di prudenza: l’ora tarda sconsiglia la celebrazione. Continua a leggere

Le fake news sono una bufala, la verità è che abbiamo leader stanchi

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Segnalazione Linkiesta

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Le fake news sono una bufala, la verità è che abbiamo leader stanchi

Le fake news sono le nuove scie chimiche. L’idea che qualche hacker stia influenzando la nostra campagna elettorale è francamente risibile. E mostra tutta la debolezza politica d’Occidente. (di Flavia Perina, LEGGI)

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